martedì 31 maggio 2016

TOTALLY SHOULD'VE BOOK TAG


Ben ritrovati lettori di passaggio, è un secolo che non mi cimento in un Book Tag qui sul blog e finalmente, girovagando sul web, ne ho trovato uno carino. Non sono in grado di dirvi esattamente chi lo abbia ideato, ma la mia fonte ispiratrice è stata Anita Book di L'ora del libro, una blogger, scrittrice, booktuber e tanto altro che immagino conosciate tutti, ma che vi consiglio comunque di seguire. Il tag si compone di 11 punti e in tutta sincerità ho dato la mia personale interpretazione riguardo il numero 9 e il numero 10. Spero che questo non sia un problema per nessuno e che questo tag vi tenga compagnia per qualche minuto e, magari, vi faccia venir voglia di riproporlo sui vostri blog!

1) Un libro che avrebbe assolutamente dovuto avere un seguito:


Per questo primo punto ho scelto d'istinto Gala Cox. Il mistero dei viaggi nel tempo di Raffaella Fenoglio, un libro per ragazzi che mi ha sorpresa per la freschezza e l'originalità, nonostante trattasse un tema non nuovo come quello dei viaggi nel tempo. Non so se l'autrice abbia in cantiere un seguito, ma il finale della storia lasciava ampi spazi e interessanti elementi da poter sviluppare e sarei davvero contenta di vedere pubblicato un nuovo volume sulle avventure di Gala.

2) Un libro che avrebbe assolutamente dovuto avere una serie spin-off:


In questo caso non posso che concordare con molti di coloro che hanno già risposto a questo tag e nominare la serie di Harry Potter di J.K. Rowling di cui non perdo la speranza di vedere pubblicato un prequel o uno spin-off su alcuni dei personaggi a cui mi sono affezionata.

3) Un autore o una autrice che dovrebbe assolutamente scrivere più libri:


So che purtroppo siamo nel territorio dell'impossibile, ma avrei tanto voluto poter leggere altri romanzi di Emily Bronte, la quale invece, oltre a alcune lettere e poesie, ci ha lasciato un solo romanzo, Cime tempestose.

4) Un personaggio che sarebbe assolutamente dovuto finire con qualcun altro:


Era impensabile che non nominassi almeno una volta la serie di M.C. Beaton con protagonista Agatha Raisin e, anche se sono ben lontana dall'aver letto tutti i volumi che la compongono, ho scelto di nominare la coppia formata da Agatha e James perché, chi segue il blog me lo avrà già visto scrivere cento volte, non amo il personaggio di James e preferirei vedere qualcun altro al fianco di Agatha.

5) Un libro che sarebbe assolutamente dovuto finire diversamente:


Ce ne sono diversi di romanzi a cui avrei dato una conclusione diversa, ma ho scelto di nominare Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald, non tanto per il finale in sé per sé senza il quale forse questo romanzo non sarebbe diventato il grande classico che è oggi, ma avrei aggiunto qualcosa, nello specifico avrei voluto che un po' di giustizia divina si fosse abbattuta su quella insopportabile gallina d Daisy!

6) Un libro da cui dovrebbe assolutamente essere tratto un film:


Anche in questo caso le risposte potrebbero essere infinite, ma credo che un film tratto da Il risveglio di Kate Chopin potrebbe essere davvero una buona idea, soprattutto per chi ama i drammi in costume.

7) Il libro da cui dovrebbe assolutamente essere tratta una serie tv:





Potremmo dire che M.C. Beaton ha colpito ancora infatti mi piacerebbe vedere sullo schermo le avventure della servitù che abita al 67 Clarges Street, serie ambientata in epoca Regency composta da sei volumi, cinque dei quali già pubblicati da Astoria.

8) Un libro che avrebbe assolutamente dovuto avere un solo punto di vista:

Per questo punto non ho scelto un libro specifico, ma vorrei manifestare un certo disappunto per la consuetudine che si protrae da un po' di tempo a questa parte soprattutto per quanto riguarda le serie di romanzi young adult, di scrivere più volumi contenenti la stessa storia, ma dal punto di vista prima della protagonista femminile e poi del protagonista maschile o viceversa, operazione che a mio parere ha scopi meramente commerciali.

