sabato 27 febbraio 2016

IL LIBRO DEL GIORNO # Il baco da seta di Robert Galbraith

Ben ritrovati lettori di passaggio, qui da me è l'ennesimo fine settimana di piogge incessanti e quindi ne approfitto per parlarvi di una delle mie recenti letture, Il baco da seta di Robert Galbraith.
Con questo romanzo ho completato i sei obbiettivi della prima tappa della Challenge 2016 ideata dalle Lgs:
- Un libro di almeno 400 pagine.


Autore: Robert Galbraith
Editore: Salani
 Traduttore: A.C. Cappi
Dati: pp. 555, €18,60.

Grazie alla risoluzione dell'omicidio di Lula Landry, l'investigatore privato ed ex militare Cormoran Strike ha guadagnato una certa popolarità e di conseguenza un buon numero di facoltosi clienti grazie ai quali ha potuto in parte risollevare la sua disastrosa situazione finanziaria e affittare il piccolo appartamento sopra al suo ufficio. Robin, la segretaria interinale che lo ha affiancato nelle indagini, ha deciso di rifiutare un posto di lavoro meglio retribuito pur di rimanere a lavorare per lui, nonostante la contrarietà del fidanzato Matthew che nutre per Strike un' istintiva avversione. Nauseato dai comportamenti e dalla meschinità dei suoi nuovi e ricchi clienti, l'investigatore decide in modo avventato di accettare il caso di Leonora Quine, una donna scialba e trascurata, evidentemente provvista di limitati mezzi economici, che vuole assumerlo affinché ritrovi il marito sparito da dieci giorni, lasciandola sola ad occuparsi della figlia disabile.
Owen Quine è uno scrittore di modesta fama, ma piuttosto conosciuto nell'ambiente letterario per il caratteraccio e la stravaganza. Alla vigilia dell'uscita del suo nuovo lavoro, Quine è sparito portandosi dietro il manoscritto, dopo aver litigato furiosamente con la sua agente che ha dichiarato il libro impubblicabile. Infatti il romanzo, Bombyx mori, ha creato un vero e proprio terremoto nella casa editrice di Quine perché coloro che lo hanno letto in anteprima hanno riconosciuto muoversi nel mondo visionario e perverso creato dall'autore, personaggi reali, collaboratori e rivali, ritratti in modo osceno e grottesco. Gli avvocati delle persone coinvolte si sono già attivati e il libro è diventato un caso senza essere stato neppure pubblicato, mentre nessuno sembra preoccuparsi della scomparsa dello scrittore che è un uomo capriccioso e fedifrago e non è nuovo a fughe temporanee e colpi di testa. In questa faccenda però c'è qualcosa di sinistro che preoccupa Strike, forse influenzato dalle atmosfere corrotte del romanzo, e che lo conduce fino al ritrovamento del corpo dello scrittore.
Non ci sono dubbi che si tratti di un omicidio e per di più di un omicidio brutale i cui particolari macabri impressionano persino l'investigatore e lo spingono ad intraprendere la caccia all'assassino.
Anche il lettore viene trascinato in questa caccia e si ritrova al fianco di Strike a raccogliere indizi e testimonianze, a fare congetture e ricostruzioni, a mettere insieme scoperte e rivelazioni per ricostruire la vicenda pezzo per pezzo. 
In questo secondo volume della serie dedicata a Cormoran Strike insieme alle indagini, si approfondiscono anche lati del carattere del protagonista ed eventi del suo passato, come il rapporto burrascoso con la ex fidanzata Charlotte, ma anche il rapporto tra lui e Robin si approfondisce e si consolida la stima reciproca: di Cormoran verso questa giovane segretaria che è più un'assistente e con la quale si confronta per sbrogliare la matassa delle sue investigazioni e di Robin verso il suo datore di lavoro, dal quale vorrebbe imparare più cose possibili su questo mestiere che la appassiona, nonostante il parere del fidanzato che invece si dimostra spesso arrogante e meschino. 
Anche questa volta la Rowling, con il suo stile curato, ma semplice e senza fronzoli, ha catturato la mia attenzione fin dalle prime pagine e mi ha avvolta strettamente nelle spire della trama gialla, nella quale, a differenza del primo volume, ci sono più elementi macabri e violenti che tuttavia non mi hanno disturbata perché trattati in modo non morboso. Inoltre il fatto che il fulcro della storia sia un libro e che lo sfondo della vicenda sia quello del mondo dell'editoria ha accresciuto ai miei occhi il fascino della trama. Infine ho apprezzato molto anche in questa seconda avventura, il personaggio di Strike che per me è una sorta di supereroe un po' ammaccato e che l'autrice ha saputo far diventare fin da subito familiare al lettore.

