mercoledì 14 giugno 2017

WWW Wednesdays


Ben ritrovati lettori di passaggio! Mi scuso per questa lunga assenza, ma no, non sono andata in vacanza per fuggire a questo caldo infernale, semplicemente ho dovuto fare dei lavori a casa che mi hanno tolto molto tempo e anche la connessione wi-fi per qualche giorno. Comunque per gli affezionati che ancora avranno voglia di passare da qui, oggi vi parlerò delle mie ultime letture!

1) Cosa stai leggendo in questo momento?
Attualmente ho in lettura Il mio splendido migliore amico di A.G. Howard, primo volume di una trilogia ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie di Carroll.  Questo è il classico caso di acquisto fatto d'impulso perché attratta dalla copertina. Confesso infatti di essere rimasta affascinata dalle covers di questa trilogia ben prima che venisse tradotta in Italia e che ho acquistato questo primo volume un po' a a scatola chiusa per poi lasciarlo a prendere polvere per un paio d'anni. Ho finalmente deciso di leggerlo come lettura condivisa con Angela Cannucciari (https://www.youtube.com/channel/UC6mptX4tWb3OBRoMe113Jvg) una booktuber molto simpatica che seguo da tempo, ma mentre lei ha già archiviato questa lettura, io e la mia consueta lentezza stiamo ancora arrancando verso la fine!


2) Che cosa hai appena finito di leggere?
Nelle ultime settimane, dopo la delusione di Longbourn House di cui trovate la recensione nel post precedente, ho letto Il re della neve di Kerry Greenwood, il primo volume di una serie di gialli ambientati in Australia durante gli anni venti. Avevo già visto la serie tv tratta da questa serie e, con le dovute differenze, ho ritrovato le stesse atmosfere e la stessa leggerezza. Infatti, nonostante la protagonista sia bella, ricca, intelligente, sappia usare le armi, guidi come un pilota, sappia perfino pilotare un aereo, nonché risolvere misteri, sia cioè una specie di super donna, è caratterizzata anche da una certa dose di cinismo e di spregiudicatezza che me l'hanno resa più simpatica e mi hanno permesso di godermi la lettura di questo giallo dal gusto classico.
Inoltre ho letto Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola, un romanzo davvero leggero che potrei consigliare come perfetta lettura sotto l'ombrellone. La storia di Emma, la tenace stagista che lavora con alterne fortune in campo cinematografico, risulta simpatica anche se un po' affrettata, così come lo stile dell'autrice e la costruzione della trama mi sono sembrate più approssimativi rispetto a L'Allieva, il primo volume della serie con protagonista Alice Allevi che ho letto lo scorso anno.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?
Considerando l'ondata di caldo che non lascia tregua qui dalle mie parti e i molti impegni di questo periodo, credo che sceglierò una lettura non troppo impegnativa come un romanzo young adult. Pensavo infatti di cominciare un libro che mi è stato prestato il mese scorso, L'universo nei tuoi occhi di Jennifer Niven.


Queste sono le mie letture del periodo, fatemi sapere che cosa ne pensato, se avete letto qualcuno di questi romanzi e che cosa state leggendo voi in questo momento!

lunedì 29 maggio 2017

Il libro del giorno # Longbourn House di Jo Baker

Buon inizio settimana lettori di passaggio, Maggio ormai è agli sgoccioli e nonostante io non sopporti il caldo e i mesi estivi mi abbattano come un branco di rinoceronti alla carica, da un punto di vista letterario sono contenta di chiudere un mese decisamente deludente. Oggi infatti vi parlo di un romanzo su cui nutrivo alte aspettative e che invece mi ha delusa molto, Longbourn House di Jo Baker.

Titolo: Longbourn House
Autrice: Jo Baker
Editore: Einaudi
Traduzione: G. Boringhieri
Dati: pp. 382, €13.

