domenica 21 febbraio 2016

IL LIBRO DEL GIORNO # Una storia semplice di Leonardo Sciascia

Ben ritrovati lettori di passaggio ad un nuovo appuntamento con Il libro del giorno
Questa volta vi parlerò brevemente di una lettura che sulla carta, sembra perfetta per essere divorata in poche ore, ma che io ho invece centellinato nel corso di diversi giorni e non per la mia proverbiale lentezza, ma perché volevo assaporare appieno questo primo incontro con un autore che non avevo ancora mai affrontato.
Sto parlando di  Una storia semplice di Leonardo Sciascia, breve romanzo giallo ambientato in Sicilia e con il quale partecipo alla Challenge 2016 organizzata dalle Lgs, ottemperando all'obbiettivo:
- Un libro ambientato in Italia.


Titolo: Una storia semplice
Autore: Leonardo Sciascia
Editore: Adelphi
Dati: pp. 66, €8.

La sera è già calata alla stazione di polizia e il commissario se ne sta giusto andando quando arriva una strana telefonata da parte di un uomo che afferma di aver trovato a casa sua qualcosa di inaspettato, senza specificare di che si tratti, ma chiedendo che si venga a dare un'occhiata. 
Il brigadiere che ha preso la chiamata ha appuntato nome e indirizzo, ma è la viglia della festa di San Giuseppe e il commissario ha in mente altro che non andare a far visita ad un probabile mitomane.
L'indomani mattina il brigadiere però decide di controllare e sale con due agenti fino ad un villino in collina immerso nel verde e circondato da una recinzione che nasconde numerosi magazzini sigillati.
L'uomo che ha chiamato la sera prima, Giorgio Roccella, anziano diplomatico che non tornava da anni nella sua città natale,  si trova nello studio, riverso sulla scrivania con un rivolo di sangue che gli scorre sulla una tempia e una vecchia pistola accanto. Su un foglio ha lasciato uno strano messaggio che insospettisce il brigadiere. 
Per il questore si tratta di una faccenda semplice, un suicidio da accertare ed archiviare al più presto, mentre, per una sorta di malcelata e imprescindibile rivalità, il colonnello dei carabinieri la pensa in modo opposto. Allo stesso modo il brigadiere che ha rinvenuto in cadavere non è convinto dalla teoria del suicidio e, con grande scorno del commissario, a corroborare la sua tesi che si sia trattato di omicidio, c'è anche la testimonianza del Professor Franzò, vecchio amico di Roccella, al quale la vittima aveva confidato il ritrovamento di un quadro scomparso anni prima.
Così una storia  che sembrava semplice si trasforma in un indagine decisamente complicata e si moltiplicano le domande a cui dare una risposta.
Nonostante l'estrema brevità della storia, ho impiegato qualche giorno a leggerlo, andando avanti poche pagine alla volta, ma esclusivamente perché non volevo perdermi nessun particolare, volevo dare il tempo all'autore di coinvolgermi nella risoluzione del mistero. Oltre alla trama gialla, costruita in modo impeccabile ancor più proprio perché sviluppata in così poche pagine ho apprezzato l'arguzia con cui sono tratteggiati i personaggi in un susseguirsi di contrasti tra chi, come il brigadiere ricerca la verità e la giustizia e chi, come il questore o il commissario sembrano più interessati al proprio tornaconto, ma anche l'ironia con cui sono descritte le schermaglie tra polizia e carabinieri e l'inettitudine del magistrato.
Anche l'ambientazione è resa grazie a immagini vivide che mostrano la Sicilia degli anni 80 divisa tra la luminosità della sua bellezza naturale e il calore delle sue tradizioni e la noncurante superficialità di certi faccendieri e l'oscurità insinuante del malaffare e della criminalità.
Inoltre ho trovato lo stile asciutto e diretto, proprio come piace a me, ma anche musicale.
In questi anni ho cercato di ampliare un po' le mie conoscenze in fatto di letteratura italiana moderna e contemporanea, ma soprattutto di recuperare autori che sono considerati veri e propri maestri e che, colpevolmente, non avevo ancora affrontato. Così è stato per Bassani, che è diventato in breve uno dei miei scrittori preferiti e spero che così sarà anche per altri autori. Anche Sciascia rientra tra quegli autori che, secondo me, andrebbero letti e avendo a disposizione alcuni suoi romanzi ho deciso di cominciare dal più breve per familiarizzare con lo stile. Probabilmente non è stata la scelta più razionale visto che Una storia semplice è l'ultimo romanzo scritto da Sciascia e quindi avrei dovuto, magari, scegliere qualche suo lavoro precedente, ma in fondo non credo di avere sbagliato perché questa scelta mi ha comunque soddisfatta e mi ha invogliata a leggere altri suoi romanzi.

VOTO: 7