sabato 23 gennaio 2016

IL LIBRO DEL GIORNO # Su e giù per le scale di Monica Dickens

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vorrei parlarvi di un libro appena terminato, Su e giù per le scale, esordio letterario dell'autrice, Monica Dickens, pubblicato nel 1939 con il titolo originale di One pair of hands, libro con il quale partecipo alla Challenge 2016 organizzata dalle Lgs, infatti il libro in questione ottempera all'obbiettivo numero tre:
- Un esordio letterario.


Autore: Monica Dickens
Editore: Elliot
Traduttore: I. Tosei
Dati: pp. 256, €16,50.

Monica Dickens pronipote del celeberrimo Charles Dickens , apparteneva ad una famiglia agiata dell'alta borghesia,ma il suo spirito anticonformista mal si adattava agli ambienti privilegiati che si supponeva dovesse frequentare una giovane donna della sua classe negli anni trenta. Così abbandonata l'idea di diventare attrice, Monica decise di provare a vivere nel mondo reale e di trovarsi un vero lavoro, proponendosi alle agenzie per l'impiego come cuoca tuttofare, nonostante avesse alle spalle solo qualche lezione di alta cucina e nessuna esperienza di lavori domestici.
Ne consegue il racconto delle sue varie esperienze tra il comico e il disastroso nelle diverse residenze in cui l'autrice prestò servizio per un anno e mezzo. Particolarità del libro non è solo il fatto che si tratti di un libro di memorie, quanto la dissacrante ironia con cui la Dickens ritrae sia le proprie prestazioni lavorative, spesso tutt'altro che esaltanti, sia i caratteri e le peculiarità dei suoi datori di lavoro, i quali sono spesso lontani dalla classe e dal decoro che pensano di possedere e che pretendono vengano loro riconosciuti, quando non sono addirittura gretti e sciocchi. 
Emblematiche le scene in cui i padroni parlano tra loro o con i loro ospiti in francese in modo da poter fare discorsi sconvenienti o lamentarsi della cuoca di fronte a lei senza che capisca, ignorando il fatto che la Dickens parlava francese e aveva studiato in ottime scuole. 
Sotto gli strali dell'autrice finiscono tutti indistintamente, padroni e colleghi, nobili e gente del bel mondo, ma non risparmia neppure se stessa regalando al lettore vivide immagini dei suoi disastri in cucina e fuori. L'unica nota un po' stonata in questa lettura molto godibile è la totale mancanza di etica del lavoro da parte dell'autrice, la quale lo affronta più come un'avventura o un esperimento sociale, ma senza averne realmente la necessità.
Una lettura particolare e interessante, spesso anche molto divertente che potrebbe senz'altro piacere a che ha amato le scene più pittoresche e scanzonate svoltesi nelle cucine di Dowton Abbey e per chi è interessato alle dinamiche che si venivano a creare tra i piani alti e i piani bassi delle residenze nei primi decenni del 900. E se a fine lettura doveste sentire la vostra curiosità non del tutto soddisfatta, potrete leggere la biografia dell'autrice e scoprire in quali altri avventure si è imbarcata Monica Dickens.

VOTO: 7

mercoledì 20 gennaio 2016

WWW Wednesdays


Ben trovati lettori di passaggio al primo appuntamento del 2016 con la rubrica WWW Wednesdays!

1) Che cosa stai leggendo in questo momento?

In questi giorni sto leggendo Silver. L'ultimo segreto di Kerstin Gier, terzo e ultimo volume della Trilogia dei sogni. Ero davvero impaziente di avere questo libro fra le mani per sapere come sarebbe andata a finire la vicenda, ma ammetto con un certo dispiacere che per il momento la lettura di questo terzo libro si sta rivelando piuttosto lenta e che la vicenda fatica ad ingranare. Proprio per questo sto alternando al libro della Gier un altro romanzo, Su e giù per le scale di Monica Dickens,  in cui l'autrice racconta le sue avventure e soprattutto disavventure come cuoca in svariate residenze, più o meno signorili, negli anni trenta.


2) Che cosa hai appena finito di leggere?

Ho deciso di iniziare questo nuovo anno letterario leggendo un romanzo di una autrice tra le mie preferite e ho scelto Quinta colonna di Agatha Christie, una delle storie con protagonisti i coniugi Beresford, Tommy e Tuppence. Anche se non posso annoverare questo libro tra quelli della Christie che ho preferito è sempre un piacere per me immergermi in una delle sue avventure.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?

