mercoledì 28 marzo 2018

Il libro del giorno # Le ragazze di Emma Cline

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi vorrei parlare di un romanzo molto noto e molto chiacchierato, sia perché considerato un caso letterario, sia perché ispirato da un efferato fatto della cronaca nera americana. Come sapete in genere mi tengo lontana dai libri troppo pubblicizzati, almeno fino a che non cala il clamore, per non essere influenzata dai giudizi altrui, quindi ho aspettato un bel po' per recuperare anche questo. Dopodiché, complice un'offerta sulla edizione ebook, ho deciso che era il momento anche per me di leggere Le ragazze di Emma Cline.


Titolo: Le ragazze
Autrice: Emma Cline
Editore: Einaudi
Traduttore: M. Testa
Dati: pp. 334, ebook €9.90.

Evie ha quattordici anni e ha di fronte l'intera estate del 1969 da trascorrere da sola prima di partire per il collegio. I genitori sono separati e da quando suo padre se ne è andato con una donna più giovane, la madre di Evie, una donna che ha sempre vissuto nell'agiatezza grazie alla ricca eredità della nonna, ma che è sempre rimasta una persona irrisolta, ha intrapreso la propria ricerca della felicità, lasciando la figlia ai margini della propria vita, tanto più che Evie non sembra abbastanza carina o abbastanza intelligente da suscitare l'interesse della madre. Ha anche litigato con la sua unica amica, Connie, con la quale aveva fino ad allora condiviso la scuola, le uscite, i primi ossessivi pensieri sui ragazzi, i tormenti adolescenziali riguardo all'aspetto fisico. Adesso è praticamente sola, proprio quando avrebbe più bisogno di avere qualcuno che placasse le sue insicurezze, che le desse conferma sul fatto che anche lei è degna di essere notata e ascoltata. Così quando incrocia la strada delle ragazze, tre giovani malvestite e sfrontate, Evie passa in breve tempo dalla curiosità al cocente desiderio di diventare loro amica, in particolare a causa di Suzanne, la più carismatica delle tre, quella che grazie alla propria sicurezza riesce a sembrare perfino più bella di quanto non sia, a sembrare sempre padrona della situazione, a guardare il mondo come se tutto le fosse dovuto.
Il fascino ambiguo di Suzanne trascinerà Evie fino al Ranch, un casolare in cui vivono isolati i membri del gruppo guidato da Russell, il capo carismatico che predica l'amore universale e la ribellione a tutte le regole sociali, nella cui vita Evie si immergerà completamente, senza ripensamenti, felice di essere finalmente parte di qualcosa, di non essere più invisibile. Tutto quello che sappiamo di Evie e della sua vita prima e dopo l'incontro con Suzanne, però non ci viene raccontato dalla ragazzina di quattordici anni, infatuata della sua nuova amica e frastornata fino all'asservimento dalla nuova vita della comune, ma ci viene raccontato da Evie adulta, una donna di mezza età, che non ha lavoro né casa e che, con il senno di poi, ripercorre quella che è stata probabilmente la parte più eccitante della sua vita, ma che si è interrotta nel più tragico dei modi, con il massacro compiuto da Russell e dai suoi seguaci in una ricca villa della zona.
Per questo nel racconto che Evie ci fa della sua vita di allora, non ci viene risparmiato nulla, cose e avvenimenti ci vengono descritti in tutto il loro squallore, non più filtrati dallo sguardo idealizzante di un adolescente in cerca di conferme. Il ranch non è altro che un casolare fatiscente, i membri del gruppo sono per lo più sbandati e adolescenti scappati di casa che passano il tempo a fumare erba e rubacchiare qua e là, ci sono bambini piccoli figli di chissà chi lasciati a sé stessi, le ragazze si concedono e accettano abusi sessuali con  febbrile accondiscendenza da invasate, lo stesso Russell non è altro che un musicista fallito e narciso che cerca nell'assoggettamento dei suoi seguaci la soddisfazione del proprio ego. I membri del gruppo e il loro leader sembrano fomentarsi a vicenda, uniti non tanto dagli stolti dettami di Russell, quanto dal desiderio di continuare quella vita priva di responsabilità e di freni, spingendo qualsiasi limite sempre più in là, fino alle estreme conseguenze.
L'autrice è stata brava a descrivere la discrepanza tra apparenza e realtà, tra l'ideale di vita e di società che il gruppo sembra voler perseguire e la grettezza e lo squallore in cui invece tutti i suoi componenti sono immersi, grazie anche ad una prosa ricca e immaginifica. Di solito non amo gli stili troppo fioriti specialmente nei romanzi contemporanei, ma in questo caso non ne sono rimasta infastidita perché l'autrice ha saputo utilizzarlo per rendere più vivide e potenti le sue descrizioni, senza mai perdere di vista il centro della narrazione. Non mancano volgarità e scene crude, ma tutto sommato sono in linea con gli argomenti trattati e con i personaggi. La parte centrale del romanzo è  comunque quella riguardante Evie, la descrizione dell'età adolescenziale come periodo di incertezze e pulsioni contrastanti, il progressivo abbandono dell'infanzia, la presa di coscienza della reale natura delle persone che più ci sono vicine, il desiderio di ribellione e soprattutto il rapporto esclusivo che si crea tra la protagonista e Suzanne. Le riflessioni della protagonista su se stessa e sulle persone che fanno parte della sua vita vanno in profondità, pungolano e graffiano la sensibilità del lettore.
Nonostante i numerosi pregi, tuttavia, questo romanzo non mi ha del tutto conquistata, la lettura è stata piuttosto lenta e pervasa da un senso di oppressione dovuto al sentore di catastrofe imminente che  pervade ogni pagina, comprese quelle che si svolgono nel presente e che ho trovato perfino più disturbanti.  Non lo annovererei quindi tra i miei romanzi preferiti, ma sicuramente si è trattato di una lettura interessante che mi ha permesso di conoscere una promettente scrittrice.

