mercoledì 12 dicembre 2018

Acquisti, ebooks e prestiti di fine Autunno

Ben ritrovati lettori di passaggio, prima della probabile pausa natalizia del blog, vi vorrei i nuovi ingressi nella mia libreria. Come al solito sono troppi, considerando i miei ritmi di lettura, ma mi consolo pensando di non aver speso eccessivamente.


ACQUISTI
  • Agatha Raisin e il maiale allo spiedo di M.C. Beaton: Visto che sono in pari con la serie di Agatha Raisin non potevo certo farmi scappare questo nuovo volume, anche se cercherò di aspettare il più possibile a leggerlo per non rimanere troppo tempo ad aspettare il prossimo. Peccato per il cambio di grafica delle copertine che preferivo nella vecchia versione.
  • Hotel Bellavista di Colette e Un sacco di Benedizioni di Barbara Pym: Due brevi romanzi di due autrici che mi piacciono molto e che ho trovato tra i Remainders su IBS a circa €2 l'uno.
  • L'intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi di Terry Pratchett: In questo caso si tratta di un Fantasy per ragazzi di cui ho sentito parlare molto bene, anch'esso trovato a poco tra i Remainders.
  • Green Manor di Fabien Vehlmann e Denis Bodart: Questa è stata decisamente una spesa più corposa, ma cercavo questa raccolta di racconti a fumetti da un sacco di tempo e appena è tornata disponibile me la sono subito accaparrata!
EBOOKS


  • Wintersong di S. Jae-Jones è stato un acquisto impulsivo. Ho sentito parlare abbastanza di questo libro, ma non ero convinta di voler cominciare una nuova saga. L'uscita del secondo volume e il prezzo davvero conveniente dell'ebook mi hanno dato la spinta per l'acquisto.
  • Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman invece mi incuriosisce fin dalla sua uscita, ma ne ho sentito pareri discordanti, così quando l'ho trovato in offerta lampo ho deciso di recuperarlo in digitale 
PRESTITI


Per quanto riguarda i prestiti invece ho letteralmente saccheggiato il reparto Adelphi della libreria di Zia e Cugina e ho preso in prestito:
  • I diabolici di Baileau e Narcejac, un giallo-noir dalle atmosfere cupe di cui ho sentito sempre parlare molto bene.
  • La lotteria di Shirley Jackson, una breve raccolta di racconti della celebre autrice di Abbiamo sempre vissuto nel castello e de L'incubo di Hill House.
  • Un complicato atto d'amore di Miriam Toews invece è stata una scoperta. Avevo in mente il nome dell'autrice perché interessata al suo ultimo lavoro, Donne che parlano, ma poi ho scovato questa vecchia edizione di uno dei suoi primi romanzi e ho pensato di dargli una possibilità.
Un bottino di libri di cui non posso certo lamentarmi. Adesso il problema sarà trovare il tempo per leggerli tutti, soprattutto visto che ultimamente vado davvero a rilento!
Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e  che cosa ne pensate e se anche voi non avete resistito a qualche acquisto libroso.


mercoledì 5 dicembre 2018

Il libro del giorno # Qualcuno da amare di Barbara Pym

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi torniamo a parlare di una vecchia conoscenza, la scrittrice Barbara Pym, che ho scoperto grazie alla casa editrice Astoria, ma della quale sono riuscita a scovare delle vecchie edizioni La Tartaruga tra i Remainders di Ibs che ovviamente non potevo farmi scappare e che sto pian piano collezionando.


Titolo: Qualcuno da amare
Autrice: Barbara Pym
Casa Editrice: La Tartaruga
Dati: pp.245, €15.50.