9) Il libro o una serie che avrebbe assolutamente dovuto cambiare cover:

Non vorrei accanirmi su un genere che tra l'altro leggo poco, ma anche in questo caso vorrei prendere in esame le cover di romanzi sia auto conclusivi che facenti parte di serie spesso young adult proposte dalla casa editrice Newton Compton, della quale apprezzo molte pubblicazioni, ma che mi fa veramente inorridire con certe copertine tutte uguali. Ci tengo a precisare che non ho letto questi romanzi e che la mia considerazione non ha nulla a che fare con i contenuti, ma solo con una questione estetica Tra le tante vi mostro due "filoni" che mi fanno sempre scrollare la testa in un impeto di desolazione:




Questo è il filone di cover che io chiamo "ambientazione Alaska": non ho mai visto tanti cappelli di lana come sugli scaffali della Newton Compton.





Queste invece sono le copertine del filone "protagoniste con la pressione bassa che si accasciano al suolo dove capita".
Non so se a voi piacciano, ma io spero che la Newton Compton rinsavisca e faccio uno sforzo di fantasia!

10) Il libro che avrebbe assolutamente dovuto conservare la cover originale:


La cover originale di Cercando Alaska di John Green mi è sempre piaciuta per il minimalismo e l'ho sempre trovata d'atmosfera. Ancora non mi capacito di come questo libro possa essere stato pubblicato in Italia per la prima volta con una cover del genere, che io personalmente trovo agghiacciante!

11) La serie che sarebbe assolutamente dovuta finire al primo libro: 


Mi dispiace un po' dover nominare la trilogia dei sogni di Kerstin Gier che è stata comunque una piacevole lettura di intrattenimento, ma ho trovato il secondo e  soprattutto il terzo volume della serie decisamente sottotono rispetto al primo e quindi se Silver avesse avuto qualche capitolo in più, l'autrice avrebbe potuto trovare una giusta conclusione alla storia già con il primo volume.

Queste sono le mie risposte al Totally Should've Book Tag! Fatemi sapere che cosa ne pensate e magari rispondete anche voi!


mercoledì 25 maggio 2016

WWW Wednesdays


Buon mercoledì lettori di passaggio, in questi giorno sono stata piuttosto occupata e quindi abbastanza latitante qui sul blog, ma oggi vi propongo brevemente la rubrica WWW Wednesdays.

1) Che cosa stai leggendo in questo momento?

Attualmente sto leggendo ancora La battaglia dei pugnali di Marie Lu, lettura che procede molto lentamente e che mi accompagna quasi esclusivamente a tarda ora, quando non riesco a dormire. L'idea alla base del romanzo è interessante, ma finora non sono rimasta particolarmente colpita né dai personaggi, né dallo stile dell'autrice. Inoltre ho iniziato Patricia Brent, zitella di Herbert G. Jenkins che si sta dimostrando una lettura molto leggera e scorrevole.


2) Che cosa hai appena finito di leggere?

Negli ultimi giorni ho terminato tre letture, due romanzi molto brevi e una raccolta di racconti.
Ho letto Il raccomandato di Wilkie Collins, un racconto umoristico a sfondo poliziesco molto carino; poi ho letto un Un bacio di Ivan Cotroneo, titolo che mi aveva incuriosita all'uscita del film che ne è stato tratto e che ho recuperato in ebook. In questo caso si tratta di un racconto che tratta il tema dell'omosessualità e dell'omofobia con delicatezza, ma anche con sguardo disilluso, troppo breve però perché la storia, a mio avviso, risulti abbastanza approfondita e sviluppata. Inoltre ho letto Tre topolini ciechi di Agatha Christie, una raccolta di racconti che mi sono veramente gustata nonostante di solito non ami le raccolte.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?