VOTO: 7 1/2

venerdì 23 marzo 2018

Sul comodino della Libraia # 5

Buon pomeriggio lettori di passaggio, il fine settimana è alle porte e questo, per i lettori incalliti, significa anche un po' più di tempo da dedicare ai libri. Quindi facciamo il punto della situazione riguardo alle mie letture attuali e recenti.

LE MIE LETTURE RECENTI


Ultimamente ho terminato la lettura de Il drago verde di Scarlett Thomas, primo volume di una nuova serie fantasy pubblicata in Italia alla fine del 2017. Non avevo mai letto nulla di questa autrice, anche se la conoscevo di fama e questo è il suo primo tentativo con la narrativa per ragazzi. 
Il romanzo si può in effetti annoverare tra i fantasy dedicati ad un pubblico piuttosto giovane, tuttavia può essere letto con piacere anche da un pubblico più adulto visto che comunque la trama ha una sua complessità. Inevitabilmente ci sono dei particolari che rimandano il lettore al mondo di Harry Potter, a partire dall'età della protagonista e degli altri personaggi principali che hanno undici anni e frequentano l'Accademia Tusitala per Ragazzi Dotati, Problematici e Bizzarri, ma ci sono comunque anche idee decisamente originali soprattutto riguardanti l'utilizzo e il valore dei libri. Quindi, se dovessi dare un voto a questo primo volume, assegnerei un bel 7 +.
Dopo molti tentennamenti, ho poi deciso di leggere Le ragazze di Emma Cline, romanzo molto discusso, soprattutto a ridosso dell'uscita qui in Italia. La lettura è stata piuttosto lenta, ma comunque interessante e ve ne parlerò meglio in un post dedicato.

LE LETTURE SUL COMODINO


Attualmente sto leggendo L'amore in un clima freddo di Nancy Mitford, autrice di cui avevo già letto in passato Inseguendo l'amore. Anche in questo caso l'autrice, dietro l'alter ego di Fanny, racconta parte della sua vita e di quella della sua famiglia, concentrandosi in questo caso sulle vicende della ricca famiglia Montdore e in particolare del burrascoso rapporto tra la giovane Polly e la madre. Una lettura assolutamente piacevole, ma a patto che apprezziate i personaggi stravaganti e le bizzarrie dell'alta società di inizio novecento.

