giovedì 30 ottobre 2014

THE HALLOWEEN BOOK TAG



Salve lettori di passaggio! Quest'anno ho deciso di "festeggiare" Halloween qui sul blog rispondendo alle domande di un Tag ideato per l'occasione da due ragazze, LadyEiry e Rosie del blog Dragonfly Wings. e composto da dieci quesiti:

1) Una copertina rossa come il sangue.


Sia il titolo che la cover mi sembravano perfetti quindi ho scelto Red Love. Rosso come il sangue freddo come l'acciaio di Kady Cross, un romanzo di genere steampunk ambientato nella Londra oscura del 1897. 

2) Una copertina nera come la notte.


Anche in questo caso ho scelto una cover molto femminile, quella de Il piacere degli uomini di Kate Williams, un romanzo ancora ambientato nella Londra del 1800, ma che a dispetto del titolo non è un harmony, ma un thriller dalle atmosfere che ricordano le vicende di Jack Lo Squartatore.

3) Un personaggio inquietante.


A questa domanda non ho dovuto nemmeno pensare, perché mi è subito venuto in mente Drood, il demoniaco ed oscuro personaggio creato da Dan Simmons. Non vi svelerò nient'altro sulla sua natura, perché per cercare di svelare il mistero attorno alla figura di Drood dovete proprio leggere questo romanzo.

4) Un libro che ti ha fatto paura.


Un altro thriller , questa volta ambientato nella Spagna del primo 900, La maledetta di Marc Pastor, non mi ha esattamente spaventata, ma mi ha comunque inquietata un bel po', soprattutto perché ispirato ad una vicenda realmente accaduta.

5) Un cattivo affascinante.


I cattivi de Le relazioni pericolose di De Laclos, La Marchesa di Merteuil e il Visconte di Valmont, immorali e dissoluti, riescono ad affascinare il lettore e a coinvolgerlo nei loro giochi di seduzione, nei raggiri e nelle sfide con cui si esaltano e si combattono ai danni di coloro che li circondano.

6) Il tuo incubo personale.


Me ne vergogno molto, ma il mio incubo letterario è Il Don Chisciotte della Mancia di Cervantes, in quanto staziona nella mia libreria da tempo immemore, ma non sono mai riuscita a portarne a termine la lettura.

7) Un libro o un autore con la H di Halloween.


Andiamo in Giappone con Higashino Keigo e questo suo romanzo giallo, Il sospettato X.

8) Un libro abitato da una creatura magica:


In questo romanzo per ragazzi ambientato in una Venezia magica e piena di misteri, tra sirene e fantasmi, non mancano certo le creature magiche.

9) DOLCETTO: Un libro che ami.


Ho scelto Viaggio al centro della terra di Jules Verne, un grande classico dell'avventura, a cui sono molto affezionata.

10) SCHERZETTO: Un libro che consiglieresti solo per fare un dispetto.


Il Suggeritore di Donato Carrisi, non perché sia un brutto libro, ma perché abbonda di scene forti, al limite dello splatter e riunisce in un solo volume gli esemplari di serial killer con le menti più malate che si possa immaginare.

Queste sono le mie risposte a questo Tag  "da brivido"!
Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e cosa ne pensate e magari provate anche voi a rispondere al Tag: quali sono secondo voi i libri perfetti per l'atmosfera di Halloween?!!

mercoledì 15 ottobre 2014

IN MY MAILBOX


Bentrovati lettori di passaggio! Oggi inauguriamo una nuova rubrica, ovvero quella riguardante gli acquisti di libri. In effetti è abbastanza paradossale, ma meno tempo ho da dedicare alla lettura e conseguentemente a questo mio angolo virtuale, e più libri riesco ad accumulare comprandoli in ogni dove!
Cominciamo proprio con un acquisto totalmente imprevisto fatto al supermercato e quindi pagato con il 15% di sconto:

Titolo: Una stanza piena di sogni
Autore: Ruta Sepetys
Editore: Garzanti
Dati: 2014, pp. 310, 9€ e 90