Probabilmente inizierò il mio ultimo acquisto, L'albergo stregato di Wilkie Collins, che ho preso alcuni giorni fa in libreria approfittando della ristampa nella edizione MiniMammut della Newton Compton, ma vorrei anche leggere al più presto un ebook che mi è stato gentilmente inviato dall'autrice, La sirena meccanica di Giada Bafanelli.


Se qualcuno di voi ha letto questi libri e vuole dirmi la sua, non ha che da lasciare un commento qui sotto, sono molto curiosa di conoscere la vostra opinione su queste letture e di leggere i vostri consigli. 

venerdì 20 maggio 2016

Liebster Award 2016. Discover new blogs.

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi un post speciale per ringraziare due colleghe blogger, Roberta del blog La libreria di Tessa e Paola C. del blog Cose da lettrici per aver nominato il mio blog per il Liebster Award del 2016 che ha lo scopo di far scoprire ai lettori nuovi blog e che è dedicato a quelli con meno di 200 iscritti.


Passiamo subito alle regole per partecipare:

1) Ringraziare che ci ha premiato.
A questa prima doverosa richiesta ho già ottemperato nell'introduzione al post, ma vi voglio di nuovo consigliare di andare a dare un'occhiata ai blog La Libreria di tessa e Cose da lettrici perché ci troverete letture e rubriche interessanti.

2) Scrivere qualcosa sul blog che preferite.
Onestamente non saprei quale scegliere perché ne seguo molti e mi piacciono tutti per motivi diversi, ma quello che seguo da più tempo è un blog particolare che non parla solo di lettura, ma anche della vita del libraio che vive a stretto contatto con i libri, ma anche con la clientela della libreria che a volte sembra davvero folle. Sto parlando di Cronache dalla libreria, il blog di Marino Buzzi, libraio, blogger e scrittore.

3) Rispondere alle 11 domande del blogger che ti ha nominato.

Queste sono le domande di Roberta di La libreria di Tessa:
a) Hai la possibilità di fare una domanda a un'autore/autrice, una domanda di qualsiasi tipo, che autore scegli e cosa gli/le chiedi?
Probabilmente chiederei a J.K. Rowling perché ha riservato quel destino ad uno dei miei personaggi preferiti della saga di Harry Potter, Remus Lupin.
b) Un libro, letto nell'ultimo anno, che ti ha stupito (in positivo o negativo).
I garbati maneggi delle signorine Devoto di Renzo Bistolfi è un romanzo che ho letto per la Challenge di lettura delle Lgs e mi ha piacevolmente sorpresa, non pensavo mi sarebbe piaciuto tanto.
c) Un libro che ti ha fatto piangere?
Tra i tanti e tra i più recenti mi viene in mente Wonder di R.J. Palacio.
d) Cartaceo o digitale?
Amo la carta e non posso fare a meno di collezionare cartacei, ma leggo molto anche in ebook soprattutto per risparmiare sulle nuove uscite e per leggere libri che non sono sicura possano piacermi e che quindi preferisco non prendere in cartaceo.
e) Il tuo personaggio di "carta" preferito?
Anche qui ce ne sono tanti, uno dei quali è la protagonista di Miss Charity di Marie-Aude Murail.
f) Come nasce il nome del tuo blog?
Ho scelto Libraia in soffitta perché mi sarebbe davvero piaciuto avere una mia libreria e renderla assolutamente personale e, anche se questo rimane un sogno nel cassetto, mi sento un po' libraia nell'anima.
g) Riesci a descriverti in 3 parole?
Fantasiosa, pigra, apprensiva.
h) Dolce o salato?
Entrambi, sono golosa e mangio praticamente di tutto.
i) Il tuo hobby (lettura a parte)?
Mi piace molto la musica, di tutti i generi, faccio lavori in campagna, ma più per dovere che per piacere, ma la cosa che mi rilassa di più è...sistemare il libri sugli scaffali.
l) Il tuo sogno nel cassetto?
Ho praticamente già risposto alla lettera f.
m) Il romanzo che porteresti con te in un viaggio attorno al mondo?
Viaggiare è il mio peccato di Agatha Christie.