Cosa state leggendo voi di interessante? Fatemelo sapere nei commenti e a presto con il prossimo post!


venerdì 16 marzo 2018

5 Scrittrici per 5 Protagoniste


Ben ritrovati lettori di passaggio, qualche giorno fa festeggiavamo l'8 Marzo, ma io, come saprete, non sono solita rispettare programmi e scadenze qui sul blog, neanche se sono in bella evidenza sul calendario, ma in questi giorni ho pensato un po' alle mie letture recenti e passate e ho selezionato cinque libri che vorrei consigliare a tutti i lettori, ma in special modo alle lettrici, perché hanno per protagoniste delle donne e sono scritti tutti da autrici.
I cinque volumi che ho scelto non sono obbligatoriamente i miei romanzi preferiti in assoluto (infatti noterete che per non ripetermi fino alla nausea ho evitato di citare le opere della Austen o di altre autrici che vi ho già caldamente consigliato), ma in ognuno ho incontrato dei personaggi femminili che mi hanno colpita in modo particolare, che mi hanno insegnato qualcosa o che semplicemente mi hanno fatta sorridere. Se vi va andate anche voi a conoscere queste signore della narrativa e le loro protagoniste.

Donne eccellenti di Barbara Pym


Trama: Un bell'uomo un po' sciocco segretamente ammirato da una donna che del proprio non avere speranza non solo non si cruccia, ma addirittura ne fa un punto di forza; un ecclesiastico in balia delle circostanze; un antropologo terribilmente impegnato nelle sue ricerche che nell'altro sesso cerca, come del resto tutti i maschi, solo una donna eccellente, disposta a semplificargli la vita: una commedia romantica che suggerisce in modo molto poco romantico che probabilmente il matrimonio non è la meta sognata da tutte le donne. Lo spirito e l'indipendenza di Mildred non solo sovvertono lo stereotipo delle "donne eccellenti" come persone noiose, ma fanno anche pensare che la loro vita sia piena in modo del tutto soddisfacente. Ambientato nella Londra postbellica, una città ancora alle prese con gli edifici devastati dai bombardamenti, l'inizio del femminismo e la fine del colonialismo, il romanzo offre attraverso un umorismo derisorio e leggermente perfido una critica sociale che al tempo stesso illumina e intrattiene.

Lo consiglio perché la protagonista, Mildred, al di là dell'apparenza di donna dimessa e convenzionale, è una donna più indipendente e moderna di tante protagoniste dei romanzi di oggi.

Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno


Trama: Quando la nuova maestra viene soprannominata Arpia Sferza e quando ogni giorno di scuola si trasforma in una battaglia, potete ben credere che in IV D ne succedono davvero di tutti i colori! Tra scheletri da rimontare e motociclette, generali austriaci e fantasmi in cornice, lettrici di fotoromanzi e pantere di velluto, tre eroine come Elisa, Prisca, Rosalba condurranno la loro lotta contro l'ingiustizia, a costo di aspettare che la vittoria arrivi lenta ma inesorabile come una tartaruga... 

Lo consiglio perché tutte le bambine dovrebbero essere libere di scegliere il proprio futuro e perché non è mai troppo presto per imparare a combattere le ingiustizie proprio come fanno Prisca Puntoni e le sue amiche.

Il risveglio di Kate Chopin


TramaDurante una vacanza estiva a Grande Isle (Louisiana), Edna Pontellier, giovane madre di famiglia sposata a un facoltoso uomo d'affari di New Orleans, si accorge di aver vissuto un'esistenza lontana dalle sue aspirazioni più autentiche e s'innamora di un uomo più giovane di lei. Al rientro in città, rifiutando per sempre le convenzioni sociali e culturali che hanno soffocato la sua personalità e i suoi desideri, Edna intraprende un solitario cammino di rinascita interiore che culminerà in un risveglio dei sensi e dello spirito.

