sabato 21 dicembre 2013

LIBRI IN CUCINA #1: SPECIALE REGALI DI NATALE




Inauguriamo una  nuova rubrica del blog con un post dedicato a chi ama i libri, la lettura, fare e ricevere regali, ma sopratutto a chi è dotato di fantasia e curiosità in cucina!
Di seguito vi presento alcuni libri o meglio ricettari ispirati al mondo della letteratura da cui trarre qualche idea per un menù speciale o in cui potrete trovare semplicemente quella ricetta che, leggendo un certo libro, avete potuto solo immaginare!

Cominciamo con:


A TAVOLA CON HARRY POTTER



AUTORE: Barbara Paoletti, Luisa Vassallo
EDITORE: Ancora
DATI: 2007, pp. 208, 15€

Sorvolando sulla copertina del libro, che non è esattamente un capolavoro, volete mettere la soddisfazione di ricreare a casa vostra la leggendaria Burrobirra!?!


LA CUCINA GIAPPONESE CON I MANGA


AUTORE: Yoko Ishihara, Chihiro Hattori
EDITORE: Kappalab
DATI: 2013, pp. 144, 14€

Dedicato a tutti gli amanti di manga e anime e a chi, come me, si è sempre chiesto che cosa fossero quelle cose triangolari e bianche che mangiano sempre i personaggi dei vecchi cartoni animati!


AL MERCATO CON JOANNE HARRIS. NUOVE RICETTE DALLA CUCINA DI "CHOCOLAT"



AUTORE: Joanne Harris, Fran Warde
EDITORE: Garzanti
TRADUTTORE: Grandi L.
DATI: 2007, pp. 250, 29,50€

Quattro salti nella cucina francese ad un prezzo non proprio modico, ma per fortuna attualmente il libro si trova tra i Remainders e quindi alla metà.


A TAVOLA CON GLI HOBBIT



AUTORE: Luisa Vassallo, Cinzia Gregorutti
EDITORE: Ancora
DATI: 2012, pp. 224, 16€

Recentemente ristampato, non può mancare nelle cucine degli amanti di J. R. R. Tolkien.

E infine una chicca per tutti gli amanti della "zia Agatha":

CREME & CRIMINI. RICETTE DELIZIOSE E CRIMINALI DI AGHATA CHRISTIE



AUTORE: Anne Martinetti, Francois Riviere
EDITORE: Sonzogno
TRADUTTORE: Longo I., Pradella C.
DATI: 2006, pp. 165, 20€

Che dire di questo libro se non che lo vorrei tanto!

Chiudo questo breve post augurando a tutti buone letture e buon appetito!


venerdì 13 dicembre 2013

IL LIBRO DEL GIORNO # AL PARADISO DELLE SIGNORE


In questo venerdì 13 umido e nebbioso parliamo di un libro che in gran parte delle sue pagine invece risplende del lusso delle merci che si affacciano dalle vetrine scintillanti di un grande magazzino, quindi trasferiamoci per un po' qui:

AL PARADISO DELLE SIGNORE



AUTORE: Emile Zola
EDITORE: Newton Compton
TRADUZIONE: Ferdinando Martini
DATI: pagine 286, stampato nel 2012, costo 6€


LA TRAMA: La ventenne Denise arriva a Parigi dalla campagna in cerca di una lavoro che le permetta di provvedere ai due fratelli più piccoli ora che sono rimasti orfani, confidando nell'aiuto dello zio Baudu che ha un negozio di stoffe. Quando però i tre si presentano a casa dei parenti capiscono subito che la bottega dello zio naviga ormai in cattive acque e le entrate bastano a malapena per provvedere alla piccola famiglia composta dai coniugi Baudu e da una figlia Genéviève, destinata a sposare l'unico commesso ancora impiegato. In realtà tutte le botteghe della zona sono avviate verso un lento ma inesorabile declino a causa della concorrenza di un grande magazzino che a colpi di offerte e svendite ha rubato loro la clientela ingigantendosi sempre di più. Denise, addolorata per la sorte degli zii, ma decisa a trovare lavoro, diventa una commessa al Paradiso delle Signore dove conoscerà il proprietario, Octave Moret.