Queste sono le domande di Paola C. di Cose da lettrici:
a) Quale genere letterario preferisci? 
Non ho solo un genere preferito, ma se dovessi scegliere direi classici e classici moderni.
b) E quello che invece proprio non sopporti? 
Questa è facilissima, non sopporto i romance troppo smielati e con troppe scene di sesso.
c) Dove ti piacerebbe vivere?
Credo di vivere in un posto molto bello, in mezzo alla natura, ma a volte vorrei provare il brivido della vita in una metropoli come Londra o Parigi.
d) Quale è la cosa in cui riesci meglio?
Una cosa non proprio utile, ho il dono della sintesi e riesco a riassumere i concetti chiave delle cose che devo dire o raccontare, ma anche le torte non mi vengono male! 
e) Quale momento della giornata preferisci? 
La mattina presto perché è un nuovo giorno e la notte perché il silenzio concilia le mie letture.
f) Quale è la tua “postazione da lettura” preferita?
Nessuna in particolare, ma leggere a letto è piuttosto comodo.
g) Usi i social network? Se sì, quali? 
No, uso solo G+ perché è collegato al blog e ho aperto un canale youtube solo per poter commentare i video degli youtubers che seguo e che parlano praticamente tutti di libri.
Per quel che riguarda i social sono davvero preistorica, ma onestamente non ne sento il bisogno.  
h) Frequenti la biblioteca cittadina? 
Purtroppo no perché nella mia zona non ce ne sono.
i) Con quale autore/autrice andresti a cena fuori per una bella chiacchierata? 
Non saprei, in realtà non mi interesso molto degli autori/autrici, cerco di distinguere sempre il libro dal suo autore perché se conosco troppe cose dell'autore ho l'impressione che le sue opere ai miei occhi perdano fascino. Mi succede anche con gli attori, se so troppe cose di loro, quando li vedo in un film, mi sembra che la persona offuschi il personaggio.
l) Hai mai letto un libro che hai detestato con tutto il cuore? 
Ne ho letti di brutti, ma se prevedo che un libro potrebbe darmi ai nervi difficilmente lo leggo e mi rivolgo ad altro.
m)Ti sei mai “innamorata” di un personaggio cartaceo? 
No, ma ci sono personaggi nei libri che hanno caratteristiche che vorrei incontrare nelle persone reali.

4) Scrivere a piacere 11 cose di te.
Per la serie fatti a caso che non so quanto possano interessare qualcuno:
1 Da ragazzina avevo paura dei gatti, adesso ho cominciato a familiarizzare anche con loro, ma rimango diffidente.
2 Ogni volta che inizio un libro nuovo scelgo un segnalibro che si "intoni" per colore alla copertina.
3 Ho letto tutti e sei i romanzi di Jane Austen cinque o sei volte ciascuno, nonostante di solito non rilegga quasi mai un libro.
4 Da bambina mi chiamavano "cerotto" perché mi facevo male in qualunque modo e sono tuttora piuttosto goffa.
5 Seguo molte serie tv, ma solo sul pc, tutte straniere e tutte con i sottotitoli.
6 I miei libri sono rigidamente ordinati per casa editrici o per altezza.
7 Non ho mai vinto un libro ad un giveaway e spesso non posso neanche partecipare perché serve essere iscritti a social che ignoro.
8 Non sono mai riuscita  a finire il Don Chisciotte di Cervantes perché lo trovo terribilmente noioso.
9 Non sopporto quando le case editrici interrompono la pubblicazione di una serie e poi magari la riprendono cambiando formato e copertine dei libri.
10 Se un libro proprio non mi è piaciuto di solito me ne libero, lo vendo o lo regalo.
11 A volte ho pensato di fare video su youtube per parlare di libri, ma sono troppo timida e non credo ci riuscirò mai.

5) Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 followers.
Questa richiesta è piuttosto difficile perché tra i blog che seguo e che conosco molti hanno più iscritti e altri sono già stati nominati, comunque sono riuscita a trovarne 5:


6) Formulare le 11 domande per i blog che hai nominato.

