venerdì 18 gennaio 2019

L'angolo della Libraia # Io, me, i libri e il blog!


Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi propongo un post di chiacchiere in cui vorrei spiegarvi meglio in cinque punti fondamentali il mio rapporto con la lettura e con il blog, visto che nonostante questo mio angolo virtuale sia aperto ormai da diverso tempo, ho realizzato di non aver mai approfondito con voi alcuni argomenti che lo riguardano.

1) COME VALUTO LE MIE LETTURE.
Come avrete notato, nei post in cui do la mia opinione su uno o più libri, solitamente assegno una valutazione su una scala da 1 a 10, un po' come a scuola, mentre mi riservo di valutare i libri in termini di stelline o simili solo su Goodreads. L'abitudine di dare voti di stampo scolastico deriva principalmente dal fatto che da anni seguo bambini e ragazzini che hanno bisogno di ripetizioni e che immancabilmente, quando si tratta di correggere un compito o un tema, mi chiedono un voto come se fossi l'insegnate, ma questo tipo di votazione mi permette anche di essere più precisa nel giudicare quello che, a mio avviso, è il valore di un determinato libro. I voti che assegno non sono infatti voti assoluti, ma direi più VOTI RELATIVI, cioè assegnati in base al genere di lettura che affronto. Ovvero, se assegno un 7 ad un romanzo giallo, quel 7 non è assegnato sulla base di tutti gli altri libri che abbia mai letto in vita mia, ma rispetto a tutti gli altri romanzi gialli che io abbia letto e così vale per i classici, i fantasy e ogni altra categoria. Di conseguenza se assegno 8 ad un romanzo per ragazzi e 7 ad un classico, non significa che letterariamente parlando io ritenga quel determinato romanzo per ragazzi superiore a quel determinato classico, ma che quel romanzo per ragazzi, per me, meriti un 8 in relazione a tutti gli altri romanzi per ragazzi che abbia letto e che quel classico a mio parere meriti un 7 in relazione a tutti gli  altri classici che abbia letto (spero che il concetto non sia espresso in modo troppo contorto, ma vi assicuro che nella mia mente è chiarissimo!).

2) COME MAI NON PARLO DI TUTTI I LIBRI CHE LEGGO.
Pur piacendomi tenervi aggiornati sulle mie letture con la rubrica Sul comodino della Libraia, non dedico un post specifico per ogni libro che leggo. Ammetto che in certi casi questo avviene per mancanza di tempo e disorganizzazione cronica, ma in molto casi la scelta è ponderata. Infatti ci sono letture di cui scelgo di non parlare e i casi sono quasi sempre quelli di classici estremamente famosi, sia perché non sento di avere le capacità e le competenze per dare un giudizio, che non sia quello del mio personalissimo gradimento, sia  in quanto dubito che la mia opinione possa in qualche modo interessare a qualcuno o arricchire discussioni o analisi riguardo ad opere che hanno un valore intrinseco e riconosciuto nel tempo. Altri casi sono quelli dei best-sellers molto chiacchierati che difficilmente leggo nel momento di maggior diffusione, per evitare che il mio giudizio venga influenzato dalle opinioni degli altri e di cui difficilmente parlo anche una volta letti perché la trovo una cosa ridondante.

3) COME MAI NON PARTECIPO A GRUPPI DI LETTURA O CHALLENGE DI LETTURA.
Nonostante tenti di stilare TBR e di organizzare le mie letture, sono praticamente incapace di seguire un piano prestabilito e di scegliere le mie letture in base a determinati obiettivi da raggiungere.
Per questo non riesco a fare letture di gruppo nonostante l'idea mi piaccia molto e in genere non partecipe a Challenge. Per quest'anno, come per l'anno passato, mi sono iscritta solo alla VISUAL CHALLENGE organizzata da Baba di Desperate Bookswife e da Daniela di Un libro per amico, perché si tratta di una challenge non troppo restrittiva, divertente e che permette di partecipare anche non seguendo tutte le tappe. Sarà che tra liceo e università ho dovuto leggere obbligatoriamente fin troppi testi di cui avrei fatto volentieri a meno, ma non riesco proprio a costringermi a leggere qualcosa se sento che in quel momento non è quella la lettura per me.