Come saprà chi segue il blog da tempo, questo è il quarto romanzo che leggo di Barbara Pym, un'autrice che pur nelle dovute proporzioni, per certi aspetti mi ricorda Jane Austen.
Le somiglianze non risiedono tanto sulle trame, quanto sulla descrizione di realtà circoscritte, di personaggi della buona borghesia e della loro vita quotidiana, in cui raramente accadono fatti clamorosi o avvenimenti di particolare rilievo. Come per la Austen ci si concentra sui rapporti umani, sulle dinamiche familiari e sentimentali, sugli incontri scanditi dal thè delle cinque, dalle feste in parrocchia o dalle cene casalinghe. In questo microcosmo si muovono personaggi a volte teneri, a volte bizzarri, spesso irritanti, tutti delineati con grande ironia.
Il romanzo di cui vi parlo oggi non è tra i più riusciti dell'autrice, a mio parere, benché più o meno siano presenti tutti i gli elementi fondamentali che ricorrono nei lavori della Pym. Nello specifico si parla di due sorelle, Belinda ed Harriet, le quali, passati ormai i cinquant'anni senza essersi mai sposate, hanno deciso di invecchiare insieme. Sono entrambe donne colte e senza particolari problemi economici, ma per il resto non potrebbero essere più diverse. Belinda, la maggiore è una donna riservata e pratica che si è sempre curata poco del suo aspetto, anche perché l'unico uomo che abbia mai amato e che tutt'ora ama, l'Arcidiacono Herry, ha sposata un'altra, ritenuta un partito migliore. Harriet invece è una donna esuberante che ama vestirsi con eleganza ed essere ammirata, senza dubbio pettegola e a volte sfrontata, sempre pronta a tenere sotto la propria ala ogni nuovo curato inviato nella loro parrocchia, con un misto di istinto materno e civetteria.
Attorno a loro ruotano gli altri personaggi, primo fra tutti l'Arcidiacono, che consapevole della devozione incondizionata di Belinda, cerca spesso la sua compagnia per soddisfare il proprio ego, mortificato dal fatto che la sua congregazione è divisa tra chi non lo sopporta e chi non lo capisce.
Ed in effetti Herry non ha nessuna delle virtù che si immaginerebbero necessarie per svolgere al meglio il suo compito, ma al contrario si comporta più da letterato che da ecclesiastico, è pigro, distaccato e pieno di sé. Nella piccola comunità si muovono poi altri ecclesiastici, vecchi amici, signorine dedite alle opere pie e ospiti in visita, ma il centro di tutto restano sempre le faccende del vicariato e dei suoi abitanti e vicini.
Il messaggio dell'autrice sembra sempre voler indirizzare il lettore ad apprezzare davvero le piccole cose della vita e a dimostrare che se anche questa non è come l'abbiamo immaginata o desiderata da giovani, questo non significa che non possa essere allo stesso modo felice. Qui però la protagonista che nonostante la propria ingenuità, è perfettamente cosciente dei propri sentimenti, è forse un po' troppo ingabbiata nelle convenzioni del suo tempo tanto da apparire spesso troppo timorosa e a volte perfino un po' snob. Tutto il romanzo in generale risente molto dell'epoca in cui è stato scritto, in particolar modo riguardo al ruolo della donna e a cosa si intendesse per buona moglie, ma anche da un punto di vista sociale più ampio e risulta certamente lontano dalla sensibilità del lettore moderno. Inoltre, più che in altri romanzi dell'autrice, ci sono pochissimi fatti che mandano avanti la trama che si dipana senza il minimo picco fino ad un placido finale.
La cosa più interessante è invece la descrizione del sentimento che unisce Belinda all'Arcidiacono, nonostante la presenza di Agatha, la moglie di lui, nonostante il brutto carattere di Herry e la scarsa autostima della protagonista. Un sentimento più comune di quanto si pensi, tra persone non più giovani, ma che si nutrono ancora dell'amore della gioventù, non usandolo come alibi per non aver costruito altri legami, ma guardandolo con una tenerezza che riempie il cuore a modo suo. 
Un sentimento che l'autrice descrive così:

Belinda, che amava l'Arcidiacono da quando aveva vent'anni e da allora non aveva trovato nessuno con cui sostituirlo, si era abituata a questo amore, sebbene con gli anni la sua passione si fosse spenta in un sentimento confortevole, più simile al tepore di una serata d'inverno accanto al fuoco che all'estasi incerta di una mattina di primavera.

Inoltre nella scrittura della Pym ci sono continui sprazzi di humor tipicamente inglese che rendono piacevole la lettura anche di un racconto così datato, quindi, nonostante Qualcuno da amare non sia tra i miei romanzi preferiti dell'autrice, sono contenta di averlo letto e immergerò volentieri di nuovo nelle rassicuranti atmosfere dei suoi libri.
VOTO: 7



giovedì 22 novembre 2018

Il libro del giorno # Il diavolo nel cassetto di Paolo Maurensig

Ben ritrovati lettori di passaggio, finalmente torno sul blog per parlarvi di una delle mie letture del mese scorso:


Titolo: Il diavolo nel cassetto
Autore: Paolo Maurensig
Casa Editrice: Einaudi
Dati: pp.114  €13.50 cartaceo, €7.90 ebook.