Longbourn House è la residenza della famiglia Bennet composta da padre, madre e cinque figlie tra i quindici e i ventidue anni tutte da maritare. Se questa premessa non vi ricorda nulla probabilmente non avete letto Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen ed infatti è proprio a questo romanzo che l'autrice si è ispirata per raccontarci la storia della servitù che vive e lavora a Longbourn.
A mandare avanti la casa infatti ci sono la severa governante Mrs. Hill, il suo anziano marito e due cameriere, la giovane Sarah e Polly che è poco più di una bambina. A loro si aggiungerà inaspettatamente un valletto, James, che si dimostrerà ben presto un ottimo lavoratore, ma decisamente sfuggente e misterioso. Mentre a Longbourn le giornate della famiglia Bennet si susseguono tra tè e ricevimenti, visite di cortesia e balli, quelle della servitù cominciano prima del sorgere del sole e sono scandite da un duro lavoro che sembra non finire mai. 
L'autrice si concentra in particolar modo sulla fatica e sul tedio che comportano molti dei doveri, alcuni dei quali particolarmente sgradevoli, che gravano sulle spalle di Sarah, la giovane cameriera rimasta orfana da bambina e da allora a servizio, nonostante sogni per sé un futuro diverso, vedere il mondo oltre i confini di Longbourn e magari trovare l'amore. Così quando viene assunto James, Sarah non può fare a meno di fantasticare su cosa potrebbe nascere da questa nuova conoscenza, rimanendo ben presto delusa dalla freddezza di lui, che dal canto suo, frena ogni tipo di familiarità con la ragazza per paura di doverle rivelare i segreti che l'affliggono. 
Sarah sembra quindi pronta a rivolgere le proprie attenzioni ad altri, ma le cose tra lei e James sono destinate a cambiare e il rapporto che si crea tra di loro finirà per influire anche sulle dinamiche della casa. Non mi dilungo oltre sulla trama, anche perché raccontandola così  per sommi capi non mi permette di farvi capire i motivi del mio disappunto riguardo questo romanzo, quindi passerò immediatamente a spiegarvi le ragioni per cui non sono riuscita ad amare un libro che sulla carta aveva tutti i requisiti per conquistarmi. 
Paradossalmente il motivo principale è proprio l'idea di base a cui l'autrice è ricorsa per costruire il suo romanzo, ovvero utilizzare Longbourn House come cornice e far interagire seppur limitatamente i personaggi di Orgoglio e pregiudizio con quelli da lei creati. Quello che nelle intenzioni dell'autrice doveva essere, come da lei stessa scritto nella postfazione, un omaggio al capolavoro della Austen, a mio parere si limita ad essere uno specchietto per le allodole, un richiamo irresistibile per tutti coloro che, come me, sono attratti da ogni riferimento ai romanzi austeniani.
Questa scelta però si è rivelata, a mio giudizio, un' arma a doppio taglio, perché all'interno del romanzo, parallelamente alle vicende della servitù, si ripercorrono passo passo gli avvenimenti che si incontrano in Orgoglio e pregiudizio, seppur narrati da un diverso punto di vista e questo continuo rimando espone l'opera della Baker ad un confronto impietoso con la Austen. Infatti anche se l'autrice scrive discretamente e alcuni punti della narrazione risultano particolarmente riusciti, nel suo romanzo non c'è nulla della genialità, dell'arguzia e dell'umorismo della Austen. 
L'intento della Baker sembra costantemente quello di sottolineare l'ingiustizia sociale in cui versava la servitù dell'epoca, oberata di lavoro, costretta a svolgere mansioni spesso degradanti e trattata con superficialità se non con crudeltà dai padroni, ma anche comprendendo e appoggiando questo intento, il risultato ottenuto non è stato quello sperato, innanzitutto perché il continuo calcare la mano sullo scontento e sulle rimostranze da parte della servitù ed in particolar modo di Sarah, rendono la lettura ripetitiva e piuttosto pesante, ma anche perché l'autrice, per perseguire il suo obbiettivo, ha volontariamente e sistematicamente deformato i caratteri dei personaggi creati da Jane Austen, a partire da Elizabeth, dalla Signora Bennet, da Mister Collins, per non parlare del modo ai limiti dell'oltraggioso in cui viene ritratto il signor Bennet.
Per di più i personaggi creati da Jo Baker non traggono alcun profitto dal modo irriguardoso con cui vengono dipinti i personaggi austeniani, infatti mancano completamente di profondità, di fascino e di sfaccettature. Solo James, il protagonista maschile risulta maggiormente approfondito, grazie alla parte della narrazione che si svolge lontano da Longbourn, in un lungo flashback riguardante la guerra in Spagna e Portogallo combattuta dalle milizie inglesi contro Napeoleone e che, a mio avviso, è la parte più riuscita del romanzo. Diversamente gran parte della storia si dipana senza eventi di particolare rilievo ed anche la storia d'amore tra i due protagonisti risulta poco coinvolgente e prevedibile.
Più che un omaggio al romanzo della Austen, leggendo Longbourn House si ha la sensazione che l'autrice volesse togliere il velo che in Orgoglio e pregiudizio faceva sembrare tutto sfavillante, brioso e vivace, per mostrare al lettore le difficoltà, le miserie e le bassezze tenute ben celate agli occhi dei lettori, in una sorta di tentativo di smitizzare un classico della letteratura inglese, operazione per la quale sarebbe stato necessario che la Baker possedesse un talento se non pari, almeno vicino a quello di Jane Austen. ma siccome è palese che così non è, l'autrice avrebbe ottenuto un risultato sicuramente migliore se avesse deciso di ambientare la sua storia in una qualunque altra casa nobiliare dell'epoca senza scomodare la famiglia Bennet.
Per tutte queste ragioni nono posso onestamente valutare positivamente questa lettura, pur avendo letto in passato romanzi oggettivamente peggiori, sia da un punto di vista stilistico che di contenuti, ma chi, come me, ha letto e riletto il romanzo di Jane Austen, non potrà non notarne i difetti e provare al contempo un certo fastidio in molti punti, per cui mi sento di consigliarne la lettura solo a chi non ama particolarmente la zia Jane o a chi non ha ancora letto Orgoglio e pregiudizio, con la calorosa raccomandazione di leggerlo subito dopo.

