lunedì 28 marzo 2016

Libri del mese # Marzo 2016

Buon pomeriggio lettori di passaggio, anche da voi il tempo è orribile? Qui da me a Pasquetta piove sempre quindi ci siamo abituati e ci consoliamo con il cioccolato! Oggi torno a parlarvi di alcune delle mie ultime letture e a lasciarvi la mia opinione riguardo due dei libri letti in questo mese di marzo. Si tratta di due romanzi completamente diversi, ma entrambi con una protagonista femminile moderna e di carattere.

Il primo di cui voglio parlarvi è L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso, un romanzo di cui avevo sentito parlare molto bene e letto pareri  positivi in molti dei blog che seguo e che ho deciso di leggere anche perché tra i titoli bonus della Challenge di lettura a cui partecipo. Non sono riuscita a terminarlo in tempo per inserirlo nella prima tappa della Challenge, ma poco male, visto che con questo titolo ho comunque ottemperato ad uno dei nuovi obbiettivi posti per la seconda tappa e per l'esattezza l'obbiettivo numero quattro:

- Un libro il cui titolo contenga un mestiere.


Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Dati: pp. 271, €14,90 cartaceo, €9,90 ebook.

Silvana Sarca, detta Vani, è una ghostwriter, una di quelle figure che lavorano dietro le quinte delle case editrici scrivendo libri, saggi, articoli al posto di coloro che, per mancanza di tempo o di talento si limitano a fornire materiale su cui lavorare e il proprio nome sull'opera finita. L'innata capacità di entrare nella testa degli altri, di dedurre molto di coloro che ha di fronte solamente con un'attenta osservazione e di adattare stile e contenuti in base alle diverse richieste, fanno di Vani una ghostwriter particolarmente brava e una risorsa fondamentale per la casa editrice per cui lavora.
A dispetto del ruolo che ricopre che richiede assoluta discrezione e la necessità di passare il più possibile inosservati, nella vita privata Vani si presenta in modo piuttosto peculiare, con un look dark che ricorda quello di Lisbeth Salander e un carattere misantropo e indisponente.
Proprio grazie al suo lavoro Vani ha conosciuto Riccardo Randi, un giovane e promettente scrittore che a ridosso della pubblicazione del suo secondo libro sembra aver perso completamente l'ispirazione e solo grazie al suo contributo vede la luce Più dritta come una corda di chitarra, un nuovo successo acclamato dai lettori e dalla critica. Ma anche a distanza di mesi, quando ormai la loro collaborazione è terminata, Riccardo sembra voler in tutti modi scalfire la corazza di cinismo e diffidenza che Vani si è creata e mentre dal punto di vista sentimentale sembrano esserci sviluppi positivi, dal punto di vista lavorativo la casa editrice ha affibbiato a Vani una vera scocciatura, cioè scrivere l'ennesimo volume de Le Cronache angeliche di Bianca, una elegante signora di mezz'età che afferma di parlare con gli angeli e di volerne diffondere i messaggi di pace e fratellanza.
Come se non bastasse Bianca scompare misteriosamente e Vani è sicura che si tratti di rapimento.
Con queste premesse il romanzo si preannuncia come una lettura di genere indefinito che mescola ironia, un pizzico di romanticismo e una venatura di giallo ed è quello che in effetti vi si trova leggendolo. Tuttavia devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di più. 
La parte più riuscita riguarda senza dubbio il ruolo di Vani all'interno della casa editrice, il modo in cui riesce a mettere a frutto le sue capacità d'osservazione e il suo intuito e il quadro non sempre roseo che viene fatto del lavoro editoriale.
Altri elementi del romanzo invece mi sono sembrati meno convincenti, sviluppati in modo che definirei ingenuo, soprattutto riguardo la caratterizzazione della protagonista e la parte di trama riservata all'indagine sulla scomparsa di Bianca. 
Vani infatti mi è piaciuta per l'ironia, per le battute a volta molto azzeccate e per la fiducia che ha nelle proprie capacità, tuttavia non sono riuscita ad apprezzarla fino in fondo e ho trovato che alcuni suoi comportamenti fossero assolutamente contraddittori e che sotto l'armatura da cinica incompresa si nascondesse  una persona non poi così disinteressata delle apparenze e a tratti anche un po' spocchiosa. 
L'elemento giallo inserito nel libro è invece sviluppato in modo assolutamente poco realistico e, per quanto non mi sia dispiaciuto il personaggio di Berganza, tutta la parte relativa all'indagine ha davvero poca rilevanza nel contesto, se non come ponte per eventuali seguiti.
In sostanza ho trovato questo romanzo una discreta lettura di intrattenimento, ma niente di più.