4) IL MIO RAPPORTO CON LE CASE EDITRICI E GLI SCRITTORI ESORDIENTI.
In passato mi è capitato di collaborare con case editrici più o meno grandi e di leggere e recensire libri che mi erano stati inviati per lo più in formato digitale. In alcuni casi sono stata contattata, in altri mi sono iscritta alla newsletter e  ho contattato io gli uffici stampa e devo ammettere che solo il fatto di ottenere risposta o essere presi in considerazione è sempre una soddisfazione per un lettore accanito. Solo in un'occasione ho avuto uno screzio con una casa editrice indipendente a pagamento riguardo un libro che io ho giudicato impubblicabile a causa di un'infinita serie di problemi, in primis la mancanza totale di editing (servizio che la casa editrice afferma di fornire a chi pubblica con loro).
Un po' in seguito a questa esperienza, un po' perché sono arrivata alla consapevolezza di preferire leggere solo quello che mi va quando mi va, non ho proseguito nessuna collaborazione e non credo, almeno allo stato attuale, che contatterò di nuovo qualche ufficio stampa. Se dovessi venire contattata probabilmente accetterei solo in caso di un immediato interesse verso la pubblicazione proposta, ma ci sono tanti blog molto più seguiti e molto meglio amministrati del mio per cui non credo di essere in cima alla lista delle blogger da contattare delle case editrici. Per quanto riguardo gli autori emergenti, in passato ho letto e anche apprezzato alcuni loro lavori, ma molto spesso mi è capitato di essere contattata solo per pubblicizzare questo o quel libro in uscita, senza che l'autore o l'autrice fosse mai passato dal mio blog o si fosse almeno informato sui generi che leggo o che non leggo. Quindi anche in questo caso, sia per gusto personale che per motivi di tempo, seleziono molto bene le proposte che mi vengono fatte. 

5) QUANTI LIBRI COMPRO E DOVE.
Spesso mi sono lamentata qui sul blog delle pile di libri che ho accumulato nelle mie librerie e che sono ancora in attesa di essere letti e in effetti allo stato attuale ammontano a circa 150...
Un numero piuttosto inquietante, lo so, ma a mia discolpa, posso dire che non tutti questi libri sono miei acquisti, infatti nelle mie tre librerie sono finiti anche libri che potremmo definire "di famiglia" e che non entravano in nessun'altra parte della casa e che magari sono stati acquistati da questo o quello oppure sono regali non destinati a me nello specifico, ma anche numerosi volumi appartenuti ad alcune zie lettrici che hanno deciso di regalarmeli in blocco, così che le mie librerie si sono arricchite di venti o trenta volumi ogni volta da un giorno all'altro. Non che mi lamenti, ma di conseguenza devo cercare di limitare il più possibile nuovi acquisti. Quest'anno cercherò di tenere traccia di ogni nuovo libro cartaceo che entrerà nella mia libreria in modo da sapere con chiarezza quanti volumi compro in effetti ogni mese. In genere il mio fornitore preferito è IBS perché essendo cliente on line da tanti anni ho molti più vantaggi rispetto ad Amazon o altre librerie on line, sia per i libri cartacei che per gli ebooks. Questi ultimi li trovo molto comodi sia per una questione di praticità sia per il risparmio di spazio, ma compro quasi solo in occasione di sconti od offerte lampo. In altri casi vi mostro dei prestiti provenienti principalmente dalle librerie delle altre due grandi lettrici di famiglia, una zia e sua figlia, che avendo gusti poliedrici hanno sempre qualche titolo nuovo e interessante da divulgare. Mi piacerebbe poter comprare di più in librerie fisiche ed approfittare di qualche biblioteca comunale ben fornita, ma le più vicine a casa mia non sono raggiungibili in meno di quaranta  minuti di macchina, quindi per motivi di tempo, impegni e logistica, non ho modo di frequentarle assiduamente.

