mercoledì 31 agosto 2016

WWW Wednesdays


Ben ritrovati lettori di passaggio, visto che è da un po' che non vi aggiorno sullo stato delle mie letture, approfitto della rubrica WWW Wednesdays per fare il punto della situazione e per parlarvi brevemente dei libri che ho letto o sto leggendo in questa fine d'agosto.

1) Che cosa stai leggendo in questo momento?

Proprio in questi giorni la Astoria ha pubblicato il sesto e conclusivo volume della serie di M.C. Beaton ambientata a Londra all'epoca della Reggenza, quindi ho deciso di iniziare il quinto, 67 Clarges Street. L'avventuriera. Mentre il volume precedente, La carriera di un libertino, mi aveva delusa soprattutto a causa dei due protagonisti aristocratici della vicenda, questa volta sto trovando la lettura molto più piacevole e spero di recuperare al più presto anche l'ultimo libro della serie.

2) Che cosa hai appena finito di leggere?

Nelle settimane in cui non ho aggiornato la rubrica ho terminato alcune letture, perlopiù molto leggere, come Scuola media. Gli anni peggiori della mia vita di James Patterson e Chris Tebbets, un libriccino per ragazzi carino, ma decisamente più adatto a lettori molto giovani; a proposito del libro di Alice Basso, Scrivere è un mestiere pericoloso, ho già parlato abbondantemente nel post precedente, quindi mi limito a ripetere che ho apprezzato questo secondo romanzo dell'autrice più del primo, ma che ho comunque delle riserve riguardo questa serie.
Dopodiché ho letto Oltre i limiti di Katie McGarry, un romanzo young adult che ho trovato carino nonostante la trama poco realistica e alcuni punti un po' ripetitivi. Certamente questo libro non rientra tra i generi di lettura che prediligo, ma ho apprezzato che l'autrice abbia cercato di approfondire psicologicamente i suoi personaggi, soprattutto Echo e che Noah, nonostante l'aria da cattivo ragazzo, non sia uno dei soliti scimmioni possessivi che imperversano in tanti altri romanzi young adult.
Infine mi sono buttata sul decimo volume della serie investigativa di M.C. Beaton, Agatha Raisin e le fate di Fryfam, una lettura leggera e accattivante come sempre e con un colpo di scena finale che fa ben sperare per il prossimo volume.




3) Quale sarà la tua prossima lettura?

Nella scelta della prossima lettura molto dipenderà dal genere che avrò voglia di leggere una volta terminata la mia lettura attuale, ma probabilmente mi butterò su un giallo come La lunga notte di Linda Castillo o Senza Traccia di Roberta Melli.


Queste sono le mie letture del periodo, spero di avervi intrattenuto per qualche minuto con le mie chiacchiere e di avervi dato qualche spunto interessante. Fatemi sapere se avete letto questi libri o cosa state leggendo attualmente. Alla prossima!


sabato 27 agosto 2016

Il libro del giorno # Scrivere è un mestiere pericoloso di Alice Basso

Ben ritrovati lettori di passaggio! Scusatemi per la lunga assenza, non ero in qualche esotica località di vacanza, ho semplicemente avuto problemi con il computer, inoltre con tutto quello che è successo in Italia questa settimana non me la sono sentita di aggiornare il blog prima.
Comunque spero che i miei vaneggiamenti sui libri vi siano mancati un pochino e torno a parlarvi di una delle mie letture di questa estate, Scrivere è un mestiere pericolo di Alice Basso, secondo volume della serie con protagonista la ghostwriter Vani Sarca.


Titolo: Scrivere è un mestiere pericoloso
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Dati: pp. 341, €16,40.