Finalmente, grazie ad una card Ibs ricevuta a Natale, mi sono accaparrata, tra le altre cose (gli scaffali della mia libreria scricchiolano sempre di più...), Il baco da seta di Robert Galbraith e non vedo l'ora di leggere questo secondo romanzo giallo della Rowling.


Con quali letture avete inaugurato questo nuovo anno? Lasciatemi un commento qui sotto e non dimenticate di lasciarmi il link ai vostri post per il WWW Wednesdays!

lunedì 11 gennaio 2016

IMPRESSIONI DI LIBRI #1


Buon pomeriggio lettori di passaggio, oggi vorrei iniziare la settimana qui sul blog introducendo una nuova rubrica, Impressioni di libri, con cui mi impegnerò a parlarvi di più letture in un unico post. A differenza dei precedenti appuntamenti con I libri del mese, questa rubrica non avrà una cadenza particolare e sarà finalizzata a parlarvi delle mie letture in modo più frequente, ma anche più conciso. Ho sempre pensato di sapermi esprimere in modo chiaro grazie al dono della sintesi, ma quando si parla di libri ho notato che finisco per blaterare senza ritegno, quindi ho pensato di ricorrere a questa nuova rubrica per cercare di parlarvi di un maggior numero di letture senza per questo annoiarvi con post chilometrici.

In questo primo appuntamento vorrei parlarvi di due fra le ultime letture del 2015 e nello specifico si tratta di:
- La perfida madrina (M.C. Beaton)
- Tutto panna chantilly (Erika Gallini).

Inoltre tutti e due i volumi rispondono ad altrettanti obbiettivi della Challenge 2016 ideata dalle Lgs e a cui ho deciso di partecipare, infatti abbiamo nell'ordine: 
- Un libro che faccia parte di una serie
- Un libro con un alimento nel titolo.

Iniziamo con La perfida madrina di M.C. Beaton, terzo volume della serie 67, Clarges Street.


Autore: M.C. Beaton
Editore: Astoria
Traduttore: S. Garavelli
Dati: pp. 193, €15.

Come ormai saprete sono una accanita lettrice dell'altra serie scritta da M.C. Beaton dedicata ad Agatha Raisin e quando ho avuto la possibilità di farmi prestare questo romanzo non me la sono lasciata scappare. Pur non avendo letto i primi due volumi della serie (L'avaro Mayfair e Jane la bruttina), ho potuto comunque apprezzare il romanzo in quanto in ognuno di essi la vicenda principale è diversa e a se stante. L'ambientazione però è ovviamente sempre la stessa, la casa al 67 di Clarges Street a Londra che, a causa di alcune sfortunate vicende che hanno interessato i proprietari e gli affittuari, viene considerata una casa jellata tanto che l'attuale proprietario non ne vuole sapere di abitarci e la lascia vuota per la maggior parte dell'anno affittandola solo durante la cosiddetta Stagione, cioè il periodo dalla primavera in poi, in cui a Londra si susseguono balli e incontri tra i rappresentanti della buona società e in cui le giovani appartenenti alle famiglie abbienti vanno a caccia di mariti. Durante il resto dell'anno  a presidiare la casa di Mayfair ci sono solo i domestici, una brigata ben assortita, mal pagata e bistrattata da amministratore e proprietario e che per far fronte alle avversità si ritrova unita come una sorta di famiglia, tanto che i membri coltivano il sogno di lasciare il servizio e aprire tutti insieme un pub. Tra i domestici spiccano il maggiordomo Rainbird, intelligente e responsabile, la sguattera Lucy, ingenua e sensibile e il vanitoso valletto Joseph.
A risollevare le magre sorti della brigata per la stagione corrente arriva Harriet, una giovane di buona famiglia rimasta orfana e senza dote, a cui un amico di famiglia ha lasciato l'ingrato compito di fare da Chaperon alle figlie gemelle Annabelle e Sarah durante il loro debutto in società e di trovar loro dei buoni partiti da sposare. Tanto Harriet è ingenua e di buon cuore quanto le gemelle sono superbe e maligne. Infatti l'indolente Annabelle e la prepotente Sarah accusano Harriet di aver sottratto loro l'affetto del padre e di minacciare adesso le loro finanze, così non perdono occasione per spargere pettegolezzi calunniosi su di lei al fine di rovinarle la reputazione, tanto più che i gentiluomini ricchi e affascinanti che frequentano la loro casa sembrano più interessanti a lei piuttosto che a loro.
Come nel'altra serie l'autrice non risparmia la propria ironia e tratteggia dei personaggi vitali nei loro pregi, ma soprattutto nei loro difetti. Harriet è di una ingenuità tale da risultare a volte offensiva nella sua candida schiettezza, le gemelle e il valletto Joseph sono detestabili fin dalla prima apparizione, ma il personaggio che ho preferito è senza dubbio Beauty, il cane maldestro che combina un disastro dietro l'altro. L'intreccio è estremamente semplice, ma la ricostruzione della Londra di epoca Regency, con i suoi balli, le passeggiate in carrozza, il cerimoniale del corteggiamento, è ben fatta e mai stucchevole. Anche la parte più sentimentale riguardante Harriet e il Marchese è narrata con molta ironia e risulta quindi ben amalgamata agli altri elementi della commedia.
In sostanza si tratta di una lettura piacevole, leggera, che unisce un pizzico di romanticismo ad una bella ambientazione a all'intento di far sorridere il lettore., quindi se ne avrò la possibilità leggerò sicuramente gli altri volumi di questa serie.