Trama: New Orleans. Josie ha diciassette anni, ma non sa cosa sia un abbraccio. Non ha mai conosciuto l'affetto di una carezza, non ha mai ascoltato il suono di una voce dolce. Sua madre è una prostituta e l'ha sempre trattata come un'estranea. Eppure, da sempre, Josie custodisce un segreto, un luogo speciale tutto suo: la libreria del quartiere. Lì si rifugia nei pochi momenti liberi delle sue giornate. Lì, tra le pagine di Charles Dickens, Jane Austen e Francis Scott Fitzgerald, immagina un futuro lontano. Quando un giorno in libreria entra Hearne, un misterioso cliente con la passione per le poesie di Keats, Josie capisce che il sogno di una nuova vita potrebbe presto diventare realtà. Perché Hearne è diverso da tutti. Hearne si preoccupa per lei, le chiede come sta, le offre parole di conforto. L'uomo è come il padre che non ha mai avuto. Eppure, quando tutto sembra possibile, anche scappare da New Orleans, Hearne viene ucciso. La vita ha deciso di mettere ancora una volta alla prova Josie. Non solo Hearne non c'è più, ma a venire accusata della sua scomparsa è la madre della ragazza. Adesso Josie deve scegliere. Scegliere tra la donna che non le ha mai dato amore e la fuga. Scegliere tra il cuore e la speranza. Gettare la paura alle spalle e spiccare il volo. Perché a volte si può volare anche con un'ala ferita.

Durante una breve spedizione in libreria invece mi sono accaparrata un giallo di Agatha Christie che ancora mi mancava:

Titolo: Nemesi
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Dati: 2003, pp. 224, 9€

Trama: Il vecchio miliardario Jason Rafiel ha lasciato una lettera ai suoi esecutori testamentari da consegnare a Miss Marple dopo la sua morte. Nella lettera si invita l'arzilla zitella di St. Mary Mead ad investigare su un omicidio senza specificare quale. Miss Marple riuscirà nell'intento ma dovrà passare attraverso una gita turistica per l'Inghilterra, la conoscenza di tre vecchie sorelle, un incidente di montagna con morto e la storia di una fanciulla deceduta dieci anni prima.

Non poteva infine mancare un sostanzioso ordine su MondadoriStore in occasione di alcuni interessanti sconti.
Infatti, grazie anche al  55% di sconto,  ho deciso di acquistare l'edizione in copertina rigida di:

Titolo: In una sola persona
Autore: John Irving
Editore: Rizzoli
Dati: 2012, pp. 552, 20€

Trama: "Sono i nostri desideri a plasmarci. In un minuto scarso di accese, inconfessabili fantasie ho desiderato di diventare scrittore e di fare sesso con Miss Frost, non necessariamente in quest'ordine." Quando Billy, a tredici anni, entra per la prima volta nella biblioteca della sua cittadina del Vermont, è in cerca di libri su ragazzi che si sono presi "una cotta per la persona sbagliata": nel suo caso il futuro patrigno Richard, il crudele compagno di scuola Kittredge e la stessa bibliotecaria Miss Frost, statuaria, con le spalle larghe, i bicipiti robusti e un seno da adolescente. Figlio di un crittografo da cui la madre si era subito separata, cresciuto in una famiglia di uomini eccentrici e donne puritane, circondato da un cast di amici, amiche, amanti, travestiti, transgender che rifiutano di farsi incasellare in una categoria o in uno schema, Billy racconta oltre mezzo secolo di avventure tragicomiche alla ricerca di sé (e del padre). Attraverso le sue parole, John Irving mette in scena una toccante epopea sul terrore di essere diversi, sulla profonda verità delle passioni che ci abitano, sulla felice impossibilità di essere altro da sé.

Rispettivamente con il 15% e con il 35% di sconto invece ho acquistato due volumi di due autrici che mi interessano moltissimo:

 Titolo: Il paese delle nobili signore
Autore: Elizabeth Gaskell
Editore: Lit
Dati: 2014, pp. 183, 12€ e 90

Trama: La vita scorre tranquilla a Cranford, piccolo villaggio nel cuore della campagna inglese. Siamo nella prima metà dell'Ottocento, e la narratrice - la non più giovane Mary Smith - racconta le storie che s'intrecciano nel paesino sotto gli occhi attenti delle sue amiche, nubili come lei e vere protagoniste della vita sociale del luogo. Le signore di Cranford, inflessibili nel rispetto del decoro ma sempre pronte ad aiutarsi l'una con l'altra, affrontano così, tra un tè e una partita a carte, le avversità quotidiane, i problemi economici, le differenze di classe e di genere, la solitudine e gli amori. Pubblicato originariamente a episodi sulla rivista "Household Words" tra il 1851 e il 1853, "Il paese delle nobili signore" attinge ai ricordi d'infanzia di Elizabeth Gaskell, ed è certamente uno dei suoi capolavori. Con leggerezza di stile, l'autrice dipinge un affettuoso, per quanto ironico, ritratto della provincia inglese, dal quale lascia emergere la sua quieta ma decisa esaltazione dell'amicizia femminile.