Questo romanzo di Zola fa parte ciclo dei Rougon-Macquart e tratta alcuni dei temi più ricorrenti nelle opere di questo autore pur presentando delle caratteristiche peculiari.
Tema centrale dell'opera sembra essere il cambiamento, il progresso verso cui si avvia il commercio in Francia alla fine del XIX e contemporaneamente il disfacimento a cui sono condannate le vecchie botteghe, i negozi tramandati per generazioni fondati più saldamente sulle idee conservatrici dei loro proprietari più ancora che sulle vecchie fondamenta. Zola insiste infatti per tutto il libro in descrizioni agli antipodi, le vecchie botteghe buie, umide, vuote da un parte, la macchina fervente di vita e di lavoro che è il grande magazzino dall'altra. Su questa scenografia si muove la protagonista, Denise, un'orfana senza mezzi che diventa subito vittima della derisione e della malevolenza dei colleghi, senza però perdere mai dignità e restando salda nei propri propositi. Queste caratteristiche così peculiari tra le commesse del magazzino a lungo andare affascineranno il proprietario, il giovane vedovo Moret, uomo scaltro e intraprendente, abituato ad usare le donne per favorire il proprio lavoro ed ottenere da loro quanti più vantaggi possibili.
La stessa Denise, affascinata da questo nuovo modo di fare commercio e dalle capacità imprenditoriali di Moret, dimostrerà doti notevoli nel suo lavoro, ma resterà sempre fedele a sé stessa, incapace di comportarsi diversamente da come sente di dover fare, non tanto per preservare la propria onorabilità quanto per non tradire la propria natura, nonostante le difficoltà ed i suoi stessi sentimenti.
Insieme a Denise, l'altro protagonista del romanzo è proprio il Paradiso delle Signore, il colossale magazzino strutturato come una perfetta macchina di guadagno che cresce sempre di più fagocitando strade e negozi e spingendo le proprie ramificazioni tentacolari sempre più lontano.
Tra le pagine più belle del libro ci sono proprio le descrizioni degli allestimenti approntati per le grandi svendite, narrate con minuzia di particolari e rese vivide e vitali, tanto che anche al lettore sembra di passeggiare tra le corsie, di vedere con i propri occhi i banchi ricoperti di stoffe, trine, ombrellini, di vedere scintillare le sete e i velluti dietro alle vetrine, di sentirsi spingere dalla calca delle signore a caccia di acquisti.
Sono proprio le donne secondo Moret le padrone del suo negozio ed egli sfrutta il suo fascino per ammaliarle, capire e anticipare i loro desideri, proporre loro sempre nuove tentazioni a cui non sappiano resistere. Nonostante le tratti con garbo, le seduca e le vizi, Moret in fondo sembra disprezzare le donne, o meglio quelle donne che per lui non sono altro che clienti e che per lui non costituiscono altro che un mezzo per arricchire le proprie tasche e il proprio prestigio. Denise invece è diversa, la sua grazia non è frutto di affettazione, la sua indole è gentile ma non frivola, è intelligente e capace ma non arrogante, ma soprattutto è riuscita a conservare, pur nelle difficoltà, la sua integrità ed è per questo che, pur ricambiando i sentimenti di Moret, lo rifiuta. Intorno al Paradiso delle Signore, in cui si muovono il popolo degli acquirenti e un esercito di commessi, fattorini e contabili, il mondo del vecchio commercio si sgretola inesorabilmente; il vento del progresso sembra spazzare via senza rimorsi cose e persone che non riescono o non vogliono adeguarvisi. Si chiude un'epoca e sulle sue rovine se ne apre una nuova. 
Io sono un'amante dei classici; quando ne leggo uno dopo un po' di tempo, magari dopo qualche altra lettura deludente, mi sento come se fossi finalmente a casa dopo un viaggio faticoso e così è stato anche con questo romanzo. Certo non lo consiglierei a coloro che mal sopportano le descrizioni perché potrebbero desiderare strangolarsi con qualche metro di trina o di merletto, ma a me è piaciuto molto.

VOTO: 9

venerdì 6 dicembre 2013

30 DOMANDE SUI LIBRI TAG #2 Parte 2




Salve a tutti, o solo a me medesima, a seconda dei casi...
Approfitto di questa fredda ed uggiosa serata per postare la seconda parte del Tag "30 domande sui libri", rispondendo alle seguenti dieci domande:


11)UN LIBRO CHE PRIMA AMAVI E CHE ORA ODI:

L'unico autore che rileggendolo a distanza di anni dalla prima lettura non mi emoziona più come quando ero più giovane è Baricco, non so se per un naturale cambio di gusto letterario dovuto all'età che avanza o semplicemente perché ad una più attenta lettura le sue opere mostrano difetti passati inosservati ad un primo sguardo. Comunque scelgo di citare Oceano mare perché è stato il mio primo incontro letterario con Baricco.


12) UN LIBRO CHE NON TI STANCHERAI MAI DI RILEGGERE:

Tra i miei libri più letti in assoluto c'è Harry Potter e il calice di fuoco, il mio preferito della saga insieme al terzo, ma che rappresenta anche il passaggio delle vicende di Harry da racconto per ragazzi a libro per tutti.


13)IL LIBRO CHE IN QUESTO MOMENTO HAI SULLA SCRIVANIA:

Attualmente il libro che è in attesa di essere letto ma che dovrebbe rientrare quasi certamente tra le prossime letture è Tra mamma e Jo di Julie Anne Peters. 


14) IL LIBRO CHE STAI LEGGENDO IN QUESTO PERIODO:

In questo periodo sto leggendo Drood di Dan Simmons. Ne avevo sentito parlare bene in giro per il web e  mi sono lasciata tentare. Siccome sono ancora all'inizio ed è un libro piuttosto corposo è ancora presto per farsene un giudizio concreto, tuttavia devo ammettere che sono già intrigata.


15) APRI IL PRIMO LIBRO CHE TI CAPITA TRA LE MANI E SCRIVI LA PRIMA FRASE CHE TI SALTA ALL'OCCHIO:

Tratto da Il segno del destino di Robin Lafevers, pagina 196: "Duval mi riaccompagna personalmente alla sua residenza. Dice che così non mi smarrirò durante il tragitto, ma non m' inganna.Vuole essere certo che non giri ancora intorno al palazzo." Altro libro della pila in attesa/procinto di essere letto, sembrerebbe un romanzo a metà tra il romance storico e il fantasy.


16) LA TUA COPERTINA PREFERITA:

Per rispondere a questa domanda potrei metterci dei giorni, ma mi avvalgo della facoltà di sceglierne una tra le tante e vi mostro la copertina, secondo me bellissima, de Il grimorio di Venezia di Michelle Lovric, un libro per ragazzi secondo me molto carino e curato.



17) IL PERSONAGGIO CON CUI TI VORRESTI SCAMBIARE DI POSTO PER UNA GIORNO:

Confesso cospargendomi il capo di cenere che a questa domanda non so rispondere! Ci ho pensato e ripensato ma per quanto vorrei conoscere tantissimi personaggi che popolano i miei libri preferiti, non saprei proprio di chi prendere il posto anche solo per un giorno.

18) IL PRIMO LIBRO CHE HAI LETTO:

Il primo libro in assoluto che io ricordi di aver letto era un vecchio, e ormai ridotto a brandelli, cartonato della Disney, Elliott il drago invisibile.


19) UN LIBRO DI CUI IL FILM TI HA DELUSO:

A costo ti inimicarmi mezzo mondo devo ammettere che la trasposizione cinematografica più recente di Orgoglio e pregiudizio, quella con Keira Knightley per intenderci, non mi ha fatto impazzire, personalmente preferisco la versione vecchissima con Laurence Olivier.


20) UN LIBRO IN CUI HAI TROVATO UN PERSONAGGIO CHE TI RAPPRESENTASSE:

Non so quanti abbiano letto questo libro, ma io lo consiglio perché trovo che sia divertente ed in qualche modo anche tenero. Il libro in questione è Un giorno di gloria per Miss Pettrigrew ed io ho molto apprezzato proprio la protagonista, con la quale ho in comune la timidezza, la scarsa fiducia in sé stessi ed anche un certo poco buon gusto nel vestire, ma che nasconde insospettabili doti e risorse.