VOTO: 7


Il secondo libro di cui voglio parlarvi è invece di una autrice italiana, Tutto panna chantilly di Erika Gallini, un romanzo edito Atmosphere Libri e che ho letto in versione ebook.


Titolo: Tutto panna chantilly
Autore; Erika Gallini
Editore: Atmosphere Libri
Dati: pp. 88, €14, ebook €2,90.

Quando ho deciso di leggere questo romanzo non sapevo nulla riguardo alla trama, infatti mi aspettavo una commedia ambientata nel mondo della pasticceria, in realtà la lettura si è rivelata decisamente diversa, ma non per questo deludente. A raccontarci la storia è Agnese, la figlia diciottenne di un noto pasticcere, burbero ed esigente, che ha dedicato completamente la sua vita al lavoro. Tutti in famiglia gravitano attorno alla pasticceria, chi in negozio come la madre, chi nel laboratorio come i fratelli maggiori e questa attività incessante, necessaria per mandare avanti una attività di questo tipo, ma che non appaga nessun altro se non "il famoso pasticcere", sembra fagocitare anche i legami che uniscono i componenti della famiglia ed esacerbare i dissidi tra loro. 
La madre dimostra con le parole e con i gesti di essere una donna amareggiata e insoddisfatta, di sentire sulle spalle il peso di una vita di lavoro e di doveri da svolgere da cui non riesce a trarre alcuna soddisfazione, men che meno dai quattro figli che ama, ma dai quali si sente delusa.
I figli sembrano sentirsi in qualche misura in competizione per l'affetto del padre con il suo lavoro e in particolar modo con la sua creazione più famosa, il premiato pasticcino Tutto panna chantilly, quasi il simbolo della distanza tra loro e quel padre chiuso nel suo laboratorio consapevole che nessuno dei suoi figli saprà e vorrà prendere il suo posto.
In particolar modo Filippo, il fratello prediletto di Agnese, vive in modo sempre più rabbioso la routine imposta dalla pasticceria e mentre gli altri cercheranno faticosamente di trovare la loro strada seguendo le proprie inclinazioni, lui non saprà mettere a frutto nessuna capacità se non quelle più deleterie. Del romanzo ho apprezzato particolarmente il contrasto tra il titolo che rimanda ad un vero e proprio personaggio silenzioso, il famoso pasticcino e l'amarezza che spesso emerge dalle parole e dalle riflessioni dei personaggi. Ho apprezzato anche lo stile, diretto e franco dell'autrice, mentre non sono stata del tutto convinta dal fatto di narrare la storia in un modo che potrei definire frammentario, fatto di tante brevi scene che si susseguono senza mai dare alla narrazione un respiro più ampio. Inoltre i temi trattati  nel libro sono diversi, forse troppi vista la brevità. Nonostante avrei preferito qualche pagina in più, ho comunque apprezzato la lettura e il fatto di aver letto una nuova autrice italiana.

VOTO: 7-


Avete letto questi libri? Fatemi sapere cosa ne pensate e se vi ho in qualche modo incuriositi.
Al prossimo appuntamento con la rubrica Impressioni di libri!

sabato 9 gennaio 2016

Novità in Libreria

Ben ritrovati lettori di passaggio, sono passati diversi giorni dall'ultimo post, ma non starò qui a giustificarmi inutilmente per l'assenza perché ormai chi segue il blog da un po' sa che non sono molto puntuale. Ho però approfittato di questi giorni per apportare qualche piccola modifica alla grafica del blog, niente di particolarmente incisivo o elaborato perché in certe cose sono abile come una scimmia bendata, ma spero apprezzerete lo sforzo.
Oggi invece vorrei segnalarvi alcune prossime uscite in libreria che mi sembrano particolarmente interessanti, infatti con l'inizio del nuovo anno le case editrici sembrano proprio voler tentare noi lettori con parecchie nuove pubblicazioni, alcune delle quali sono finite già nella mia lista desideri.