Non so quanti saranno i coraggiosi che si leggeranno questo lungo sproloquio, ma pensavo che fosse il momento di approfondire un po' questi temi legati al blog. Se avete consigli, opinioni o esperienze da raccontare non esitate a lasciare un messaggio qui sotto. Al prossimo post!

mercoledì 9 gennaio 2019

TBR 2019 # Classici per ragazzi

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi propongo la prima parte della mia TBR 2019 che quest'anno ho intenzione di dividere per generi. Questa prima parte contiene infatti tutti i titoli di Classici per ragazzi che vorrei recuperare nei prossimi mesi. Immagino le facce perplesse di qualcuno di voi di fronte al mio ennesimo tentativo di stilare una TBR di lettura,  visto che non riesco mai a completarle, ma l'ultimo tentativo, quello della mia TBR autunnale, non è poi andato così male e sono riuscita a leggere alcuni dei titoli che mi ero prefissata, così ho pensato di fare un tentativo con questa TBR annuale e di presentarvi, genere per genere, i libri che già sono presenti nelle mie librerie sia fisiche che digitali, che vorrei affrontare a breve.
La prima categoria è appunto quella dei Classici per ragazzi, sia perché, come sapete sono una appassionata di narrativa per giovanissimi, sia perché negli ultimi anni sto riscoprendo titoli e autori che mi erano completamente sfuggiti quando ero più giovane e che invece vale assolutamente la pena recuperare!

  • Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum, che ho acquistato qualche mese fa in questa bellissima edizione Gribaudo.
  • L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, nella stessa edizione, comprato dopo aver visto la serie tv Black Sails (una delle mie preferite degli ultimi anni), per conoscere qualcosa in più sull'origine di alcuni personaggi ideati da Stevenson.
  • Mary Poppins di P. L. Travers, un classico che mi vergogno a non aver ancora letto visto che amo il film che ne è stato tratto nel 1964 e l'ho visto innumerevoli volte.
  • Ho un  castello nel cuore di Dodie Smith era anche nella mia precedente Tbr, ma devo ancora trovare il momento giusto per leggerlo, anche perché ho grandi aspettative su questo romanzo e spero proprio non vengano deluse.
  • Heidi di Johanna Spyri è un altro romanzo di cui ho visto tutte le trasposizioni possibili, tra anime, film e mini serie tv, ma che non ho mai letto.
  • Anne di Tetti Verdi di Lucy Maud Montgomery è un'altra voragine da colmare al più presto e ho voluto approfittare di questa nuova edizione integrata e corretta a cura di Enrico De Luca.
  • Polissena del porcello di Bianca Pitzorno è un titolo di questa autrice, che ho scoperto l'anno scorso, che voglio assolutamente recuperare.
  • Il GGG di Roald Dahl è un altro libro per ragazzi che può essere considerato ormai a tutti gli effetti un classico della narrativa per ragazzi. Anche di Roald Dahl negli ultimi anni ho recuperato diversi titoli, da La fabbrica di cioccolato a Gli Sporcelli, da Le sstreghe a Matilda, ma questo suo titolo così famoso ancora mi manca e non ho visto ancora neppure il film che ne è stato tratto.
Si conclude qui la prima parte della mia TBR 2019! Sono certa che tutti conoscerete questi titoli e che molti di voi li avranno già letti (ma io che diamine leggevo da bambina?), quindi fatemi sapere le vostre opinioni e i vostri consigli nei commenti!





martedì 1 gennaio 2019

Un anno di libri!