Bene, arrivati alla fine di questa seconda parte del tag non mi resta che salutare tutti coloro che passeranno da questo blog, sperando di aver dato qualche spunto interessante per le vostre prossime letture!

mercoledì 20 novembre 2013

30 DOMANDE SUI LIBRI TAG#2 Parte 1




Dopo quindici giorni di assenza dovuta ad impegni di varia natura (soprattutto agricola, perché se qualcuno di voi abita in campagna come me, sa che questo è un periodo pieno di cose da fare in cui sostanzialmente chiunque abbia perlomeno i pollici opponibili viene impiegato in qualsivoglia attività, da quelle faticose a quelle faticosissime, spesso accompagnate da incontri ravvicinati con il fango!), torno a parlare di libri in questo mio angolo di libreria virtuale.
Anche le mie letture hanno subito un certo rallentamento, quindi ho pensato di inserire un post con un altro tag, anch'esso trovato tra i vari canali youtube che seguo e che parlano di libri. Il tag in questione è intitolato 30 mesi di libri, ma per motivi di convenienza io l'ho ribattezzato come 30 domande sui libri ed ho pensato di suddividerlo in tre post rispondendo a 10 domande alla volta. Dopo essermi dilungata abbastanza direi che è il momento di cominciare!

1) IL TUO LIBRO PREFERITO:

Quando ho risposto a questa stessa domanda nel tag precedente, avevo nominato Orgoglio e Pregiudizio, stavolta, tanto per non smentire la mia passione per la "zia Jane", eleggo a libro preferito Persuasione (ovviamente per tutti coloro a cui piace leggere questa è una domanda impossibile da soddisfare con una sola risposta, almeno per me!).


2) LA TUA CITAZIONE PREFERITA:

Anche in questo caso le risposte potrebbero essere molteplici, ma farò una scelta diciamo sentimentale!
La citazione in questione recita: "Non fate sbrodeghezzi! Non fate potacci!"
Queste poche parole sono tratte dalla prima pagina di Lessico familiare di Natalia Ginzburg, un libro che ho letto tantissimi anni fa e che è stato uno dei miei primi libri da adulta. Non so esattamente il perché, ma sono rimasta affezionata a questa esclamazione con cui il padre dell'autrice riprendeva a tavola lei e i fratelli, forse perché mi aveva fatto ridere o perché al mio toscano orecchio suonava così strana, comunque sia non l'ho più scordata ed ogni tanto la uso persino!


3) IL TUO PERSONAGGIO LETTERARIO PREFERITO:

Prima che qualcuno lanci il pc dalla finestra per la disperazione , questa volta non nominerò un personaggio nato dalla penna di Jane Austen, ma un personaggio che in qualche modo richiama quell'universo letterario, una bambina e poi una donna, particolare, moderna per la sua epoca, determinata e coraggiosa, ma anche innocente e piena di fantasia. Sto parlando di Charity Tiddler, la protagonista di Miss Charity, un romanzo che ho letto ultimamente e che mi è piaciuto davvero molto.


4) IL LIBRO PIU' BRUTTO CHE TU ABBIA MAI LETTO:

Per non ripetermi rispetto al precedente tag, cambio risposta anche in questo caso ed eleggo a libro "teribbile" di cui ancora conservo memoria Buio. My Land, il primo volume della trilogia My Land di Elena P. Melodia. Sostanzialmente l'idea alla base non sembrava male, ma la feroce antipatia che nutro verso la protagonista non mi ha permesso di apprezzare neppure i lati buoni del romanzo che tuttavia a mio parere ha più difetti che pregi.


5) IL LIBRO PIU' LUNGO CHE TU ABBIA MAI LETTO:

Non ne ho la certezza assoluta, ma sicuramente tra i libri più lunghi che abbia letto c'è un capolavoro della letteratura russa, cioè Anna Karenina, con 1211 pagine.


6) IL LIBRO PIU' CORTO CHE TU ABBIA MAI LETTO:

Considerando anche il modo in cui generalmente è impaginato, il carattere grande e la presenza dei disegni, penso che per me il libro in questione sia Il Piccolo Principe di Saint-Exupéry, di cui non so dirvi il numero esatto di pagine in quanto non lo possiedo, ma l'ho letto in prestito.


7) IL LIBRO CHE TI DESCRIVE: 

Questa per me è una domanda facile perché ho sempre notato certe somiglianze tra me e le quattro Piccole donne della Alcott, nello specifico avevo e talvolta ho ancora tutti i difetti di tutte e quattro!


8) UN LIBRO CHE CONSIGLIERESTI:

Non potendo star qui un'ora ad elencare, il primo che mi viene in mente è Le quattro casalinghe di Tokyo di Natsuo Kirino, perché quando l'ho letto mi ha scioccato, in senso positivo; non mi aspettavo una lettura così cruda e una storia così tragica e grottesca al tempo stesso. Lo consiglio volentieri, ma magari non ai più facilmente impressionabili.


9) UN LIBRO CHE TI HA FATTO CRESCERE:

Questo libro l'ho letto alle elementari e non l'ho mai riletto, ma ancora ricordo di aver sperato fino alla fine in un lieto fine che non ci sarebbe stato. Per la prima volta ho incontrato il dolore e la morte in un libro senza che fossero edulcorati dall'atmosfera della fiaba e dalla distanza della leggenda.
Il libro in questione è Il gran sole di Hiroscima di Karl Bruckner.


10) UN LIBRO DEL TUO AUTORE PREFERITO:

Premesso che non riesco in tutta sincerità ad eleggere un solo autore come preferito, in questa sede scelgo di nominare Giorgio Bassani, che ho iniziato a conoscere proprio quest'anno e che con due romanzi mi ha conquistata. Quindi il libro che scelgo per questa decima domanda è Il giardino dei Finzi-Contini.


