martedì 5 maggio 2015

I LIBRI DEL MESE #APRILE 2015

Bentrovati lettori di passaggio, una nuova settimana è cominciata e ho deciso di dare il benvenuto al mese di maggio parlando di due delle letture del mese appena trascorso.
Il primo libro di cui vi parlo è stata davvero una rivelazione e si tratta de La Mennulara di Simonetta Agnello Hornby, una autrice italiana che vive ormai da anni in Inghilterra, ma che spesso ambienta i suoi romanzi nella sua Sicilia. Questo volume mi è stato regalato a Natale e caldamente consigliato, ma come spesso mi accade riguardo autori italiani contemporanei, ero un po' titubante. Devo dire di essermi completamente ricreduta tanto che sono già a caccia di altri libri di questa autrice!.

Titolo: La Mennulara
Autore: Simonetta Agnello Hornby
Editore: Feltrinelli
Dati: pp. 208 , 8€ e 50.
La storia ha inizio il 23 settembre 1963 con la morte di Maria Rosalia Inzerillo, conosciuta come "la Mennulara", domestica di casa Alfallipe.
Infatti fin da ragazzina, la Mennulara ha sempre lavorato come cameriera di una delle famiglie più importanti di Roccacolomba, prima alle dipendenze della signora Lilla e poi per il figlio di lei, Orazio, amante delle arti e delle donne, ma per nulla portato per la gestione degli affari di famiglia, il quale negli anni ha delegato un numero sempre maggiore di oneri alla domestica trasformandola di fatto nella vera amministratrice delle ricchezze di famiglia.
Alla morte dell'avvocato la Mennulara aveva deciso di lasciare Palazzo Alfallipe, pur continuando ad occuparsi della vedova Adriana, passiva ed egocentrica, ma molto affezionata alla domestica tanto da trasferirsi con lei in un modesto appartamento tra le reazioni sconcertate dei figli.
Adesso con la morte della Inzerillo, i tre Alfallipe si riuniscono di nuovo intorno alla madre per scoprire finalmente se la domestica ha lasciato loro parte di quella ricchezza che sospettano lei abbia accumulato negli anni a loro discapito  e di cui si ritengono i legittimi destinatari, ma a quanto pare non c'è nessun testamento, solo un messaggio indirizzato ai tre fratelli in cui sono contenute alcune bizzarre volontà della defunta, che sembrano l'ennesima sfida o tiro mancino lanciatogli dalla donna.
Per Lilla, superba e avida, Gianni, debole e conformista e Carmela, sciocca e vittima del marito, iniziano una serie di maldestri tentativi per cercare di ottenere ciò che pensano spetti loro a dispetto degli ammonimenti della Mennulara, e che non faranno altro che tirare fuori il peggio di loro, mostrando al paese la debolezza e l'avidità della loro natura.
Nel frattempo anche gli altri abitanti di Roccacolomba non parlano altro che della Mennulara perché tutti, in un modo o nell'altro hanno avuto a che fare con lei e tutti si pongono domande su chi fosse davvero, su come avesse vissuto fino ad allora quella donna così riservata e dai modi bruschi, ma intelligente e scaltra. Il paese è animato da pettegolezzi di ogni tipo, tutti, dal medico ai portinai, dalle camerieri al parroco, dalle signore delle famiglie illustri agli esponenti della mafia, hanno un ricordo o un episodio che li lega alla Mennulara ed ognuno custodisce un pezzo della vita e della personalità della defunta.
Ed è proprio questo il fulcro del libro, il modo in cui attraverso i sussurri e le chiacchiere di un intero paese, si ricostruisce pezzo per pezzo la storia di Maria Rosalia Inzerillo, una donna di grande forza e intelligenza che ha vissuto costruendosi una propria etica morale per affrontare le difficoltà.

VOTO: 8

Il secondo libro di cui voglio parlarvi è Sherlock, Lupin & Io. Il trio della dama nera, il primo volume di una serie per ragazzi tutta italiana che riunisce nelle sue storie tre personaggi che conosciamo tutti, ma in una veste  nuova e insolita, ovvero negli anni dell'adolescenza.

 Titolo: Sherlock, Lupin & Io. Il trio della dama nera
Autore: Irene Adler
Editore: Piemme
Dati: pp. 259, 4€ e 90.
Ammetto di aver comprato questo libro tentata dal prezzo lancio di 4€ e 90, ulteriormente scontato del 25% e attratta dall'edizione davvero molto carina e impreziosita da piccole illustrazioni, ma nonostante non mi aspettassi nulla da questa lettura se non qualche ora di svago, ne sono stata piacevolmente sorpresa perché si tratta di una storia davvero carina, che pur nella sua semplicità riesce a coinvolgere anche un lettore adulto e anche perché è scritta bene, cosa non scontata di questi tempi, meglio di molti young adult o urban fantasy che mi è capitato di leggere negli ultimi anni.
La vicenda si svolge nella cittadina francese di Saint-Malo, dove, nell'estate del 1870 si incontrano per la prima volta Irene Adler, una dodicenne americana un po' ribelle, Sherlock Holmes, sarcastico e allampanato e l'affascinante Arsène Lupin, tre adolescenti destinati ad un avventuroso futuro, ma che al momento sono semplicemente in villeggiatura con le rispettive famiglie. 
I tre amici però non sono certo dei ragazzini come tutti gli altri e quando, durante le loro esplorazioni, trovano sulla spiaggia il cadavere di un uomo , iniziano ad indagare per risolvere il mistero sull'identità dello sconosciuto finendo per rimanere coinvolti in altri intrighi, furti e leggendarie apparizioni.
Credo proprio che recupererò gli altri volumi di questa serie, perché, anche se si tratta di una lettura destinata ad un pubblico molto giovane, ha saputo intrattenermi in modo molto piacevole e mi ha divertito mostrandomi due personaggi che mi sono cari come Sherlock Holmes e Lupin agli esordi della loro carriera, quindi mi sento di consigliarne la lettura a chi, come me, ama anche la narrativa per ragazzi.
VOTO: 7