Vani Sarca lavora ancora come ghostwriter per la casa editrice L'Erica e, grazie alle sue capacità di osservazione e al talento naturale nel leggere e capire le persone che ha di fronte, ha un nuovo secondo lavoro come consulente della polizia. Due mondi distanti che però finiscono per venire in contatto quando le viene assegnata la stesura di un libro di ricette e memorie dell'anziana cuoca che ha lavorato per una vita presso la nota famiglia torinese Giay Marin.
Nonostante a firmare il libro debba essere un'insopportabile food blogger che impazza tra web e televisione e nonostante Vani non sappia niente di cucina, il lavoro si rivela meno spiacevole del previsto, sia perché ad insegnarle i rudimenti della cucina c'è il commissario Berganza, il suo capo della polizia, sia perché Irma, l'anziana cuoca, si rivela una donna acuta e spiritosa; ma durante una delle interviste in cui si affronta lo spinoso argomento della morte di uno dei figli dello stilista Giay Marin, ad opera del fratello, Irma confessa candidamente di essere stata lei e non Aldo ad avvelenare Adriano e che quindi c'è un innocente in galera da cinque anni.
Combattuta tra l'apparente credibilità di questa confessione e l'intima speranza che Irma stia mentendo, a Vani non resta che informare Berganza perché faccia riaprire il caso.
In questo secondo volume è stato dato maggiore spazio al mistero da risolvere e di conseguenza al commissario Berganza e alla sua squadra di poliziotti e meno alla vita privata di Vani, nonostante il suo ex Riccardo, dopo l'eclatante rottura alla fine del primo volume, faccia la sua apparizione in più di un'occasione. Tra le note positive del romanzo c'è anche, senza dubbio, il personaggio di Irma, una donna che ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia Giay Marin e che è stata amata da tutti i suoi membri, non solo per le sue capacità, ma anche per la sua schiettezza e la sua pratica intelligenza.
Per quanto abbia apprezzato questo secondo romanzo più del primo, non sono rimasta conquistata dalla serie come molti altri lettori e ho riscontrato anche in questo caso molti elementi che non mi erano piaciuti al primo incontro con questa autrice. Ritengo che Alice Basso scriva decisamente bene perché la sua prosa è scorrevole, ma non elementare, lo stile è brillante e spiritoso, ma per quel che riguarda i contenuti sono principalmente due gli elementi che mi impediscono di apprezzare i suoi libri fino in fondo.
Innanzitutto io non amo il personaggio di Vani Sarca. Nonostante anche io non sia una persona particolarmente socievole, non riesco ad empatizzare con lei e trovo i suoi atteggiamenti scostanti e saccenti. Spesso la protagonista si lamenta di un lavoro mal pagato e insoddisfacente che non si è ritrovata a fare per caso o necessità, ma che ha fortemente voluto. Inoltre il continuo manifestare indifferenza verso tutto e tutti, per poi smentire con i fatti le parole e i propositi fa sembrare il personaggio "costruito" e questo è strano da dire parlando di un personaggio letterario.
La cosa che più mi irrita però è il fatto che Vani si senta un'incompresa, come se fosse l'unica, oltre a Berganza e pochi altri, a far funzionare il cervello in un mondo di persone dai ragionamenti elementari e quindi facili da leggere e manipolare, a partire dalla sua famiglia che è sempre descritta come gretta e superficiale. Il tono spesso usato per parlare degli altri è superbo e giudicante e i comportamenti sembrano quelli di una quindicenne arrabbiata con il mondo. Il tutto può anche risultare dissacrante e simpatico, ma se parlassimo di una protagonista adolescente  e non di una donna di trent'anni. L'altro problema è che la parte di trama tesa alla risoluzione del mistero, se pur meglio amalgamata al resto del romanzo rispetto al primo volume, resta con poco mordente. Per quanto il personaggio di Irma sia interessante e mi sia piaciuto il rapporto che si crea tra lei e Vani, le rivelazioni e i colpi di scena che si susseguono riescono a mandare avanti la trama, ma senza mai quel guizzo che possa scuotere la narrazione.
In sostanza per me si tratta di una lettura discreta, ma onestamente sono contenta di aver letto entrambi i volumi in prestito e non sento il desiderio di averli nella mia libreria. Se capiterà l'occasione non escludo di leggere altro di questa autrice, che ha senza dubbio del talento, ma continuo a considerare questa serie come una lettura non imprescindibile.

VOTO: 7+

venerdì 12 agosto 2016

Impressioni di libri # Piccoli brividi d'estate

Buon fine settimana lettori di passaggio, oggi vorrei parlarvi di due letture recenti, due brevi romanzi gialli accomunati da atmosfere piuttosto inquietanti e da spunti narrativi che strizzano l'occhio al paranormale.