VOTO: 8

domenica 21 febbraio 2016

IL LIBRO DEL GIORNO # Una storia semplice di Leonardo Sciascia

Ben ritrovati lettori di passaggio ad un nuovo appuntamento con Il libro del giorno
Questa volta vi parlerò brevemente di una lettura che sulla carta, sembra perfetta per essere divorata in poche ore, ma che io ho invece centellinato nel corso di diversi giorni e non per la mia proverbiale lentezza, ma perché volevo assaporare appieno questo primo incontro con un autore che non avevo ancora mai affrontato.
Sto parlando di  Una storia semplice di Leonardo Sciascia, breve romanzo giallo ambientato in Sicilia e con il quale partecipo alla Challenge 2016 organizzata dalle Lgs, ottemperando all'obbiettivo:
- Un libro ambientato in Italia.


Titolo: Una storia semplice
Autore: Leonardo Sciascia
Editore: Adelphi
Dati: pp. 66, €8.

La sera è già calata alla stazione di polizia e il commissario se ne sta giusto andando quando arriva una strana telefonata da parte di un uomo che afferma di aver trovato a casa sua qualcosa di inaspettato, senza specificare di che si tratti, ma chiedendo che si venga a dare un'occhiata. 
Il brigadiere che ha preso la chiamata ha appuntato nome e indirizzo, ma è la viglia della festa di San Giuseppe e il commissario ha in mente altro che non andare a far visita ad un probabile mitomane.
L'indomani mattina il brigadiere però decide di controllare e sale con due agenti fino ad un villino in collina immerso nel verde e circondato da una recinzione che nasconde numerosi magazzini sigillati.
L'uomo che ha chiamato la sera prima, Giorgio Roccella, anziano diplomatico che non tornava da anni nella sua città natale,  si trova nello studio, riverso sulla scrivania con un rivolo di sangue che gli scorre sulla una tempia e una vecchia pistola accanto. Su un foglio ha lasciato uno strano messaggio che insospettisce il brigadiere. 
Per il questore si tratta di una faccenda semplice, un suicidio da accertare ed archiviare al più presto, mentre, per una sorta di malcelata e imprescindibile rivalità, il colonnello dei carabinieri la pensa in modo opposto. Allo stesso modo il brigadiere che ha rinvenuto in cadavere non è convinto dalla teoria del suicidio e, con grande scorno del commissario, a corroborare la sua tesi che si sia trattato di omicidio, c'è anche la testimonianza del Professor Franzò, vecchio amico di Roccella, al quale la vittima aveva confidato il ritrovamento di un quadro scomparso anni prima.
Così una storia  che sembrava semplice si trasforma in un indagine decisamente complicata e si moltiplicano le domande a cui dare una risposta.
Nonostante l'estrema brevità della storia, ho impiegato qualche giorno a leggerlo, andando avanti poche pagine alla volta, ma esclusivamente perché non volevo perdermi nessun particolare, volevo dare il tempo all'autore di coinvolgermi nella risoluzione del mistero. Oltre alla trama gialla, costruita in modo impeccabile ancor più proprio perché sviluppata in così poche pagine ho apprezzato l'arguzia con cui sono tratteggiati i personaggi in un susseguirsi di contrasti tra chi, come il brigadiere ricerca la verità e la giustizia e chi, come il questore o il commissario sembrano più interessati al proprio tornaconto, ma anche l'ironia con cui sono descritte le schermaglie tra polizia e carabinieri e l'inettitudine del magistrato.
Anche l'ambientazione è resa grazie a immagini vivide che mostrano la Sicilia degli anni 80 divisa tra la luminosità della sua bellezza naturale e il calore delle sue tradizioni e la noncurante superficialità di certi faccendieri e l'oscurità insinuante del malaffare e della criminalità.
Inoltre ho trovato lo stile asciutto e diretto, proprio come piace a me, ma anche musicale.
In questi anni ho cercato di ampliare un po' le mie conoscenze in fatto di letteratura italiana moderna e contemporanea, ma soprattutto di recuperare autori che sono considerati veri e propri maestri e che, colpevolmente, non avevo ancora affrontato. Così è stato per Bassani, che è diventato in breve uno dei miei scrittori preferiti e spero che così sarà anche per altri autori. Anche Sciascia rientra tra quegli autori che, secondo me, andrebbero letti e avendo a disposizione alcuni suoi romanzi ho deciso di cominciare dal più breve per familiarizzare con lo stile. Probabilmente non è stata la scelta più razionale visto che Una storia semplice è l'ultimo romanzo scritto da Sciascia e quindi avrei dovuto, magari, scegliere qualche suo lavoro precedente, ma in fondo non credo di avere sbagliato perché questa scelta mi ha comunque soddisfatta e mi ha invogliata a leggere altri suoi romanzi.

