martedì 14 giugno 2016

Impressioni di libri # Donne in giallo


Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vorrei parlarvi di due letture accomunate dal fatto di avere come protagoniste due donne investigatrici, una addestrata e competente e una decisamente meno professionale. La prima è Masie Dobbs, la protagonista di una serie di romanzi gialli di Jacqueline Winspear, con il primo dei quali l'autrice ha vinto l'Agatha Award For The Best First Novel nel 2003 (Obbiettivo Challenge Lgs: - Un libro che abbia vinto un premio letterario), mentre l'altra è l'onnipresente, almeno qui sul mio blog, Agatha Raisin di M.C. Beaton, alla sua ottava avventura investigativa.

Titolo: Maisie Dobbs
Autore: Jacqueline Winspear
Traduttore: O.Crosio
Editore: Sonzogno
Dati: pp. 356, €17.50

In questo primo volume l'autrice ci presenta Maisie Dobbs, una donna intraprendente e determinata che sta cercando di avviare la sua agenzia investigativa nella Londra del 1929. Impresa certo non facile, ma Maisie ha dalla sua parte non solo la propria brillante intelligenza, ma anche anni di apprendistato trascorsi al fianco del suo mentore, il medico e investigatore Maurice Blanche, da poco ritiratosi in pensione. Il primo cliente a presentarsi alla porta di Maisie è un uomo che nutre sospetti sul comportamento della moglie che nell'ultimo periodo esce spesso di casa per ore mentendo sui suoi spostamenti. All'apparenza sembra un banale caso di sospetta infedeltà, ma seguendo la donna, Maisie si imbatte in un mistero di natura completamente diversa. Infatti in un cimitero di campagna scopre che sono sepolti molti soldati che hanno combattuto la Prima Guerra Mondiale, ma alcune delle tombe riportano curiosamente solo il nome di battesimo di questi uomini, nessun cognome, né altre informazioni. Ad accomunare questi uomini c'è il fatto che tutti avevano deciso di ritirarsi a vivere in una villa di campagna chiamata La Ritirata, una sorta di comune che accoglie soldati tornati dalla guerra con gravi ferite al volto. Pur non avendo nulla a che fare con il suo incarico, Maisie non può non indagare su cosa accade realmente in questa dimora perché lei conosce bene gli orrori della guerra e le ferite, fisiche e mentali dei soldati che sono riusciti a tornare.
La parte centrale del romanzo infatti, lascia per un lungo momento in sospeso le investigazioni della protagonista e racconta la sua storia, da quando adolescente orfana di madre è entrata a servizio presso la ricca Lady Rowan e di come la signora, accortasi della vivace intelligenza della ragazzina e della sua voglia di imparare, ne abbia affidato l'educazione al suo amico Maurice.
Allo scoppio della guerra però anche il suo mondo fatto quasi solo di studio e lavoro sembra sconvolto e di fronte alle continue partenze di giovani soldati diretti al fronte e al crescente bisogno di supporto alla nazione anche Maisie decide di fare la sua parte e si arruola come infermiera, finendo per vedere con i propri occhi le devastazioni della guerra negli ospedali da campo in Francia.
Al termine del conflitto Maisie torna ai suoi studi e diventa l'assistente del dottor Blanche, ma la guerra l'ha segnata in modo indelebile.
Come ho già avuto modo di dirvi, questo romanzo mi è piaciuto moltissimo, soprattutto per questo intreccio tra giallo e storia e per la ricostruzione del periodo delle guerra che ha plasmato la giovane protagonista e l'ha resa la donna enigmatica e apparentemente fredda che usa la psicologia per risolvere i suoi casi. Inizialmente infatti la trama gialla parte lentamente ed è difficile per il lettore farsi un'idea chiara della protagonista ed  è grazia alla lunga parte centrale del romanzo, che si entra davvero nel vivo della storia e che si gettano le basi per comprendere i sentimenti e la necessità provati dalla protagonista verso la risoluzione del mistero che aleggia intorno a La Ritirata.
Ribadisco che è un vero peccato che in Italia sia stato tradotto solo il primo volume di questa serie, che può essere letto tranquillamente come uno stand alone, ma che promette nuovi e interessanti sviluppi per il lavoro della protagonista.

VOTO: 8-


Autore: M.C. Beaton
Traduttore: M. Morpurgo
Editore: Astoria
Dati: pp. 231, €16.

A Carsely l'estate non è mai stata così torrida e James, l'amato ex fidanzato di Agatha è partito di nuovo per uno dei suoi misteriosi viaggi, lasciandola nuovamente a struggersi nella solitudine del suo cottage. A peggiorare la situazione Agatha scopre i primi capelli bianchi e dopo un disastroso tentativo di tintura "fai da te", accetta il consiglio della fidata signora Bloxby e prende appuntamento con Mister John, un parrucchiere noto come Il mago di Evesham per la sua abilità. 
Le doti di Mister John non si limitano solo al lavoro, infatti Agatha scopre che il parrucchiere è anche un uomo decisamente attraente, capace di lusingare le proprie clienti le quali, ammaliate dal suo fascino, gli confessano ogni segreto. Quando l'uomo comincia a rivolgere le proprie attenzioni verso Agatha, la sua vanità si ridesta e dopo l'iniziale diffidenza, comincia a fantasticare su come reagirebbe James se la vedesse in compagnia di un altro uomo così prestante. Non tutte le signore di sua conoscenza però sembrano essere così entusiaste di Mister John. Alcune sembrano averne una pessima opinione, come l'odiosa signora Darry; altre sembrano addirittura averne paura, come la mite signora Friendly.
Anche questa volta Agatha sembra lasciarsi sedurre dalla nuova conoscenza, ma non fa in tempo a rendersi conto dell'attrazione che prova per il parrucchiere che  l'intrigante e misterioso Mister John muore avvelenato proprio durante la sua messa in piega e a lei non  resta che investigare su chi abbia potuto commettere un simile gesto e sul perché qualcuno potesse voler uccidere Il mago di Evesham.
In questa nuova avventura, ad affiancare la protagonista nelle sue ricerche c'è Charles Fraith, il baronetto avaro e frivolo con cui Agatha ha avuto una breve avventura a Cipro e con cui ha ormai stretto una sorta di amicizia. La vicenda si dipana in modo davvero  scorrevole, grazie anche all'assenza di James e al conseguente limitato spazio occupato da distrazioni sentimentali. Purtroppo il personaggio di Roy Silver, il giovane ex impiegato di Agatha, in questo volume non ha molto spazio, ma spero di ritrovarlo nei prossimi romanzi con un ruolo meno marginale.
Il metodo investigativo di Agatha è sempre quello di muoversi un po' casualmente, seguendo l'istinto e l'intuizione del momento, creando situazione potenzialmente disastrose e violando spesso e volentieri la legge e capisco che per alcuni lettori le avventure di Agatha possano sembrare ripetitive, ma per me è ogni volta come ritrovarsi in un luogo amato con dei vecchi amici e per questo non posso fare a meno di procurarmi il successivo volume ogni volta che termino la lettura di un romanzo di M.C. Beaton.

VOTO: 7