mercoledì 7 marzo 2018

Il libro del giorno # Miss S. di Cathleen Schine

Buon pomeriggio lettori di passaggio, oggi vi vorrei parlare di un libro letto ultimamente per la Vision Challenge 2018. Stavo infatti cercando volumi che riportassero in copertina gli oggetti a disposizione per il mese di Febbraio e frugando tra i miei scaffali mi sono ricordata di questo romanzo di Cathleen Schine acquistato lo scorso anno. Ricordo di essere stata incuriosita dalla fama dell'autrice di cui avevo sentito parlare spesso, ma leggendo le trame dei suoi romanzi, quello che aveva richiamato di più la mia attenzione era questo Miss S., un giallo di stampo classico che per ambientazione e atmosfere mi aveva fatto pensare ai romanzi di Agatha Christie.


Titolo: Miss S.
Autrice: Cathleen Schine
Editore: Mondadori
Traduttore: S. Bortolussi
Dati: pp. 164, €9.50

In una piccola isola del Maine, l'anziano Dick Treekape, uomo affascinante con un passato da giramondo, ha deciso di trasformare l'antica residenza di famiglia in un resort per artisti, in cui accogliere per brevi periodi personalità diverse, più o meno note nel mondo dell'arte, affinché possano godere delle bellezze dell'isola e dedicarsi alle loro creazioni o riposarsi senza essere disturbati. Lo stesso Dick ha recentemente pubblicato un romanzo di grande successo ed è con modi da perfetto mecenate, ma anche un certo sussiegoso orgoglio che accoglie nei cottage della residenza sette nuovi ospiti: la pittrice Carol Gray, il compositore Spenser De Los Angeles, la scrittrice Alison Left, il professor McPherson, Heather Kelly, la giovane Bonnie e l'anziana giallista Miss Skattergoods. Ad animare gli artisti, ma soprattutto il padrone di casa è l'imminente arrivo di Gene Gill, sarcastico e spietato critico divenuto un volto noto della televisione, intenzionato ad intervistare Dick Treekape. Il momento del temuto incontro però sembra non voler arrivare e di G.G. non si hanno notizie finché il suo arrivo sull'isola avviene in modo del tutto inaspettato e il suo cadavere viene rinvenuto tra gli scogli. Ben presto diviene chiaro che non si sia trattato di un incidente e anche a causa della presenza costante di un detective della polizia, l'atmosfera alla residenza diventa pesante e carica di dissapori e sospetti. Nessuno può dirsi dispiaciuto per l'accaduto visto che G.G. era noto come un individuo sgradevole e senza scrupoli, ma quando comincia a prendere corpo l'ipotesi che sull'isola ci sia un assassino e che addirittura potrebbe trattarsi di uno di loro, le tensioni si esasperano e rischiano di venire a galla i segreti di ognuno. I personaggi sono tutti ben delineati, tanto che pagina dopo pagina, si ha l'impressione di vedere con i nostri occhi camminare per le sale della residenza  il misterioso proprietario, l'ambiziosa e appariscente Carol mentre cerca di sedurre Spenser, mentre lui sembra preferirle l'insipida e sciocca Heather, o l'anziana giallista con i suoi bizzarri cappelli e i vestiti da uomo. In questo gruppo male assortito e composto da testimoni poco attendibili, il detective Oakwood può contare però sull'intuito e sull'esperienza di Miss S. e i due condurranno insieme l'indagine finendo per svelare più di un mistero. Tutti, sia gli ospiti che il loro mecenate, infatti risultano elusivi ed ambigui quanto basta da risultare sospetti. Durante la lettura delle prime pagine del libro, immaginando la grande casa affacciata sul mare, circondata da giardini e pinete che ne proteggono la privacy e la rendono ancora più maestosa rispetto al resto della piccola isola, non ho potuto fare a meno di pensare alla dimora in cui si ritrovano riuniti i personaggi di Dieci piccoli indiani, e quando poi l'autrice ha introdotto il personaggio di Violet Shawn Dunston, nom de plume della giallista ottantenne Miss S., ho pensato subito alla Miss Marple di Agatha Christie, ma i due personaggi sono molto diversi come è diverso il loro metodo d'indagine. La risoluzione della vicenda è certamente più semplice rispetto al geniale stratagemma ideato dalla Christie, ma anche in questo romanzo l'autrice è stata brava nel portare il lettore verso un'ipotesi del tutto plausibile per poi rimescolare le carte e sorprenderlo con una soluzione diversa, ma altrettanto plausibile. Io stessa mi sono lasciata sviare riguardo al colpevole, nonostante avessi intuito una parte del mistero. 
Lo stile è semplice e senza fronzoli e i punti di forza della narrazione si concentrano nell'ambientazione, una sorta di gabbia dorata circondata da bellezze naturali, in cui gli ospiti si aggirano sempre più diffidenti, nella  particolareggiata caratterizzazione dei personaggi, soprattutto l'eccentrica e vitale Miss. S., e sulle loro interazioni. 
A mio parere si tratta quindi di un discreto giallo, con personaggi ben delineati e pochi, ma riusciti, colpi di scena.

VOTO: 7-