Lo consiglio perché il desiderio di libertà e di autodeterminazione della protagonista è più forte di ogni regola sociale.

Romanzo rosa di Stefania Bertola


Trama: Olimpia fa la bibliotecaria, è un'amante del cappuccino al bar, e la vera passione - la passione che tutto travolge - l'ha provata solo per tre giorni, nel 1977. Paola è avvocato, si è lasciata un matrimonio alle spalle e indossa vistosi giubbotti da aviatore. Manuela, poi, ha quarant'anni ed è disoccupata, ma investe i cento euro di un Gratta e Vinci per partecipare al corso in cui tutti questi personaggi s'incrociano: Come scrivere un romanzo rosa in una settimana, che Leonora Forneris, insegnante spinosa e scrittrice di fama, tiene al Circolo dei Lettori. Con la ricetta giusta e i trucchi del mestiere per confezionare, lezione dopo lezione, pagina dopo pagina, giorno per giorno, un Melody di sicuro successo. Tra passioni di carta e flirt reali, marmellate alle arance amare e misteriose limousine, uomini che amano i cani e donne che amano i gatti, Stefania Bertola ci trasporta con ironia e intelligenza in un universo dalle tinte pastello, creando un romanzo che sa di rosa. In ogni senso. 

Lo consiglio perché anche donne come Olimpia, una bibliotecaria di quasi sessant'anni dalla vita monotona, una zitella un po' impicciona, come lei stessa si definisce, possono avere molto da raccontare.

Miss Charity di Marie-Aude Murail


Trama: Charity è una bambina. È come tutti i bambini, piena di curiosità, assetata di contatti umani, di parole e di scambi. Vuole creare e partecipare alla vita del mondo. Purtroppo, però, una ragazzina della buona società inglese dell'800 deve tacere, non mostrarsi troppo, salvo che in chiesa. Gli adulti che la circondano non fanno attenzione a lei, le sue sorelline sono morte. Allora Charity si rifugia al terzo piano del suo palazzo borghese in compagnia della servitù. Per non morire di noia, alleva dei topini nella nursery, veste un coniglietto, studia dei funghi al microscopio, impara Shakespeare e disegna incessantemente dei corvi, con la speranza che un giorno succeda qualcosa. Così comincia la vita di Charity Tiddler, ragazzina prima e donna poi che fa della libertà un principio di vita e in nome di questa sovverte tutte le regole borghesi della vita vittoriana. 

Lo consiglio perché il coraggio e la determinazione nel coltivare le proprie passioni regalano più di quanto non facciano agiatezza e bell'aspetto.

Questi sono i romanzi che ho scelto in questa occasione, ma sono tantissime le protagoniste o anche solo le presenze femminili indimenticabili della narrativa, quindi fatemi sapere quali sono le vostre eroine preferite.


mercoledì 7 marzo 2018

Il libro del giorno # Miss S. di Cathleen Schine

Buon pomeriggio lettori di passaggio, oggi vi vorrei parlare di un libro letto ultimamente per la Vision Challenge 2018. Stavo infatti cercando volumi che riportassero in copertina gli oggetti a disposizione per il mese di Febbraio e frugando tra i miei scaffali mi sono ricordata di questo romanzo di Cathleen Schine acquistato lo scorso anno. Ricordo di essere stata incuriosita dalla fama dell'autrice di cui avevo sentito parlare spesso, ma leggendo le trame dei suoi romanzi, quello che aveva richiamato di più la mia attenzione era questo Miss S., un giallo di stampo classico che per ambientazione e atmosfere mi aveva fatto pensare ai romanzi di Agatha Christie.