Concluse le prime dieci domande dò appuntamento a chiunque passasse di qui e fosse casomai interessato, al prossimo post con i seguenti interrogativi letterari. In realtà in questo periodo di assenza dal blog ho pensato a diversi argomenti di cui mi piacerebbe discutere, tra cui alcune novità editoriali e il trattamento che le case editrici italiane riservano spesse alle saghe. Per qualunque suggerimento o domanda non avete che da lasciare un commento! Grazie a tutti coloro che sono passati o passeranno da questo blog e grazie del tempo che avete impiegato  a leggere i miei sproloqui librari! Alla prossima!

martedì 5 novembre 2013

IL LIBRO DEL GIORNO # L'EREDITA DI ESZTER


Oggi parliamo di un solo libro, una lettura recente che mi è piaciuta molto.
Non si tratterà di una vera e propria recensione in quanto non credo di essere in grado di recensire alcunché: non ho fatto studi adatti, non ho esperienze di lavoro in campo editoriale, probabilmente non ho neppure uno spiccato buon gusto in fatto di letture, sono semplicemente una persona che legge e a cui piace parlare di libri. Queste dunque saranno le mie personali impressioni riguardo a 

L'EREDITA DI ESZTER


TITOLO: L'eredità di Eszter
AUTORE: Sàndor Marai
EDITORE: Adelphi
TRADUTTORE: G. Bonetti
DATI: pagine 137, stampato nel 2009, costo 8€.

DALLA QUARTA DI COPERTINA: Per vent'anni Eszter ha vissuto un'esistenza piana e senza scosse, nella quasi inconsapevole attesa del ritorno di Lajos, il solo uomo che abbia mai amato e grazie al quale ha conosciuto, per un breve periodo, quel "senso di allarme continuo" che è stato "l'unico vero significato della sua vita". Un giorno Lajos, che mente "come urla il vento", torna. Ed Eszter sa che torna per prendersi la sola cosa di valore che ancora non si è portato via - e che lei non farà niente per impedirglielo. Sa anche che la storia non è finita, perché "gli amori infelici non finiscono mai".

In questo breve romanzo è raccontata una vita intera e non solo quella della protagonista e voce narrante, ma anche quella della sua famiglia. In poco più di cento pagine, Sàndor Marai ripercorre le fasi fondamentali dell'esistenza dei suoi personaggi, disegnando scene delle loro vite in modo minuzioso e vivo e caratterizzando approfonditamente protagonisti e comprimari. Le stesse vicende narrate da un altro autore, potrebbero costituire materiale sufficiente per un romanzo-fiume, ma probabilmente non avrebbero la stessa incisività. Il ritmo del racconto infatti è così serrato, che nonostante i rimandi agli eventi del passato, sembra precipitare i protagonisti verso quel colloquio inatteso eppure inevitabile che li attende da vent'anni e al lettore non è dato neanche il tempo di pensare con apprensione o biasimo alle azioni di Lajos o alle decisioni di Eszter, che queste sono già compiute, è già tempo di guardare avanti.
Tuttavia questo libro parla anche di memoria e sembra quasi di vederli gli occhi di Eszter che guardano senza vedere, rivolti non solo al passato, ma a quello che poteva essere e non è stato.
La figura di Lajos, dell'uomo bugiardo e inaffidabile, non assume le fattezze del seduttore scapestrato che secondo certa narrativa dovrebbe tanto piacere alle donne, è invece tragica e ridicola insieme, è la figura di un uomo che non sa vivere secondo i dettami della società, ma che si nutre della vita stessa disordinatamente, costruendo e distruggendo con la stessa noncuranza beni, relazione, sentimenti.
Al contrario di Lajos che avanza nella vita senza rotta e senza lasciare nulla di integro e salvo dietro di sé, Eszter ha vissuto in una sorta di immobilità per vent'anni, non in attesa, ma priva di qualcosa che animasse la sua esistenza e quando riceve la notizia della visita di Lajos è come se capisse finalmente, qualcosa che non sapeva neanche di dover sapere, ovvero che quello che tanti anni prima era cominciato tra loro, non ha avuto ancora la sua conclusione.  

Ovviamente consiglio  a tutti di leggerlo!

VOTO: 8

lunedì 28 ottobre 2013

SPECIALE HALLOWEEN #3: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI




Terzo appuntamento con gli Speciali dedicati al periodo e soprattutto all'atmosfera di Halloween. Questa volta si tratterà di un post contenente veri e propri consigli per gli acquisti, cioè contenente informazioni su tre libri pubblicati nei mesi scorsi che trattano temi che ben si confanno con lo spirito di Halloween, ma di cui personalmente ho letto poco o nulla. Come molti lettori anche io ho la mia chilometrica wish list in cui annotare le nuove uscite che mi sembrano interessanti e questi tre libri ne fanno parte. Non so ancora se e quando riuscirò a comprarli e a leggerli, ma magari qualcuno di voi ha la possibilità di farsi un regalo o l'occasione per farselo fare, quindi perché vi propongo queste letture sperando che qualcuno raccolga questi suggerimenti e magari mi faccia sapere in futuro se saranno state letture entusiasmanti!

Cominciamo con un argomento principe della festa di Halloween, di cui ammetto di essere vergognosamente ignorante, nonostante mi intrighi molto, ovvero LE STREGHE.



Titolo: Le streghe di Swan River
Autore: Mary Stewart Atwell
Editore: Rizzoli

LA TRAMA: Contadini, ricchi villeggianti, ragazze per bene, hippie ingrigiti e perdenti d'ogni risma: c'è posto per tutti a Swan River, un pezzo d'America sperduto e un po' selvatico nel cuore degli Appalachi, sede di un'esclusiva scuola per fanciulle e di un'antica comune ormai in rovina. E' in questo luogo per metà idilliaco e per metà infernale che vive Kate Riordan. A sedici anni Kate ha paura di una cosa sola: diventare un giorno uguale a sua madre. Troppo distratta per occuparsi delle figlie, troppo stanca per contemplare un futuro qualunque. Ma quando una serie di episodi violenti funesta la cittadina, l'antica leggenda delle "ragazze selvagge" riaffiora e tra le compagne del collegio dove Kate studia insieme all'amica Willow si diffonde il terrore di un contagio tanto misterioso quanto ineluttabile. Prima che sia troppo tardi, Kate dovrà provare a salvare se stessa e il ragazzo che ama dalla follia distruttrice che divampa tutto intorno. E scoprire chi è veramente.