VOTO: 7

mercoledì 17 febbraio 2016

WWW Wednesdays


Buon mercoledì lettori di passaggio, oggi è giorno di WWW wednesdays  quindi mi dedico subito a rispondere alle tre domande di rito:

1) Che cosa stai leggendo in questo momento?

Attualmente sto terminando Una storia semplice di Leonardo Sciascia, primo libro che leggo di questo autore. Si tratta di un romanzo davvero breve, ma lo sto centellinando per familiarizzare con lo stile, infatti era da un po' che volevo leggere qualcosa di Sciascia, ma non sapevo esattamente cosa aspettarmi. Devo dire che per adesso non sono delusa dalla scelta, ma al contrario sono ancora più motivata ad approfondire l'autore leggendo qualcuno dei suoi lavori più famosi.


2) Che cosa hai appena finito di leggere?

Ho appena terminato due nuove avventure della ricca bibliografia di M.C. Beaton, Agatha Raisin e il matrimonio assassino e Agatha Raisin e la turista terribile, rispettivamente quinto e sesto volume della serie. Ormai non ne potrete più di sentirmi nominare Agatha e i romanzi a lei dedicati, ma non posso fare a meno di parlarne e quindi a breve troverete dei post a riguardo più approfonditi.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?

Proprio ieri mi è arrivato un libro che aspettavo da giorni e che ormai credevo perso per sempre nella posta, inviatomi gentilmente dalla casa editrice E/O e che non vedo davvero l'ora di leggere. Si tratta di Vita degli Elfi in nuovo romanzo di Muriel Barbery, autrice di cui a suo tempo avevo letto il famoso L'eleganza del riccio e di aspettavo da tempo il nuovo lavoro.


Queste sono le mie letture del periodo, quindi adesso tocca a voi farmi sapere cosa state leggendo e le vostre opinioni a riguardo. 
Al prossimo post!

sabato 13 febbraio 2016

IN MY MAILBOX


Ben trovati lettori di passaggio, torno dopo qualche giorno di latitanza per presentarvi le nuove entrate libresche che stanno facendo pericolosamente scricchiolare i ripiani delle mie librerie e stanno intasando il mio tablet.

Per quel che riguarda i libri cartacei, grazie ad una sostanziosa carta regalo di Ibs ricevuta per Natale sono riuscita ad accaparrarmi alcuni volumi che avevo in wish list da molto tempo, ma di cui rimandavo sempre l'acquisto, come Il petalo cremisi e il bianco di Michel Faber e Il baco da seta di Robert Galbraight
Inoltre ne ho approfittato per prendere due libri di cui ho sentito parlare davvero bene, Borgo Propizio di Loredana Limone e Risveglio di Kate Chopin, un classico della letteratura americana, pubblicato alla fine dell'Ottocento e non molto conosciuto qui in Italia. Infine grazie a degli sconti molto vantaggiosi sui remainders ne ho approfittato per prendere il secondo volume della trilogia di Kathryn Littlewood, Profumo di zucchero e Il colore dei fiori d'estate di Anna Jean Mayhew.




Non mi sono fatta mancare neppure gli ebooks ed approfittando dei prezzi convenienti ho preso Tutta la verità su Alice di Jennifer Mathiew, una nuova uscita della Newton Compton che mi è sembrata particolarmente interessante e poi non potevo non prendere Il primo caso di Agatha Raisin di M.C. Beaton edito Astoria e disponibile solo in versione digitale.


Inoltre ci tengo a mostrarvi due ebooks che mi sono stati gentilmente regalati, uno dei quali è attualmente in lettura. Si tratta di Le avventure di Jacques Papier di Michelle Cuevas, che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice De Agostini e Minoica di Ivano Mingotti, inviatomi direttamente dall'autore. In entrambi i casi devo scusarmi per il ritardo nella lettura, ma ultimamente il tablet mi sta dando qualche problema.