Titolo: Miss S.
Autrice: Cathleen Schine
Editore: Mondadori
Traduttore: S. Bortolussi
Dati: pp. 164, €9.50

In una piccola isola del Maine, l'anziano Dick Treekape, uomo affascinante con un passato da giramondo, ha deciso di trasformare l'antica residenza di famiglia in un resort per artisti, in cui accogliere per brevi periodi personalità diverse, più o meno note nel mondo dell'arte, affinché possano godere delle bellezze dell'isola e dedicarsi alle loro creazioni o riposarsi senza essere disturbati. Lo stesso Dick ha recentemente pubblicato un romanzo di grande successo ed è con modi da perfetto mecenate, ma anche un certo sussiegoso orgoglio che accoglie nei cottage della residenza sette nuovi ospiti: la pittrice Carol Gray, il compositore Spenser De Los Angeles, la scrittrice Alison Left, il professor McPherson, Heather Kelly, la giovane Bonnie e l'anziana giallista Miss Skattergoods. Ad animare gli artisti, ma soprattutto il padrone di casa è l'imminente arrivo di Gene Gill, sarcastico e spietato critico divenuto un volto noto della televisione, intenzionato ad intervistare Dick Treekape. Il momento del temuto incontro però sembra non voler arrivare e di G.G. non si hanno notizie finché il suo arrivo sull'isola avviene in modo del tutto inaspettato e il suo cadavere viene rinvenuto tra gli scogli. Ben presto diviene chiaro che non si sia trattato di un incidente e anche a causa della presenza costante di un detective della polizia, l'atmosfera alla residenza diventa pesante e carica di dissapori e sospetti. Nessuno può dirsi dispiaciuto per l'accaduto visto che G.G. era noto come un individuo sgradevole e senza scrupoli, ma quando comincia a prendere corpo l'ipotesi che sull'isola ci sia un assassino e che addirittura potrebbe trattarsi di uno di loro, le tensioni si esasperano e rischiano di venire a galla i segreti di ognuno. I personaggi sono tutti ben delineati, tanto che pagina dopo pagina, si ha l'impressione di vedere con i nostri occhi camminare per le sale della residenza  il misterioso proprietario, l'ambiziosa e appariscente Carol mentre cerca di sedurre Spenser, mentre lui sembra preferirle l'insipida e sciocca Heather, o l'anziana giallista con i suoi bizzarri cappelli e i vestiti da uomo. In questo gruppo male assortito e composto da testimoni poco attendibili, il detective Oakwood può contare però sull'intuito e sull'esperienza di Miss S. e i due condurranno insieme l'indagine finendo per svelare più di un mistero. Tutti, sia gli ospiti che il loro mecenate, infatti risultano elusivi ed ambigui quanto basta da risultare sospetti. Durante la lettura delle prime pagine del libro, immaginando la grande casa affacciata sul mare, circondata da giardini e pinete che ne proteggono la privacy e la rendono ancora più maestosa rispetto al resto della piccola isola, non ho potuto fare a meno di pensare alla dimora in cui si ritrovano riuniti i personaggi di Dieci piccoli indiani, e quando poi l'autrice ha introdotto il personaggio di Violet Shawn Dunston, nom de plume della giallista ottantenne Miss S., ho pensato subito alla Miss Marple di Agatha Christie, ma i due personaggi sono molto diversi come è diverso il loro metodo d'indagine. La risoluzione della vicenda è certamente più semplice rispetto al geniale stratagemma ideato dalla Christie, ma anche in questo romanzo l'autrice è stata brava nel portare il lettore verso un'ipotesi del tutto plausibile per poi rimescolare le carte e sorprenderlo con una soluzione diversa, ma altrettanto plausibile. Io stessa mi sono lasciata sviare riguardo al colpevole, nonostante avessi intuito una parte del mistero. 
Lo stile è semplice e senza fronzoli e i punti di forza della narrazione si concentrano nell'ambientazione, una sorta di gabbia dorata circondata da bellezze naturali, in cui gli ospiti si aggirano sempre più diffidenti, nella  particolareggiata caratterizzazione dei personaggi, soprattutto l'eccentrica e vitale Miss. S., e sulle loro interazioni. 
A mio parere si tratta quindi di un discreto giallo, con personaggi ben delineati e pochi, ma riusciti, colpi di scena.