Questo breve romanzo che ho anche inserito nel post sui miei consigli di lettura a tema Halloween è stata una lettura piuttosto curiosa, fin dalla sua struttura narrativa. L'autore infatti racconta direttamente ai suoi lettori come, sgomberando una stanza di casa piena di pile di manoscritti inviategli da autori emergenti, avesse rivenuto un plico anonimo in cui un giovane aspirante scrittore racconta una curiosa ed inquietante vicenda. A questo espediente narrativo piuttosto tradizionale in letteratura si concatena un altro racconto nel racconto.
Durante un viaggio di lavoro in Svizzera il giovane racconta di aver incontrato un misterioso sacerdote il quale, a sua volta, rievoca le vicende accadute molti anni prima in un villaggio di montagna. Inviato a coadiuvare l'anziano parroco del paese, il sacerdote sembra faticare ad inserirsi in questa comunità molto unita e molto chiusa, in cui molti degli abitanti, ispirati dall'ormai leggendario passaggio di Goethe in quelle valli, si dilettano nella scrittura e aspirano ad essere pubblicati senza che i continui rifiuti dalle case editrici scalfiscano la loro determinazione.
Questa ambizione incrollabile sembra attirare nientemeno che il diavolo, sotto le mentite spoglie di un editore crapulone e vanaglorioso che sfrutta le debolezze degli abitanti a suo favore. Ben presto il paese si ritrova diviso da rivalità e malanimo, nonché atterrito dagli attacchi di feroci volpi rabiche che escono dal bosco di notte per attaccare le persone. Solo il sacerdote sembra capire il reale pericolo in cui si trova il villaggio ed è disposto a tutto pur di liberarlo dalla morsa del diavolo.
A conclusione del racconto del sacerdote, non ci aspettano solo le considerazioni del giovane, ma anche dei colpi di scena che permettono al lettore di rileggere tutto da un nuovo punto di vista.
Quello che però potrebbe sembrare ad una prima lettura un semplice racconto dall'atmosfera sinistra, contiene in realtà più di un messaggio interessante.
Innanzi tutto vi è una riflessione sull'importanza e sul valore della letteratura, un'arte da affrontare seriamente perché capace di veicolare con maggiore facilità e capillarità qualsiasi messaggio e quindi sempre in bilico tra bene e male, tra esigenza creativa e ambizione, tra talento e profitto. 
Il male stesso poi, può assumere le forme più diverse e annidarsi nei luoghi e nelle persone più insospettabili. 
A questo si unisce anche una certa ironia con cui l'autore sembra guardare alla commercializzazione moderna della scrittura e dell'essere scrittore.
Un racconto quindi a più livelli anche da un punto di vista dei contenuti, che mi sento di consigliare a che cerca una lettura originale, ma che nella sua semplicità regali spunti di riflessione e che mi ha permesso di conoscere un nuovo autore di cui penso proprio che cercherò di recuperare altro.

VOTO: 7+

sabato 10 novembre 2018

Sul comodino della Libraia # 12


Ben ritrovati lettori di passaggio, scusatemi per la prolungata assenza, ma le ultime settimane sono state piuttosto impegnative e a risentirne sono stati sia il blog che le letture, comunque oggi approfitto di un po' di tempo per fare un breve riassunto delle mie letture del momento.

LE MIE LETTURE RECENTI


Siccome durante il periodo di Halloween avevo voglia di leggere qualcosa che fosse ambientato a Londra, ma non necessariamente un horror o un romanzo gotico, ho optato per Oscar Wilde e i delitti a lume di candela di Gyles Brandreth, primo volume di una serie di gialli in cui Oscar Wilde si trova coinvolto in misteriosi delitti e si dedica alle indagini accompagnato dall'amico Robert Sherard. 
Nonostante la trama strettamente gialla si sia rivelata in alcuni punti un po' lenta e farraginosa, il romanzo mi è piaciuto soprattutto per la caratterizzazione di Oscar Wilde e per le informazioni sulla sua vita che l'autore ha inserito nella narrazione. VOTO 7.
Essendo poi alla ricerca di una lettura davvero veloce e poco impegnativa ho letto Nuove perle a nuovi porci di Gianmarco Perboni, che come enuncia il sottotitolo è un nuovo resoconto di un anno scolastico raccontato da un professore piuttosto carogna. Il libro è simpatico e mette in luce molte delle contraddizioni e delle mancanze della scuola moderna, ma conoscendo già gran parte di queste problematiche e pur simpatizzando spesso con l'autore, il libro lascia un po' il tempo che trova. VOTO 6 e 1/2.

LE LETTURE SUL COMODINO


Attualmente ho in lettura Parlare a vanvera di Bianca Pitzorno, una simpatica raccolta di racconti che "spiegano" l'origine di famosi modi di dire. Inoltre ho appena iniziato Destinatario sconosciuto di Kressmann Taylor, un breve romanzo in forma epistolare ambientato durante l'ascesa del nazismo, libro che avevo inserito nella mia TBR autunnale.

Queste sono le mie letture del momento, fatemi sapere che cosa ne pensate e raccontatemi cosa state leggendo voi di interessante!

domenica 28 ottobre 2018

Consigli di lettura per Halloween

Ben ritrovati lettori di passaggio, Halloween si sta avvicinando e io vorrei proporvi qualche lettura a tema!


UN LIBRO PER CHI HA UN DIAVOLO PER CAPELLO


Il diavolo nel cassetto di Paolo Maurensig

Un manoscritto misterioso, un sacerdote sconosciuto e un pesino svizzero in cui tutti gli abitanti aspirato a diventare scrittori minacciato da volpi affette dalla rabbia e da una minaccia ancora più oscura. Quando nel paese si presenta il diavolo in persona, nelle sembianze di un editore, tra gli abitanti si scatena la rivalità, ed è difficile sapere come riportare la pace, ma soprattutto di chi fidarsi...

UN LIBRO PER CHI HA SETE DI SAPERE


Sherlock Holmes contro Dracula di Loren D. Estleman

Una nave naufragata, un equipaggio scomparso, un misterioso cane nero sono il proemio dell'incontro-scontro tra il principe degli investigatori Sherlock Holmes e il re dei Vampiri.