Ben ritrovati lettori di passaggio! Innanzi tutto auguro a tutti voi un felice 2019 e riapro ufficialmente il blog dopo la pausa natalizia. Come avrete notato, ho fatto qualche cambiamento, ma si tratta solo di piccole cose che spero non vi dispiacciano.
Il post di oggi sarà dedicato alle letture, suddivise in categorie, dell'anno appena terminato che mi hanno maggiormente colpita in positivo o in negativo.
Come testimonia anche la mia pagina Goodreads nel 2018 ho letto 60 volumi, che per me sono un buon numero, considerando la mia velocità di lettura, ma la cosa più importante è che si siano rivelate per la maggior parte letture soddisfacenti, anche se praticamente ho assegnato il massimo dei voti solo all'edizione illustrata di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (non posso farci niente, sono esigente!). Ad alcuni di questi libri ho dedicato un apposito post in cui ne ho parlato più approfonditamente e se volete andare a dare un'occhiata vi basterà cliccare sul link inserito nel titolo del romanzo. Adesso però basta con i convenevoli e passiamo alle 8 categorie.

Miglior classico moderno



Nel 2018 ho letto decisamente pochi classici, ma Olivia di Dorothy Strachey, pubblicato nel 1949, mi ha colpita molto, sia per lo stile dell'autrice, sia per le tematiche trattate, piuttosto anticonvenzionali per l'epoca, sia per la storia in sé di questo romanzo, unica opera dell'autrice.

Miglior libro per bambini



Bianca Pitzorno è stata una delle migliori scoperte del 2018. Non avevo mai letto nulla di suo da bambina e ho iniziato proprio da questo bellissimo titolo, Ascolta il mio cuore, un romanzo divertente e coinvolgente. Anche gli altri lavori recuperati finora mi sono piaciuti, ma questo per adesso è sicuramente il mio preferito.

Miglior romanzo di narrativa contemporanea



In questo caso abbiamo una parità tra due romanzi completamente diversi. Il colore dei fiori d'estate di Anna Jean Mayhew infatti parla di crescita, del ruolo della donna negli anni '50, ma soprattutto del razzismo nell'America di quegli anni, mentre Chiamami col tuo nome di André Aciman è l'appassionato incontro delle menti e dei corpi di due giovani durante un'estate italiana degli anni '80.

Miglior giallo



Anche questa volta Agatha Christie si aggiudica il gradino più alto del mio personale podio dei romanzi gialli, perché nonostante ormai abbia letto una trentina dei suoi lavori, riesce sempre a coinvolgermi con le sue trame e ad illudermi di aver capito tutto per poi smentirmi nella pagina successiva, come è accaduto anche con Poirot sul Nilo.

Miglior libro per lettori young adult



Un altro pari merito per questa categoria in cui i romanzi a cui ho assegnato le votazioni più alte sono il famosissimo Aristotle and Dante discover the secrets of the Universe di Benjamin Alire Sàenz, che è stato anche il mio primo romanzo letto completamente in lingua originale, e il meno noto L'arte di essere normale di Lisa Williamson. Entrambi i romanzi hanno per protagonisti due adolescenti ed in entrambi si parla di amicizia, amore e accettazione di sé.

Ed eccoci ora alle note dolenti, infatti le ultime tre categorie sono tutte dedicate alle letture più deludenti dell'anno, non necessariamente i volumi a cui ho dato le votazioni più basse, ma sono sicuramente quei titoli da cui mi aspettavo di più.

Il libro sulla bocca di tutti che a me non è piaciuto



Spero di non attirarmi le ire di nessuno con questa rivelazione, ma io non sono riuscita ad apprezzare Milk and honey di Rupi Kaur. Se almeno la prima parte di questa raccolta di pensieri e poesie mi ha almeno suscitato un moto di solidarietà verso l'autrice, le altre parti le ho trovate estremamente banali. In più questo genere di poesia non mi è affatto congeniale e la mia opinione generale sul libro è decisamente tiepida.

Una serie molto famosa da cui mi aspettavo di più



Nel 2018 ho letto i primi due volumi di Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snicket, Un infausto inizio e La stanza delle serpi e sebbene abbia letto decisamente di peggio, anche all'interno del genere della narrativa per ragazzi, avevo sentito parlare così bene di questa saga che le mie aspettative sono rimaste piuttosto deluse. Sicuramente si tratta di un'idea originale e l'autore ha saputo caratterizzare bene i suoi personaggi, ma nel complesso le vicende dei fratelli Baudelaire non mi hanno appassionata tanto da meritare più di tre stelle su Goodreads per entrambi i volumi.

