mercoledì 4 febbraio 2015

I LIBRI DEL MESE #GENNAIO 2015

Bentrovati lettori di passaggio, oggi inauguriamo una nuova tipologia di post, ovvero I LIBRI DEL MESE, in questo caso del gennaio che è appena trascorso, in cui vi parlerò non di tutte le letture fatte durante il mese, ma delle letture che per un motivo o per l'altro mi sono sembrate più degne di nota.
Cominciamo parlando di due letture che mi hanno colpito positivamente, la prima delle quali è Tra mamma e Jo di Julie Anne Peters.


Titolo: Tra mamma e Jo
Autore: Julie Anne Peters
Editore: Playground
Traduttore: C. Scarlata
Dati: pp. 173, 13€

Di questa autrice ho letto qualche mese fa il romanzo forse più famoso, almeno qui in Italia, ovvero Luna e, nonostante anche quest'ultimo mi sia piaciuto molto, Tra mamma e Jo mi ha convinto maggiormente e in parte mi ha anche commosso, cosa che vi assicuro, è tutt'altro che facile!
Il romanzo è narrato in prima persona da Nick, un adolescente nato all'interno di una coppia omosessuale formata da Erin, la madre biologica e da Jo, la sua compagna. 
Nella prima parte del libro, Nick racconta attraverso i ricordi di determinati episodi, la sua vita di bambino cresciuto in una famiglia diversa dalle altre, la quotidianità, le incomprensioni a scuola, l'amore tra le due mamme, ma anche le difficoltà della coppia. Infatti mentre Erin sembra una figura di madre più classica, Jo appare soprattutto all'inizio lo stereotipo della lesbica mascolina e fuori dagli schemi, ma proseguendo nella lettura, si capisce meglio come i ruoli all'interno della coppia non siano così definiti, che Erin, la madre biologica e più femminile è anche una donna rigida, più fredda rispetto a Jo, la quale invece è quella che, a modo suo, trasmette a Nick gli insegnamenti fondamentali ed è la madre a cui il ragazzo si rivolge in caso di bisogno.
Nonostante l'amore che lega entrambe le madri al figlio, le diversità caratteriali, le ambizioni di Erin e le debolezze di Jo, creano una spaccatura insanabile nella coppia e infatti la seconda parte del romanzo è incentrata, non più sul tema della famiglia omogenitoriale, ma su quello che prova un adolescente di fronte alla separazione dei propri genitori, sul dolore dovuto al distacco, sulla rabbia e l'impotenza verso una situazione che Nick non riesce ad accettare.
Non mi dilungo oltre sulla trama del libro per evitare ulteriori spoilers, ma ci tengo a sottolineare come l'autrice sia riuscita, pur nella brevità di questo romanzo, a creare dei personaggi vivi, realistici pur in un contesto inusuale, imperfetti, ma difficili da dimenticare.
Anche le pagine più dolorose del libro, in cui il lettore può provare l'amarezza del senso di ingiustizia, lo sconforto, perfino l'indignazione, sono scritte senza cadere in eccessi patetici, con la semplicità con cui avrebbe potuto raccontare un vero adolescente.

VOTO: 8


Il secondo libro di cui voglio parlarvi è un giallo, Sulla Pelle di Gillian Flynn, che ho avuto modo di recuperare in ebook.


Titolo: Sulla pelle
Autore: Gillian Flynn
Editore: Piemme
Traduttore: B. Murgia
Dati: edizione ebook 926,1 KB, 4,99€

Protagonista della storia è Camille, una giornalista di cronaca nera sulla trentina che lavora a Chicago.  Per compiacere il direttore del giornale che è caccia di un grosso scoop, accetta di tornare nella sua città natale per investigare sulla sparizione di una bambina ad un anno di distanza dal rapimento e dalla morte di un'altra bambina della stessa età.
Per far questo sarà costretta ad alloggiare presso la madre, Adora, una dona stravagante con cui  ha un pessimo rapporto, nella grande casa dove aleggia ancora forte il ricordo della sorella minore di Camille, morta quando lei aveva tredici anni. Ad accoglierla ci sono anche il marito della madre, che la considera alla stregua di un'ospite indesiderata e Amma, la sorellastra adolescente che praticamente non conosce.
All' angoscia di dover vivere di nuovo sotto lo stesso tetto con la madre, nella casa dove Camille ha profondamente sofferto, si unisce il turbamento per la sparizione delle bambine che delinea un quadro sempre più inquietante della piccola città e fa riemergere in lei le pulsioni autolesionistiche che l'hanno tormentata fin da ragazzina e che già una volta le sono costate un lungo ricovero.
Con il passare dei giorni, mentre non sembrano essere rivelati indizi o dettagli utili per le indagini, Camille si troverà a frequentare di nuovo i luoghi e le persone del suo passato, ma ormai la città la considera un'intrusa e nonostante l'influenza di Adora, né la polizia né gli abitanti, sono disposti ad aprirsi con lei e a facilitarne il lavoro. Inoltre scopre che anche la sorella Amma, apparentemente molto attaccata alla madre, viziata e cagionevole, forma con alcune amiche un gruppo di adolescenti sfrontate e disinibite che vessa le compagne di scuola e da adito a pettegolezzi.
Il lavoro di Camille si presenta quindi molto più complesso del previsto, perché oltre ad indagare su chi possa aver fatto del male alle due bambine, cercherà anche di capire lo strano rapporto che lega Adora alla figlia e cosa nasconde davvero quella casa, cercando di mantenere più saldo possibile il suo precario equilibrio psicologico.
Ancora una volta, come in L'amore bugiardo, l'autrice riesce a delineare perfettamente i personaggi, scavando profondamente nella loro psiche ed in questo caso caratterizzando davvero bene la protagonista Camille, una giovane donna ferita sia nel corpo che nell'anima, per certi versi instabile, spaventata dal proprio passato e da ciò che l'aspetta.
Mi colpisce molto come, esattamente come nell'altro romanzo, i personaggi non siano mai del tutto positivi, infatti, anche se l'autrice da modo di enpatizzare con la protagonista, di partecipare al suo travaglio interiore, di sentire la sua paura, non ho provato una vera simpatia per Camille, ma questo non mi ha impedito di apprezzare molto questo giallo e le sue atmosfere inquietanti.

VOTO: 7 e 1/2 

Per questo primo appuntamento con I LIBRI DEL MESE è tutto, quindi non mi resta che ringraziare tutti coloro che vorranno impiegare un po' del loro tempo per leggere questi miei vaneggiamenti librari e augurarvi buone letture!