Titolo: Un buon presagio
Autore: Gillian Flynn
Editore: Rizzoli
Traduttore: A. Cristofori
Dati: pp. 85, €12, ebook  €6,99.

Protagonista di questo breve romanzo di Gillian Flynn è una giovane donna che ha sempre vissuto di espedienti, spesso al limite della legalità. Addestrata fin da bambina dalla madre a sfruttare e ingannare gli altri per interesse, una volta adulta ha continuato ad arrangiarsi prima come massaggiatrice "particolare" e poi come improvvisata chiromante. In anni di raggiri ha imparato a capire le persone e ad individuare con pochi sguardi le loro angosce e i loro punti deboli e quindi sfrutta questa sua capacità per manipolare i propri clienti e  indurli a credere alle sue parole.
Quando incontra Susan per la prima volta crede che si tratti dell'ennesima donna infelice, che nonostante sembri aver avuto tutto dalla vita, è preda dell'insoddisfazione e in cerca di qualcosa che dia una svolta alla propria vita, ma a quanto pare il turbamento di Susan  è più profondo e ha radici più sinistre rispetto alle motivazioni sentite centinaia di volte. Infatti, nonostante l'imbarazzo, spiega di essere spaventata dal figliastro adolescente e di sospettare che la casa in cui la famiglia abita sia la causa dello strano comportamento del ragazzo e di fatti inquietanti che continuano a verificarsi.
La sedicente chiromante coglie la palla a balzo e assicura alla cliente di poter risolvere i suoi problemi mediante una lunga e complessa pratica di purificazione della casa ovviamente in cambio di un lauto compenso, ma quando entra per la prima volta della vecchia abitazione vittoriana e conosce il giovane Miles comincia a sospettare che davvero ci sia qualcosa di strano e di malvagio che aleggia tra quelle mura e che lei stessa potrebbe essere in pericolo.
Avendo già letto due romanzi di questa autrice conoscevo già le sue capacità di narratrice e la capacità del suo stile di avvincere il lettore fin dalle prime righe ed è questo che è successo anche con Un buon presagio. A differenza degli altri due romanzi, in questo però c'è un elemento in più, una venatura di horror, una atmosfera di minacciosa inquietudine che rimanda la mente a classici della narrativa come Il giro di vite di Henry James o La casa stregata di Lovercraft. 
L'autrice è stata brava nel costruire una trama semplice e apparentemente prevedibile, ma a creare allo stesso tempo una tensione più sinistra rispetto a quella derivante da un classico thriller, così che il lettore oscilli, pagina dopo pagina, tra la ricerca di una soluzione razionale e il sentore di una minaccia soprannaturale.
Inoltre a differenza degli altri due romanzi della Flynn letti in precedenza, in cui, pur appassionandomi alle loro vicende, avevo provato un'innata avversione verso tutti i protagonisti, in questo racconto non ho trovato indigesta la protagonista, la quale è sempre sincera nell'ammettere la sua natura di manipolatrice e la sua moralità distorta; e lo stesso vale per Miles, il personaggio in assoluto più ambiguo, quello che vi lascerà con più domande che risposte.
Proprio il fatto che arrivati alla fine si rimanga con la bocca semiaperta, a chiedersi se si è davvero capito tutto o se l'intera faccenda potrebbe essere letta sotto una luce completamente diversa è sia il maggior pregio della storia sia il motivo per cui avrei voluto leggere qualche pagina in più.
Unica vera e propria nota dolente è a mio avviso il prezzo del libro, troppo elevato rispetto alla brevità, sia nel formato cartaceo che digitale.
Nel complesso un racconto a mio parere riuscito, perfetto per passare una serata in cerca di qualche brivido e per iniziare a conoscere la scrittura di Gillian Flynn.

VOTO: 7+


La seconda lettura di cui vi parlo riguarda una vecchia conoscenza del mio blog e anche con questo libro partecipo alla Challenge 2016 delle Lgs:
- Un libro che contenga nel titolo un nome proprio femminile.


Titolo: Agatha Raisin e la strega di Wyckhadden
Autore: M.C. Beaton
Editore: Astoria
Traduttore. M. Morpurgo
Dati: pp. 235, €15.