UN LIBRO PER CHI SA ASPETTARE


Un delitto avrà luogo di Agatha Christie

Un tranquillo villaggio inglese, una serata in compagnia da trascorrere in giochi di società e un sinistro messaggio tra gli annunci personali sulla gazzetta che preannuncia un omicidio. Quando questo avviene davvero, nello sconcerto generale, solo Miss Marple sarà in grado di vedere oltre le apparenze.

UN LIBRO PER CHI HA POCO TEMPO PER LEGGERE


Un buon presagio di Gillian Flynn

Una sedicente sensitiva, una sinistra casa vittoriana e un ragazzino che si comporta in modo strano.
Si tratta solo di suggestione o il male si annida davvero nella vita di queste persone?

UN LIBRO PER GIOVANI STREGHE MODERNE


Il Clan della Lupa di Maite Carranza

Una ragazzina vissuta all'ombra della bellissima madre, una strana zia, due stirpi di streghe in lotta tra  loro da secoli e una profezia che potrebbe mettere fine a questa guerra.

Questi sono i miei consigli di lettura per Halloween dell'ultimo minuto. Fatemi sapere cosa consigliereste voi e quali letture a  tema avete in programma per la notte delle streghe!

mercoledì 17 ottobre 2018

Il Libro del giorno # Vox di Christina Dalcher

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi parlo di un romanzo di cui forse avrete sentito parlare abbastanza ultimamente e che tratta temi quanto mai attuali, ma da cui mi aspettavo decisamente di più.


Titolo: Vox
Autrice: Christina Dalcher
Casa Editrice: Nord
Traduzione: B. Ronca
Dati: pp. 414,  cartaceo €19, ebook €9.90

Una volta terminato questo libro ho sinceramente pensato che non valesse la pena parlarne qui sul blog. Con questo non voglio far intendere che si tratti di una lettura terribile, ma sicuramente si tratta di un romanzo da cui mi sono sentita in un certo senso ingannata.
Le premesse per una lettura coinvolgente c'erano tutte ed in effetti si tratta di un libro che ho letto velocemente considerata la mia proverbiale lentezza; il problema è stato illudersi per le prime 100 pagine e di essere di fronte a qualcosa e ritrovarsi a leggere altro per i restanti 2/3 del volume.
L'azione si svolge a Washington ed in base ad alcuni riferimenti si evince che ci troviamo negli Stati Uniti odierni, con la differenza che il presidente non è Trump, ma un leader politico di facciata manovrato da un movimento cristiano estremista guidato dal reverendo Carl. La lega in questione si è diffusa in modo inarrestabile in tutti gli stati predicando un ritorno ai valori tradizionali della famiglia e della società che di fatto hanno riportato l'America indietro nel tempo, in una sorta di società Anni '50 in cui le donne sono state estromesse da ogni posto di lavoro in favore degli uomini e sono state ricollocate in casa a svolgere esclusivamente mansioni domestiche in qualità di mogli e madri. Per evitare fughe di massa di donne e intere famiglie, solo agli uomini è consentito viaggiare all'estero  avere un passaporto e a scongiurare proteste e recriminazioni, per le donne e persino per le bambine sono stati brevettati e resi obbligatori dei braccialetti elettronici dotati di un contatore di parole. Se si superano le cento parole al giorno si ricevono scariche elettriche di crescente intensità.
Già questo basterebbe a delineare uno scenario da incubo, ma come se non bastasse alle donne non è permesso l'uso di computer e neppure leggere o possedere libri. Le scuole sono rigidamente divise per sesso e alle bambine non si insegna altro che matematica di base, cucito ed economia domestica. Gli omosessuali, i dissidenti politici e le done che si macchiano di qualche colpa, come l'adulterio, sono arrestati e rinchiusi in campi di lavoro. Il progetto del movimento guidato dal reverendo Carl ha come obiettivo creare una società completamente in mano agli uomini, in cui le donne vengano fin da bambine educate al silenzio e all'obbedienza. Non so descrivervi la rabbia mista a disgusto con cui ho letto la descrizione di questi Stati Uniti nei primi capitoli del romanzo, raccontati dalla protagonista, Jean, una dottoressa in neurolinguistica, che come molte altre aveva sottovalutato la deriva autoritaria del nuovo regime politico e che, quando le cose sono precipitate non ha più potuto sottrarsi al nuovo stato di cose e si è ritrovata con un contatore al polso a combattere in silenzio affinché i suoi figli, tre ragazzi e una bambina non vengano completamente plagiati dalle dottrine di stato.
Quando però viene contattata dal governo per prendere parte ad una sperimentazione scientifica, per Jean si presenta la possibilità di fare qualcosa di concreto per cambiare lo stato delle cose, anche grazie all'aiuto della collega Lyn e di Lorenzo, un medico italiano di cui la protagonista è innamorata.
Da questo punto della narrazione in poi, si vanificano in un certo senso le buone premesse che avevo apprezzato nelle prime cento pagine circa del romanzo. Già in quelle avevo notato alcuni punti un po' nebulosi sia nella trama che nella rappresentazione di questa nuova società patriarcale, ma confidavo che l'autrice chiarisse certi elementi in seguito. Invece la storia si appiattisce su tematiche ai limiti del banale, fin troppo spazio è occupato dai tormenti sentimentali della protagonista divisa tra l'affetto per la famiglia e il marito e l'amore per il collega. Non è stato invece data la giusta importanza al movimento della resistenza che combatte in segreto il governo, che invece è stata raccontata con grande superficialità. Mancano poi approfondimenti per gran parte degli spunti interessanti che l'autrice aveva messo in luce e la storia si evolve in un comune romanzo d'azione in cui le situazioni si risolvono spesso in modo fortuito e con un finale consolatorio e prevedibile.
In un periodo storico sicuramente conflittuale come quello odierno, in cui in tutti i campi si è ancora costretti a combattere per una parità che sembra non doversi mai concretizzare in pieno, in cui il Femminismo vive una nuova stagione, ma neppure questo sembra riuscire a fermare discriminazioni e molestie, in cui sono ancora così tante le persone al mondo che per motivi di orientamento sessuale, di religione, di identità, non vedono riconosciuti i più basilari diritti civili, a mio parere è un peccato che un romanzo con un potenziale assolutamente interessante sia stato trasformato in corso d'opera in un semplice romanzo di narrativa di genere. Sicuramente una lettura godibile, con qualche spunto di riflessione da non sottovalutare, ma comunque un'occasione sprecata.