Adesso lascio la parola a voi, fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e cosa ne pensate, o se siete particolarmente interessati ad un titolo piuttosto che ad un altro.
Alla prossima!

sabato 6 febbraio 2016

IL LIBRO DEL GIORNO # I garbati maneggi delle signorine Devoto di Renzo Bistolfi

Buon fine settimana lettori di passaggio, oggi vorrei parlarvi di un romanzo italiano che ho apprezzato molto, I garbati maneggi delle signorine Devoto di Renzo Bistolfi.
Anche questo libro fa parte dei libri bonus scelti da Laura del blog La Libridinosa per la prima tappa della Challenge 2016 organizzata dalle Lgs ed è proprio nel blog di Laura che ho ho avuto notizia per la prima volta di questo romanzo piuttosto recente, ma di cui mi era completamente sfuggita la pubblicazione. Quando ho letto la trama ho subito pensato che fosse una lettura nelle mie corde e sono contenta di poter dire di non essermi sbagliata!


Autore: Renzo Bistolfi
Editore: Tea
Dati: pp.238, €14.

Sono gli anni Cinquanta, a Sestri Ponente, luogo in passato molto frequentato come meta di villeggiatura, ma divenuto via via meno ricercato dai turisti e più conosciuto per i suoi cantieri navali. In Via Privata Vassallo, zona di vecchi e grandi palazzi, abitano le signorine Devoto, ultime esponenti rimaste della famiglia che ha costruito queste case, riconosciuta da tutti come una famiglia abbiente, onesta e rispettabile e per questo tenute in grande considerazione dagli abitanti del quartiere. Le tre anziane sorelle, nonostante una situazione economica non più agiata come in passato, vivono in un grande appartamento assistite dalla fedele domestica Elvira e nonostante i loro caratteri siano molto diversi sono sempre state unite fin da bambine, tanto da vivere ormai praticamente in simbiosi. Siria, la sorella maggiore, è cieca fin da ragazzina, ma ha sviluppato negli anni grandi capacità di osservazione e ha un ottimo intuito per quel che riguarda le persone; essendo la più saggia delle tre, alla veneranda età di ottantacinque anni, è ancora colei che prende le decisioni importanti. Mariannin, la sorella di mezzo è invece un po' svaporata, in parte per natura e in parte per l'avanzare dell'età che comincia a darle problemi di memoria. Santa, la più giovane, è quella con il carattere più irruente, è diretta nei modi e nelle parole, ma coltiva anche un animo romantico e si lascia spesso cullare dalle proprie fantasticherie. Il tempo per le sorelle Devoto scorre lentamente e serenamente, ritmicamente scandito dalle consuete occupazioni, tra funzioni religiose, lavori di ricamo e le visite delle anziane amiche; impegni a cui le tre sorelle attendono con compostezza e decoro immutabili negli anni. Tuttavia anche in Via Privata Vassallo la guerra ha lasciato i suoi segni e molte famiglie in difficoltà e pare che a turbare la serenità della zona sia arrivato qualcuno intenzionato ad approfittarsi della situazione e soprattutto di chi è  solo e anziano, così che anche la placida esistenza delle sorelle Devoto verrà scombussolata e si tingerà di giallo.
Tra le cose che ho maggiormente apprezzato del romanzo c'è senz'altro l'ambientazione, infatti pur non essendo ligure ho apprezzato il modo il cui l'autore ha saputo tratteggiare una realtà circoscritta come quella di Sestri rendendola familiare a chi come me vive in un piccolo centro. Inoltre gli anni Cinquanta portano con sé il fascino di un periodo di rinascita e di fermento per l'Italia che si risolleva dalle macerie della guerra, mentre allo stesso tempo si perpetuano usi, tradizioni e un modo di vedere il mondo connaturato nelle diverse famiglie. Nel romanzo di Bistolfi si fa spesso accenno ai valori e alle idee di persone che, come le stesse sorelle Devoto, tengono in grande considerazione la propria dignità e onorabilità, ma credono anche nella solidarietà e in una sorta di tacito e decoroso mutuo soccorso.  Inoltre mi è piaciuta l'ironia e la tenerezza con cui sono stati descritti tutti i protagonisti e soprattutto Siria, la sorella saggia, un personaggio che rimane nel cuore del lettore.
Insomma un romanzo promosso a pieni voti!