In questa nona avventura della detective dilettante Agatha Raisin non ci troviamo a Carsely, il villaggio dei Cotswolds in cui la ex manager si è ritirata in pensione anticipata, ma a Wyckadden, una vicina località di mare in cui Agatha si è rifugiata in attesa che le ricrescano i capelli perduti in seguito alla precedente indagine. Siamo ancora in inverno e il luogo, privo di turisti e in balia di capricci metereologici, appare grigio e lugubre. Nel vecchio albergo signorile in cui alloggia, Agatha fa la conoscenza di cinque anziani ospiti che vivono lì tutto l'anno: un colonnello in pensione, un bizzarro vecchietto, una delicata vedova e due anziane signorine che sembrano vivere in simbiosi.
Con nessun'altra compagnia oltre ai cinque che coinvolgono Agatha in interminabili partite a Scarabeo e sembrano volerle ricordare che anche lei non è poi così lontana dalla vecchiaia, Agatha si lascia facilmente coinvolgere dal corteggiamento dell'ispettore di polizia locale.
Nel villaggio, che offre ben poche opportunità di svago, pare che una strega offra le proprie capacità di medium e di guaritrice, preparando pozioni miracolose per i più svariati bisogni e Agatha, su consiglio di una delle anziane pensionanti, decide di ricorrere alla donna per una lozione che le faccia ricrescere più in fretta i capelli. Nonostante il rimedio sembri funzionare Agatha è convinta che la strega sia una ciarlatana e che le sue sedute spiritiche siano una truffa, così quando la donna viene trovata morta  non resiste al richiamo delle indagini, ma scoprire l'assassino non è facile perché molti nutrivano risentimento verso di lei e quasi tutti gli abitanti di Wyckhadden le si erano rivolti in cerca di aiuto, compresi i vecchietti dell'albergo. Così tra un filtro d'amore e un pettegolezzo, una seduta spiritica e una partita a scarabeo, Agatha si ritroverà a barcamenarsi tra problemi di cuore suoi e altrui e fin troppi sospetti.
In questo episodio della serie l'autrice ci presenta una nuova ambientazione, ma a differenza de La turista terribile, qui siamo sempre in Inghilterra, in un villaggio sul mare tanto pittoresco quanto deprimente in bassa stagione  e la tristezza sembra contagiare anche l'umore di Agatha che si sente più che mai vecchia e indesiderata. Così, un po' per dimenticare definitivamente James, un po' per dimostrare a se stessa di poter ancora trovare l'amore e, perché no, anche un marito, Agatha commette l'ennesimo passo falso in campo sentimentale accettando la corte di un uomo che le piace, ma di cui non è innamorata. Le faccende personali della protagonista hanno infatti una rilevanza maggiore rispetto all'indagine in questo volume e, se da un lato un po' mi dispiace perché il personaggio della strega e il mistero intorno al suo omicidio erano molto promettenti e meritavano forse una cura maggiore, dall'altro vediamo una Agatha un po' diversa, meno burbera e più indifesa, preda delle sue umanissime paure, tra tutte quella di invecchiare e di invecchiare da sola. 
Il personaggio di Agatha Raisin non è certo un personaggio amabile e oltre ad avere un gran brutto carattere combina sempre qualche sciocchezza in campo sentimentale più degna di una ragazzina che di una donna di mezz'età, ma il fatto che Agatha sia consapevole dei propri limiti e che nonostante perseveri nei suoi errori, se ne assuma le responsabilità, secondo me rende il personaggio vivo agli occhi del lettore.
Insomma un'indagine meno brillante di altre, ma un volume assolutamente piacevole della serie.

VOTO: 7+

mercoledì 10 agosto 2016

WWW Wednesdays


Ben ritrovati lettori di passaggio, siete già tutti in vacanza o a godervi a casa qualche giorno di riposo? Io sono praticamente in una specie di agriturismo per tutto l'anno e non amando il caldo aspetto con ansia l'arrivo dell'autunno! Tornando ai libri però oggi è mercoledì, quindi vi propongo la consueta rubrica WWW Wednesdays.

1) Che cosa stai leggendo in questo momento?