La trama sembra piuttosto interessante anche se la protagonista è molto giovane e il pericolo che si riveli l'ennesimo young adult copia-incolla è sempre dietro l'angolo. Unici punti che mi lasciano un po' perplessa sono il fatto di non averne sentito parlare affatto, né su altri blog né altrove, tanto da non essere neanche certa che sia un romanzo autoconclusivo (incrociamo le dita) e soprattutto il prezzo, che a mio avviso è un po' elevato per un libro di nemmeno 300 pagine (va bene che la pubblicità è l'anima del commercio ma non potevo non farlo notare!).

Proseguiamo con un altro tema piuttosto in voga negli ultimi tempi e cioè GLI ZOMBIES.



Titolo: I vivi i morti e gli altri
Autore: Claudio Vergnani
Editore: Gargoyle

LA TRAMA: Le cose sono cambiate: nessuno riposa più in pace dopo la morte e il mondo si popola di terribili zombi. Oprandi è un ex militare di mezz'età, stanco e alcolizzato, privo di certezze per l'oggi e senza alcuna speranza per il domani, che viene assoldato per dare la morte definitiva a coloro che "grattano" furiosi  per uscire dai loro sepolcri. L'uomo si imbatte nella facoltosa signorina Ursini, con cui stringe un patto: recuperare il padre non-morto sepolto nella cappella di famiglia e riportarlo alla figlia che provvederà, dopo che Oprandi gli avrà restituito la pace eterna, a seppellirlo di nuovo con tutti i crismi religiosi. In cambio lei lo condurrà con sé in Svizzera al sicuro. Ma l'impresa è tutt'altro che facile. Fra zombi, strani e inquietanti incontri, gruppi armati allo sbando, luoghi da girone infernale, amici veri o presunti, Oprandi capirà che la minaccia non viene solo sai cadaveri resuscitati, ma anche e soprattutto da quegli individui che non hanno perso la vita, ma di sicuro l'umanità.

Finalmente un autore italiano! Purtroppo leggo pochissimi autori italiani contemporanei (anche se tra i miei preferiti in assoluto ci sono anche diversi scrittori italiani come Pratolini, Silone, la Ginzburg e Bassani), quindi questo libro rappresenterebbe una molteplice occasione: leggere qualcosa che parli di zombies per di più scritto da un autore italiano contemporaneo! Non posso non farci un pensierino!

E concludiamo con il primo volume di una trilogia, appena pubblicato, a TEMA APOCALITTICO.



Titolo: Wool
Autore: Hugh Howey
Editore: Fabbri

LA TRAMA: Cosa faresti se il mondo fuori fosse letale e l'aria che respiri potesse uccidere? Se vivessi in un luogo dove ogni nascita richiede una morte e le tue scelte possono salvare vite o distruggerle? Questo è il mondo di Wool. In un futuro apocalittico, in un paesaggio devastato e tossico, una comunità sopravvive rinchiusa in un silo sotterraneo. Lì uomini e donne vivono prigionieri in una società piena di regole che dovrebbero servire a proteggerli...

Che dire, innanzitutto speriamo che la Fabbri pubblichi la trilogia per intero e non faccia come altre case editrici che hanno in ballo innumerevoli serie molte delle quali in Italia non vedranno mai la parola fine, poi complimenti per la cover scelta, veramente suggestiva, infine chiunque abbia letto o stia leggendo questo libro è invitato a lasciare un parere nei commenti perché sono davvero curiosa di sentire qualche opinione a riguardo.

Bene, anche per oggi ho detto tutto, al prossimo post e buone letture!

mercoledì 23 ottobre 2013

SPECIALE HALLOWEEN 2#



In contemporanea con il perdurare dell'influenza, continua anche la mia personale rassegna dei libri da leggere in questo periodo ed oggi parleremo dei romanzi a tema MISTERI E PRESENZE.



TITOLO: LA CASA STREGATA E ALTRI RACCONTI
AUTORE: HOWARD P. LOVECRAFT

DALLA QUARTA DI COPERTINA: La casa stregata, forse l'opera più celebre del maestro dell'horror, fu ispirata a Lovecraft da una casa realmente esistente "maledetta o nutrita di cadaveri", a Providence.
Antichi orrori che si risvegliano, auree demoniache, la suspense ed il senso di oppressione soprannaturale trasmessi da queste pagine si incontrano anche nel celebre "L'orrore a Red Hook"...

CONSIGLIATO A: I due racconti presenti nel libro, che adesso si trovano anche nella collana LIVE della Newton Compton, integrali ed al prezzo di 0,99 €, sono tra i più famosi racconti dell'autore, tuttavia la produzione letteraria di Lovecraft fu piuttosto vasta e se anche in vita, l'autore non ottenne mai il successo che avrebbe meritato, ormai è considerato a tutti gli effetti uno dei grandi maestri della narrativa di genere horror anche se forse la definizione può risultare riduttiva. Infatti nell'opera di Lovecraft, le capacità narrative e la fantasia immaginifica si fondevano con il rigore degli studi scientifici e storici, con la cura dei dettagli nel raccontare eventi soprannaturali e spaventosi in contesti quotidiani ed ordinari. Quindi quale migliore occasione se non Halloween per avere un assaggio delle grandi capacità di uno dei maestri del Brivido?


TITOLO: IL GIRO DI VITE
AUTORE: HENRY JAMES

TRAMA: Una giovane istitutrice prende servizio a Bly, isolata dimora di un ricco uomo d'affari di Londra, con il compito di occuparsi dei due nipoti dell'uomo, rimasti orfani.
Nonostante il peso della responsabilità dei due bambini, affidati in tutto e per tutto alle sue cure, la vita della giovane sembra procedere lietamente finché la quiete di Bly non viene turbata da sinistre apparizioni legate al recente passato della casa e che sembrano minacciare lei e suoi allievi.