Il libro con il miglior potenziale andato sprecato


Vox di Christina Dalcher è stato pubblicizzato come un vero e proprio caso letterario e accostato ai lavori di Margaret Atwood, ma al di là di una buona idea di partenza e dei primissimi capitoli che sono stati una lettura intrigante e promettente, il romanzo si è perso completamente per strada, il fulcro della trama si è sbiadito in toni da romanzo rosa infarcito di scene d'azione. Una vera delusione.Questi sono i libri che ho voluto mettere in evidenza, in positivo e in negativo, tra le mie letture del 2018. Adesso tocca a voi farmi conoscere la vostra opinione in merito e le vostre liste dei migliori e dei peggiori libri letti durante l'anno appena concluso.

mercoledì 12 dicembre 2018

Acquisti, ebooks e prestiti di fine Autunno

Ben ritrovati lettori di passaggio, prima della probabile pausa natalizia del blog, vi vorrei i nuovi ingressi nella mia libreria. Come al solito sono troppi, considerando i miei ritmi di lettura, ma mi consolo pensando di non aver speso eccessivamente.


ACQUISTI
  • Agatha Raisin e il maiale allo spiedo di M.C. Beaton: Visto che sono in pari con la serie di Agatha Raisin non potevo certo farmi scappare questo nuovo volume, anche se cercherò di aspettare il più possibile a leggerlo per non rimanere troppo tempo ad aspettare il prossimo. Peccato per il cambio di grafica delle copertine che preferivo nella vecchia versione.
  • Hotel Bellavista di Colette e Un sacco di Benedizioni di Barbara Pym: Due brevi romanzi di due autrici che mi piacciono molto e che ho trovato tra i Remainders su IBS a circa €2 l'uno.
  • L'intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi di Terry Pratchett: In questo caso si tratta di un Fantasy per ragazzi di cui ho sentito parlare molto bene, anch'esso trovato a poco tra i Remainders.
  • Green Manor di Fabien Vehlmann e Denis Bodart: Questa è stata decisamente una spesa più corposa, ma cercavo questa raccolta di racconti a fumetti da un sacco di tempo e appena è tornata disponibile me la sono subito accaparrata!
EBOOKS


  • Wintersong di S. Jae-Jones è stato un acquisto impulsivo. Ho sentito parlare abbastanza di questo libro, ma non ero convinta di voler cominciare una nuova saga. L'uscita del secondo volume e il prezzo davvero conveniente dell'ebook mi hanno dato la spinta per l'acquisto.
  • Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman invece mi incuriosisce fin dalla sua uscita, ma ne ho sentito pareri discordanti, così quando l'ho trovato in offerta lampo ho deciso di recuperarlo in digitale 
PRESTITI


Per quanto riguarda i prestiti invece ho letteralmente saccheggiato il reparto Adelphi della libreria di Zia e Cugina e ho preso in prestito:
  • I diabolici di Baileau e Narcejac, un giallo-noir dalle atmosfere cupe di cui ho sentito sempre parlare molto bene.
  • La lotteria di Shirley Jackson, una breve raccolta di racconti della celebre autrice di Abbiamo sempre vissuto nel castello e de L'incubo di Hill House.
  • Un complicato atto d'amore di Miriam Toews invece è stata una scoperta. Avevo in mente il nome dell'autrice perché interessata al suo ultimo lavoro, Donne che parlano, ma poi ho scovato questa vecchia edizione di uno dei suoi primi romanzi e ho pensato di dargli una possibilità.
Un bottino di libri di cui non posso certo lamentarmi. Adesso il problema sarà trovare il tempo per leggerli tutti, soprattutto visto che ultimamente vado davvero a rilento!
Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e  che cosa ne pensate e se anche voi non avete resistito a qualche acquisto libroso.