VOTO: 7-


Del secondo libro vi parlerò davvero brevemente e non perché non l'abbia apprezzato, tutt'altro, mi è piaciuto moltissimo, ma non mi sento in grado di descrivere la profondità psicologica che l'autrice ha saputo donare alla sua protagonista, né i sentimenti contrastanti che questa lettura mi ha suscitato.
Il romanzo in questione è Il risveglio di Kate Chopin, pubblicato nel 1898 e così aspramente criticato dagli intellettuali dell'epoca per la presunta immoralità dei contenuti, da indurre l'autrice a abbandonare la scrittura.


Titolo: Il risveglio
Autore: Kate Chopin
Editore: Nova Delphi Libri
Traduttore: C. Martini
Dati: pp.240, €10.

Edna Pontellier è una donna di non ancora trent'anni, sposata con un ricco uomo d'affari di New Orleans e madre di due bambini. Durante una vacanza nell'isola di Grand Isle, complice la vibrante bellezza della natura e la devota compagnia di Robert, il galante figlio della padrona della pensione, in lei avverrà un graduale risveglio, non tanto dei sensi quanto della volontà.
Finora Edna ha condotto la propria vita seguendo la strada tracciata per lei, come per tante altre donne dell'epoca, prima dal padre e poi dal marito. Questi ha una precisa idea di come una donna debba essere e soprattutto di come una moglie e una madre debba apparire e comportarsi e a questo ideale Edna ha cercato senza troppo successo di uniformarsi pur notando un divario incolmabile dovuto non solo alla propria indole, ma anche ad una scintilla di ribellione fino ad allora sopita.
Spesso le è capitato di rammaricarsi per non essere all'altezza delle aspettative del marito e per aver sentito di non riuscire a partecipare alla vira familiare, ma di subirla come un peso, ma con il passare del tempo dal momento in cui ha sentito ogni passione dentro di sé  animarla con una  nuova intensità,  i sensi di colpa verranno via via rimpiazzati da una nuova sete di vita e dal desiderio di scoprire chi è davvero Edna. 
Nonostante gli ammonimenti dell'amica Madame Ratignolle, si lascia inebriare dai suoi sentimenti per Robert e senza che tra i due sia accaduto nulla oltre il semplice corteggiamento, torna a casa coltivando questo amore segreto che è insieme fantasia romantica e promessa di una vita diversa.
A differenza del marito, per il quale Edna non prova null'altro che un tiepido affetto dovuto alla consuetudine, Robert le ha permesso di essere se stessa ed è quasi con gratitudine che si convince di esserne innamorata. A differenza di altre protagoniste di romanzi classici, come ad esempio Madame Bovary, che hanno inutilmente cercato di placare la propria sete si vita abbandonandosi alla passione, o nascondendo il vuoto interiore dietro ad una facciata di lusso e di sperpero, Edna cerca di emanciparsi anche dal potere economico che il marito esercita su di lei, riprende a dipingere e a vendere i suoi lavori per poter abbandonare la grande casa di famiglia e rifugiarsi in un posto che sia tutto suo, in cui essere libera di disporre della propria vita . In tutto questo non possono non restare coinvolti anche i figli, che sono destinati a subire le decisioni di questa madre che pur amandoli, a modo suo, ammette di non poter sacrificare se stessa neppure per loro.
E questo è sicuramente l'elemento del romanzo che avrà fatto più indignare al momento della pubblicazione e certo non stupisce che un simile comportamento sia condannato quando anche al giorno d'oggi difficilmente potrebbe essere capito, e tuttavia da sempre esistono donne prive di istinto materno e tante che hanno invece deciso di avere figli più per "convenzione" che per reale desiderio di maternità. Edna in fin dei conti non è un'eroina, molte delle sue azioni possono sembrare più capricci che scelte di vita, ma è senza dubbio una creatura viva che evolve nelle pagine del libro.
Una ragazza che è diventata adulta, moglie e madre, senza avere la coscienza della persona che realmente è e che una volta iniziato a scoprire se stessa non può più rinunciare alla propria volontà anche a costo della vita stessa.