Attualmente sto leggendo Scrivere è un mestiere pericoloso di Alice Basso, il secondo volume della serie con protagonista la ghostwriter Vani Sarca. Per adesso la lettura si sta rivelando più piacevole rispetto al primo volume, che non mi aveva molto convinta, ma sto ritrovando più o meno gli stessi difetti che mi hanno già fatto storcere il naso. Oltre a questo sto leggendo un romanzo per ragazzi che ho preso a meno di 6 euro al supermercato spinta dalla curiosità. Si tratta di Scuola media. Gli anni peggiori della mia vita di James Patterson e Chris Tebbetts, una lettura carina, decisamente poco impegnativa, perfetta come lettura per ragazzi da proporre per le vacanze.


2) Che cosa hai appena finito di leggere?

Negli ultimi giorni ho terminato la lettura di Un buon presagio, un romanzo breve di Gillian Flynn che mi è piaciuto nonostante il finale lasci il lettore un po' in sospeso. Inoltre parlando con una collega blogger a proposito di Alessandro Baricco , mi sono ricordata di avere un suo libro piuttosto recente in edizione ebook ancora da leggere, quindi ho voluto riprendere questo autore e ho letto Tre volte all'alba, tre racconti in cui due personaggi si incontrano in età diverse, ma su percorsi temporali sfalsati. Una lettura a tratti interessante, non certo memorabile, ma piacevole, soprattutto perché la scrittura di Baricco risulta meno compiaciuta rispetto ad altri suoi lavori. Infine ho terminato la lettura di Gigli del deserto di Giuseppe Disconzi, un romanzo fantasy a cui dedicherò al più presto un post per potervene parlare in modo esauriente.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?

Visto le temperature bollenti e il conseguente desiderio di leggere qualcosa di poco impegnativo, pensavo di fare un tentativo con Oltre i limiti di Katie McGarry, un romanzo young adult di una autrice di cui ho sentito parlare molto bene.


Queste sono le mie letture del momento, fatemi sapere cosa ne pensate e quali sono i libri che avete messo nella valigia delle vacanze o che vi stanno tenendo compagnia in queste torride giornate!

venerdì 5 agosto 2016

Book Tag: Strega comanda colore!

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi propongo un breve Tag molto carino a tema stregonesco per rispondere al quale sono stata interpellata da Chicca del blog Libri in Tavola che ringrazio, sia per aver pensato al mio blog, sia per essere stata gentile e aver scelto come colore-tema l'arancione che è uno dei miei colori preferiti! 


Le regole per partecipare al Tag sono:
- Usare l’immagine del tag
- Citare l’inventore del tag (Bloody Ivy) e ringraziare chi vi ha nominato.
- Trovare e illustrare brevemente in base al colore assegnato:
  1. Una cosa che si legge (un libro, con la copertina o con un disegno in copertina dove quel colore prevalga)
  2. Una cosa che si indossa (capi di abbigliamento, collane, borsa, giacca, trucco…)
  3. Una cosa che si mangia o si beve

Ormai avrete capito che la fotografia non è il mio forte, ma ho cercato di esaudire tutte le richieste componendo un insieme carino. Per quanto riguarda il libro, sono riuscita a scovarne ben tre nella mia libreria che rispettassero la richiesta: Inferno di Francesco Gungui, primo volume della trilogia dei Canti delle terre divise, che ha una copertina che mi piace moltissimo e che vi consiglio se siete appassionati di distopia e cercate una lettura poco impegnativa; Poirot sul Nilo di Agatha Christie, un giallo classico che sarà tra le mie prossime letture e Mio fratello Simple di Marie-Aude Murail, un romanzo adatto sia agli adulti che ai ragazzi che tratta di amicizia, crescita e diversità.


Per quanto riguarda l'abbigliamento ho scelto una semplicissima maglietta di un bel colore acceso e vitaminico; infine ho aggiunto uno dei frutti che preferisco in estate, le albicocche.

Che ne dite del risultato? Siate clementi...