VOTO: 7-

mercoledì 10 ottobre 2018

Sul comodino della Libraia # 11


Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi post della rubrica Sul comodino della Libraia per parlarvi brevemente delle mie letture attuali e recenti.

LE MIE LETTURE RECENTI




Durante il mese di Settembre appena concluso ho terminato il mio primo libro in lingua, Aristotle and Dante discover the secrets of the Universe di Benjamin Alire Sàenz. Il libro non ha certo bisogno di presentazioni visto che si tratta di un romanzo di formazione a tematica LGBT molto famoso, ma quello che posso affermare è che credo di aver fatto la scelta giusta leggendolo in inglese, sia perché il livello di difficoltà era tale da rendermi la lettura tranquillamente affrontabile, sia perché si tratta di una storia che mi è piaciuta davvero molto. Ho trovato questo romanzo delicato e intenso allo stesso tempo, mi sono affezionata ai due protagonisti e nonostante si tratti di un libro rivolto ad un pubblico young adult, vi ho trovato interessanti spunti di riflessione. Un libro consigliato che premierei con un 8 pieno. Per "festeggiare" il rientro a scuola di orde di studenti, ho poi letto Perle ai porci. Diario di un anno in cattedra. Da carogna di Gianmarco Perboni. Si tratta ovviamente di un diario ironico scritto sotto pseudonimo che mette in luce le magagne della scuola italiana degli ultimi vent' anni, oltre ovviamente alla proverbiale asineria di certi studenti. Sicuramente c'è da riflettere, ma per lo più si sorride amaramente. Voto 6 e 1/2.
Non mi dilungherò invece su Aria di neve di Serena Venditto, primo volume della serie sulle indagini de I quattro +1 di Via Atri, una commedia gialla spruzzata di rosa di cui vi ho già parlato in un post dedicato e a cui ho dato un 7- in previsione di dare una possibilità anche al secondo volume della serie. Ho poi cominciato il mese di Ottobre leggendo un romanzo per ragazzi, La magica medicina di Roald Dahl, autore di cui sto piano piano recuperando diversi libri che mi ero completamente persa da bambina. Anche in questo caso l'autore non si smentisce e racconta una storia buffa, scorretta e un po' magica. Non tra i lavori migliori dell'autore, secondo me, ma comunque una lettura simpatica a cui darei un bel 7.

LE LETTURE SUL COMODINO

 

Per quanto riguarda invece le letture in corso, ho praticamente terminato Vox di Christina Dalcher, una lettura abbastanza coinvolgente, ma da cui onestamente ci si poteva aspettare di più, mentre come "lettura della buonanotte" sto leggendo un altro libriccino di Roald Dahl, Versi perversi.

Queste sono le mie letture del periodo, adesso tocca a voi raccontarmi quali libri vi stanno facendo compagnia e come sempre ditemi la vostra opinione sulle letture che vi ho menzionato e se vi ho incuriosito con qualche titolo!


venerdì 5 ottobre 2018

Il libro del giorno # Aria di neve di Serena Venditto

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi parliamo di uno dei libri che ho inserito nella mia TBR autunnale.


Titolo: Aria di neve
Autrice: Serena Venditto
Casa editrice: Mondadori
Dati: pp, 168, cartaceo €18, ebook €3.99.

