venerdì 11 marzo 2016

IMPRESSIONI DI LIBRI # Agatha & Agatha


Ben trovati lettori di passaggio, oggi vi propongo un nuovo appuntamento con la rubrica Impressioni di libri in cui ho intenzione di parlarvi, come si evince chiaramente dal titolo, di due "Agatha" spesso presenti tra le mie letture,  la mia amata Agatha Christie e il personaggio di Agatha Raisin creato da M.C. Beaton. Per entrambe si tratta di due romanzi che non rientrano tra i miei preferiti della loro produzione, ma che mi hanno comunque intrattenuta all'inizio di questo 2016 e si tratta di:
- Quinta colonna di Agatha Christie
- Agatha Raisin e la turista terribile di M.C. Beaton


Titolo: Quinta colonna
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Dati: pp. 182, €9,50

In questo giallo ambientato durante la seconda Guerra Mondiale i protagonisti sono Tommy e Tuppence, una coppia di coniugi di mezz'età con due figli già grandi, che scalpita per il desiderio di rendersi utile all'Inghilterra durante questo nuovo conflitto, come era avvenuto durante quello precedente, Infatti hanno entrambi lavorato in passato per i Servizi Segreti inglesi in attività di una certa rilevanza e hanno conservato intatto il loro spirito d'iniziativa e d'avventura nonostante il passare degli anni. Anche questa volta Tommy viene contattato per intraprendere una missione di controspionaggio e Tuppence trova il modo per prendervi parte attiva. Il loro compito è quello di individuare N o M, una delle due spie inglesi al soldo della Germania nazista famose per la loro pericolosità e inafferrabilità. A questo scopo Tommy e Tuppence si trasferiscono in una piccola località balneare considerata di importanza strategica per il nemico, nella pensione della misteriosa Signora Perenna, registrandosi separatamente come Signor Meadowes e Signora Blenkensop, in modo da poter indagare liberamente sugli altri ospiti senza destare sospetti. Ha così inizio la caccia alla Quinta colonna, gli inglesi che tradiscono la propria patria e che cercano di favorire l'avanzata del nazismo lavorando dall'interno, spesso approfittando di posizioni di potere e di coperture insospettabili.
A differenza di altri   romanzi della Christie che ho particolarmente apprezzato, ambientati in tipici villaggi inglesi e con situazioni e personaggi comuni che si ritrovano inaspettatamente a che fare con delitti, in questo caso si tratta di spionaggio ed intrighi internazionali, elementi con cui non ho molta familiarità e che in questo caso specifico ho trovato, in certi punti, trattati con una certa superficialità.
Alcune situazioni che si vengono a verificare mi sono sembrate decisamente poco realistiche anche in un contesto del genere, inoltre un fondato sospetto su chi sia la misteriosa spia si palesa al lettore ben prima della fine del romanzo, a causa di un determinato avvenimento che non può non creare dei dubbi e nonostante la Christie, con la sua inventiva e la sua maestria, conduca il lettore verso altre piste fino alla risoluzione del mistero.
Nonostante i difetti che ho elencato la lettura è stata comunque piacevole, la coppia di protagonisti, che avevo già incontrato in Sento i pollici che prudono, non mi dispiace, nonostante non mi abbiano conquistata come Miss Marple e Poirot, ma lo stile della Christie riesce sempre ad avvincermi.

VOTO: 7-





Autore: M.C. Beaton
Editore: Astoria
Traduttore: M. Morpurgo
Dati: pp. 240, €15

Alla fine di Agatha Raisin e il matrimonio assassino, James Lacey aveva lasciato la nostra Agatha in ospedale spiegandole in un biglietto di aver bisogno di stare da solo e di essere per questo partito per Cipro Nord, la località dove avrebbero dovuto trascorrere la luna di miele. Come suo solito Agatha mette a tacere la razionalità e parte all'inseguimento dell'amato vicino di casa. Una volta arrivata a destinazione farà la conoscenza di altri turisti britannici, due coppie diametralmente opposte di coniugi accompagnate entrambe da un amico più anziano. Uno dei terzetti è formato da esponenti dell'alta borghesia evidentemente snob, mentre l'altra compagnia sembra formata da personaggi piuttosto rozzi, ma dai portafogli ben forniti e tra loro spicca Rose, una bella donna appariscente e chiassosa. Durante un'uscita di gruppo Rose viene assassinata e tutti i membri della comitiva, compresi Agatha e James, sono trattati come sospettati e costretti a rimanere nell'isola.
Quella che per Agatha doveva essere una vacanza esotica in cui tentare con ogni mezzo di riavvicinarsi a James si trasforma in una nuova caccia all'assassino e questa volta  senza il supporto degli amici di Carsely e del fidato Bill Wong.
A complicare ulteriormente le cose c'è il fatto che i rapporti tra Agatha e James non sono mai stati così freddi, lui infatti non ha gradito l'inseguimento da parte di lei e le riserva un atteggiamento distaccato e spesso ostile che la ferisce profondamente, mentre lei al suo solito combina un disastro dietro l'altro sia nelle indagini sia nel tentativo di farlo ingelosire, fino a familiarizzare decisamente troppo con una vecchia conoscenza, il baronetto Charles Fraith, anche lui in vacanza a Cipro.
Anche in questo caso l'intreccio di vicende personali e investigative trascina il lettore velocemente verso la fine del romanzo, tuttavia questo sesto volume della serie mi è piaciuto meno dei precedenti.
Se da un lato ho apprezzato l'idea di cambiare completamente ambientazione, dall'altro ho trovato che le descrizioni di Cipro Nord fossero troppo didascaliche e soprattutto ho sentito la mancanza di Carsely e dei suoi abitanti. Inoltre non riesco ad apprezzare la piega presa dal rapporto tra Agatha e James, non mi piace il comportamento altalenante di lui e non mi piace questa versione sospirante e remissiva di lei. Entrambi si comportano inequivocabilmente in modo sbagliato e hanno evidenti difetti caratteriali che li rendono una coppia davvero improbabile. Anche la vicenda gialla diventa più intrigante, secondo me, quando James non è nei paraggi e Agatha si concentra più sulla risoluzione del mistero che sui cambi d'umore e lui.
Come al solito però non vedo l'ora di recuperare il prossimo volume e spero di ritrovarvi una Agatha decisamente più combattiva.

VOTO: 7-