VOTO: 6 e 1/2


lunedì 22 maggio 2017

DITELO CON I FIORI BOOK TAG


Ben ritrovati lettori di passaggio, indovinate quale astuta blogger ha preso l'influenza a primavera inoltrata! Esatto, Io! Comunque, tra uno starnuto e un colpo di tosse, ho ideato un nuovo Book Tag che riprende in qualche modo l'idea del Giveaway di Primavera, ovvero informarmi sul significato di un determinato fiore e assegnare ad ogni fiore una domanda a tema letterario.
I fiori scelti sono dieci, quindi partiamo subito con le domande:

1 AZALEA
Significato: gioia, speranza e fortuna.
Il libro presente nella tua Tbr su cui hai le aspettative più alte.
Prima di acquistarlo ho avuto Il petalo cremisi e il bianco di Michel Faber in wish list per molto tempo perché attratta sia dalla trama che dalla ambientazione e adesso, visto che si tratta anche di un bel mallopone, spero davvero di non rimanere delusa dalla lettura.

2 GIGLIO
Significato: purezza, nobiltà d'animo
Un libro con un/una protagonista che incarni le più nobili qualità.
Anche in questo tag non potevo non nominare almeno un libro di Jane Austen ed ho scelto Persuasione, perché la protagonista Anne è uno dei personaggi più generosi e altruisti che abbia incontrato in un romanzo.
3 BOCCA DI LEONE
Significato: capriccio
Un romanzo con un/una protagonista insopportabile.
Spero che i tanti fan della serie non me ne vogliano, ma nonostante i libri di Alice Basso siano delle letture carine, trovo che la protagonista, Vani Sarca, sia francamente insopportabile.

4 LOTO
Significato: ammirazione.
Un romanzo del tuo scrittore o della tua scrittrice preferito/a.
Per non ripetermi ulteriormente e nominare ancora Jane Austen (o Agatha Christie, o J. K. Rowling...) ho scelto Al paradiso delle signore, un bellissimo romanzo di un altro tra i miei scrittori preferiti, Emile Zola.

5 MARGHERITA
Significato: semplicità.
Un romanzo dedicato ad un pubblico giovane, ma che può piacere anche agli adulti.
Per questa categoria avrei veramente un sacco di titoli da nominare, a partire dai classici per ragazzi, per arrivare ad Harry Potter o a titoli più recenti come Wonder e alcuni romanzi young adult, ma visto che sempre più spesso si parla di bullismo nelle scuole ho pensato di nominare Tutta la verità su Alice di Jennifer Mathieu che tratta appunto questo tema e che ha alcuni punti di contatto con il più famoso romanzo 13 di Jay Asher.