Adesso tocca a me nominare e passo la palla a:
Ovviamente non dovete sentirvi costrette a rispondere, ma mi farebbe piacere venire a leggere le vostre risposte, anche perché io sono una carogna e il colore che ho pensato per voi è il VERDE MENTA, un colore che adoravo da bambina!VERDE ACQUA!


      lunedì 1 agosto 2016

      Il libro del giorno # La sirena meccanica di Giada Bafanelli

      Ben trovati lettori di passaggio, oggi cercherò di combattere il caldo parlandovi di una lettura che mi ha trasportata nelle profondità del mare e con cui partecipo alla terza tappa della Challenge Lgs:
      - Un libro con una donna raffigurata in copertina.


      Titolo: La sirena meccanica
      Autore: Giada Bafanelli
      Dati: pp.136, ebook €0,99.

      Quando mi è stato proposto di leggere questa storia ho accettato subito con entusiasmo perché non mi era mai capitato di leggere nulla a proposito di sirene e creature marine e mi aspettavo un retelling della Sirenetta che si rifacesse alla favola classica. Invece sono rimasta davvero stupita da questo racconto la cui protagonista è una creatura ancor più particolare rispetto alle sirene del nostro immaginario. 
      Nym infatti era una bambina umana quando, anni prima, l' aereonave su cui viaggiava con il padre si è spezzata in volo e inabissata uccidendo tutti i passeggeri eccetto pochi feriti gravi che hanno trovato la loro salvezza in Ran, un'anziana scienziata ritiratasi a vivere nelle profondità del mare. 
      Esperta di ingegneria e medicina Ran impianta nei feriti protesi meccaniche, tra cui code e branchie, che permettano loro di vivere e muoversi sott'acqua. Nym è ormai da anni un membro di questa segreta comunità di sirene meccaniche, ma nonostante l'affetto che prova per i suoi compagni e soprattutto per Ygg, il suo migliore amico, desidera fortemente poter tornare a vivere sulla terraferma. Quando trova delle gambe meccaniche in un relitto arriva al punto di lasciare la sicurezza della grotta delle sirene durante la notte per poter recuperare quelle protesi, ma il naufragio di un'altra aeronave mette in pericolo la vita di Ygg, mentre Nym è impegnata a riportare in superficie un giovane marinaio ferito. Le conseguenze delle sue azioni allontaneranno Nym dai suoi amici e la spingeranno ad insistere affinché Ran le impianti le gambe meccaniche al posto della coda. 
      Una volta sulla terraferma però Nym dovrà nascondere il segreto della sua natura perché la società non accetta le persone diverse soprattutto se disabili o cyborg. Una volta trovata una relativa sicurezza come serva all'interno di un tempio, Nym farà la conoscenza della bella Leandra e del suo innamorato, Johan, il giovane marinaio da lei salvato e che non ha mai dimenticato. In preda ai turbamenti del cuore e alla nostalgia per la sua famiglia di sirene, Nym scoprirà che ci sono altri segreti in gioco e una grave minaccia che incombe. 
      Quello creato dall'autrice è un mondo molto particolare, una sorta di realtà del futuro in cui macchine e robot sono utilizzati per aiutare gli umani nel lavoro, ma allo stesso tempo i cyborg e le persone con protesi o problemi fisici sono ghettizzati e costretti a nascondersi da una società che, nonostante i progressi della scienza sembra essersi imbarbarita.
      Per certi versi questa realtà mi ha ricordato la Nuova Pechino di Cinder, il primo volume della saga di Marissa Meyer e mi sarebbe piaciuto che l'autrice spendesse qualche parola in più per spiegare al lettore gli eventi che hanno portato all'instaurarsi di questa società e le sue caratteristiche.
      Per quanto riguarda la narrazione invece sono rimasta piacevolmente colpita dalla fluidità dello stile dell'autrice e dall'originalità delle trovate, tanto che il colpo di scena nella seconda parte del racconto mi ha lasciata a bocca aperta. In genere non sono particolarmente attratta da questo genere di tematiche e non ho familiarità con lo steampunk e le sue derivazioni, ma ho letto questa storia davvero con piacere. Unico neo riguarda l'edizione che presenta un paio di ripetizione e diversi refusi.
      Comunque mi sento di consigliare questa lettura sia a chi, come me, vuole leggere qualcosa di diverso dal solito, sia a chi ama la figura della sirena e vuole leggere una originale variazione sul tema.

      VOTO: 7+