VOTO: 8 e 1/2

giovedì 24 marzo 2016

L'ANGOLO DELLA LIBRAIA


Ben ritrovati lettori di passaggio, scusate per l'assenza di questi giorni, ma a volte mi occorre qualche giorno per riflettere sui contenuti del blog e infatti oggi vorrei proporvi il primo appuntamento con una nuova rubrica, L'angolo della libraia.
Ho pensato di introdurre questa nuova tipologia di post per potervi parlare liberamente di vari argomenti perlopiù riguardanti la lettura e i libri in genere, seguendo semplicemente idee o riflessioni che vorrei condividere con altri lettori.

In questo primo appuntamento vi vorrei segnalare alcuni libri piuttosto recenti che hanno attirato la mia attenzione per il fatto di essere molto noti all'estero mentre qui da noi la loro pubblicazione non sembra aver suscitato particolare interesse, tanto che personalmente ho trovato a riguardo ben poche informazioni ed opinioni. 

Cominciamo con Stazione undici di Emily St. John Mandel, un romanzo a tema fantascientifico dalla trama molto affascinante, pubblicato in Italia da Bompiani a novembre 2015.


Trama: Kirsten Raymonde non ha mai dimenticato la sera in cui Arthur Leander, famoso attore di Hollywood, ebbe un attacco di cuore sul palco durante una rappresentazione di Re Lear. Fu la sera in cui una devastante epidemia di influenza colpì la città, e nel giro di poche settimane la società, così com'era, non esisteva più. Vent'anni più tardi Kirsten si sposta tra gli accampamenti sparsi in questo nuovo mondo con un piccolo gruppo di attori e musicisti. Tra loro si chiamano Orchestra Sinfonica Itinerante e si dedicano a mantenere vivo ciò che resta dell'arte e dell'umanità. Ma quando arrivano a St. Deborah by the Water si trovano di fronte un profeta violento che minaccia l'esistenza stessa di questo piccolo gruppo. E man mano che gli eventi precipitano, in un continuo viaggiare avanti e indietro nel tempo, mostrando com'era la vita e com'è dopo la grande epidemia, ecco che l'imprevedibile evento che unisce tutti i personaggi viene rivelato. 

Un altro romanzo dalla trama particolare, molto apprezzato dai blogger e booktubers stranieri, ma di cui ho sentito parlare davvero poco qui da noi è Le prime quindici vite di Harry August, pubblicato nel maggio 2015 da Nn editore.


Trama: Ogni volta che muore, Harry August rinasce esattamente nello stesso luogo e nello stesso anno. Un potere o una condanna, che Harry affronta vivendo vite sempre diverse, così da fuggire a un'esistenza prevedibile, cercare la sua strada e dare un senso al tempo che si ripete in circolo, all'infinito. Non sa perché succeda né che ci sono altri come lui, fino al giorno in cui una bambina gli dice: "La fine del mondo sta arrivando. Adesso tocca a te". Le prime quindici vite di Harry August è la storia di quello che Harry fa dopo aver ricevuto questo messaggio, quando capisce che il progresso si sta muovendo troppo in fretta e sta cambiando la Storia e l'intera umanità. In un intrigo che si svela come scatole cinesi da una vita all'altra, Harry attraversa il Novecento fino ai giorni nostri, dalle guerre mondiali al boom economico, passando per le scoperte scientifiche e gli sviluppi sociali del secolo. 

Torniamo un po' indietro nel tempo per parlare di un libro che tratta un tema delicato come l'identità di genere, in particolar modo perché protagonista è un bambino, George di Alex Gino. A differenza di altri romanzi che trattano tematiche simili e che hanno riscosso grande attenzione anche qui da noi, come Luna di Julie Anne Peters o Middlesex di Jeffrey Eugenides, questo volume pubblicato da Mondadori nel 2011 è decisamente meno conosciuto.