CONSIGLIATO A: Il giro di vite viene generalmente considerato una ghost story classica, anche se secondo alcuni può trovare altre interpretazioni. Parte del fascino del racconto secondo me sta nella doppia narrazione, inizialmente avviata da un personaggio estraneo alla vicenda che la riporta come un fatto drammatico ed eccezionale attraverso le pagine del diario della protagonista e poi affidata alla sua stessa voce. Aldilà di quanto possa o non possano impressionare o spaventare gli eventi narrati al giorno d'oggi, secondo me alla fine rimane sempre un retrogusto amaro, un dubbio senza risposta su quanto sia davvero affidabile la voce narrante. A volte davvero le cose non sono quelle che sembrano oppure no?


TITOLO: LA STELLA NERA DI NEW YORK
AUTORE: LIBBA BRAY

TRAMA: La diciassettenne Evie O'Neill viene mandata dalla famiglia a stare per un periodo a New York, presso lo zio Will, direttore del Museo del Folclore, della Superstizione e dell'Occulto. Siamo nei cosiddetti ruggenti anni '20 e tutto quello che interessa a Evie è vivere la città con i suoi locali, i nuovi balli, l'alcool di contrabbando, ma quando quando allo zio verrà chiesto di collaborare con la polizia come consulente esperto in occultismo su un caso di omicidio a sfondo esoterico, anche la ragazza si troverà coinvolta nell'indagine a causa delle sue capacità divinatorie.

CONSIGLIATO A: La stella nera di New York e il primo volume di quella che dovrebbe essere una quadrilogia in corso di scrittura, ma in definitiva può  essere letto anche da solo. Molti dei protaginisti sono giovani quindi il pubblico di riferimento è quello di un young adult, tuttavia io l'ho trovato gradevole e abbastanza coinvolgente sia per l'ambientazione ben riuscita di una New York scintillante e minacciosa allo stesso tempo, sia perché la storia è costruita sull'intreccio di più vicende che seguono diversi protagonisti che a volte entrano in contatto con Evie solo superficialmente, ma che probabilmente sono destinati ad interagire con lei nei prossimi volumi della serie. Ho apprezzato  il tema esoterico alla base del romanzo forse anche perché non ho mai letto altri libri sull'argomento ed anche lo stile dell'autrice e la cura che sembra aver messo nelle ricerche storiche, quindi lo consiglio come lettura di svago per chi ha voglia di un po' di mistero e di brivido senza per questo perdere il sonno! 


Per concludere questa serie di "consigli di lettura" non può mancare un classico della narrativa in giallo, ovvero un romanzo di Agatha Christie ambientato proprio durante Halloween:

 POIROT E LA STRAGE DEGLI INNOCENTI 



Bene, non mi resta che augurarvi buone spaventose letture!

lunedì 21 ottobre 2013

SPECIALE HALLOWEEN 1#



Era una notte buia e tempestosa...no, in realtà è pomeriggio, ma è buio e tempestoso e complice l'influenza mi sono decisa a scrivere il post in programma su i libri adatti per essere letti in questo periodo dell'anno.
I libri che vi propongo sono tutti piuttosto conosciuti, ma casomai qualcuno non li avesse ancora letti magari può prendere spunto per le sue prossime letture. Le opinioni che accompagnano ogni libro sono assolutamente personali, quindi per qualsiasi commento, parere o critica, lasciate pure un messaggio qui sotto.
Cominciamo dunque con un tema classico dell' horror che secondo me non può mancare se si vuol "festeggiare" Halloween letterariamente parlando, ovvero i VAMPIRI:



TITOLO: IL SIGNORE DEI VAMPIRI
AUTORE: HUGH DAVIDSON

DALLA QUARTA DI COPERTINA: ...In questo romanzo il Signore dei vampiri, tornato dopo duecento anni nella sua terra d'origine, riesce ad asservire a sé tutta una serie di vittime e nonostante sia stato individuato e fatto oggetto di una caccia spietata, sembra che debba continuare all'infinito nella sua opera di morte e distruzione, finché...

CONSIGLIATO A: Consigliato agli amanti del Vampiro classico ispirato al Dracula di Bram Stoker.
Certo questo è un piccolo romanzo a cui manca la complessità della struttura narrativa, l'approfondimento psicologico dei personaggi e in parte anche la tensione emotiva che deriva dalla lettura del suo celebre ispiratore, tuttavia è un libro che si legge con piacere ed in cui si ritrovano caratteristiche, ambientazioni e trovate tipiche del genere vampiresco originale, con tanto di cimiteri, antiche dimore e fanciulle in pericolo.


TITOLO: LE NOTTI DI SALEM
AUTORE: STEPHEN KING

TRAMA: Il giovane scrittore Ben Mears torna a Jerusalem's  Lot, Maine, la città dove ha vissuto da bambino, con l'intento di scrivere un nuovo romanzo e di liberarsi dagli incubi che lo perseguitano da quando, ragazzino, mise piede in Casa Marsten, la grande dimora abbandonata che domina dall'alto la città. Ma la casa non è più vuota e ben presto Ben si troverà ad assistere ad una serie di eventi sempre più sinistri che precipiteranno lui e gli altri abitanti del Lot nel più impensabile e spaventoso degli incubi.

CONSIGLIATO A: Consigliato a chi come me non aveva ancora letto niente di King. Magari non tutti gli estimatori di questo scrittore lo consiglierebbero come primo romanzo da leggere, ma io ho trovato che renda bene l'idea riguardo allo stile di questo autore. La mia opinione è che la storia sia narrata con grande padronanza aldilà di qualche lungaggine che, pare, contraddistingua anche altre sue opere; i personaggi sono tanti e generalmente ben caratterizzati; l'atmosfera è piuttosto inquietante per tutta la durata del romanzo e ci sono diverse scene in cui il livello della tensione sale parecchio, tuttavia non ci sono momenti in cui si è obbligati a chiudere il libro onde evitare notti insonni, probabilmente perché la verità sulla minaccia che incombe sul Lot, è rivelata abbastanza in fretta e manca un po' l'angoscia montante prima della presa di coscienza che è invece presente nel Dracula di Stoker.



