domenica 9 agosto 2015

AGGIORNAMENTO SUMMER READING CHALLENGE # LUGLIO 2015

Bentrovati lettori di passaggio, oggi facciamo il punto della situazione sulla mia Summer Reading Challenge, in cui sono riuscita a fare qualche progresso, ma che per me sarà difficilissimo portare a termine, sia perché sono inconcepibilmente incapace di programmare in anticipo le mie letture che invece si concatenano l'una con l'altra in modi misteriosi e per i più svariati motivi e poi perché, come ho già scritto, a causa del caldo insopportabile ultimamente leggo soprattutto di notte grazie al tablet e quindi la maggior parte delle mie  recenti letture è in formato ebook, mentre la tbr della challenge era composta solo da cartacei.
Ma passiamo a parlare dei libri:

Finalmente ho completato l'obbiettivo numero 1 della Summer Reading Challenge, leggere un libro che ricordi l'estate, portando finalmente a termine un romanzo iniziato a giugno e che ho davvero faticato a finire, Segreti di una notte d'estate di Lisa Kleypas.


Titolo: Segreti di una notte d'estate
Autore: Lisa Kleypas
Traduttore: P. Marin
Editore: One
Dati: pp. 349, cartaceo 5€ e 90.

VOTO: 6


Questa è stata la mia seconda incursione nel mondo del Romance storico, dopo un secolo dal primo tentativo e i motivi che mi hanno spinta a fare a cimentarmi con questa lettura sono principalmente le ottime opinioni lette in giro sull'autrice e il fatto che questo romanzo, il primo di quattro libri dedicati alle cosiddette "audaci zitelle", era descritto come molto divertente.

Mi sono quindi buttata nella lettura con molta curiosità e devo dire che l'inizio della vicenda sembrava promettente: Quattro ragazze, nella Londra vittoriana, giovani, belle e di buona famiglia che per un motivo o per l'altro però sembrano destinate a rimanere zitelle e che decidono di unire le forze per accaparrarsi ciascuna un marito aristocratico, ricorrendo a qualsiasi mezzo più o meno lecito. In seguito però la storia si concentra soprattutto sui due protagonisti veri e propri del romance, ovvero Annabelle, la più grande delle quattro, che nonostante sia bellissima e di nobili origini non riesce a trovare un marito nella buona società in quanto senza dote e peggio ancora senza un soldo e Simon, un giovane affarista di famiglia borghese che grazie alle sue capacità imprenditoriali e alla ingente ricchezza frequenta la migliore società di Londra.
Nonostante la reciproca attrazione, Annabelle rifiuta Simon in ogni modo per la sua fama di donnaiolo e perché determinata a sposare un aristocratico, mentre lui inizialmente vorrebbe farne la sua amante e in seguito capisce di essere disposto addirittura a sposarla. Da qui prende l'avvio una serie di battibecchi, avvicinamenti, fraintendimenti tra i due, che si protraggono fino a che entrambi non capitoleranno di fronte ai sentimenti che nutrono l'uno per l'altra.
La prima parte del romanzo è senza dubbio quella che mi è sembrata più godibile, più divertente, ma quando le altre cosiddette zitelle sono state relegate dal ruolo di comprimarie a quello di comparse e la storia si è incentrata sulla coppia dei protagonisti il mio interesse è andato via via scemando, sia perché ho trovato abbastanza ripetitive alcune situazioni sia perché non sono riuscita ad appassionarmi alle vicende di Annabelle e di Simon, due personaggi che mi sono rimasto del tutto indifferenti. Lei è tra le quattro ragazze quella che mi è piaciuta di meno, non ha nessun tratto distintivo se non il fatto di essere testarda e spesso si comporta in modo piuttosto sciocco; lui invece è descritto come attraente, audace, ma soprattutto ricchissimo, quel tipo di uomo "che non deve chiedere mai" che non mi attrae minimamente, di conseguenza le sorti piuttosto scontate del loro rapporto non mi incuriosivano molto.
La Kleypas non scrive certo male, anche se un paio di battute a sfondo sessuale mi sono sembrate eccessivamente volgari e il romanzo è decisamente una lettura poco impegnativa, tuttavia ho fatto davvero fatica a portarlo a termine per totale disinteresse e sono arrivata all'ultima pagina per forza d'inerzia nonostante negli ultimi capitoli ci sia anche un po' di azione.
In conclusione ho avuto una nuova conferma che il genere romance non mi si addice granché e se da un lato sarei curiosa di sapere cosa riserverà l'autrice alle altre tre ragazze, dall'altro non credo di riuscire ad affrontare un'altra lettura del genere almeno non nell'immediato futuro.

