lunedì 4 aprile 2016

Il libro del giorno # Vita degli elfi di Muriel Barbery

Ben trovati lettori di passaggio, oggi vorrei parlarvi di un libro pubblicato di recente dalla E/O che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice e approfitto dell'occasione per ringraziare ancora di questa gradita sorpresa. Si tratta del nuovo romanzo di Muriel Barbery, Vita degli elfi, primo volume di quella che è stata preannunciata come una duologia  e che arriva a distanza di diversi anni dal precedente romanzo dell'autrice, L'eleganza del riccio, romanzo di cui conservo un buon ricordo anche se un po' sbiadito dato che lo lessi  appena uscito.


Autore: Muriel Barbery
Editore: Edizioni E/O
Traduttore: A. Bracci Testasecca
Dati: pp. 249, €18.

Maria e Clara sono due bambine speciali, entrambe sono state trovate neonate e accolte  come delle figlie da gente semplice. Maria vive con una famiglia contadina nella campagna francese, in Borgogna, sotto l'amorevole supervisione di quattro anziane zie e di tutto il villaggio; Clara invece viene cresciuta dal parroco di un piccolo paese dell'Abruzzo e dalla sua perpetua fin quando non si trasferirà a Roma per motivi di studio. Entrambe le bambine sembrano circondate da un'aura quasi soprannaturale, qualcosa che le persone intorno a loro non riescono a definire esattamente, ma che percepiscono come una sorta di incanto ed entrambe hanno doti  uniche. Maria infatti comunica in modo speciale con la natura e i suoi abitanti, mentre Clara ha uno straordinario talento musicale per coltivare il quale si trasferirà nella capitale a seguito di un maestro.
Attorno a loro si verificano fatti misteriosi, difficili da interpretare, ma che sono indizi di cambiamenti imminenti che minacciano di mettere a repentaglio l'equilibrio tra le forze che governano il mondo degli uomini e quello della natura. 
Proprio  le due bambine, distanti, ma legate da un vincolo invisibile dovuto al sangue elfico che scorre nelle vene di entrambe, sembrano poter fare da tramite tra questi due mondi. 
La vita dell'umanità infatti è turbata da improvvisi e allarmanti cambiamenti climatici, avvisaglie di una guerra tra bene e male che sta per sconvolgere la terra e che gli uomini non possono vincere senza l'aiuto di quella parte del popolo degli elfi disposto a combattere al loro fianco.
Tema portante del romanzo sembra proprio essere l'importanza del rapporto tra uomo e natura e i pericoli a cui l'umanità va inevitabilmente incontro a causa del suo progressivo allontanamento dai suoi ritmi e dalle sue regole. 
Quando ho iniziato questo libro sapevo di dovermi aspettare qualcosa di completamente diverso dai precedenti lavori dell'autrice e mi sono quindi approcciata alla lettura senza preconcetti e armata solo della curiosità del lettore verso una storia nuova tutta da raccontare.
Ho apprezzato l'idea di trattare una tematica ambientalista attraverso un racconto che alterna elementi di realismo con elementi fantasy, il tutto narrato con una scrittura evocativa ed echi da favola tradizionale. Ho apprezzato molto anche le ambientazioni, diverse da quelle solitamente presenti nei fantasy e più familiari per chi, come me, è abituato alla vita nei paesi di campagna. Tuttavia ci sono elementi del libro che non mi hanno pienamente convinta.
Pur apprezzando lo stile elaborato e poetico dell'autrice, a volte l'ho trovato fin troppo sontuoso e in certi punti anche un po' oscuro rispetto ai contenuti del racconto. Capisco che nel caso di questo romanzo si possa parlare di realismo magico o di una favola per adulti, ma in certi punti avrei preferito maggiore semplicità perché la lettura risultasse più godibile anche per i lettori più giovani. Inoltre il ritmo della narrazione è decisamente lento e ammetto di aver faticato a entrare nella storia e a sentirmi coinvolta dagli avvenimenti che si susseguono in modo molto frammentario fino all'ultima parte del libro.
Per quanto riguarda le protagoniste, l'autrice sembra averle circondate di un alone di mistero e di magia, probabilmente per far percepire al lettore con maggiore forza la loro diversità rispetto agli altri esseri umani, l'unicità della loro natura e delle loro doti e l'importanza del loro ruolo nel conflitto tra i due mondi, ma questo non aiuta secondo me a familiarizzare con i personaggi e a sentirli vicini, infatti per tutta la lettura ho sentito una certa distanza rispetto a Maria e Clara. 
Per quanto il mio giudizio su questo libro non sia del tutto positivo, non nego di essere curiosa di sapere che altro ci riserverà l'autrice nel secondo volume della duologia e credo che solo una volta completata anche quella lettura avrò un'opinione più compiuta e chiara di questa storia.

VOTO: 7-