Come ricorderete dal recente post dedicato alle nuove entrate nella mia libreria, ho acquistato questo libro in edizione digitale, approfittando di una offerta, perché intrigata dalla trama e alla ricerca di una lettura leggera. In effetti non mi sono sbagliata in quanto Aria di neve di Serena Venditto, primo volume di una serie con protagonisti i quattro + 1 di Via Atri  può rientrare tra quelli che nella narrativa anglosassone chiamano  cozy mistery, ovvero romanzi gialli spesso ambientati all'interno di piccole comunità, in cui i toni sono spesso quelli della commedia, mentre non sono presenti scene di sesso e violenza esplicite. Un esempio di questo genere a cui sono particolarmente affezionata sono ad esempio le indagini da Agatha Raisin di M.C. Beaton, mentre in ambito italiano potrebbero annoverarsi in questo genere le indagini di Vani Sarca della serie di Alice Basso o quelle di Alice Allevi della serie de L'allieva di Alessia Gazzola.
In questo caso la nostra protagonista è Ariel, una giovane traduttrice di romanzi rosa, di padre americano e madre napoletana, la quale, lasciata improvvisamente dal fidanzato con il quale progettava una vita insieme, si ritrova a ricominciare d'accapo in un nuovo appartamento condiviso con Malù, archeologa con la passione per i gialli e le investigazioni, Samuel, rappresentate di origini sardo-nigeriane e Kobe, pianista giapponese in difficoltà con la lingua italiana e con la fidanzata.
A vegliare sul gruppo c'è Mycroft, il perspicace gatto di casa. 
Proprio mentre Ariel sta cercando di adattarsi a questa nuova realtà abitativa e relazionale, nel palazzo di via Atri si consuma un delitto che colpisce da vicino tutti gli occupanti dell'appartamento, in particolare Malù, la quale, supportata da Mycroft, inizia una sua personale indagine coinvolgendo Ariel. Da quanto appena raccontato si evince come si tratti di una lettura estremamente leggera, la cui primissima parte è incentrata totalmente sulla protagonista e sull'elaborazione della fine della sua storia d'amore con il poliziotto Andrea. Apprezzabile è il fatto che Ariel non passi troppo tempo a piangersi addosso, aspettando magari il ritorno dell'elusivo fedifrago, ma colga l'occasione per dare una svolta alla propria vita e fare nuove conoscenze. Tuttavia l'impressione è che tutto si svolga fin troppo in fretta, infatti nel giro di pochi giorni la protagonista trasloca lasciando praticamente incustodito l'appartamento scelto e arredato con il fidanzato, in brevissimo tempo è già talmente il sintonia con i nuovi coinquilini da sembrare loro amica da sempre e addirittura, nonostante il cuore spezzato, comincia fin da subito a pensare a Samuel come a qualcosa di più di un semplice amico.
Il cuore del romanzo che invece dovrebbe essere incentrato sul delitto e sulle indagini ad esso collegate, risulta, a mio parere, piuttosto debole, sia per la brevità del volume, sia per l'approssimazione della fase investigativa. I personaggi sono ben descritti, ma le situazioni risultano abbastanza irrealistiche e la trama gialla rimane relegata in secondo piano rispetto alle vicende personali riguardanti la protagonista e soprattutto rispetto alle tematiche da commedia rosa. Ho apprezzato comunque l'ambientazione in una Napoli particolarmente solare e lontana dai consueti stereotipi negativi e l'interazione dei personaggi umani con Mycroft, il gatto che tutti vorremmo. 
Una considerazione a parte spetta secondo me al fatto che, considerando che questo romanzo e i suoi seguiti erano già stati pubblicati da una casa editrice indipendente, onestamente non capisco la scelta di Mondadori di ripubblicare questa serie ad un prezzo così elevato, ma non voglio addentrarmi oltre in questioni economiche.
In sostanza si è trattato di una lettura piacevole, veloce e facile da affrontare; un primo volume di una serie investigativa che forse meriterebbe un po' più di cura e approfondimento proprio sul versante giallo-mistery.

VOTO: 7-

venerdì 28 settembre 2018

Acquisti letterari di fine estate.

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vorrei mostrarvi i libri, in formato cartaceo e digitale, che sono entrati nella mia libreria nell'ultimo scorcio di questa estate.


In un sostanzioso ordine fatto su IBS ho recuperato quattro volumi al 50% di sconto, finiti, chissà perché tra i Remainders.



Si tratta di due volumi editi Elliot, Sister Carrie di Theodore Dreiser, un classico poco conosciuto datato 1900 e Lois la strega di Elizabeth Gaskell, che probabilmente mi riserverò per il periodo di Haloween. Inoltre ho acquistato Perché ci siamo lasciati, un romanzo di Daniel Handler, più conosciuto con lo pseudonimo di Lemony Snicket e illustrato da Maira Kalman.
Il quarto volume è un altro libro di Barbara Pym, Un po' meno che angeli, che ho trovato in questa vecchia edizione de La Tartaruga editore.