Titolo: Inseguendo l'amore
Autore: Nancy Mitford
Editore: Giunti
Dati: 2013, pp. 256, 5€ e 90

Trama: Al centro della narrazione si trova la famiglia dei Radlett, signori di campagna dai gusti un po' eccentrici, presso i quali la nipote Fanny trascorre lunghi periodi della propria infanzia e adolescenza. Nei ricordi di Fanny ormai adulta spicca la cugina Linda, bella, passionale, sventata e coraggiosa: è proprio lei a "inseguire l'amore". La seconda guerra mondiale segna la fine di un'epoca, ma non appanna mai l'umorismo irresistibile e la frizzante ironia con cui le stravaganze dei Radlett meritano di essere raccontate.

E per concludere un acquisto compulsivo dell'ultimo momento dettato dal fatto che non ho mai letto nulla di Neil Gaiman e che credo sia proprio arrivato il momento di farlo:

Titolo: Buona Apocalisse a tutti
Autore: Terry Pratchett - Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Dati: 2012, pp. 381, 11€

Trama: Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi. E per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell'Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo. Gli animi si surriscaldano... Bene bene. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita - ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani - non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell'incombente catastrofe cosmica. E allora, se quei due (Crowley e Azraphel) vogliono che quanto profetizzato non si compia, devono mettersi al lavoro subito per scovare e uccidere l'Anticristo (mica una bella cosa, visto che è un ragazzino simpaticissimo). Ma c'è un piccolo problema: sembra proprio che qualcuno lo abbia scambiato con qualcun altro...

Per oggi è tutto, fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi volumi e che cosa ne pensate. Al prossimo post e buone letture! 

giovedì 9 ottobre 2014

IL LIBRO DEL GIORNO # IL 18° VAMPIRO DI CLAUDIO VERGNANI


Bentrovati lettori di passaggio! Chiedo scusa per a lunga assenza, siamo ormai ad ottobre inoltrato e ho deciso di parlarvi di un libro terminato da poco e, a mio avviso, adatto a questo mese che in molti ricolleghiamo più o meno consapevolmente ad Hallowen.
Infatti, anche se questa festività non ci appartiene, l'atmosfera magica ed un po' oscura che la caratterizzano sono entrate a far parte anche del nostro costume, quindi perché non approfittare di questo periodo dell'anno per sbizzarrirsi in qualche lettura da brivido?!
Il libro in questione è infatti un horror, genere in cui non sono molto ferrata in realtà, ma che mi concedo saltuariamente per variare e provare qualcosa di nuovo e si tratta de Il 18° vampiro di Claudio Vergnani.

Titolo: Il 18° vampiro
Autore: Claudio Vergnani
Editore: Gargoyle
Dati: pp. 547, 10€ e 90