Trama: George ha un segreto, un segreto tutto suo che non ha ancora svelato a nessuno: anche se gli altri quando lo guardano vedono un bambino, da tempo George sente di essere una bambina, Melissa. Quando a scuola iniziano i preparativi per la recita di fine anno tratta da "La tela di Carlotta", George decide di fare il provino per la parte della protagonista, la sua eroina. La maestra, però, pensa si tratti di uno scherzo di cattivo gusto e cosi George si ritrova a lavorare dietro le quinte... ma il giorno dello spettacolo la sua migliore amica Kelly ha un'idea semplice e astuta, che permetterà a George di realizzare il suo sogno e di mostrare a tutti chi è davvero.

Infine concludiamo con un thriller dalle tinte decisamente forti, ambientato nel mondo del cinema horror e pubblicato anch'esso da Bompiani nel settembre 2015. Si tratta di Notte americana di Marisha Pessl, nota in Italia per il suo Teoria e pratica di ogni cosa.


Trama: In una notte di ottobre, la giovane e bella Ashley Cordova viene trovata morta in un magazzino abbandonato di Lower Manhattan. Anche se il caso viene archiviato come suicidio, Scott McCrath, giornalista investigativo con anni di esperienza alle spalle, sospetta che ci sia molto di più dietro. Scavando nelle strane circostanze che segnano la vita e la morte di Ashley, McGrath finisce per scontrarsi con l'eredità del padre della ragazza: il leggendario regista di film horror di culto Stanislas Cordova, un uomo che non appare in pubblico da oltre trent'anni. E anche se in molti hanno scritto sugli oscuri, inquietanti film del regista, dell'uomo non si sa nulla, o quasi. Già in passato McGrath aveva cercato di far luce su questo personaggio, ottenendo però di distruggere solo il suo matrimonio e la sua carriera. Ma ora rischia di perdere molto di più. Così, guidato dalla vendetta, dalla curiosità, ma anche dalla sete di verità, McGrath viene risucchiato sempre più nel mondo ipnotico e misterioso di Stanislas Cordova.

Alcuni di questi romanzi sono state delle scoperte casuali fatte durante le mie solite ricognizioni negli store on line, altri li conosciuti grazie ad altri blog o canali youtube stranieri ed è inutile dire quanto tutti mi abbiano colpita e incuriosita tanto da finire dritti in wish list prima ancora che venissero tradotti. Col passare del tempo altri libri si sono aggiunti alla lista dei desideri e altri hanno catalizzato la mia attenzione, mentre di questi ho perso un po' le tracce tanto da aver scoperto per puro caso che erano finalmente stati pubblicati anche in Italia.
Se anche a voi è capitato lo stesso spero che questo post sia un modo utile per accendere la vostra curiosità, ma se doveste aver già letto qualcuno di questi libri non esitate a lasciarmi in un commento la vostra opinione perché sono davvero interessata a sapere cosa ne pensate.

Per questo primo appuntamento con L'angolo della libraia è tutto, fatemi sapere come vi sembra l'idea di questa nuova rubrica e suggeritemi qualche tematica di cui vi piacerebbe leggere nei prossimi post!

mercoledì 16 marzo 2016

WWW Wednesdays


Buon mercoledì lettori di passaggio e ben ritrovati ad un nuovo appuntamento con la rubrica WWW Wednesdays!

1) Che cosa stai leggendo in questo momento?


In questi giorni a causa dell'influenza ho avuto un po' di tempo libero da dedicare alla lettura e mi sono buttata su uno dei titoli bonus della Challenge 2016 delle Lgs, L'imprevedibile caso della scrittrice senza nome di Alice Basso, un libro decisamente scorrevole che spero di terminare in pochi giorni in modo da poter pubblicare la mia opinione prima della fine della prima tappa della challenge.
Inoltre sto ancora leggendo Vita degli elfi di Muriel Barbery, romanzo di cui sto apprezzando le ambientazioni, ma la cui trama fatica un po' a coinvolgermi.


2) Che cosa hai appena finito di leggere?


Ho appena terminato Il risveglio di Kate Chopin, una lettura che ho davvero apprezzato nonostante lasci l'amaro in bocca, un classico assolutamente scorrevole e molto moderno. Ho poi concluso la lettura di Le avventure di Jacques Papier di Michelle Quevas, che per problemi con il tablet ho dovuto interrompere e riprendere più volte, ma posso assicurare che ne è valsa la pena. Spero di parlarvi al più presto di  queste letture, completamente diverse, ma entrambe consigliate.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?


