lunedì 19 ottobre 2015

IL LIBRO DEL GIORNO # IO NON TI CONOSCO DI S.J. WATSON

Buonasera lettori di passaggio, oggi vorrei parlarvi di un romanzo la cui pubblicazione mi aveva intrigata molto, in fatti dopo aver letto L'amore bugiardo e La ragazza del treno ero curiosa di provare questo nuovo thriller psicologico. Ringrazio sentitamente la Piemme per avermi inviato una copia in ebook del romanzo in questione, ho apprezzato molto la loro gentilezza anche se purtroppo non sono riuscita ad apprezzare altrettanto il romanzo.


Autore: S.J. Watson
Editore: Piemme
Traduttore: S. Travagli
Dati: pp. 447, cartaceo €19,90, ebook €9,90.

La storia è narrata in prima persona da Julia, una fotografa di quasi quarant'anni che vive a Londra con il marito chirurgo e il figlio quattordicenne. Quella che sembra una vita tranquilla e ordinata viene sconvolta dalla morte di Kate, la sorella minore di Julia, uccisa e abbandonata in un vicolo di Parigi, città dove la ragazza viveva da qualche tempo. Oltre al dolore per la morte della sorella, Julia viene fortemente colpita anche dal senso di colpa, sia per aver lasciato Kate quando da ragazza avevo deciso di partire per la Germania con il fidanzato di allora, sia perché i rapporti tra le due sorelle erano da tempo tesi a causa di Connor, il figlio che Julia ha cresciuto come suo fin da piccolo, ma che in realtà è il figlio che Kate ha avuto a 16 anni e che non era in grado di mantenere.
Il dolore e la frustrazione per l'inconcludenza delle indagini destabilizzano Julia e la fanno allontanare dalle persone che le sono più care, come il marito che cerca di convincerla ad andare in terapia per superare il lutto senza ricadere nel vizio dell'alcool o Adrienne, la sua migliore amica, con cui nascono una serie di incomprensioni. L'unica che sembra capirla è Anne, la coinquilina di Kate, con la quale instaura in breve una solida amicizia e dalla quale Julia scopre che la sorella era solita chattare con diversi uomini grazie ai siti di incontri on line e che a volte li incontrava nella vita reale per una notte di sesso.
Sconcertata e allo stesso tempo incuriosita da questo lato della sorella che non conosceva, Julia decide di iscriversi ad uno di questi siti come Janye nella speranza di trovare qualche indizio su chi possa aver ucciso Kate e conosce un ragazzo una decina di anni più giovane di lei, attraente e premuroso, che inizia immediatamente a farle la corte.
Nonostante il senso di colpa dovuto al fatto di agire alle spalle del marito, Julia decide di proseguire la conoscenza di Lukas anche quando questa si fa più intima e illudendosi di avere una possibilità di scoprire l'assassino di Kate, decide di incontrare il giovane di persona. Tra i due esplode immediatamente la passione, una passione divorante che per Julia diventa quasi una dipendenza e che la porta a rivelare a Lukas segreti e fantasie, ma che con il passare del tempo diventa sempre più pericolosa perché rischia di farle perdere tutto quello che ha costruito, la sua famiglia e soprattutto suo figlio. 
L'idea del romanzo, anche se non particolarmente originale, è comunque abbastanza interessante e lo stile dell'autore è veloce e semplice così da rendere il romanzo una lettura poco impegnativa, tuttavia tante, troppe cose non mi sono piaciute a partire dal fatto che sebbene la storia prenda avvio dalla morte di Kate, questa appare da subito un espediente narrativo e nient'altro. Non solo non si sa quasi nulla di Kate, ma non si sa neppure nulla su che cosa sia potuto succedere, non si accenna quasi ad un indagine, a qualche teoria, non ci sono sviluppi di sorta fin quasi alla fine del romanzo. Julia stessa non parla mai con la polizia delegando l'incarico al marito. 
La parte più consistente del romanzo è incentrata sulla relazione tra Julia e Lukas, sul loro avvicinamento e sulla passione che li travolge tanto da far credere a Julia di essere davvero innamorata, fino a quando l'idillio comincia a creparsi e a lasciar entrare l'ombra del dubbio riguardo la vera natura e le reali intenzioni dell'uomo. Questa parte del romanzo secondo me manca completamente di tensione e questo per un thriller è imperdonabile. Il personaggio di Lukas non ha niente di inquietante e alcune situazioni in cui la protagonista si trova coinvolta mi sono sembrate involontariamente comiche.
Il problema più grosso del romanzo è probabilmente proprio la protagonista, una donna che si dimostra per tutto il romanzo contraddittoria ed egocentrica. Tutto ciò che fanno o provano gli altri personaggi ha valore solo in riferimento a lei, a quello che prova lei e questo vale sia per il figlio, che lei teme si allontani, sia per il marito che ha problemi sul lavoro e che lei accusa inconsciamente di non capire il suo dolore tacitando in questo modo il senso di colpa dovuto al tradimento, che per gli altri personaggi. 
Anche se le viene fatta notare l'inutilità di indagare nei siti di incontri on line già passati al setaccio dalla polizia, Julia si convince di doverlo fare per Kate e per Connor, mentre in realtà, via via che si lascia coinvolgere nel rapporto con Lukas, diventa sempre più evidente che il vero motivo non è risolvere il mistero intorno alla morte della sorella, ma piuttosto riprovare certe sensazioni perdute e una parte di sé ormai sedata da anni, la Julia giovane e innamorata che viveva in una casa occupata di Berlino in mezzo ad artisti, giramondo e droghe. Spesso leggendo mi è capitato di prendermi a schiaffi sulla fronte all'ennesima sciocchezza detta o fatta dalla protagonista, che dimostra più e più volte di non voler veder o sentire quello che al lettore pare chiaro e limpido. Anche il finale non viene risollevato dal colpo di scena che sembra studiato per sorprendere, ma che appare davvero poco realistico, inoltre il lettore viene lasciato ulteriormente con l'amaro in bocca perché ci sarebbe stata la possibilità di avere qualche ulteriore spiegazione, la descrizione di quello che potrebbe essere il futuro dei personaggi, invece viene lasciato tutto in sospeso, in un limbo in cui nessuno vince e nessuno perde perché in realtà nessun personaggio è dalla parte del giusto.
In un thriller psicologico in qui l'idea centrale sembra essere quella di dimostrare come nessuno è davvero come sembra, le rivelazioni mi sono sembrate davvero troppo affrettate, le spiegazioni superficiali.
In sostanza non sono rimasta soddisfatta da questa lettura in cui, a mio parere, i difetti superano abbondantemente i pregi, ma non escludo di recuperare altro di questo autore e magari di ricredermi.
Fatemi sapere se avete letto questo libro e se a voi invece è piaciuto.
Ala prossima e buone letture!

VOTO: 6