lunedì 11 aprile 2016

Impressioni di libri # Aggiornamento Challenge Lgs 2016


Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vorrei a parlarvi di due tra le mie ultime letture, con le quali partecipo alla Challenge Lgs e che ottemperano rispettivamente l'obbiettivo numero 1 e numero 2 della seconda tappa.
- Un libro pubblicato nel 2016
- Un libro il cui autore abbia più di 60 anni

Il primo romanzo di cui vi parlo è Tutta la verità su Alice di Jennifer Mathieu, libro uscito qui in Italia nello scorso febbraio.


Autore: Jennifer Mathieu
Editore: Newton Compton
Traduttore: R. Monaco
Dati: pp. 218, €10, ebook €2,99.

Nella cittadina di 3.000 abitanti della provincia del Texas dove abita Alice tutti si conoscono e i giovani non hanno nulla da fare se non organizzare feste e ritrovarsi a bere nei parcheggi. L'unica cosa che conta per tutti, adulti e ragazzi, è la squadra di football del liceo, la cui stella indiscussa è il quarterback Brandon Fitzsimmons. Alice non è mai stata una delle ragazze più popolari della scuola, ma non passa certo inosservata perché è carina, spigliata e piace ai ragazzi. 
Dopo una festa di fine estate si diffonde la voce che sia stata a letto con due ragazzi nella stessa sera e i suoi compagni di scuola sono subito pronti ad etichettarla come una ragazza facile, del resto è la figlia di una madre single che la trascura per correre dietro sempre ad nuovo fidanzato.
All'inizio del terzo anno di liceo però, poche settimane dopo la festa, Brandon muore in un incidente stradale la cui causa viene imputata ad Alice, colpevole a detta di tutti di averlo distratto mandandogli messaggi erotici sul cellulare. Adesso Alice non è più solo una ragazza facile, ma è considerata alla stregua di un'assassina. Nessuno né a scuola né fuori vuole avere a che fare con lei, persino gli adulti l'additano e la giudicano. 
A raccontarci questa storia però non è la stessa Alice, ma quattro dei suoi compagni, Elaine, la ragazza più popolare della scuola, Josh, il migliore amico di Brandon, che era con lui al momento dell'incidente, Kurt, un ragazzo estremamente intelligente, ma solitario e senza amici e Kelsie, la ex migliore amica di Alice che l'ha abbandonata al suo destino per paura di subire lo stesso trattamento. 
In una alternanza di voci e di punti di vista vengono ricostruiti, capitolo dopo capitolo, gli eventi che hanno portato alla completa ostracizzazione di Alice da parte di tutta la cittadina, ma allo stesso tempo emergono anche fatti, omissioni, bugie che hanno manipolato la verità e hanno contribuito a far ricadere tutte le colpe su Alice. 
Tutti i protagonisti infatti conoscono un a parte della verità che non hanno rivelato e scelgono di mentire o di omettere ognuno per motivi diversi e personali. In special modo Kelsie e Josh sono i due personaggi più miserabili perché hanno agito in modo riprovevole, ma allo stesso tempo smuovono nel lettore un briciolo di compassione, infatti sono entrambi gravati dal senso di colpa e si dibattono tra sentimenti contrastanti come la gelosia, il risentimento e la paura .
In generale questa è una lettura che ho trovato molto coinvolgente, anche grazie alla scelta di far raccontare la storia da più punti di vista che procedono indipendentemente, approfondendo ognuno una parte di verità, affinché il lettore arrivi ad avere il quadro completo. Lo stile è estremamente semplice e adatto ai ragazzi dell'età dei protagonisti, a cui sembra rivolto anche il messaggio del libro, la pericolosità delle maldicenze, i danni irreparabili che possono provocare comportamenti irresponsabili e il dolore che provocano atti di bullismo, intesi non solo come aggressioni fisiche, ma anche come l'isolamento e le continue aggressioni verbali umilianti e denigratorie.
Alcuni particolari del romanzo tuttavia mi sono sembrati poco realistici, come il fatto che nessun adulto, genitore o insegnante, sia intervenuto in nessun modo, o il fatto che la madre di Alice continui la sua vita come se nulla stesse accadendo alla figlia. Inoltre, per quanto non mi sia dispiaciuto il suo rapporto con Alice, ho trovato un po' stereotipato il personaggio di Kurt.
In sintesi ritengo Tutta la verità su Alice una lettura che a suo modo induce a riflettere e anche se non ha certo un particolare valore letterario, mi sento di consigliarla soprattutto a chi è interessato a temi quali il bullismo, di cui sfortunatamente si parla molto di questi tempi.

