giovedì 13 luglio 2017

L'angolo della Libraia # Sei classici nella mia libreria che non ho ancora avuto il coraggio di leggere.


Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi ho deciso di rispolverare la mia rubrica L'angolo della Libraia per parlarvi di un fenomeno, credo, piuttosto comune tra noi lettori, ovvero il timore reverenziale che ci colpisce a volte quando ci troviamo di fronte a certi romanzi che sono diventati un vero e proprio patrimonio della letteratura, quei classici che tutti conoscono, ma che noi non abbiamo ancora avuto il coraggio di affrontare per paura di non riuscire ad apprezzarli abbastanza, di capirli fino in fondo.
Nella mia vita da lettrice posso affermare con sicurezza di aver letto un buon numero di classici, alcuni più noti altri meno conosciuti, ma negli anni ho recuperato anche diversi titoli che mi sembrano imprescindibili nella libreria di un appassionato lettore, ma che per un motivo o per l'altro, sono ancora in attesa di essere letti. Tra questi ne ho scelti sei da mostrarvi, sei gigantesche lacune che vorrei colmare assolutamente, ma che non mi decido mai ad affrontare.
I primi tre sono classici con la C maiuscola e sono certa che molti di voi li avranno non solo già letti , ma anche amati, gli altri tre sono classici moderni altrettanto famosi e altrettanto apprezzati, ma bando alle ciance e passiamo a parlare nel dettaglio di queste sei vergognose mancanze nella mia "carriera" da lettrice!


Ebbene sì, non ho mai letto Jane Eyre... Ho letto e amato Cime tempestose di Emily Bronte, ho letto e Apprezzato Agnes Gray di Anne Bronte, ho raccolto negli anni i romanzi principali di Charlotte Bronte, ma non ho ancora mai letto nulla della più famosa delle tre sorelle scrittrici. Non so bene darvi una spiegazione al riguardo se non quella di aver visto diverse trasposizioni cinematografiche del suo maggior successo e quindi di essere in un certo senso frenata nel leggere il romanzo poiché conosco già perfettamente la storia in esso narrata, ma questa è davvero una debole scusante e sono più che intenzionata a dedicarmi a questa lettura. Per quanto riguarda Moby Dick di Herman Melville invece, avevo letto da bambina una versione ridotta dedicata i ragazzi del romanzo, scoprendo solo anni dopo che l'edizione integrale era ben più corposa, così qualche anno fa ho deciso di recuperare questa bellissima edizione della Bur (non so voi, ma io sono un'amante dei classici in edizione Bur e approfitto sempre per arricchire la mia collezione!), ma non mi sono mai decisa a rileggerlo.
Il terzo classico imprescindibile è un acquisto tutto sommato recente perché staziona nella mia libreria da meno di un anno e si tratta di Guerra e Pace di Lev Tolstoj. In questo caso non ci provo nemmeno a trovare una giustificazione, infatti pur avendo amato Anna Karenina e pur essendomi riproposta di recuperare tutti i romanzi maggiori dell'autore, la mole di questo romanzo finora mi ha scoraggiata, ma confido in futuro di superare questo ostacolo.


Passando ai classici moderni continuo la mia imbarazzante confessione rivelandovi di non aver mai letto 1984 di George Orwell. Anche in questo caso non ci sono scuse che tengano, ho acquistato il libro un paio di anni fa, ma la fama che lo precede mi ha inibito finora dal leggerlo per farmene una mia opinione. Di John Steinbeck invece avevo letto altro, ma non il suo romanzo più famoso, Furore, così quando è stato ristampato da Bompiani qualche tempo fa, ne ho approfittato per aggiungere questo titolo alla mia libreria, ma non mi sono ancora decisa a leggerlo. Per Belli e dannati invece il discorso è ancora diverso, infatti ho acquistato il libro spinta dall'entusiasmo dopo aver letto Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald. Quel romanzo non mi aveva mai particolarmente attirata, ma una volta decisami a leggerlo l'ho apprezzato ben oltre quanto avrei potuto immaginare e quindi ero andata in cerca di altri titoli molto noti dell'autore, ma poi quella mia antica diffidenza ha avuto di nuovo il sopravvento e anche questo romanzo è ancora in attesa di essere letto su un ripiano della mia libreria.

Bene, questi erano sei "scheletri" nella mia libreria, adesso però tocca a voi invogliarmi finalmente a leggerli e confessare quali sono le vostre lacune letterarie!