1) Qual è il cliché che proprio non sopporti di trovare in un libro?
2) Un romanzo che è iniziato nel migliore dei modi, ma che ti ha profondamente deluso alla fine.
3) Una coppia letteraria che ti è rimasta nel cuore.
4) Scegli la tua prossima lettura mentre stai ancora terminando la lettura in corso o prima termini un libro e solo dopo scegli il successivo?
5) Quanto spazio occupano  i libri a casa tua?
6) Tre titoli che vorresti leggere la prossima estate.
7) Quale libro della tua infanzia ricordi con più affetto?
8) Ti regalano un libro che non ti ispira per nulla. Lo cambi in libreria, ricicli il regalo o provi comunque a leggerlo?
9) La cosa più strana o curiosa trovata in un libro usato.
10) Hai altre passioni oltre la lettura?
11) Ti è mai capitato di sentirti dire di non "buttare via" i soldi sui libri?

Credo di aver fatto tutto, ora non mi resta che comunicare il premio ai blog che ho scelto di nominare.
Grazie ancora a La Libreria di Tessa e a Cose da lettrici!

sabato 14 maggio 2016

Il libro del giorno # Borgo Propizio di Loredana Limone

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi vorrei parlare di una delle mie recenti letture, un romanzo italiano di cui avevo sentito ottime opinioni da parte di diverse "colleghe" bloggers che seguo e che apprezzo e verso il quale avevo probabilmente delle aspettative troppo alte.
Il libro in questione è Borgo Propizio di Loredana Limone che io ho acquistato nell'edizione tascabile Tea in cui si trova già disponibile anche il seguito E le stelle non stanno a guardare. Le storie di Borgo Propizio. Grazie alla copertina di questo volume, che tra l'altro trovo molto carina, ho ottemperato ad un altro degli obbiettivi della Challenge 2016 delle Lgs:

-Un libro la cui cover non raffiguri persone.


Titolo: Borgo Propizio
Autore: Loredana Limone
Editore: Edizioni Tea
Dati: pp. 289, €9.