Risposta molto difficile da dare attualmente, ma sono intenzionata nel prossimo futuro a recuperare alcuni volumi facenti parti di trilogie o serie e che stazionano nella mia libreria ormai da troppo tempo, tra cui il primo volume della serie Splintered, Il mio splendido migliore amico di A.G. Howard e Half Bad di Sally Green. Di entrambi sono già usciti i seguiti e devo decidermi a leggerli e farmene un'opinione in merito prima di decidere se acquistare o meno i volumi successivi.


Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e cosa ne pensate e lasciatemi pure le vostre osservazioni e i vostri consigli letterari!

venerdì 11 marzo 2016

IMPRESSIONI DI LIBRI # Agatha & Agatha


Ben trovati lettori di passaggio, oggi vi propongo un nuovo appuntamento con la rubrica Impressioni di libri in cui ho intenzione di parlarvi, come si evince chiaramente dal titolo, di due "Agatha" spesso presenti tra le mie letture,  la mia amata Agatha Christie e il personaggio di Agatha Raisin creato da M.C. Beaton. Per entrambe si tratta di due romanzi che non rientrano tra i miei preferiti della loro produzione, ma che mi hanno comunque intrattenuta all'inizio di questo 2016 e si tratta di:
- Quinta colonna di Agatha Christie
- Agatha Raisin e la turista terribile di M.C. Beaton


Titolo: Quinta colonna
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Dati: pp. 182, €9,50

In questo giallo ambientato durante la seconda Guerra Mondiale i protagonisti sono Tommy e Tuppence, una coppia di coniugi di mezz'età con due figli già grandi, che scalpita per il desiderio di rendersi utile all'Inghilterra durante questo nuovo conflitto, come era avvenuto durante quello precedente, Infatti hanno entrambi lavorato in passato per i Servizi Segreti inglesi in attività di una certa rilevanza e hanno conservato intatto il loro spirito d'iniziativa e d'avventura nonostante il passare degli anni. Anche questa volta Tommy viene contattato per intraprendere una missione di controspionaggio e Tuppence trova il modo per prendervi parte attiva. Il loro compito è quello di individuare N o M, una delle due spie inglesi al soldo della Germania nazista famose per la loro pericolosità e inafferrabilità. A questo scopo Tommy e Tuppence si trasferiscono in una piccola località balneare considerata di importanza strategica per il nemico, nella pensione della misteriosa Signora Perenna, registrandosi separatamente come Signor Meadowes e Signora Blenkensop, in modo da poter indagare liberamente sugli altri ospiti senza destare sospetti. Ha così inizio la caccia alla Quinta colonna, gli inglesi che tradiscono la propria patria e che cercano di favorire l'avanzata del nazismo lavorando dall'interno, spesso approfittando di posizioni di potere e di coperture insospettabili.
A differenza di altri   romanzi della Christie che ho particolarmente apprezzato, ambientati in tipici villaggi inglesi e con situazioni e personaggi comuni che si ritrovano inaspettatamente a che fare con delitti, in questo caso si tratta di spionaggio ed intrighi internazionali, elementi con cui non ho molta familiarità e che in questo caso specifico ho trovato, in certi punti, trattati con una certa superficialità.
Alcune situazioni che si vengono a verificare mi sono sembrate decisamente poco realistiche anche in un contesto del genere, inoltre un fondato sospetto su chi sia la misteriosa spia si palesa al lettore ben prima della fine del romanzo, a causa di un determinato avvenimento che non può non creare dei dubbi e nonostante la Christie, con la sua inventiva e la sua maestria, conduca il lettore verso altre piste fino alla risoluzione del mistero.
Nonostante i difetti che ho elencato la lettura è stata comunque piacevole, la coppia di protagonisti, che avevo già incontrato in Sento i pollici che prudono, non mi dispiace, nonostante non mi abbiano conquistata come Miss Marple e Poirot, ma lo stile della Christie riesce sempre ad avvincermi.