Mi sono poi fatta tentare da un cofanetto Newton Compton in cui erano raccolti quattro thriller a € 9.90. Nonostante di alcuni di questi titoli non avessi sentito pareri particolarmente positivi, ho deciso comunque di soddisfare la mia voglia di thriller e mi sono portata a casa:
  • Credimi sto mentendo di Mary Elizabeth Summer
  • Fellside. La prigioniera di M.R. Carey
  • I crudeli omicidi di una notte d'estate di Karo Hamalainen
  • Lola di Melissa Scrivner Love.
Per quanto riguarda gli ebooks invece mi sono accaparrata un romanzo fantasy molto noto che mi attirava da parecchio, ma che aspettavo a comprare per non accumulare l'ennesimo primo volume di una nuova trilogia e sto parlando di Magic di V. E. Schwab, mentre l'altro non è propriamente un romanzo, ma il diario romanzato di un sedicente professore durante un anno scolastico, libro di diversi anni fa, ma che mi sembrava perfetto da leggere in questo periodo di rientro a scuola e si tratta di Perle ai porci. Diario di un anno in cattedra. Da carogna. di Gianmarco Perboni.


Queste sono le nuove entrate (sempre troppe ahimè ) nella mia libreria. Fatemi sapere che cosa ne pensate, se avete letto questi libri e che cosa avete in programma di acquistare di interessante in futuro!

sabato 22 settembre 2018

Il libro del giorno # Una vita da libraio di Shaun Bythell

Buon pomeriggio lettori di passaggio, oggi parliamo di una delle mie letture recenti e contrariamente al solito, non si tratta di un romanzo.


Titolo: Una vita da libraio
Autore: Shaun Bythell
Casa Editrice: Einaudi
Traduttore: C. Palmieri
Dati: pp. 378, cartaceo €19, ebook €9.90

Quando questo libro è uscito in Italia, nel marzo scorso, mi è bastata un'occhiata al titolo e alla copertina per dire "lo voglio" e inserirlo immediatamente nella lista dei libri di prossimo acquisto. 
Il fatto che l'edizione cartacea costasse decisamente parecchio ha però rimandato il mio intento di diverso tempo, finché non ho trovato un'offerta lampo per l'edizione digitale e non me lo sono fatto scappare. In quel momento però avevo già avuto modo di leggere opinioni piuttosto tiepide a riguardo e la lettura è slittata fino ad ora, a Settembre, il mese che per tutti coloro che sono stati studenti per molti anni, è un po' il mese in cui tutto ricomincia. Allo stesso tempo Settembre è il mese in cui inizia l'Autunno e ben si adatta a questa lettura che in più di un punto ho trovato malinconica.
Non nego che il libro abbia dei difetti, parecchi in effetti, eppure mi è piaciuto. Non certo da gridare al miracolo letterario, ma sicuramente l'ho trovato una piacevole compagnia, un lettura leggera, ma piena di spunti interessanti e a tratti perfino commovente.
Come saprete non si tratta di un romanzo, ma di un diario in cui l'autore riporta giorno per giorno cosa succede nella sua vita e in particolare nel suo negozio, The Book Shop, una labirintica libreria dell'usato a Wigtown, una cittadina nella campagna scozzese. 


Il susseguirsi della routine del negozio fatta di ordini ricevuti ed evasi, di battibecchi con i dipendenti, di clienti più o meno stravaganti, di spedizioni a caccia di libri con cui incrementare il magazzino, di tentativi di combattere la concorrenza dei colossi on line, risulta certamente, mese dopo mese, un po' ripetitiva, ma durante ogni viaggio dell'autore a casa di un privato intenzionato a vendere in tutto o in parte la sua biblioteca, o intenzionato a disfarsi di libri ereditati per caso, mi sono fatta coinvolgere dall'eccitazione della caccia a qualche tesoro letterario nascosto, in verità assai raro e anche emotivamente dalle storie diverse dei venditori, spesso anziani, dai racconti delle loro vite e dalle inevitabili conseguenti riflessioni dell'autore sul tempo che passa.

Dovendo giudicare in base ai toni dei suoi racconti, l'idea che mi sono fatta dell'autore è di una persona con un carattere non facile e incline al sarcasmo, tuttavia ne ho apprezzato alcuni ragionamenti e l'attaccamento verso un mestiere che al giorno d'oggi rischia di sembrare anacronistico. Non mi hanno disturbata i continui siparietti tra lui e Nicky, la sua principale collaboratrice, nonché personaggio quanto mai sopra le righe, né gli scontri con i clienti o le invettive verso i nemici giurati dei librai, ovvero Amazon e gli ebook. Ma le parti che più mi hanno interessata della narrazione sono state quelle in cui emergeva in maniera evidente l'amore dell'autore per i libri, non sono per le rarità, ma per tutti i libri che hanno qualcosa da raccontare o da insegnare. Mi ha stupito molto anche il fatto che una cittadina piccola come Wigtown, che deve gran parte della sua vitalità al turismo estivo, abbia creato attorno alla libreria e in più in generale intorno alla lettura e all'arte, un festival capace di attirare appassionati da tutto il mondo. Inoltre le parti in cui l'autore si concentra di più sulla sua vita privata e che quindi esulano un po' dal lavoro in libreria, per raccontare gite, cene, incontri con amici e colleghi, danno modo al lettore di scoprire anche molte curiosità sul Galloway, la sua storia e le sue attrattive, nonché su come si viva in una cittadina scozzese. 
Una menzione particolare va poi ai clienti, non tanto agli scocciatori, agli stravaganti e ai cacciatori di sconti, quanto ai clienti abituali e in particolare a Mr Deacon, che con la sua ineffabilità e compostezza è una presenza a cui mi sono in qualche modo affezionata, proprio come mi succede con certi personaggi creati dai romanzieri.
Arrivata all'ultima pagina di questo diario, posso dire di aver preso a cuore le sorti di questa libreria e di chi ruota attorno ad essa e penso che mi piacerebbe davvero, prima o poi avere la possibilità di visitarla.