VOTO: 8

mercoledì 3 febbraio 2016

WWW Wednesdays


Buon mercoledì lettori di passaggio, oggi vi aggiorno sulle mie letture del momento con la consueta rubrica WWW Wednesdays.

1) Che cosa stai leggendo in questo momento?

Ho appena iniziato un romanzo per ragazzi inviatomi gentilmente in ebook dalla casa editrice, Le avventure di Jacques Papier di Michelle Cuevas edito dalla  De Agostini. Sono davvero felice di aver ricevuto questo libro perché ne ho sentito parlare come di una lettura tenera e profonda al tempo stesso e ovviamente non mancherò di parlarne qui sul blog una volta terminato.


2) Che cosa hai appena finito d leggere?

Negli ultimi giorni ho terminato due delle letture bonus scelte da Laura del blog La Libridinosa per la prima tappa della Challenge 2016 organizzata dalle Lgs, La Piuma di Giorgio Faletti, una breve favola illustrata di cui vi ho già parlato nel post precedente e I garbati maneggi delle signorine Devoto di Renzo Bistolfi, un romanzo edito Tea, ambientato nella Sestri degli anni Cinquanta e che mi è piaciuto davvero molto. Non ho potuto fare a meno di affezionarmi alle tre sorelle e specialmente a Siria, ma ho apprezzato tutto del romanzo, dall'ambientazione, all'ironia dell'autore, ai risvolti della trama. Spero di riuscire a parlarvi più nel dettaglio di questa lettura in tempi brevi.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?

Come mio solito la risposta a questa domanda cambia di continuo nella mia testa e questo anche a causa di innumerevoli nuove entrate nella mia libreria che non vi ho ancora mostrato, tra le quali la quinta avventura della mia investigatrice dilettante preferita, Agatha Raisin e il matrimonio assassino di M.C. Beaton.


Come di consueto fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e come lo avete trovato e fatemi sapere quali sono le vostre letture del momento!


lunedì 1 febbraio 2016

IL LIBRO DEL GIORNO # La Piuma di Giorgio Faletti

Ben trovati lettori di passaggio, oggi vorrei iniziare la settimana e il mese qui sul blog parlandovi di una delle mie letture più recenti, La Piuma di Giorgio Faletti.


Titolo: La Piuma
Autore: Giorgio Faletti
Editore: Baldini & Castoldi
Illustrazioni: Paolo Fresu
Dati: pp. 79, €13.

Questo libro è una delle letture scelte da Laura del blog La Libridinosa per la prima tappa della Challenge 2016 indetta dalle Lgs e sono contenta di aver approfittato di questa opportunità per leggerlo, ma non è semplice per me parlarne innanzi tutto perché non avevo mai letto nulla di Giorgio Faletti prima d'ora e quindi non sapevo esattamente cosa aspettarmi e poi perché questa lettura mi ha lasciato una lieve sensazione di incertezza riguardo al messaggio in essa contenuto e che non sono certa di aver colto appieno.
Si tratta di una favola indirizzata sia agli adulti che ai più giovani e come ogni favola che si rispetti contiene una sua morale.
In questo caso assistiamo al volo di una piuma che seguendo il volere dei venti si posa qui e là e assistendo a scene diverse con diversi protagonisti, per poi proseguire il suo viaggio.
In questo la piuma si imbatte in personaggi che ci appaiono remoti, caratteri senza nome che popolano da sempre racconti e favole e tuttavia comuni e vicini alla nostra realtà nei loro comportamenti e nei loro difetti. Assistiamo così, insieme alla piuma, alla messa in scena di vizi e debolezze umane esemplificate nell'ambizione del re e del generale, nell'avidità del cardinale, nel cinismo della prostituta e soprattutto nell'incapacità di tutti i personaggi di guardare al di là del proprio interesse personale e di ciò che li riguarda.
Solo L'uomo del foglio bianco sembra capire il messaggio che la piuma porta con sé, tanto da volerla seguire e fare suo quello stesso viaggio.
Per quanto mi riguarda non sono certa di aver colto tutto quello che l'autore voleva esprimere in  queste pagine che io ho interpretato come un inno alla libertà e alla creatività, ma che non mi hanno colpita più di tanto per originalità e profondità. Sono comunque contenta di aver fatto questa lettura e di essermi avvicinata ad un autore che non avevo ancora avuto l'occasione di affrontare ed ho inoltre apprezzato molto le illustrazioni di Paolo Fresu che accompagnano la narrazione e che ho trovato originali e suggestive.

VOTO: 7-