lunedì 14 aprile 2014

The opposite books Tag


Oggi è lunedì, quindi ho deciso di iniziare la settimana con un post leggero leggero, il Tag che prende in considerazione i libri che abbiamo letto o che sono presenti nella nostra libreria e che hanno caratteristiche opposte tra loro.
Non conosco l'ideatore di questo Tag, ma l'ho visto in giro su youtube e l'ho trovato carino.
Molti si chiederanno che utilità possano avere questi Tag e che senso abbia riproporli su un blog e la risposta che personalmente mi sono data è che sono un modo un po' diverso per parlare dei libri che abbiamo letto, magari cogliendo l'occasione, in poche righe, per consigliarne qualcuno, ma anche un modo per fare mente locale sulle proprie letture passate e future, per capire cosa ci ha spinto a comprare un determinato libro o perché qualche altro giace sul nostro comodino, in attesa di essere letto, da tempo immemore!
Prima di partire con le domande ci tengo a precisare un'ultima cosa: il Tag originariamente comprendeva 10 quesiti, ma io mi sono permessa di aggiungerne due che sono rispettivamente la domanda 11 e la 12.
Cominciamo:

1) Il primo libro che è entrato nella tua libreria e l'ultimo libro e che hai comprato.



Biancaneve e i sette nani è il primo libro che ricordi di aver gelosamente riposto nella mia libreria, mentre l'ultimo acquisto è Effi Briest di Theodor Fontane.

2) Un libro economico e un libro costoso:



Il Ballo è la prima opera che abbia letto di Irène Némirovsky e ringrazio la Newton Compton per aver pubblicato gran parte delle opere di questa scrittrice a prezzi accessibili. Tra i miei libri più costosi invece c'è L'ultima profezia del mondo degli uomini, quarto capitolo della saga di Silvana De Mari, pubblicato da Fanucci alla modica cifra di 20€.

3) Un libro con il protagonista al maschile e uno con una protagonista al femminile:



Qui c'è davvero poco da aggiungere, da un lato la lotta di un uomo solo contro la natura e la vita stessa, dall'altra uno tra i grandi personaggi femminili usciti dalla penna della zia Jane.

4) Un libro che hai letto in fretta ed uno per il quale hai impiegato molto tempo:



Caro Michele è un breve romanzo di Natalia Ginzburg che ho letto in una sola serata, rapita dalle vicende di una famiglia italiana disgregata e di coloro che gravitano sulla loro orbita, mentre Orlando di Virginia Woolf è stata una lettura che si è protratta per lungo tempo, un po' a causa della particolarità del romanzo, un po' forse perché l'ho letto in contemporanea con altre letture e quindi non con la dovuta partecipazione.

5) Un libro con una bella copertina e uno con una brutta:



 L'Arazzo d'oro è un libro per ragazzi che segue un po' la scia tracciata da Harry Potter e la copertina secondo me è bellissima, mentre una copertina che mi ha assolutamente deluso è quella di Reached, il terzo e ultimo libro della saga Matched di Allly Condie. Non mi capacito del perché la Fazi non abbia conservato la cover originale come per il primo libro!

6) Un libro nazionale e uno internazionale:



In questo caso ho scelto di proposito Le confessioni d'un italiano di Nievo perché è già da qualche mese nella mia libreria e, un po' per la mole non indifferente un po' perché ci sono sempre altri libri che conquistano la precedenza, non mi decido mai a leggerlo; Il giro del Mondo in 80 giorni invece è una lettura piacevole, un classico davvero adatto a tutti e assolutamente "internazionale".

7) Un libro sottile e uno spesso:



Jack & Alice è una chicca per veri amanti di Jane Austen, un suo ironico scritto giovanile che è stato pubblicato dalla casa editrice Donzelli in questa piccola edizione illustrata che conta 74 pagine, mentre La fiera della vanità è un grande classico con una buona dose di satira al suo interno e che nella edizione in mio possesso conta 827 pagine.

8)Un libro di fiction e uno di non-fiction:



Intervista col vampiro, primo libro delle Cronache dei vampiri di Anne Rice, capostipite della letteratura moderna sui vampiri, giace da un paio d'anni su un ripiano della mia libreria in attesa di essere letto (lo so, mi devo vergognare); l'altra scelta invece è stata un lettura scolastica di un milione di anni fa che mi impressionò parecchio narrando la storia vera di una giovane nobile costretta dalla famiglia ad entrare in convento e della vita difficile e spesso corrotta di molti appartenenti al clero.

9) Un libro romantico e un libro d'azione:




Non sono una grande appassionata di storie d'amore, ma in questo caso faccio un'eccezione perché si tratta comunque di un classico, La Signora delle camelie, che mi è piaciuto moltissimo; mentre per quel che riguarda l'azione ho deciso di menzionare Percy Jackson e la battaglia del labirinto, il quarto e più movimentato volume della saga di Rick Riordan, che ho letto con piacere quando avevo bisogno di qualcosa di leggero e che mi facesse anche sorridere.

10) Un libro che ti ha reso felice e uno che ti ha reso triste:



Per piacere non mangiate le margherite è un libro che mi fu regalato tantissimi anni fa da una mia zia amante della lettura, la mia copia è vecchissima esattamente come quella in foto e per me ha un grande valore affettivo, inoltre mi ricordo di essermi fatta grandissime risate quando le lessi e ogni tanto ancora apro un pagina a caso e leggo qua e là. Cronaca familiare di Pratolini invece non sono mai stata capace di rileggere una seconda volta perché, nonostante mi fosse piaciuto molto, mi  ha fatto anche piangere tantissimo.

11) Un libro che ti ha tenuto sveglio di notte e uno che ti ha fatto addormentare:



Hunger Games per me è stato una vera sorpresa, avevo da tempo il formato ebook sul pc, ma non mi ispirava granché la trama, quando poi ho cominciato a leggerlo invece, non sono più riuscita a staccarmene per l'ansia di sapere come sarebbe andata a finire la storia e così è successo anche per gli altri due libri della saga. Bocciato invece senza appello il primo volume della serie su Sookie Stakhouse della Harris, un libro noioso e scritto piuttosto male, decisamente meglio la serie tv.

12) Il libro che desideri in questo momento e quello che lanceresti dalla finestra:



Hal Bad di Sally Green, di cui ho parlato anche nel post sulle novità in libreria, mi incuriosisce molto e anche se ho sentito recensioni non troppo positive a riguardo non ho  potuto  fare a meno di inserirlo in cima alla mia lista desideri. Leggere Obsidian di Jennifer Armentrout invece per me è stato un vero supplizio: una giovane umana che è bella ma non lo sa si invaghisce di un alieno bellissimo, misterioso e dal pessimo carattere, il tutto immerso in un mare di noia e cliché ereditati da altre centinaia di libri simili. Se non l'avessi rivenduto immediatamente dopo averlo finito sarebbe stato un buon candidato per un volo gratuito dalla finestra più alta di casa mia, di certo si è aggiudicato il premio come peggior libro letto nel 2013.

Spero che voi lettori di passaggio abbiate apprezzato questo Tag e di avervi invogliato a leggere qualcuno dei libri menzionati. Ritenetevi tutti taggati e rispondete anche voi alle domande!
Al prossimo post e buone letture!