Il primo libro che vi mostro è Vita degli elfi di Muriel Barbery, autrice del conosciutissimo L'eleganza del riccio, romanzo che ho letto parecchi anni fa, subito dopo l'uscita in Italia e che mi piacque molto nonostante qualche particolare non del tutto convincente.


Titolo: Vita degli elfi
Autore: Muriel Barbery
Editore: Edizioni E/O
Traduttore: A. Bracci Testasecca
Dati: data di pubblicazione 14/01/2016, pp. 224, €18.

Trama: Maria vive in uno sperduto villaggio in Borgogna, dove scopre di avere il dono di saper comunicare con la natura. Centinaia di chilometri più lontano, in Italia, Clara scopre di possedere uno sbalorditivo genio musicale e viene spedita dalla campagna a Roma per sviluppare queste sue portentose abilità. "Vita degli elfi" racconta la storia di due ragazzine in contatto con mondi magici e forze maligne grazie ai loro straordinari talenti. Se, a dispetto di tutti gli ostacoli, riusciranno a unire i loro destini, questo incontro potrebbe cambiare il corso della storia.

Un altro titolo che mi interessa moltissimo è L'Usignolo di Kristin Hannah, autrice di L'estate in cui imparammo a volare sempre edito da Mondadori.


Titolo: L'Usignolo
Autore: Kristin Hannah
Editore: Mondadori
Dati: data di pubblicazione 12/01/2016, pp. 480, €19,50.

Trama: Nel tranquillo paesino di Carriveau, Vianne Mauriac saluta il marito Antoine che si sta dirigendo al fronte. Non credeva che i nazisti avrebbero attaccatola Francia, ma di punto in bianco si ritrova circondata da soldati tedeschi, carri armati, aerei che scaricano bombe su innocenti. Ora che il Paese è stato invaso, Vianne è obbligata a ospitare il nemico in casa sua: da quel momento ogni suo movimento è tenuto d’occhio, lei e sua figlia sono in costante pericolo. Senza più cibo né denaro, in una situazione di crescente paura, si troverà costretta a prendere, una dopo l’altra, decisioni difficilissime. Isabelle, la sorella di Vianne, è una diciottenne ribelle in cerca di un obiettivo su cui lanciarsi con tutta l’incoscienza della giovinezza. Mentre lascia Parigi insieme a migliaia di persone, incontra il misterioso Gaëtan, un partigiano convinto che i francesi possano e debbano combattere i nazisti. Rapita dalle idee e dal fascino del ragazzo, Isabelle si unirà alla Resistenza senza mai guardarsi indietro, non considerando i rischi gravissimi a cui andrà incontro.

Altro romanzo ambientato nel periodo della Seconda Guerra Mondiale è La pianista di Vienna di Mona Golabek e Lee Cohen in uscita per la Sperling & Kupfer.


Titolo: La pianista di Vienna
Autore: Mona Golabek - Lee Cohen
Editore: Sperling & Kupfer
Dati: data di pubblicazione 19/01/2016, pp. 312, €19,90.

Trama: Non smettere mai di suonare, così sarò sempre con te." E questa la promessa che la madre strappa a Lisa il giorno in cui si dicono addio alla stazione di Vienna. Lisa Jura ha 14 anni e ha sempre sognato di diventare una pianista. Ma ora, nel 1938, Lisa non può più suonare, perché è ebrea. Quel giorno, sale su un treno che la porterà in Inghilterra, grazie a una missione umanitaria chiamata Kindertransport. I genitori hanno potuto acquistare il biglietto solo per una delle tre figlie: una scelta che vuol dire distacco, ma anche salvezza. Da quel momento, Lisa si aggrapperà alla musica: mentre le bombe dilaniano Londra, mentre la mancanza di notizie dalla famiglia le spezza il cuore, mentre il futuro è un orizzonte buio da cui arrivano solo le note di un pianoforte.

Infine vi voglio segnalare un romanzo per ragazzi che però affronta tematiche importanti come la malattia e la diversità e di cui ho sentito ottimi pareri da parte di alcuni booktubers stranieri, Melody di Sharon M. Draper. 


Titolo: Melody
Autore: Sharon M. Draper
Editore: Feltrinelli
Traduttore: A. Peroni
Dati: data di pubblicazione 25/01/2016, pp. 256, €13.