6 ORCHIDEA
Significato: celebrazione dell'amore.
Un libro che contenga una storia d'amore non convenzionale.
Non sorprenderò nessuno neanche questa volta perché ho scelto un romanzo che ho molto amato e che vi ho nominato un milione di volte, Chéri di Colette e la storia d'amore e di passione tra la cortigiana Leà e il giovane Fred.
7 ORTENSIA
Significato: distacco, freddezza.
La peggior delusione letteraria avuta quest'anno fino ad ora.
Come vi ho anticipato nello scorso WWW Wednesdays la lettura de L'ultima traccia di Charlotte link è stata davvero una delusione. Quello che si prospettava essere un thriller ricco di suspense si è rivelato invece un polpettone troppo lungo, abbastanza prevedibile e con poco mordente.

8 ROSA ROSSA
Significato: passione
Il romanzo con la storia d'amore più appassionante che tu abbia mai letto.
Con questa domanda mi sono data davvero la zappa sui piedi da sola, come si suol dire, infatti come ormai saprete non leggo molti romanzi incentrati su storie d'amore, se facciamo ovviamente eccezione per i classici, quindi passo la palla a voi e vi chiedo di farvi avanti con i consigli e di parlarmi dei vostri romanzi d'amore preferiti.
9 VIOLA
 Significato: umiltà e modestia.
Il romanzo su cui non avresti scommesso un soldo e che invece si è rivelato un'ottima sorpresa.
I ragazzi della 56° Strada di S.E. Hinton è un'altra lettura recente sulla quale non avevo particolari aspettative e che avevo comprato d'impulso e che invece si è rivelata una delle letture migliori dell'anno fino ad ora.

10 ZINNIA
Significato: nostalgia.
La miglior lettura dello scorso anno.
Lo scorso anno è stato abbastanza soddisfacente per quanto riguarda le letture, ma una di quelle che più mi hanno colpita è senza dubbio Il seggio vacante di J.K. Rowling.

Adesso tocca  a voi, lasciatemi le vostre opinioni e i vostri consigli e se vi va rispondete alle domande sui vostri blog, magari accennando alla "orgogliosa" creatrice di questo Book Tag!

mercoledì 17 maggio 2017

WWW Wednesdays

Buon mercoledì lettori di passaggio, oggi torna la rubrica WWW Wednesdays con cui vi posso tenere aggiornati sulle mie letture, anche se ad essere sinceri non devo parlarvi di chissà quante letture!


1) Che cosa stai leggendo in questo momento?
Attualmente sto leggendo Longbourn House di Jo Baker, un romanzo su cui avevo delle aspettative abbastanza elevate visto che l'autrice racconta le vicende dei domestici di Longbourn, la casa della famiglia Bennet protagonista di Orgoglio e Pregiudizio della Austen. Nonostante non possa dare ancora un giudizio definitivo, posso dire che per si tratta di un romanzo basato su un'ottima idea, ma non del tutto riuscito.


2) Che cosa hai appena finito di leggere?
Oltre ad aver letto nelle ultime settimane la sedicesima avventura della serie scritta da M.C. Beaton, Agatha Raisin e il modello di virtù, che come al solito mi ha piacevolmente intrattenuta e mi ha lasciata con la curiosità di leggere al più presto il prossimo volume, ho finalmente ripreso e terminato L'ultima traccia di Charlotte Link, primo romanzo dell'autrice che abbia letto e che avevo iniziato quasi due mesi fa per poi accantonarlo a metà circa perché non sentivo alcuno stimolo nel proseguire la lettura. All'inizio di Maggio però ho deciso di riprendere la lettura e una volta terminata posso affermare con cognizione di causa che è stata una vera delusione. Non tanto per la costruzione della trama, quanto perché in molti punti la narrazione si dilata inutilmente seguendo personaggi secondari, mentre la caratterizzazione dei protagonisti me li ha resi tutti francamente insopportabili.


3) Quale sarà la tua prossima lettura?
Se il mio tablet decidesse di collaborare vorrei leggere Lontano da te di Romina Casagrande, un romanzo in ebook che mi è stato gentilmente inviato e di cui ho letto buone opinioni, mentre per quanto riguarda i cartacei credo che mi butterò su un giallo o un thriller tra quelli che già mi aspettano sugli scaffali della mia libreria.


