sabato 4 febbraio 2017

Le saghe e le serie che non ho intenzione di continuare # 2


Eccomi di nuovo con la seconda parte del post riguardante le saghe e le serie letterarie che non ho intenzione di continuare. Questa volta si tratta per lo più di serie di romanzi gialli o di narrativa, ma la parte più consistente di libri che ho intenzione di mostrarvi rientra nella categoria delle letture cosiddette in bilico, cioè di quelle serie che sono indecisa se continuare o meno, anche se attualmente sono più propensa ad abbandonarle piuttosto che a continuarle. Spero quindi nei vostri consigli e nei vostri pareri per farmi un'idea più chiara sulle mie letture future!

GIALLI/THRILLER/NARRATIVA


  • Il mistero di Rue de Saint Pères di Claude Izner è il primo volume di una serie di gialli ambientati nella Parigi di fine '800 con protagonista Victor Legris, un giovane libraio che si diletta nel risolvere misteri con l'aiuto del suo socio giapponese. Di questa serie, scritta da due sorelle francesi, ho letto i primi quattro volumi, che ho apprezzato soprattutto per l'ambientazione. Tuttavia gli intrecci non mi sono sembrati particolarmente interessanti e l'elevato numero dei volumi pubblicati, mi hanno fatto decidere di non proseguire la lettura della serie. 
  • Qualche anno fa, appena pubblicato, mi è stato regalato Il suggeritore di Donato Carrisi, libro d'esordio di un autore che negli ultimi anni è diventato piuttosto popolare. Io lo lessi senza pregiudizi, ma lo trovai eccessivo, un minestrone di situazioni e personaggi che sembravano presi e mescolati da un paio di stagioni della seie tv Criminal Minds. Qundi, pur non escludendo di leggere altro di questo autore, non sono pur nulla interessata a leggere il seguito de Il suggeritore, ovvero L'Ipotesi del male.
  • Passiamo ora invece ad una lettura molto simpatica, cioè i libri di Janet Evanovich con protagonista Stephanie Plum, una guivane donna che si ritrova in breve tempo senza marito e senza lavoro e che, oppressa dai debiti, decide di lavorare per il cugino che ha una sorta di agenzia di cacciatori di taglie. Anche in questo caso ho letto quattro volumi della serie, ma pur apprezzando l'idea e soprattutto il personaggio di Nanna Mazur, vista la lunghezza interminabile della serie, ho deciso di non continuarla.
  • L'uomo dei cerchi azzurri di Fred Vaegas invece è stata una grande delusione. IL Primo volume della serie dedicata dall'autrice al commissario Adamsberg infatti non mi ha entusiasmata per niente, mentre ho preferito di gran lunga i  tre volumi dedicati ai cosiddetti Evangelisti.
  • Anche per quanto riguarda Io prima di te di Jojo Moyes si tratta di una duologia, ma come vi ho già detto in un altro post, ho provato  a leggere il seguito, Dopo di te, ma dopo pochi capitoli ho trovato che la protagonista fosse completamente diversa rispetto al primo libro e che la piega che la scrittrice sembrava voler dare alla storia fosse quanto di più superfluo e prevedibile potesse concepire. Quindi ho deciso di non continuare la lettura e di fingere che questo seguito non esista!
  • Infine vi parlo de Il 18° vampiro di Claudio Vergnani, un romanzo a tema vampiri che credevo erroneamente un unico volume e che invece è il primo di una trilogia. Questa è una lettura che mi è piaciuta molto, sia per l'originalità che per lo stile dell'autore, ma che mi ha anche messo molta ansia e mi ha impressionata, quindi credo che leggerò altro dell'autore, ma che lascerò stare i seguiti di questa serie.
Passiamo ora ad un nutrito gruppo di "letture in bilico", ovvero  le serie o le saghe che non sono del tutto convinta di non voler continuare, ma che in questo momento rischiano fortemente l'abbandono.

LETTURE IN BILICO



  • The Giver. Il Donatore di Lois Lowry è il primo volume di una quadrilogia distopica, l'ho letto un paio di anni fa e ne sono rimasta molto colpita sia per l'originalità sia per i messaggi che vi sono contenuti, ma ho sentito pareri piuttosto negativi sugli altri tre volumi che sembrano non essere all'altezza del primo e questo mi frena molto dal recuperare il resto della saga.
  • Invece L'allieva di Alessia Gazzola non è un romanzo particolarmente significativo, ma è stata comunque una lettura leggera che mi ha tenuto compagnia e mi ha divertita per una paio di pomeriggi e sono quindi indecisa se investire sull'acquisto delle seguenti avventure di Alice Allevi.
  • Come forse qualcuno di voi saprà, non ho mai letto la serie The mortal instruments di Cassandra Clare, ovvero la serie principale dedicata agli Shadowhunters, ma attratta dall'ambientazione vittoriana, avevo iniziato la trilogia de Le Origini. Ho letto L'Angelo e Il Principe con relativa soddisfazione. La storia mi è sembrata carina, anche se lenta in alcuni punti, ma non sono rimasta particolarmente colpita né dallo stile della Clare né dai suoi personaggi. Inoltre sono incappata in diversi (malefici) spoilers così che praticamente so già come andrà a finire la trilogia e questo è un ulteriore motivo che mi trattiene dal leggere La Principessa.
  • Passiamo ora ad un tasto dolente, ovvero  Borgo Propizio di Loredana Limone, un romanzo di cui ho sentito praticamente solo pareri positivi e che è molto amato anche tra alcune delle bloggers che seguo maggiormente, ma che invece a me non è piaciuto. Non intendo dire che si tratti di un fiasco totale, anche perché ho apprezzato lo stile dell'autrice, ma le vicende narrate mi sono sembrate forzate, certi comportamenti dei personaggi inspiegabili e gli stessi protagonisti perlopiù irritanti, fatta forse eccezione per l'anziana zia innamorata di Gianni Morandi. Quindi sono molto indecisa se fare un secondo tentativo e tornare a visitare il Borgo.
  • Andiamo indietro nel tempo per parlare di Matched. La scelta di Ally Condie, primo volume di una trilogia distopica letta parecchi anni fa e che, nonostante non abbia riscosso grande apprezzamento, a me era davvero piaciuto, soprattutto perché il sentimento tra i due protagonisti era descritto in modo delicato e sviluppato in modo più originale rispetto ad altri romanzi del genere, tuttavia non mi sono mai decisa a leggere i seguiti per paura che la serie andasse in continuo peggioramento come sostenuto da molti lettori.
  • Infine vi parlo di Cinder di Marissa Mayer, primo volume di una quadrilogia in via di pubblicazione anche qui in Italia. Onestamente questa è stata una lettura che mi aveva molto attirata per l'idea di base, un retelling in chiave futuristica delle fiabe più famose, ma che non mi ha colpita particolarmente. Ho sentito però che molti lettori hanno apprezzato i volumi successivi più del primo e per questo sono ancora in dubbio se fare un altro tentativo oppure no.
Bene, questa era la seconda parte del post dedicato alle serie e alle saghe che non intenzione di continuare o che sono molto indecisa se continuare o meno. Adesso lascio a voi lettori la parola: fatemi sapere le vostre opinioni su questi libri e se secondo voi dovrei proseguire nella lettura di alcune di queste serie e raccontatemi quali sono invece le serie che avete deciso di abbandonare
senza rimpianti!