TITOLO: IL BACIO D'ARGENTO
AUTORE: ANNETTE CURTIS KLAUSE 

TRAMA: Zoe è una adolescente che non riesce più ad essere felice perché la madre è gravemente malata, il padre è distante, esclusivamente dedito alla moglie, mentre la sua migliore amica sta per lasciare la città.
Tuttavia l'incontro casuale con Simon, uno strano ragazzo, sfuggente e dal fascino sinistro la risveglieranno dal torpore in cui l'hanno gettata dolore e solitudine. Simon però non è un Principe Azzurro, anzi, la sua stessa esistenza rappresenta quella morte che incombe e paralizza la vita di Zoe.

CONSIGLIATO A:  Questo libro può essere considerato uno young adult, un urban fantasy, o come preferite, quindi è rivolto principalmente ad un pubblico giovane tuttavia non lo consiglierei a  coloro che amano o hanno amato la saga di Twilight, perché probabilmente racchiude tutto quello che non vorrebbero mai leggere in un romanzo di Vampiri. Innanzitutto qui i suddetti vampiri fanno i Vampiri, cioè non vanno in giro di giorno, non vanno al liceo, non sono "vegetariani", ma sono creature notturne e violente. Certo siamo pur sempre in un romanzo per adolescenti quindi scatterà la consueta scintilla tra i protagonisti, ma tutto il libro è circonfuso da un'aura di tristezza e di decadimento che lo distanzia dai romanzi young adult con protagonisti paranormali che hanno invaso il mercato letterario.

Bene per oggi mi fermo qui onde evitare un post lungo una Quaresima, sentitevi liberi di dire la vostra e alla prossima con nuove proposte per la categoria MISTERI E PRESENZE!

mercoledì 16 ottobre 2013

CHIACCHIERE 1#

Come meglio inaugurare un blog che parla di libri, se non con un bel blocco del lettore!?
Io non ho proprio parole...sono anni che accarezzo l'idea di aprire un blog per parlare di qualcosa che davvero mi appassiona come appunto i libri e poi, ecco arriva Lui...il libro indigeribile,la storia che non ti cattura, anzi, che nel mio caso ti fa addirittura sbuffare per la noia e contare le pagine che ti separano dalla fine ogni volta che termini un capitolo.
Il libro in questione è Obsidian di Jennifer L. Armentrout.
E pensare che l'avevo comprato proprio perché volevo una lettura leggera , qualcosa di disimpegnato in un momento in cui il mio umore è piuttosto mortifero; e invece no, ho decisamente sbagliato.
Comincio a sospettare che il problema siano gli alieni (non è esattamente uno spoiler visto che non si parla di vampiri, zombies o licantropi, di che altro volete che si parli?).
Come già mi è capitato in passato, sono rimasta molto delusa, ma non è di questo libro che voglio parlare, ma solo del fatto che l'estrema fatica di portare a termine questo libro (potrei abbandonarlo, lo so, ma voglio arrivare alla fine per il semplice motivo che l'ho pagato...effetti collaterali della crisi economica immagino...), mi ha portato a stravolgere il mio "comodino delle letture del periodo", così in mancanza di ulteriori ispirazioni, ho pensato di passare a qualche lettura adatta al periodo dell'anno e più precisamente alla ricorrenza di Halloween. Il mio prossimo post sarà appunto dedicato alle letture in sintonia con questa festività, in modo da ricavarne magari qualche spunto di lettura non solo per me , ma anche per chi dovesse passare di qui. Quindi cominciate ad intagliare le zucche e alla prossima!

martedì 8 ottobre 2013

TEST LETTERARIO



In questo blog come premesso parlerò principalmente di libri, non solo riguardo alle mie letture o alle ultime uscite in libreria, ma di libri più in generale, di editoria, di case editrici, della vita da lettore.
Per far questo però mi sembra doveroso dare almeno qualche informazione a chi mai passasse di qui su quali sono in genere le mie letture, così girando tra le pagine di altri blogger e booktubers, ho raccolto 30 domande a carattere "libresco" tanto per fare una panoramica immediata della mia ideale Libreria in soffitta!

1) Quale libro stai leggendo attualmente?
Attualmente sul mio comodino ci sono L'eredità di Eszter di Sàndor Màrai, Obsidian di Jennifer L. Armentrout e La casa delle belle addormentate di Yasunari Kawabata.

2) Ti piace farti consigliare libri dagli amici?
Disgraziatamente non ho amici lettori, in compenso familiari e parenti hanno dato speso buoni consigli e mi hanno fatto anche scoprire autori poco conosciuti.

3) Lo scaffale che visiti per primo in libreria?
Io in libreria ci passo le ore; per fortuna non ho spesso occasione di andarci altrimenti ci metterei radici, comunque io frugo in ogni angolo partendo dallo scaffale dei classici e proseguendo nell'ordine con Fantasy, novità in uscita, libri per ragazzi e gialli.

4) Il tuo libro preferito?
Domanda difficilissima, ma se dovessi proprio fare una scelta direi Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen.

5) Quello più brutto?
Per fortuna ho letto pochi libri veramente immondi, ma uno che mi ha veramente delusa è stato La discesa dei Luminosi di Ilenia Provenzi e Francesca Loiacono.

5) L'ultimo libro che hai letto?
Gli occhiali d'oro di Giorgio Bassani: un romanzo breve ma veramente intenso, lo consiglio a tutti.

6) Quello che aspetta sullo scaffale da anni?
Aiuto! I ripiani delle mie librerie rigurgitano libri in attesa di essere letti da anni, ma il record di senilità credo spetti al Don Chisciotte di Cervantes (mentre scrive mi vergogno molto non preoccupatevi!).

7) Quello che rileggeresti?
Raramente ho riletto libri, eccezion fatta per la saga di Harry Potter e per tutti i romanzi della Austen, ma vorrei, prima o poi, rileggere Nanà di Emile Zola e Lessico familiare di Natalia Ginzburg.

8) Quello che non hai compreso?
Ho scelto questa domanda appositamente per menzionare Orlando di Virginia Woolf. Ho letto altro della Woolf e devo dire che mi piace molto ma questo romanzo, aldilà di alcune bellissime immagini che mi ha lasciato, io proprio non l'ho capito, forse non ero il momento buono o forse semplicemente la Woolf è andata oltre le mie capacità di comprensione.

9) Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?
Un giorno in più di fabio volo, ma per dovere di onestà l'ho abbandonato molto prima della metà. Arrivata a pagina 12 non lo sopportavo già più.

10) Quello che hai lasciato a metà a malincuore?
Grotesque di Natsuo Kirino, perchè era così permeato di tragicità e così privo di speranza che non sono riuscita ad andare oltre le 400 pagine su quasi 900. Peccato!

11) Quello con il miglior finale?
Persuasione ed Orgoglio e pregiudizio della Austen (lo so sono ripetitiva!).

12) Quello più divertente?
Libri piuttosto divertenti sono quelli della saga di Stephanie Plumm di Janet Evanovich. Io ne ho letti solo quattro, ma amo follemente Nonna Mazur!

13) Quello più triste?
Direi il De Profundis di Oscar Wilde e Ragazzo negro di Richard Wright.

14) Quello più originale?
Ne ho scelti due completamente diversi: La rivolta degli angeli di Anatole France, perché è un libro che non ti aspetti da un premio Nobel della letteratura di poco antecedente a Zola e al Naturalismo francese, e Strega di Gregory Macguire perché lo avevo comprato pensando fosse la favola del mago di Oz rivisitata, invece è proprio un'altra cosa.

15) Quello che più ti estranea dalla realtà?
Harry Potter sempre e comunque!

16) Tre libri che vorresti leggere in futuro?
Nella mia pila delle letture prossime venture ci sono (tra gli altri): Tra mamma e Jo di Julie Anne Peters, Il giardino segreto  di Frances Hodgson Burnett e Senso e altri racconti di Camillo Boito.

17) Tre autori che ti piacciono?
Jane Austen (mavà?!), Guy de Maupassant, Ignazio Silone (e molti altri...).

18) Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti?
Mister Knightley in Emma, il personaggio maschile che preferisco della Austen; molti personaggi della saga di Harry Potter su tutti i gemelli Weasley; Charity Tiddler dell'ultimo romanzo di Marie-Aude Murail.

19) Tre autori che non ti piacciono?
Di solito se un autore non mi ispira difficilmente mi cimento nella lettura dei suoi libri, ma tra quelli che evito assolutamente di leggere ci sono Herman Hesse perché mi annoia (lo so shame on me!), Fabio Volo (vedi sopra) e tutte le autrici o autori di Harmony perché non mi piace il genere.

20) Tre personaggi letterari che detesti?
Dolores Umbridge nella saga di Harry Potter, i protagonisti de La vita spezzata di Maria Venturi (da prendere tutti a bastonate) e la zia Norris di Mansfield Park della Austen, perché anche io ho una zia molto somigliante, cioè una donna da incubo!

21) Il tuo racconto preferito?
Non ne ho uno solo, ma direi Le notti bianche di Dostoevskij, alcuni racconti di Mapassant e i racconti di Oscar Wilde.

22) Il libro della tua infanzia?
Assolutamente Piccole donne della Alcott! Lo so praticamente a memoria.

23) Il primo libro da adulto?
Il quartiere di Vasco Pratolini, sottratto a mio fratello che lo dovevo leggere per la scuola è poi rimasto nella mia libreria.

24) Un libro che hai comprato solo perché ti piaceva il titolo?
Il bosco delle storie perdute di Eileen Favorite (parziale delusione).

25) Il libro che hai comprato solo perché ti piaceva la copertina?
La discesa dei Luminosi (totale delusione).

26) Classici o moderni?
Prevalentemente classici.

27) Un libro che sei stata obbligata a leggere e non ti è piaciuto?
I dolori del giovane Werther di Goethe mi ha un po' delusa, sono probabilmente l'unica al mondo a preferire Le ultime lettere di Iacopo Ortis di Foscolo.

28) Un libro che sei stata obbligata a leggere, ma ti è piaciuto?
Storia di una capinera di Verga.

29) Il libro che hai letto ma di cui non ricordi praticamente niente?
Ivanhoe di Walter Scott, a mia discolpa posso dire che è passato davvero tanto tempo!

30) Il tuo generi preferito?
I classici, ma credo che ormai fosse intuibile!


Bene, queste sono le mie risposte. Per qualsiasi opinione, domanda o rimostranza non avete che da scrivere qui sotto o da rispondere anche voi alle stesse domande!
bethbook80





giovedì 3 ottobre 2013

PREMESSE

Questo sarà un Blog che parla di libri.
L'ennesimo, lo so!
Perché? A questo non posso ancora dare una risposta precisa, ma la domanda che sta alla base di questa idea è un'altra.
Perché si legge?
Questa domanda ha innumerevoli risposte, più o meno serie, ragionate o plausibili, ma io qui voglio dare solo la mia.
Io leggo perché sono certa che nella mia vita non farò mai un viaggio al centro della Terra, non incontrerò mai Mister Knightley, non volerò a cavallo di una scopa, né pattinerò sui laghi ghiacciati in Russia.
Eppure, in un certo qual senso, tutti possiamo fare, vedere, provare, cose che nella vita reale non potremmo mai, per quanto piena e appagante possa essere.
Un libro può avere innumerevoli vite, può essere una fonte di apprendimento, un mezzo di informazione, una porta affacciata su un'altra dimensione, un semplice momento di svago, una macchina del tempo; per alcuni può essere nient'altro che un oggetto, un semplice complemento d'arredo; per altri una sorgente di ispirazione, un motivo di riflessione, di commozione, ri rimpianto, di speranza, di comprensione.
Quindi io mi chiedo perché non leggere?
Se anche siamo giustamente e pienamente coscienti che la vita reale è altro dalla vita che anima i libri, perché rinunciare a sogni, avventure, insegnamenti, scoperte, sentimenti, solo perché fatti di carta?
Non so ancora se qualcuno capiterà mai su questo blog e leggerà queste righe, ma tutti coloro che leggono o che si chiedono se valga la pena farlo sono i benvenuti e li invito uno ad uno a rispondere alla medesima domanda: perché si legge?

bethbook80