martedì 24 luglio 2018

Il libro del giorno # Olivia di Dorothy Strachey

Ben ritrovati lettori di passaggio, prima della pausa estiva del blog per il mese di Agosto, ci tenevo a parlarvi di una mia lettura recente, un classico della narrativa inglese davvero poco conosciuto ed in cui  anche io mi sono imbattuta per caso.


Titolo: Olivia
Autrice: Dorothy Strachey
Editore: Dalai Editore
Traduttore: C. Fruttero
Dati: pp. 121, €7.90.

Il mio incontro con questo romanzo è stato del tutto casuale, l'ho scovato durante una delle tante ispezioni del catalogo Remainders di Ibs, ma mentre il titolo dell'opera non mi diceva assolutamente nulla, il cognome dell'autrice mi ha fatto suonare in testa un recondito campanello. In effetti il cognome Strachey mi ricordava il circolo di intellettuali di Bloomsbury di cui facevano parte Virginia Woolf e sua sorella Vanessa e tra i membri ricordavo lo storico Lytton Strachey, fratello appunto di Dorothy. Questo breve romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1949 proprio dalla casa editrice fondata da Virginia Woolf e dal marito ed è a lei dedicato, ma fu pubblicato in forma anonima e solo dopo anni è stato attribuito all'autrice. Motivo di tanto riserbo è probabilmente la tematica centrale dell'opera, l'amore di una collegiale adolescente nei confronti della direttrice del collegio.
Il libro traspone in maniera romanzata quella che deve essere stata un'esperienza di vita vissuta dall'autrice in giovane età e racconta appunto di Olivia, una ragazzina inglese di buona famiglia, inviata a trascorrere un anno di studio in un esclusivo collegio francese diretto dalle due signorine, Mademoiselle Cara e Mademoiselle Julie. La prima è una creatura fragile e nervosa, gentile e premurosa fino all'eccesso, ma spesso troppo indisposta per stare in mezzo alle sue allieve, mentre Julie è bella, colta, brillante e affascinante. Olivia, catapultata nell'atmosfera rarefatta e ovattata del collegio, sembra trovare in fretta un suo equilibrio tra le compagne, gioire della bellezza dei luoghi che la ospitano e dedicarsi con profitto allo studio soprattutto delle lettere e delle lingue. Vive con l'intensità dell'adolescenza questo periodo di scoperte e di crescita e ben presto si accorge che tra i sentimenti che la agitano ce n'è uno capace di dominare su ogni altro pensiero o desiderio ed è quello che prova per Mademoiselle Julie. Nonostante non conosca ancora l'amore e sappia poco di relazioni, se non quello che ha dedotto dalle sue letture e dalle fantasie tipiche della sua età, Olivia si rende conto con dolorosa consapevolezza che quello che prova per la direttrice va oltre l'affetto di un'allieva per l'insegnate preferita e non si limita all'ammirazione che altre hanno per la sua cultura o la sua vivace conversazione. Il sentimento di Olivia è totalizzante, appassionato, tanto struggente quanto impossibile e inappropriato. Eppure anche Mademoiselle Julie non sembra indifferente all'affetto di Olivia, anzi la accoglie nella ristretta cerchia delle sue predilette, dimostra interesse per le sue doti intellettuali e tenerezza verso di lei. Il comportamento di Julie è di difficile interpretazione, perché se da un lato ho apprezzato il suo modo di coinvolgere le allieve nello studio e nelle arti, cercando di far maturare in loro opinioni personali e senso critico, dall'altro il suo attaccamento verso alcune di loro e i conseguenti dissidi tra lei e Mademoiselle Cara, aggravati da rivalità e contrasti tra loro e le altre insegnanti, getta un'ombra di ambiguità sulla vita al collegio. Nonostante una qualsivoglia relazione di tipo sentimentale tra uno studente adolescente e un insegnante adulto debba essere ritenuta del tutto inappropriata, in questo caso si tratta per lo più di una passione intellettuale, niente di troppo sconveniente accade davvero, ma il lettore viene ugualmente colpito dalla profondità dei sentimenti e dalla lucidità con cui sono scandagliati. 
La prosa semplice ed elegante ma allo stesso tempo efficace e potente dell'autrice mi ha assolutamente conquistata ed è un vero peccato che questo sia il suo solo romanzo. 

VOTO: 8