VOTO: 7-





Autore: M.C. Beaton
Editore: Astoria
Traduttore: M. Morpurgo
Dati: pp. 240, €15

Alla fine di Agatha Raisin e il matrimonio assassino, James Lacey aveva lasciato la nostra Agatha in ospedale spiegandole in un biglietto di aver bisogno di stare da solo e di essere per questo partito per Cipro Nord, la località dove avrebbero dovuto trascorrere la luna di miele. Come suo solito Agatha mette a tacere la razionalità e parte all'inseguimento dell'amato vicino di casa. Una volta arrivata a destinazione farà la conoscenza di altri turisti britannici, due coppie diametralmente opposte di coniugi accompagnate entrambe da un amico più anziano. Uno dei terzetti è formato da esponenti dell'alta borghesia evidentemente snob, mentre l'altra compagnia sembra formata da personaggi piuttosto rozzi, ma dai portafogli ben forniti e tra loro spicca Rose, una bella donna appariscente e chiassosa. Durante un'uscita di gruppo Rose viene assassinata e tutti i membri della comitiva, compresi Agatha e James, sono trattati come sospettati e costretti a rimanere nell'isola.
Quella che per Agatha doveva essere una vacanza esotica in cui tentare con ogni mezzo di riavvicinarsi a James si trasforma in una nuova caccia all'assassino e questa volta  senza il supporto degli amici di Carsely e del fidato Bill Wong.
A complicare ulteriormente le cose c'è il fatto che i rapporti tra Agatha e James non sono mai stati così freddi, lui infatti non ha gradito l'inseguimento da parte di lei e le riserva un atteggiamento distaccato e spesso ostile che la ferisce profondamente, mentre lei al suo solito combina un disastro dietro l'altro sia nelle indagini sia nel tentativo di farlo ingelosire, fino a familiarizzare decisamente troppo con una vecchia conoscenza, il baronetto Charles Fraith, anche lui in vacanza a Cipro.
Anche in questo caso l'intreccio di vicende personali e investigative trascina il lettore velocemente verso la fine del romanzo, tuttavia questo sesto volume della serie mi è piaciuto meno dei precedenti.
Se da un lato ho apprezzato l'idea di cambiare completamente ambientazione, dall'altro ho trovato che le descrizioni di Cipro Nord fossero troppo didascaliche e soprattutto ho sentito la mancanza di Carsely e dei suoi abitanti. Inoltre non riesco ad apprezzare la piega presa dal rapporto tra Agatha e James, non mi piace il comportamento altalenante di lui e non mi piace questa versione sospirante e remissiva di lei. Entrambi si comportano inequivocabilmente in modo sbagliato e hanno evidenti difetti caratteriali che li rendono una coppia davvero improbabile. Anche la vicenda gialla diventa più intrigante, secondo me, quando James non è nei paraggi e Agatha si concentra più sulla risoluzione del mistero che sui cambi d'umore e lui.
Come al solito però non vedo l'ora di recuperare il prossimo volume e spero di ritrovarvi una Agatha decisamente più combattiva.

VOTO: 7-


sabato 5 marzo 2016

IL LIBRO DEL GIORNO # Agatha Raisin e il matrimonio assassino di M.C. Beaton

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi parlo, ancora, di una serie inglese di romanzi gialli leggeri e divertenti dalla quale sono ormai dipendente e nello specifico di Agatha Raisin e il matrimonio assassino di M.C. Beaton.


Autore: M.C. Beaton
Editore: Astoria
Traduttore: M. Morpurgo
Dati: pp. 257, €16.