Non è facile per me parlarvi di questo libro innanzi tutto perché so che a molti lettori è piaciuto molto, ma anche perché io stessa ero convinta che mi sarebbe piaciuto. Infatti la trama, l'ambientazione, il genere, tutto insomma lasciava supporre che questa fosse una lettura nelle mie corde e proprio il fatto che avessi grandi aspettative su questo romanzo, ha reso la delusione ancora più cocente. Chi segue il blog e ha letto i miei post precedenti ormai saprà che per leggere un romanzo che si potrebbe divorare in uno o due pomeriggi ho impiegato due settimane e ammetto di aver avuto più di una volta l'intenzione di abbandonarlo. A rendere l'esperienza ancora più amara c'è il fatto che le premesse per piacermi c'erano tutte e che lo stile dell'autrice, nella sua semplicità, non mi è affatto dispiaciuto. Purtroppo però non sono riuscita in nessun modo ad appassionarmi alle vicende narrate, né ad affezionarmi ai protagonisti e ho portato avanti la lettura con il solo intento di arrivare all'ultima pagina e riporre il libro sullo scaffale per poter leggere qualcos'altro.
La storia narrata dall'autrice si compone di più vicende che hanno perlopiù come ambientazione il Borgo Propizio del titolo, un paese in collina piuttosto decadente la cui unica attrazione è la rocca dell'antico castello da cui, anni or sono, si racconta si sia gettato il misterioso ciabattino il cui fantasma sembra ancora infestare le vie del paese. Belinda, una giovane che dopo una delusione d'amore ha deciso di lasciare il lavoro da impiegata per perseguire il sogno di aprire una latteria, ha scelto proprio Borgo Propizio per iniziare una nuova vita e con l'aiuto del padre avvocato ha affidato la ristrutturazione della vecchia bottega del calzolaio a Ruggero, un muratore dalle mani d'oro che durante i lavori trova per caso una scarpa contenente un misterioso anello e una vecchia mappa.
Oltre all'inaspettato rinvenimento, ad impensierire Ruggero c'è la sparizione di alcune piastrelle particolarmente importanti per la rifinitura della latteria e il peso di dover gestire e sopportare da solo i genitori, due anziani brontoloni che terrorizzano le sue fidanzate e mettono in fuga domestiche e badanti. Fortuna vuole che Ruggero incontri Mariolina, impiegata del comune di Borgo Propizio, che dopo la sparizione del padre fedifrago ha assistito fino alla morte la madre, insieme alla sorella Marietta e adesso, passata la quarantina teme di invecchiare con lei nella casa di famiglia. 
Tra i due è colpo di fulmine e subito in paese si mette in moto la macchina dei pettegolezzi.
A queste due vicende principali si aggiungono la crisi coniugale dell'avvocato Cesare con la moglie Claudia, le macchinazioni dell'arzilla zia Letizia e qualche accenno alla situazione di altri abitanti del borgo. Il tutto è raccontato con umorismo e un tono quasi favoleggiante che in altre circostanze mi avrebbe certamente conquistata. In questo caso però ho iniziato a storcere il naso fin dalle primissime pagine, infatti la storia dell'incontro e dell'istantaneo innamoramento tra Ruggero e Mariolina, che dopo aver passato insieme a malapena mezza giornata già pensano al matrimonio, è decisamente poco credibile, ma soprattutto cozza con l'immagine che l'autrice ci da di Mariolina, impiegata modello, morigerata e illibata che ha sempre vissuto con la sorella coltivando il ricordo della madre, la quale come insegnamento principale le ha insegnato a diffidare degli uomini. La vicenda di Belinda e dell'apertura della latteria invece è trattata abbastanza superficialmente per cui, per quel che mi riguarda, non è stato possibile farmi un'idea chiara del personaggio o delle sue potenzialità, mentre la crisi matrimoniale del padre e della madre di lei sono una questione, piuttosto stereotipata, che risulta marginale rispetto agli avvenimenti del borgo. Persino il mistero che aleggia intorno al ritrovamento nella latteria e che coinvolge il fantasma del ciabattino sviene risolto in modo così fortuito e semplicistico da perdere qualunque fascino. 
Lo stesso Borgo Propizio, che immagino agli occhi dell'autrice abbia una fisionomia e delle connotazioni ben precise, ai miei occhi non è apparso altro che come uno sfondo davanti al quale far muovere e interagire personaggi più o meno bizzarri, ma un luogo senz'anima, senza storia. Così per i protagonisti, nessuno dei quali è abbastanza caratterizzato da permettere al lettore di immedesimarsi o di affezionarsi. Anche il tono ottimistico e un po' favolistico del romanzo, in mancanza di qualche riflessione più profonda o di una maggiore sfaccettatura dei personaggi, risulta a tratti stucchevole, mentre la storia si dipana in modo lineare e prevedibile. Sulla copertina del libro è riportata un commento che definisce Borgo Propizio una ricetta ben riuscita. A mio parere invece si tratta di un piatto che si può anche mangiare con gusto, ma che manca di sostanza.

VOTO: 6 e 1/2

mercoledì 11 maggio 2016

WWW Wednesdays


Buon mercoledì lettori di passaggio, oggi torna la rubrica WWW Wednesdays  con cui vi faccio il punto sulla situazione delle mie letture del periodo. Situazione piuttosto stagnante a dire il vero, ma in attesa di nuove entusiasmanti letture, passiamo subito a rispondere alle tre consuete domande.

1) Che cosa stai leggendo in questo momento?

Dopo tre letture più o meno deludenti ho deciso di orientare la scelta su alcuni dei miei ultimi acquisti e sto leggendo Il raccomandato di Wilkie Collins, un volume davvero breve, ma che voglio assaporare con calma in attesa di affrontare le opere più famose di questo autore ed ho appena iniziato La battaglia dei pugnali di Marie Lu


2) Che cosa hai appena finito di leggere?