Per questo mercoledì è tutto, fatemi sapere se avete letto questi libri e cosa ne avete pensato e lasciatemi i link ai vostri post dedicati al WWW Wednesdays!

martedì 9 maggio 2017

In My Mailbox


Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi vorrei mostrare i libri che sono entrati nella mia libreria da marzo ad oggi. Non sono certo pochi, ma a mia discolpa posso sottolineare che Marzo è il mese del mio compleanno e quindi ne ho approfittato per farmi qualche auto regalo, inoltre avevo ancora parte di un sostanzioso buono sconto su MondadoriStore che mi era stato regalato a Natale e che ho speso grazie a delle offerte molto allettanti.
Come sempre partiamo dai libri cartacei e vi mostro subito il mio auto regalo di compleanno, una tentazione a cui non ho proprio potuto resistere nonostante il prezzo, Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen nella edizione illustrata da Alice Pattullo. Vi assicuro che la foto non rende giustizia alla bellezza di questa edizione e non vedo l'ora di rileggere uno dei miei romanzi preferiti in questa  nuova veste.


Sempre su sito della Mondadori, ho poi approfittato degli sconti del mese di Aprile per prendere tre libri al 40% di sconto. I primi due volumi che vi mostro sono due classici moderni ristampati negli ultimi anni, Una vergine sciocca di Ida Simons, ambientato nell'Olanda degli anni Venti e Mrs. Parkington, il cui autore Luois Bronfield è stato premio Pulitzer nel 1926.
Il terzo romanzo invece mi ha incuriosita per la trama e si tratta di Miss. S. di Cathleen Schine.




In libreria a prezzo pieno invece ho preso un'uscita recente la cui trama mi ha davvero stregata e che spero di leggere al più presto, Nerofumo e cenere di Dan Vyleta, inoltre ho fatto un acquisto non meditato, ma dettato dall'impulso del momento e ho preso un romanzo di una autrice molto amata, ma di cui non ho ancora letto nulla, Mia cugina Rachele di Daphne Du Maurier.


Infine per quanto riguarda i cartacei vi mostro due romanzi di Charlotte Bronte, Villette che ho vinto al Giveaway del blog Twins Books Lovers e Shirley che ho trovato tra i Remainders di Ibs al 65% di sconto e che non ho esitato a portarmi a casa.


Come se le nuove entrate non fossero state abbastanza, vi devo mostrare anche due ebooks che mi sono stati inviati da due editor, ma che non ho ancora avuto modo di leggere perché il mio tablet ultimamente non funziona come dovrebbe e sono un thriller, Accesso negato: nessuna pietà per i traditori di Ugo Lucchese e Lontano da te di Romina Casagrande. Vi lascio i dati e  la trama di entrambi in modo da incuriosire anche voi.

Titolo: Accesso Negato. Nessuna pietà per i traditori
Autore: Ugo Lucchese
Editore: Libromania
Prezzo: ebook €1.90, cartaceo €12.
Trama: Tradire un'organizzazione criminale è una cosa rischiosa, soprattutto se si ha a che fare con la Costellazione, un impero del crimine potentissimo e  super segreto. Non la pensa così Nico, che si occupa di fabbricare dossier per mettere sotto scacco imprenditori, politici e chiunque entri nel mirino del Giudice, il misterioso capo dell'organizzazione. Forse stanco di una vita da furfante e accecato dalla perizia che ha sempre dimostrato nel suo lavoro, Nico ha deciso di rischiare e assicurarsi un futuro sereno grazie ai segreti di cui è a conoscenza e alla sua esperienza negli "affari". Qualcun altro, però, lo ha anticipato e il tradimento non passa inosservato come sperato, scatenando una caccia all'uomo senza quartiere in cui tutti fanno il doppio gioco e forse nessuno è davvero quello che sembra.