Trama: Melody ha una memoria fotografica eccezionale. La sua mente è come una videocamera costantemente in modalità "registrazione". E non c'è il tasto "Cancella". Melody è la più intelligente della scuola, ma nessuno lo sa. Quasi tutti - compresi i suoi insegnanti e i medici - ritengono che lei non abbia alcuna capacità di apprendimento, e fino a oggi le sue giornate a scuola sono state scandite da noiosissime ripetizioni dell'alfabeto. Cose da prima elementare. Se solo lei potesse parlare, se solo potesses e dire che cosa pensa e che cosa sa... Ma non può. Perché Melody non può parlare. Non può camminare. Non può scrivere. Melody sente scoppiare la propria voce dentro la sua testa e ne è certa: questo bisogno di comunicare la farà impazzire. Finché un giorno non scopre qualcosa che potrebbe permetterle di parlare, per la prima volta nella sua vita.

Siete anche voi incuriositi da queste nuove prossime uscite? Fatemi sapere cosa ne pensate e segnalatemi le novità letterarie che avete scovato e che vi sono sembrate più interessanti!

venerdì 1 gennaio 2016

IL LIBRO DEL GIORNO # NODI AL PETTINE DI MARIE-AUDE MURAIL

Buon anno nuovo lettori di passaggio! Oggi ho pensato di inaugurare  questo 2016 qui sul blog parlandovi di un romanzo di una autrice che amo molto, Nodi al pettine di Marie-Aude Murail.


Autore: Marie-Aude Murail
Editore: Giunti
Traduttore: F. Angelini
Dati: pp. 160, €8,90.

Colgo l'occasione anche per cominciare ufficialmente la Challenge 2016 ideata dalle LGS, Lettrici geograficamente sparpagliate ottemperando al primo obiettivo di questa prima tappa, ovvero leggere "un libro del tuo autore preferito".


Il fatto che abbia già parlato fino alla noia dei questa autrice e dei suoi romanzi conferma il fatto che sia una delle mie scrittrici contemporanee preferite!

Louis ha quattordici anni, è introverso e un po' goffo come molti suoi coetanei, ma nel suo sguardo serio si legge un'insolita maturità. Louis non ama la scuola e la sua apatia verso lo studio è motivo di disappunto soprattutto per il padre, un affermato chirurgo orgoglioso della posizione sociale raggiunta e intenzionato ad iscrivere il figlio in costose scuole private per vederlo in futuro ammettere all'università e magari seguire le sue orme. Quando la scuola di Louis organizza per gli studenti una settimana di stages da svolgere in  attività di loro scelta, la nonna del ragazzo gli propone di effettuare il suo in un salone di parrucchiere di sua conoscenza. Piuttosto perplesso, ma senza valide alternative Louis accetta e fa il suo ingresso come stagista da Maitié Coiffure, un salone di poche pretese, gestito con mano di ferro da una signora di mezz'età sulla sedia a rotelle e in cui lavorano il leggiadro parrucchiere Fifi, la bella Clara e la svogliata apprendista Garance. Dopo un inizio titubante Louis prende man mano confidenza non solo con il gruppo di lavoro, ma con il mestiere stesso fino a rendersi conto di avere un'innata predisposizione come parrucchiere. Al termine dello stage decide così di continuare a frequentare il salone sia per imparare il più possibile, sia perché sente che Maitié Coiffure è il suo posto. Ovviamente le cose non saranno così semplici perché oltre a trascurare la scuola Louis si ritroverà a dover mentire alla famiglia, soprattutto al padre, esigente e autoritario, un uomo che si è fatto da solo, ma che durante la propria scalata sociale ha assorbito una buona dose di snobismo e di pregiudizi e che si rifiuta di accettare la passione del figlio.
Come in altri suoi romanzi l'autrice è bravissima nel tratteggiare i suoi protagonisti, adolescenti realistici, con i loro silenzi e le loro intemperanze, fragili e incoscienti e a raccontarci una storia che non ha bisogno di effetti speciali per parlare direttamente al cuore del lettore, narrandola con ironia e delicatezza. Anche se il tono del romanzo è principalmente quello della commedia, sono molte le tematiche toccate dall'autrice, che in Nodi al pettine parla di crescita, del difficile passaggio dall'infanzia all'età in cui si comincia ad assumersi le prime responsabilità, parla di scelte, del coraggio e della determinazione che occorre per prenderle e della forza necessaria ad accettarle, ma si parla anche del concetto di famiglia, di diversità e di pregiudizi.
Una lettura veloce, ma che lascia molto su cui riflettere.

VOTO: 7 e 1/2.