VOTO: 7+   


giovedì 13 settembre 2018

LA MIA TBR AUTUNNALE


Ben ritrovati lettori di passaggio, scusate per la lunga assenza. se ve lo foste chiesti non sono stata rapita dagli alieni, ma più semplicemente il ritorno improvviso del caldo in questa lunga estate e un po' di cose da fare mi hanno tolto voglia e tempo per fare altro.
Comunque se il calendario non mente tra nove giorni saremo ufficialmente in Autunno e per celebrare l'arrivo di una delle mie stagioni preferite ho pensato di stilare una TBR di letture da affrontare nei prossimi tre mesi. Come ormai saprete sono un disastro nel programmare qualunque cosa, comprese le letture, ma questa TBR mi darà l'occasione di presentarvi anche qualche nuova entrata nella mia libreria, visto che in questi mesi ho fatto diversi acquisti, sia in cartaceo che in digitale e sono presenti anche due volumi presi in prestito e che quindi spero di poter restituire al più presto. I libri che ho scelto, a differenza delle mie precedenti TBR non sono tutti cartacei, ma sono presenti anche alcuni ebook; le categorie in cui li ho sommariamente suddivisi sono quattro, come quattro sono i titoli per ogni categoria.

LIBRI PER BAMBINI/RAGAZZI


  • La bussola d'oro di Philip Pullman, primo volume di una trilogia famosissima che ho acquistato ormai da diverso tempo ansiosa di leggerlo, ma che ancora non ho affrontato.
  • Ho un castello nel cuore di Dodie Smith, un classico della narrativa per ragazzi che volevo comprare da anni e che finalmente ha trovato posto nella mia libreria.
  • Aristotle and Dante discover the secrets of the Universe di Benjamin Alire Sàenz, un romanzo young adult a tematica LGBT che avevo iniziato lo scorso anno, ma che poi avevo accantonato in favore di altre letture, nonostante mi stesse piacendo e non stessi trovando difficoltà con l'inglese.
  • La magica medicina di Roald Dahl, un altro titolo di questo autore che volevo recuperare e che mi è stato gentilmente prestato.
CLASSICI/CLASSICI MODERNI


  • Il giardino di Elizabeth di Elizabeth Von Armin, un altro acquisto recente e primo libro dell'autrice che ho intenzione di leggere.
  • Il professore di Charlotte Bronte, un classico recuperato in un'edizione davvero economica, ma che aspetta da molto nella mia libreria.
  • Qualcuno da amare di Barbara Pym, un acquisto abbastanza recente di una autrice che mi piace molto.
  • Destinatario sconosciuto di Katherine Kressmann Taylor, un breve romanzo epistolare che ho scoperto per caso e che sono molto curiosa di leggere.
NARRATIVA ITALIANA


  • Ragione & Sentimento di Stefania Bertola, un volume che spero mi faccia sorridere nei lunghi pomeriggi di pioggia.
  • Il diavolo nel cassetto di Paolo Maurensig, un breve romanzo che mi ha incuriosita per la copertina e che mi hanno gentilmente prestato.
  • Aria di neve di Serena Venditto, un romanzo che mi ha attratta per la trama leggera e spruzzata di giallo e che ho preso in ebook.
  • Le streghe di Lenzavacche di Simona Lo Iacono, un romanzo che avevo da tempo in wish list e che finalmente ho trovato scontato al 25%.
NARRATIVA STRANIERA


  • Le vergini suicide di Geffrey Eugenides, un romanzo famosissimo che ho recuperato in un ordine su Ibs di qualche mese fa a prezzo davvero conveniente.
  • Cortesie per gli ospiti di Ian McEwan, che ho preso in ebook per leggere altro dell'autore.
  • I crudeli omicidi di una notte d'estate di Karo Hamalainen, un thriller di un autore finlandese che ho acquistato durante l'estate in un cofanetto della Newton Compton contenente quattro volumi a 9.90.
  • La papessa di Donna Woolfolk Cross, un romanzo storico che era nella mia Tbr anche lo scorso anno e che vergognosamente non ho ancora letto!
Cosa ne pensate dei miei progetti di lettura? Avete letto questi libri, vi sono piaciuti o vi hanno deluso? Avete anche voi una pila di libri in attesa da leggere per il prossimo autunno? Fatemi sapere e al prossimo post!