venerdì 13 aprile 2018

Il libro del giorno # Nowhere Girls di Amy Reed

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi parlo di una delle mie letture più recenti, un romanzo young adult che tratta tematiche quanto mai attuali come il bullismo, il sessismo e la violenza nelle scuole.


Titolo: Nowhere Girls
Autrice: Amy Reed
Casa editrice: Piemme
Traduzione: E. Papaleo
Dati: pp. 368, €17.

Prescott è una cittadina della provincia americana in cui la comunità si riunisce intorno a pochi punti fermi, la chiesa, lo sceriffo e la squadra di football del liceo. Tutti si conoscono almeno di vista e le cariche importanti sono tutte occupate da persone impegnate a difendere il loro status e che per questo si guardano le spalle a vicenda. Le cose sembrano destinate ad andare così per sempre, ma a rompere l'apparente tranquillità della città arriva una denuncia di stupro a carico dei tre giocatori più popolari della squadra. L'accusa getta la scuola, ma anche l'intera cittadinanza nello scompiglio e per ripristinare l'ordine delle cose la città volta le spalle alla vittima. Lucy è quindi costretta ad andarsene, a sparire letteralmente dalla circolazione a causa dell'indifferenza, della violenza, degli insulti.
Nella casa dove abitava Lucy si trasferisce la famiglia di Grace, una timida studentessa a sua volta abbandonata dalle amiche e costretta a lasciare la sua città a causa delle idee progressiste della madre che è un pastore. Nella nuova scuola Grace incontra Rosina, una ragazza di origine messicana che si sente oppressa dalle regole e dai bisogni della sua numerosa famiglia, e che invece sogna di partire per poter diventare una rock star e vivere liberamente la propria omosessualità. La migliore, nonché unica, amica di Rosina è Erin, una ragazza estremamente intelligente, ma emarginata a causa della sindrome di Asperger che le rende difficile socializzare e stare a contatto con le persone.
L'ombra di ciò che è successo a Lucy sembra incombere ancora su Prescott e soprattutto sulla scuola dove molti ragazzi, guidati dall'esempio degli stupratori rimasti impuniti, trattano le ragazze come oggetti, le deridono e le sminuiscono, le molestano e le intimidiscono, sicuri di essere intoccabili solo perché membri della squadra di football, vanto della città.
Il disgusto verso questa situazione di intollerabile ingiustizia fa scaturire nelle tre ragazze l'idea di riunire quante più studentesse possibili in una sorta di gruppo segreto, le Nowhere Girls, in cui poter parlare liberamente delle proprie esperienze e cercare con ogni mezzo di combattere le prepotenze e le discriminazioni nella scuola. L'inizio non sarà facile, ma con il tempo saranno sempre più numerose le ragazze che aderiranno al movimento e alle sue forme di protesta, chi per senso del dovere, chi per semplice curiosità, chi perché ha subito sulla propria pelle una violenza rimasta impunita. L'autrice ci racconta i fatti alternando capitoli corali a capitoli che seguono principalmente una delle tre protagoniste, e soprattutto in questi si nota il cambiamento e la maturazione delle tre ragazze. Grace trova in Dio e in se stessa una forza che non sospettava minimamente di avere, grazie all'impegno nel gruppo non è più una studentessa goffa e invisibile, ma diventa un punto di riferimento per le altre. Rosina riesce ad elaborare tutta la sua rabbia e la sua frustrazione, non deve più fingere che ogni cosa le scivoli addosso, mente Erin mette alla prova se stessa per verificare che anche se non tutto è programmato e prevedibile, lei è in grado di gestire le sue emozioni, non deve per forza trasformarsi in un androide per non esserne sopraffatta.
Le strategie delle ragazze per far sentire le proprie voci e per essere finalmente prese sul serio, non sempre risultano efficaci, ma i risultati piano piano arrivano. Molti ragazzi cambiano atteggiamento e appoggiano apertamente il movimento delle Nowhere Girls, gli intoccabili sentono vacillare i loro piedistalli, in altre scuole le ragazze prendono esempio. Sono gli adulti invece a non voler vedere, a cercare con ogni mezzo di mettere a tacere le ragazze, come la preside del liceo e il suo ostinato servilismo verso lo sceriffo e le altre autorità cittadine, o l'allenatore della squadra al quale non importa nulla degli studenti e per cui contano solo le vittorie nel football.
Trattandosi di un romanzo sugli adolescente e principalmente rivolto agli adolescenti non mancano le questioni sentimentali che riguarderanno tutte e tre le protagoniste. Questa è una scelta narrativa che non ho apprezzato del tutto, perché se da un lato sembra giusto che tutte e tre trovino la persona giusta, dall'altro l'ho trovato un modo un po' ruffiano per accontentare i lettori. Così come non ho apprezzato il modo in cui è stato caratterizzato il personaggio di Amber, e per non fare spoiler, mi limiterò a dire che l'autrice non le ha concesso un vero e proprio cambiamento come alle altre ragazze, ma le ha riservato un ruolo ingrato, scelta che in un romanzo basato sul combattere il maschilismo e le discriminazioni di genere, ho trovato alquanto stonata. 
Da un punto di vista stilistico non ho apprezzato particolarmente la scelta di narrare tutta la storia al tempo presente, perché specialmente se usato in terza persona, rende la prosa poco fluida, mentre per quanto riguarda i contenuti, il messaggio più importante a mio parere, oltre alle legittime rivendicazioni delle ragazze e l'intento di combattere la sopraffazione e gli stupri, è che quello che le studentesse di Prescott riescono ad organizzare non è propriamente una rivolta quanto una unione. Finalmente le ragazze sono tutte dalla stessa parte, le cheerleaders e le secchione, le puritane e le disinibite, le sportive e le invisibili. Adesso sanno che hanno tutte qualcosa di importante che le accomuna e nessuna si sentirà più sola a camminare per i corridoi della scuola.
Un romanzo dedicato ad un pubblico young adult che tratta temi importanti e sempre attuali, quindi, nonostante qualche difetto, non possa  non consigliarlo.

VOTO: 7 e 1/2