domenica 13 settembre 2015

IL LIBRO DEL GIORNO # FORSE UN GIORNO DI COLEEN HOOVER

Bentrovati lettori di passaggio, oggi approfitto di un po' di tempo a disposizione per parlarvi brevemente di una lettura recente.
Come vi avevo preannunciato, si tratta di Forse un giorno di Coleen Hoover, il primo romanzo che leggo di questa autrice molto famosa e di cui ultimamente si parla molto. Posso già dirvi che questo mio primo approccio alla Hoover è andato bene, Forse un giorno è una lettura romantica e fresca, non un capolavoro, ma una storia che si lascia leggere piacevolmente.


Autore: Coleen Hoover
Editore: Leggereditore
Traduttore: L. Liucci
Dati: pp. 358,  €9,90.

Protagonisti della storia, narrata attraverso il doppio punto di vista, sono Sydney e Ridge.
Sydney è una studentessa universitaria di 22 anni appassionata di musica, che condivide l'appartamento con la sua migliore amica Tori e ha una solida relazione con il suo fidanzato Hunter.
Quando inaspettatamente si ritrova a perdere in un colpo solo la casa, il lavoro, l'amica e il fidanzato, accetta l'ospitalità di un vicino di casa che ogni sera suona la chitarra sul balcone.
Ridge infatti compone le canzoni del gruppo che ha fondato insieme al fratello minore e ha un vero talento nel suonare la chitarra, talento reso ancora più evidente dal fatto che Ridge è sordo dalla nascita e vive e percepisce la musica in un modo del tutto personale.
In cambio dell'ospitalità Sydney aiuterà Ridge a scrivere i testi delle sue nuove canzoni, così, nonostante i due si conoscano ancora poco e debbano comunicare attraverso messaggi e chat, cominciano a passare molto tempo insieme riversando la loro personalità e i loro sentimenti nelle parole delle canzoni. In breve sarà evidente che c'è qualcosa che unisce Sydney e Ridge e che va molto al di là di una semplice attrazione fisica, infatti i due ragazzi si capiscono e si completano in un incastro perfetto e tra loro esiste una naturale intesa che li spinge l'una verso l'altro. Sebbene entrambi sentano che tra loro potrebbe nascere qualcosa di davvero speciale, sono entrambi costretti a tirarsi indietro, Sydney infatti non si sente pronta per una nuova relazione dopo il disastro vissuto con Hunter, ma soprattutto Ridge cerca con ogni mezzo di combattere i sentimenti nascenti che prova per Sydney perché ha già una ragazza, una ragazza splendida e in gamba con cui ha un solido rapporto ormai da cinque anni. L'intero romanzo si svolge per lo più all'interno dell'appartamento che i ragazzi condividono con altri due personaggi, il migliore amico di Ridge e un'altra ragazza di poche parole e dal brutto carattere, quindi non c'è molta azione, mentre larga parte della narrazione è incentrata sui sentimenti dei due protagonisti, sui loro desideri, i sensi di colpa. Le parti migliori secondo me sono proprio quelle che vedono i due protagonisti comporre musica insieme e che mostrano non solo il rapido avvicinamento tra i due, ma soprattutto la passione per la musica e l'importanza che ha nella vita di entrambi.
Il doppio punto di vista mi è sembrato ben gestito, non ci sono inutili ripetizioni di scene già viste, ma analisi di sentimenti e sensazioni vissute da entrambi che permettono di conoscere meglio la personalità dei due ragazzi e la battaglia interiore che entrambi vivono.
Anche il personaggio di Maggie, la fidanzata di Ridge è stato trattato nel modo giusto: quando durante la lettura ho scoperto la storia del rapporto tra i due, ho temuto che l'autrice desse una svolta tragica al romanzo che sarebbe sfociata quasi senza dubbio in qualcosa di patetico e invece ha risolto la questione in modo delicato e razionale.
Un altro punto a favore del romanzo è sicuramente il personaggio di Ridge: in genere non sono il tipo di lettrice che rimane affascinata dai protagonisti dei romanzi sospirando di trovarne l'incarnazione nella vita reale e di certo non è successo neppure stavolta, ma rendo merito all'autrice di aver finalmente creato un personaggio maschile positivo, un bravo ragazzo, non perfetto, ma gentile e leale e non il solito "bello e bastardo" o "bello e tormentato" di cui sono pieni oggigiorno i romanzi e che francamente a me hanno davvero stufato.
Due invece sono le note negative che ho riscontrato nel libro, la prima delle quali riguarda proprio Ridge, a cui l'autrice attribuisce una famiglia disastrata e un passato doloroso che secondo me sono del tutto superflui, una captatio benevolentiae inutile in quanto il personaggio di Ridge si sarebbe fatto amare comunque, anche senza ricorrere alla carta abusata dell'infanzia difficile.
Il secondo appunto che mi sento di fare riguarda soprattutto l'ultima parte del romanzo in cui, secondo me, l'autrice si è dilungata un po' troppo nell'analizzare i sentimenti dei protagonisti ripetendo concetti già chiari e appesantendo così la narrazione.
In conclusione Forse un giorno è stata una buona lettura, una storia d'amore dedicata ai giovani lettori, ma che può colpire per la sua delicatezza anche i lettori adulti e che di certo piacerà agli animi più romantici.

VOTO: 7