Siamo arrivati alla quinta avventura di Agatha Raisin, agguerrita PR andata in pensione anticipata per lasciare la fredda Londra e ritirarsi in un villaggio dei Cotswolds, dove ha finalmente imparato, seppur a modo suo, a relazionarsi con gli altri e a coltivare amicizie. Tuttavia la vita da pensionata dedita alle opere di carità e al giardinaggio non fa per lei e grazie ad una innata capacità di mettersi in mezzo a questioni che non la riguardano e di finire spesso nei pasticci, Agatha ha scoperto di avere un certo talento come investigatrice dilettante. Proprio grazie alla passione per le indagini ha anche avuto modo di passare parecchio tempo con James Lacey, l'affascinante colonnello in pensione, suo vicino di casa e suo interesse romantico, tanto che anche James ha cominciato ha vedere in lei più di una semplice amica. Alla risoluzione dell'ultimo caso in cui hanno collaborato, tra i due si accende una insospettabile passione e James stupisce Agatha con un'inaspettata proposta di matrimonio. Il sogno di Agatha di diventare la signora Lacey, di sposare quell'uomo bello, colto e raffinato, sembra stia per diventare realtà, ma la sua felicità è offuscata da un'ombra minacciosa che appartiene al suo passato. Infatti Agatha è già stata sposata con un buono a nulla, violento e dedito all'alcool che ha lasciato senza rimpianti poco tempo dopo il matrimonio e del quale non ha più notizie da anni.
Convinta che ormai Jimmy Raisin sia morto e spaventata all'idea che James possa cambiare idea e annullare il matrimonio nel caso dovessero insorgere imprevisti o ritardi, Agatha conferma a tutti di essere vedova, senza però assicurarsi di esserlo davvero. Questa si rivelerà essere davvero una pessima mossa da parte sua, perché il suo vecchio amico Roy, offeso dall'ennesima sgarberia di Agatha, il cui carattere stenta ad ingentilirsi, ha deciso di vendicarsi e di mandare a monte il tanto atteso matrimonio mettendosi sulle tracce di Jimmy. Da qui in poi le cose non potranno far altro che precipitare perché Jimmy si presenterà a Carsely  e Agatha sarà accusata prima di tentata bigamia e poi addirittura di omicidio. 
A causa della sua menzogna Agatha rischia di perdere l'amore di James e il sostegno dei suoi nuovi amici. Perfino il fidato agente di polizia Bill Wong, che è stato suo alleato fin dal trasferimento nel villaggio sembra intenzionato a voltarle le spalle, ma Agatha, superato il primo abbattimento saprà darsi da fare per riabilitarsi agli occhi degli abitanti di Carsely e l'unico modo per farlo sarà indagare sulla morte di Jimmy che, a quanto pare, negli anni è diventato un farabutto peggiore di quanto Agatha ricordasse e perfino u ricattatore.
Anche in questo caso l'autrice ha saputo intrattenermi e farmi sorridere, nonostante la parte gialla del romanzo non sia particolarmente innovativa o complessa e il finale non sia così inaspettato. 
I romanzo della Beaton infatti, secondo me, hanno i loro punti di forza nell'ironia con cui sono raccontate le vicende e nella caratterizzazione dei personaggi, in special modo di Agatha, una donna non più giovane, non bella ma a modo suo affascinante, spesso brusca e acida, a volte perfino rozza e prepotente, ma anche insospettabilmente sensibile. Insomma Agatha Raisin è un personaggio che io trovo molto umano e nonostante i suoi tanti difetti, non posso fare a meno ti fare il tifo per lei.

VOTO: 7 e 1/2

mercoledì 2 marzo 2016

WWW Wednesdays


Buon pomeriggio lettori di passaggio, oggi è il primo mercoledì di Marzo e dopo una settimana di pausa torna la rubrica WWW Wednesdays!

1) Che cosa stai leggendo in questo momento?

Ho appena iniziato Vita degli elfi di Muriel Barbery, il nuovo romanzo di questa autrice che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice E/O e ho ripreso la lettura di Le avventure di Jacques Papier di Michelle Cuevas, gentilmente inviatomi in digitale dalla De Agostini e che avevo dovuto interrompere per problemi con il tablet.


2) Cosa hai appena finito di leggere?

In questi giorni ho terminato Il baco da seta, il secondo romanzo con protagonista Cormoran Strike di Robert Galbraith aka J.K. Rowling, che mi è piaciuto davvero tanto, coinvolgendomi persino più del primo e di cui vi ho parlato nel post precedente e finalmente ho terminato la lettura di Silver. L'ultimo segreto di Kerstin Gier, terzo volume della serie dei sogni, la cui lettura si è trascinata decisamente troppo a lungo. Ciò nonostante la trama di questo libro conclusivo, che avevo trovato decisamente lenta per quanto riguarda le prime 200 pagine, si fa più interessante nell'ultima parte e la trilogia, benché a mio avviso abbia perso un po' di ritmo e di appeal in questo terzo volume, ha comunque un finale soddisfacente.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?

In questo momento sono molto indecisa e ho diversi romanzi che mi sembra mi chiamino alternativamente, ma tra le mie letture più probabili ci sono due dei miei ultimi acquisti, Il risveglio di Kate Chopin e Tuta la verità su Alice di Jennifer Mathieu.


Questa sono le mie letture del momento, fatemi sapere cosa pensate di questi libri e quali sono le letture che vi stanno tenendo compagnia in questo periodo.
Alla prossima!