Il 18° vampiro è il primo volume di una trilogia horror di un autore italiano che ha pubblicato tra gli altri, anche il romanzo a tema zombie I vivi i morti e gli altri, ed in verità era questo il titolo che mi aveva attirato inizialmente, avendone sentito parlare bene da una youtuber che seguo e della quale apprezzo molto i gusti letterari, ovvero Pennylane.
Tuttavia ho deciso di cominciare a scoprire questo autore partendo da questo libro sia perché scritto prima rispetto all'altro e sia perché si trovava già in edizione economica, inoltre non avendo mai letto nulla sugli zombie, il tema vampiresco mi risultava più "familiare".
La storia raccontata nel romanzo si svolge in Italia, tra Modena e alcune altre località dell'Italia centrale, oltre ad una breve parentesi ambientata a Venezia.
Il protagonista Claudio è un quarantenne appassionato di boxe e di scacchi, afflitto da una depressione latente e che conduce una vita solitaria e senza progetti, fino al suo incontro con Giorgio, l'uomo che gli rivelerà qualcosa di sinistro ed inaspettato, ovvero l'esistenza dei vampiri.
Sentendosi un uomo che non ha niente da perdere, Claudio si unisce a Giorgio e ad altri nella caccia a queste creature setacciando giorno dopo giorno i luoghi più abbandonati e fatiscenti della città, dove i vampiri si rintanano indeboliti dalla luce del sole.
Quando però la minaccia rappresentata dalle creature della notte si fa più concreta e Giorgio viene ucciso, la compagnia dei cacciatori si sfalda finché a prendere in mano le redini della situazione non compare l'Amica, la fidanzata di Giorgio che ricomincia a reclutare e gestire le operazioni dei cacciatori di vampiri, grazie anche a misteriosi finanziamenti.
Claudio accetta di riprendere l'attività unendosi a nuovi compagni tra cui Vergy, un energumeno con un passato militare e Gabriele, un giovane appassionato di tecnologia.
Nonostante la scarsità di informazioni riguardanti al male che cercano di combattere e alla inadeguatezza dei mezzi e degli uomini a disposizione, il gruppo guidato dall'Amica decide di avventurarsi fino ad una piccola località di montagna dove pare essersi raccolta una numerosa e pericolosa comunità di vampiri e proprio durante questa infausta spedizione, i cacciatori faranno la conoscenza del 18° vampiro, una creatura spietata che ha già vissuto diciotto esistenze e regna indisturbato su innumerevoli vampiri.
Le conseguenze di questa spedizione saranno disastrose, non solo per il gruppo di Claudio, perché di lì a poco gli equilibri tra umani e vampiri si romperanno definitivamente e anche tutti coloro che fino ad allora avevano vissuto ignari della minaccia che si annidava per le strade di notte, si troveranno assediati da un esercito di vampiri.
Nonostante io non sia una cultrice del genere horror e non abbia quindi molti termini di paragone, posso affermare di aver apprezzato molto questo romanzo.
Innanzitutto la figura del vampiro in questo romanzo è molto diversa da quelle a cui i lettori sono abituati solitamente, non si tratta infatti né del vampiro civilizzato e ammaliante di molta narrativa moderna, ma neanche della creatura oscura ma in qualche modo affascinante alla Bram Stoker.
I vampiri di Vergnani sono creature corrotte nell'anima e nel corpo, sono capaci di ogni efferatezza quando la notte li vede aggirarsi per le strade nel pieno delle loro forze, mentre di giorno si nascondono come scarafaggi nei luoghi più bui e isolati. Quelli tra loro che non si nutrono regolarmente iniziano a decomporsi e ogni trauma o ferita deturpa il loro aspetto senza però diminuirne la pericolosità soprattutto di notte quando è praticamente impossibile ucciderli.
I personaggi sono ben caratterizzati, tanto che anche nella quasi totale assenza di descrizioni fisiche, il lettore riesce perfettamente ad immaginarsi l'aspetto, le movenze, persino la voce dei protagonisti e principalmente di Claudio e Vergy.
Il primo è un uomo deluso dalla vita e da sé stesso, perennemente in bilico tra depressione e desiderio di rivalsa, diviso tra il desiderio di una morte che cancelli amarezza, paura e dolore e la speranza che la vita possa avere ancora qualcosa di buono in serbo per lui.
Vergy invece è un uomo con un passato poco chiaro che ha partecipato ad attività militari più o meno lecite, appassionato di armi, privo di tatto e animato da uno spiccato senso dell'umorismo.
Nonostante le battute di spirito siano spesso grevi e abbondino le volgarità di ogni tipo, in generale non ne sono rimasta disturbata perché ogni parola è sempre contestualizzata e assegnata al personaggio giusto nel momento giusto, anzi l'ironia di Vergnani e alcune battute veramente azzeccate mi hanno fatto apprezzare ancora di più la narrazione.
Lo stile di Vergnani è estremamente scorrevole, ma non è mai sciatto, al contrario le numerose citazioni letterarie che inizialmente trovavo un po' fuori luogo in certi punti o perché pronunciate da certi personaggi, sono risultate utili per distogliere l'attenzione da certi passaggi particolarmente crudi o sgradevoli e fanno intuire anche la cura con cui il romanzo è stato scritto.
Un' altra caratteristica importante del libro è senza dubbio l'ambientazione, infatti vedere l'azione svolgersi in uno scenario più familiare, per le strade delle nostre città, in mezzo a cose che conosciamo bene e che vediamo e viviamo quotidianamente, permette al lettore di sentirsi ancora più in sintonia con i personaggi sia nei momenti di tensione e di pericolo, sia nei momenti in cui si può "tirare il fiato", cioè nei momenti di pausa e di quiete.
Come ho già detto non sono una cultrice del genere e quindi non posso giudicare la capacità di questo romanzo di impaurire o disturbare un lettore rispetto ad altri libri, tuttavia ritengo che più che paura, questo libro sia caratterizzato da una massiccia dose di tensione emotiva. 
Fin dall'inizio il lettore sa quale sia la minaccia da combattere e non mancano scene disturbanti e crude, ma l'autore è stato capace di porre l'attenzione su altre sensazioni come l'ansia che pervade i personaggi quando devono affrontare l'ignoto, la fatica, l' impotenza, la repulsione, ma anche su altri aspetti come la tenacia e un incosciente coraggio.
Inoltre è interessante l'uso dei due tempi della narrazione, infatti i ricordi del protagonista che ripercorrono l'inizio della sua attività come cacciatore e poi la spedizione del gruppo si intrecciano con i fatti vissuti dai personaggi a distanza di tempo da quell'evento e che poi si dipanano fino alla conclusione del libro.
Per concludere credo che leggerò altro di questo scrittore se ne avrò l'occasione perché ne sono rimasta piacevolmente colpita e non posso far altro che consigliare questa lettura a chi abbia il desiderio di leggere qualcosa di fuori dall'ordinario pur su un tema abusato come quello vampiresco.

VOTO: 8