  Titolo: Lontano da te
  Autrice: Romina Casagrande
  Editore: Arkadia
  Prezzo: cartaceo €13.
 Trama: Sofia, poco più di vent'anni, vive a Londra con la consapevolezza di aver raggiunto gli obiettivi che si era prefissata: un buon lavoro e un uomo che ama. Eppure, tra le pagine del suo diario, aleggiano un'ombra e un ricordo, scaturiti da una fotografia. È questo l'unico elemento che la tiene ancora legata alla sua amata Toscana. In quell'immagine, un volto: quello di Bianca. Così diversa e al contempo simile a lei. E sarà proprio il desiderio di incontrare di nuovo sua sorella a riportarla nella natia Siena, nel tentativo di comporre il suo «quadro vivente», la trasposizione dell'Ophelia di J.E. Millais, basandosi sulle fattezze di Bianca che somiglia così tanto alla musa originale dell'artista, la grande Elizabeth Siddal. Giunta a Siena, si troverà immersa in un'avventura dalle mille sfumature, che la porterà a incontrare personaggi misteriosi come Moses, a interrogarsi sul passato e accadimenti che l'hanno strappata alla sua terra. Un percorso difficile, in cui tenterà di riconquistare anche la fiducia di Bianca. Ma prima dovrà affrontare i propri demoni e, finalmente, raccontare la verità sulla notte che le ha unite e divise, forse per sempre.

Infine, non potevo farmi mancare anche due prestiti, infatti, come se non avessi già una montagna di libri miei ancora da leggere, mi sono fatta prestare da mia cugina due volumi, Stella, un breve racconto di Sergio Bambarén e un romanzo uscito da poco che mi incuriosiva, ma che non ero convinta di voler comprare, L'universo nei tuoi occhi di Jennifer Niven.


Per questo mega book haul è tutto! Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi titoli e che cosa ne pensate. Ho fatto dei buoni acquisti o avrò preso qualche sonoro cantonata letteraria?
Alla prossima!



venerdì 5 maggio 2017

ESTRAZIONE GIVEAWAY DI PRIMAVERA


Ben ritrovati lettori di passaggio, scusatemi per l'assenza, ma non mi sono dimenticata di voi, né del Giveaway che si è chiuso il 30 Aprile.
In attesa di tornare a parlarvi delle mie letture, scrivo questo brevissimo post per ringraziare tutti voi che avete partecipato e per dichiarare finalmente i due vincitori!


Un ringraziamento speciale al mio assistente peloso ritratto nel momento dell'estrazione!
Le due vincitrici sono:

Ariel 
che ha scelto il Tulipano e quindi si aggiudica L'amore è un difetto meraviglioso di Graeme Simsion

Angela Cannucciari
che ha scelto la Lavanda e quindi si aggiudica Dimmi il tuo segreto di Lucy Whitehouse

Le vincitrice saranno informate privatamente tramite mail e riceveranno i loro premi al più presto.
Grazie ancora a tutti coloro che hanno partecipato e a presto con un altro post!

lunedì 24 aprile 2017

Il libro del giorno # I ragazzi della 56° strada di S.E. Hinton

Nella vita del lettore tanto è cocente la delusione quando un libro su cui nutrivamo grandi speranze non mantiene le aspettative, quanto è grande la soddisfazione per una lettura affrontata con leggerezza e che invece ci stupisce positivamente. Per me la lettura de I ragazzi della 56° strada di S.E. Hinton rientra appieno in questa seconda categoria di letture. 


Titolo: I ragazzi della 56° strada
Autore: S.E. Hinton
Editore: Castelvecchi
Dati: pp. 175, €15.