L'obbiettivo numero 6 invece prevedeva di leggere uno degli ultimi libri acquistati e la mia scelta era ricaduta su Viva la Vida! di Pino Cacucci.


Titolo: Viva la Vida!
Autore: Pino Cacucci
Editore: Feltrinelli
Dati: pp. 77, cartaceo 6€ e 50.

VOTO: 8


Era da diverso tempo che giravo intorno a questo autore senza mai decidermi a leggere qualcosa di suo e alla fine mi sono convinta a prendere questo breve scritto che in forma di monologo racconta la vita straordinaria e tragica della pittrice messicana Frida Kahlo. Ed è lei in prima persona che racconta di sé, della sua infanzia, della giovinezza spezzata dal terribile incidente che le causerà gravi conseguenze per tutta la vita, dell'incontro con il suo grande amore, il pittore Diego Rivera, della loro vita insieme, della passione per la pittura e dell'impegno politico e sociale che unì e divise lei e Diego e altre personalità dell'epoca. In poche pagine Cacucci riesce a tratteggiare con acutezza il ritratto di una donna complessa e a far sentire al lettore la forza dei suoi sentimenti, la foga con cui si è attaccata alla vita a dispetto della sorte, la disperazione del suo dolore fisico e morale, l'ardore selle sue passioni. Certamente recupererò altri scritti di quest'autore perché sono curiosa di sapere se vi ritroverò la fascinazione che hanno esercitato in me queste poche pagine.


L'obbiettivo numero 9 invece prevedeva di leggere un libro di una autore o autrice italiano/a e io ho scelto uno degli autori italiani che più ho apprezzato negli ultimi tempi e ho recuperato un altro breve romanzo di Giorgio BassaniDietro la porta.



Titolo: Dietro la porta
Autore: Giorgio Bassani
Editore: Feltrinelli
Dati: pp. 101, cartaceo 7€.

VOTO: 7 e 1/2


Il romanzo è ambientato a Ferrara tra il 1929 e 1930, anno in cui il protagonista sedicenne frequenta la prima liceo e si trova per la prima volta da solo, senza più il suo storico compagno di banco e di studi che è stato bocciato.

Con un misto di timidezza e di orgoglio tipico dell'adolescenza, il protagonista si isola volontariamente dal resto della classe pur sapendo che in un ambiente così severo e competitivo è importante avere degli alleati. Il suo nuovo compagno di banco, Carlo Cattolica, è il primo della classe, diligente, studioso, perfetto, ma scostante e i loro rapporti non vanno al di là della comune e superficiale conoscenza e cortesia, così senza neppure volerlo instaura una sorta di sodalizio con l'ultimo arrivato, Luciano Pulga, uno studente di condizioni economiche meno agiate, furbo e ruffiano.  Infatti in cambio di aiuto con i compiti Pulga è disposto a colmare quel vuoto che il protagonista ha intorno con la sua presenza costante e un po' invadente, le sue lusinghe e i suoi modi insinuanti. Il rapporto tra i due però non sembra fondare su una vera amicizia e da entrambe le parti sembrano esserci riserve e cose non dette, ma uno dei due avrà la possibilità di ascoltare non visto quello che davvero l'altro pensa di lui. Nonostante la vicenda narrata sia estremamente semplice Bassani è riuscito a descrivere perfettamente i contrasti e le insicurezze di un'età complicata come i sedici anni in più dipingendo una realtà scolastica così diversa da quella a cui siamo abituati oggi e questo fa emergere ancora più nitidamente come certe dinamiche tra le persone invece rimangano le stesse seppure i tempi siano cambiati.

E le vostre Summer reading Challenge come procedono? Fatemi sapere e buone letture!