Ormai da parecchi mesi avevo preso in prestito da mia cugina Sonno di Haruki Murakami e mi sembrava arrivato il momento di leggerlo e finalmente restituirlo e devo ammettere di essere contenta di non averlo acquistato, infatti al di là delle illustrazioni che corredano il volume, si tratta comunque di un racconto, per di più neanche inedito, venduto ad un prezzo decisamente troppo elevato. Per quanto riguarda i contenuti ho apprezzato l'atmosfera del racconto e il fatto che l'autore tratti temi che mi risultano disturbanti, tuttavia l'ho trovato inconcludente e finora non sono mai stata veramente conquistata dalla lettura di Murakami. Poi ho finalmente terminato la lettura di Borgo Propizio di Loredana Limone, lettura che mi aspettavo veloce e piacevole e che invece ho trascinato per due settimane. Lo stile dell'autrice in realtà mi è piaciuto, così come la sua ironia, purtroppo però non sono riuscita ad apprezzare la storia, né mi sono appassionata alle vicende dei protagonisti.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?

Come spesso mi succede non leggo quasi mai i volumi che inserisco nella mia Tbr mentale e cambio idea una volta terminate le letture in corso, ma se la sequela di letture poco entusiasmanti dovesse continuare, credo che ricorrerò a qualcosa che rientri nella mia confort zone letteraria e potrei leggere Tre topolini ciechi di Agatha Christie, una raccolta di racconti con protagonisti sia Poirot che Miss Marple; oppure potrei optare per una commedia inglese come Patricia Brent, zitella di Herbert G. Jenkins, un acquisto di qualche mese fa edito Lit.


Fatemi sapere se avete letto questi libri e quali sono le vostre opinioni a riguardo e non dimenticate di lasciarmi i link ai vostri WWW Wednesdays!

venerdì 6 maggio 2016

IN MY MAILBOX


Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi presento le nuove entrate nella mia libreria sempre più affollata. Infatti, nonostante nelle ultime settimane le mie letture stiano andando decisamente a rilento e stia cercando di fare spazio tra gli scaffali con la nuova edizione del Il Mercatino dei Libri, a cui vi invito a dare un'occhiata, non si sa mai che troviate qualcosa che vi interessa, non ho potuto resistere alle offerte di Ibs e mi sono accaparrata diversi volumi perlopiù gialli, più qualche ebooks.

Per quanto riguarda i libri cartacei ho approfittato dello sconto del 65% sui remainders per acquistare a prezzi stracciati due romanzi che avevo in wish list da parecchio tempo, La lunga notte di Linda Castillo, un thriller ambientato nella comunità Amish e Il re della neve di Kerry Greenwood, primo volume della serie di gialli con protagonista Phryne Fisher, detective privata nell'Australia degli anni Venti; inoltre ho trovato un piccolo gioiello, Il raccomandato, un racconto di Wilkie Collins di cui non avevo mai sentito parlare.


Inoltre, già che c'ero (lo so...sono senza vergogna!), ho aggiunto all'ordine anche l'ottavo volume delle avventure della cara Agatha, Agatha Raisin e il mago di Evesham di M.C. Beaton e un giallo tutto italiano che si prospetta come una lettura leggera e divertente, Squadra speciale minestrina in brodo di Roberto Centazzo.


Per quanto riguarda gli ebooks invece mi sono lasciata tentare dalla curiosità e dai prezzi molto contenuti e ho preso La battaglia dei pugnali di Marie Lu, primo volume di una  nuova saga e L'uomo di Marte di Andy Weir, da cui non so bene cosa aspettarmi, ma che potrebbe essere il primo passo per cominciare a leggere qualche volume di Fantascienza.


Infine vi mostro due ebooks che mi sono stati inviati gentilmente dalle rispettive autrici, Fotografie in re maggiore di Claudia Bresolin, presente anche nel post sulle Novità in Libreria e La sirena meccanica di Giada Bafanelli che mi ha subito incuriosita per la trama e colpita per la cover che trovo davvero carina.


Posso dirmi davvero soddisfatta degli acquisti libreschi di questo periodo, mentre sono un po' meno soddisfatta delle mie letture più recenti che mi hanno un po' delusa. Comunque non vedo l'ora di buttarmi in nuove avventure letterarie e qualche consiglio da parte vostra sarebbe molto utile.
Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e se siete curiosi di saperne di più!