Capita a volte di imbattersi in un romanzo in modo del tutto casuale e di portarselo a casa senza stare troppo a pensarci ed è questo che è accaduto a me con questo romanzo. Avevo sentito parlare sporadicamente di The Outsiders, il titolo originale, come di un cult per generazioni di giovani lettori americani, ma non essendo particolarmente attratta dalla narrativa americana in generale e degli anni '60 in particolare, non gli avevo mai prestato particolare attenzione. Sono rimasta però incuriosita dalla biografia della sua autrice, Susan Eloise Hinton, che ha scritto questo romanzo poco più che ventenne, pubblicato poi dagli editori come opera di S.E. Hinton, in modo che non fosse immediatamente chiaro che l'autrice era una donna. Il romanzo tuttavia riscosse grande successo, così come alcuni altri libri dell'autrice che però ha sempre vissuto lontano dai riflettori e in modo estremamente appartato, tanto da essere paragonata a J.D. Salinger, come si legge nella bandella a fine volume. Il fatto che l'autrice fosse così giovane spiega la semplicità e la vitalità che contraddistinguono la storia di un gruppo di amici che formano la banda dei Greaser, giovani dei quartieri poveri della città, accomunati dalle difficoltà economiche e dal fatto di avere alle spalle famiglie assenti se non violente. Per i membri della banda essere un Greaser non significa solo portare i capelli lunghi e la brillantina o arrotondare stipendi da fame con piccoli furti, ma significa far parte di una famiglia di elezione in cui tutti si guardano le spalle a vicenda e la solidarietà va oltre le differenze caratteriali. A raccontarci com'è la vita in certi quartieri è Ponyboy, che ha appena compiuto quattordici anni e vive con i fratelli maggiori, il serio ed esigente Darry e l'irrefrenabile Sodapop, dopo la morte dei genitori. Pony è il più giovane della banda, in parte è orgoglioso di essere un Greaser, di essere riconosciuto come membro della banda e di avere il coraggio di affrontare quello che comporta, comprese le botte e il disprezzo della gente, ma in parte non può fare a meno di essere diverso dalla maggior parte degli altri membri, di voler studiare, vedere altre cose, di cercare un futuro diverso da quello desolante offerto a coloro che vivono dal loro lato della città. E a rendere il senso di ingiustizia e di disuguaglianza ancora più acuto, ci pensano i Socs, la banda dei signorini, i figli delle famiglie benestanti del West Side, che girano ben vestiti alla guida di auto costose, e che compiono reati e ingaggiano risse più per noia che per altro. Proprio da un'aggressione da parte dei Socs ai danni di Pony e del suo amico Johnny prende il via una catena di eventi drammatici che sconvolgeranno la vita di tutti i membri della banda. Nonostante le tematiche portanti del romanzo siano quelle non certo nuove della lotta di classe e della ribellione giovanile, l'autrice ha saputo raccontare la sua storia in modo incredibilmente diretto, grazie anche all'immediatezza resa dalla scelta del narratore e dalla semplicità della prosa, che nella traduzione (peraltro anonima) risulta colloquiale e viva, ai limiti dell'elementare. I personaggi sono talmente ben delineati nei loro caratteri così diversi, negli atteggiamenti, nel modo di esprimersi, da rendere i dialoghi realistici e le situazioni, anche le più drammatiche, plausibili. Non c'è retorica nella narrazione, non c'è pietismo, i Graser sanno di essere dei balordi, dei teppisti, non se ne vantano, ma nemmeno se ne vergognano, semplicemente è così che stanno le cose per quelli come loro ed hanno la consapevolezza che difficilmente miglioreranno in futuro. Pony, nonostante sia ancora quasi un bambino, è perfettamente cosciente di questa situazione, ma non è ancora così indurito da non riuscire a sognare qualcosa di meglio, da non sperare qualcosa di più per se e per i suoi fratelli e allo stesso tempo è maturo al punto da intravedere nelle azioni dei Socs, di quei signorini odiati ed invidiati, un malessere che ne è la causa. Né Pony né gli altri Graser possono capire il malessere di questi ragazzi che ai loro occhi hanno tutto quello che loro non otterranno mai, nemmeno in una vita di lavoro, ma il fatto che non lo capiscano e non possano dare un nome a questo malessere non significa che questo non esista e Pony ne è cosciente. Saranno sempre gli uni contro gli altri, ma in fondo anche i nemici sono solo ragazzi.
A colpirmi di più è stato proprio la rappresentazione di una violenza sistematica, ma non autocompiaciuta, di un degrado materiale e morale in cui però c'è posto per gesti di sorprendente tenerezza, di coraggio e di altruismo.
Una lettura che mi ha stupita, che non credevo potesse risultare così potente pur nella sua estrema semplicità, un romanzo che ha creato polemiche e dal quale, inoltre, è stato tratto un film diretto da Coppola che non ho mai visto, nel cast del quale compaiono molti attori che pochi anni dopo otterranno grande fama, come Tom Cruise, Patrick Swayze ed Emilio Estevez e che adesso sono curiosa di recuperare.

VOTO: 8+