VOTO: 7


Il secondo romanzo di cui vi parlo non stupirà nessuno, infatti è Agatha Raisin e la sorgente della morte di M.C. Beaton,  settima avventura della serie scritta da questa autrice il cui vero nome è Marion Chesney Gibson e che è nata nel 1936.


Autore: M.C. Beaton
 Editore: Astoria
Traduttore: M. Morpurgo
Dati: pp., 243, €16.

Di ritorno dal travagliato soggiorno a Cipro Nord, Agatha, ex Pr londinese ritiratasi in un villaggio dei Costwolds in pensione anticipata, rientra a Carsely con la speranza di riallacciare i rapporti con l'ex fidanzato e vicino di casa James Lacey, ma la freddezza che lui dimostra nei suoi confronti la spingono a buttarsi di nuovo nel suo vecchio lavoro in cerca di distrazione. Così Agatha accetta l'incarico offertole dai fratelli Freemont, di occuparsi del lancio sul mercato di una nuova acqua minerale proveniente dalla sorgente di Ancombe, un villaggio vicino. 
Durante una passeggiata notturna si dirige proprio alla fonte per dare un'occhiata e qui trova il cadavere del vecchio presidente del consiglio comunale di Ancombe.  
Da un lato Agatha è profondamente turbata dall'ennesimo cadavere in cui si imbatte ed è propensa a credere che si sia trattato di un incidente, ma dall'altro lato non c'è la certezza che non si sia trattato di omicidio e non può fare a meno di pensare che indagando di nuovo insieme su un delitto, lei e James potrebbero riavvicinarsi. La questione dell'acqua però ha creato parecchia agitazione nel villaggio e Agatha si ritroverà a fare i conti con gli altri agguerriti e sgradevoli consiglieri comunali, suddivisi in numero pari tra coloro che sono favorevoli alla concessione della fonte all'azienda dell'acqua e coloro che sono assolutamente contrari. Inoltre gruppi di manifestanti ecologisti sembrano essere stati assoldati da qualcuno per portare scompiglio ad Ancombe e dare ad Agatha ulteriori grattacapi, senza contare le avances da parte del giovane e affascinante Guy Freemont e le intromissioni del suo ex impiegato Roy Silver.
Di certo il ritorno a Carsely ha giovato ad Agatha che in questa nuova indagine ho trovato più agguerrita rispetto alla trasferta a Cipro, tuttavia il tira e molla con James prosegue e anche in questo caso continuano le incomprensioni e le recriminazioni tra i due. Agatha non ha certo un carattere facile e spesso si comporta in malo modo, ma di solito i suoi atteggiamenti, se non giustificabili, sono almeno comprensibili; James invece alterna gelosia e indifferenza in un continuo cambio d'umore che ammetto di sopportare ben poco. Per fortuna accanto ad Agatha ritroviamo il fedele Bill Wong e l'inestimabile signora Bloxby, la moglie del pastore, che in questa avventura avrà un ruolo di maggior rilievo. E non posso non citare Roy Silver, che nonostante sia superficiale, cinico e arrivista, resta uno dei miei personaggi preferiti della serie.

VOTO: 7