VOTO: 7-

venerdì 2 marzo 2018

Wrap up di Febbraio

Ben ritrovati lettori di passaggio, scusatemi per la lunga assenza. Non sono stata rapita dagli alieni, ho solo avuto la malaugurata idea di cambiare gestore telefonico e una serie di disservizi che ne hanno conseguito mi hanno lasciata completamente senza connessione internet per venti giorni...
Comunque se volessimo guardare i lati positivi della faccenda, ho avuto modo di leggere un po' più del solito e quindi ne approfitto per farvi un post riassuntivo delle mie letture di febbraio.


Nei primissimi giorni del mese ho concluso Un cuore XXL di Sara D'Amario di cui vi ho parlato nel post precedente, dopodiché mi sono buttata sull'ultimo volume della serie dedicata ad Agatha Raisin attualmente pubblicato qui in Italia, Agatha Raisin e una cucchiaiata di veleno di M.C. Beaton, un episodio che mi ha davvero divertita, con un caso complicato al punto giusto e tutti i comprimari che preferisco presenti all'appello. Per la Visual Challenge 2018 invece avevo scelto di leggere Miss S. di Cathleen Schine, un giallo di stampo classico a cui ho dedicato un post che non sono riuscita a pubblicare entro Febbraio, ma che troverete a breve sul blog. Per tirarmi un po' su il morale dai disservizi tecnici ho poi scelto di leggere un acquisto recente, Romanzo rosa di Stefania Bertola. Come forse saprete la Bertola è una autrice che riesce sempre a farmi sorridere e con questo romanzo ci è riuscita ancora una volta, infatti la storia di Olimpia, la matura bibliotecaria che partecipa ad un corso accelerato di scrittura  di romanzi Harmony, mi ha molto divertita, soprattutto perché le dispense dall'insegnante ai suoi improbabili studenti, sono del tutto verosimili e sembrano mettere in evidenza con grande ironia tutti i cliché più banali e abusati del genere rosa.


Dopodiché ho letto un volume che mi incuriosiva da un bel po' e che mi sono fatta prestare da mia cugina, Milk and Honey di Rupi Kaur e mi dispiace affermare di esserne rimasta molto delusa. Si tratta di una raccolta di poesie che è stata un vero caso letterario nel 2016, divisa in quattro parti dedicate a i quattro temi del ferire, dell'amare, dello spezzare e del guarire. La prima parte è l'unica che ho mediamente apprezzato perché va riconosciuto all'autrice il coraggio di parlare di temi profondamente difficili e dolorosi, ma il resto della raccolta l'ho trovato oltremodo banale. Anche la forma non mi è piaciuta perché pur non essendo una appassionata conoscitrice di poesia, i componimenti della raccolta che si possono configurare come vere e proprie poesie, pur in versi liberi, non sono poi molti, mentre ci sono numerose frasi che sembrano più massime o aforismi, ed altre pagine che contengono delle riflessioni più o meno approfondite. Alcune frasi come "prenditi una cotta per la tua solitudine" o "Tu sei la tua anima gemella", oltre a suonare davvero male in italiano (non mi pronuncio sulla versione originale), sono così banali da farmi pensare a quelle frasi che scrivevamo da adolescenti nei diari del liceo. Se qualcuno di voi l'ha letto e d apprezzato, per favore mi faccia sapere perché. A me personalmente questa lettura non ha lasciato nulla.
Per riprendermi dalla delusione ne ho approfittato per leggere Harry Potter e il prigioniero di Azkaban nell'edizione illustrata da Jim Kay che mi sono auto regalata per lo scorso Natale, lettura che non necessita di commenti, solo vi consiglio, se ne avete la possibilità, di dare un'occhiata alle illustrazioni, anche in libreria, perché sono davvero splendide.
Infine, ispirata dalla visione del film Suffragette, con Carey Mulligan e Helena Bonham Carter, ho letto un volumetto edito da El, Le suffragette, un voto per tutte di Sabrina Colloredo
Questa breve lettura pensata per i più giovani da una infarinatura sul movimento delle suffragette e su alcune delle sue protagoniste. Ho trovato l'idea carina e ben sviluppata, anche se avrei preferito qualche pagina in più.

Bene lettori, questo era il mio wrap up del mese scorso. Fatemi sapere le vostre opinioni e cosa avete letto di interessante negli ultimi tempi!