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mercoledì 30 novembre 2016

5° Tappa del Blog Tour "Missione a Manhattan" di Chiara Santoianni



Buon mercoledì lettori di passaggio, oggi sul blog non troverete la consueta rubrica WWW Wednesdays, ma qualcosa di diverso e di insolito per me, infatti ho deciso di partecipare al mio primo Blog Tour e di presentarvi il romanzo di Chiara Santoianni Missione a Manhattan, seguito di Cocktail di Cuori, entrambi editi da Edizioni CentoAutori. I blog che ospiteranno le tappe del blog tour sono ben dodici quindi vi lascio qui sotto il calendario completo con tutte le tappe.
Tornando al libro vediamo più in dettaglio di cosa si tratta e di conoscere un po' meglio l'autrice, dopodiché vi racconterò brevemente la mia opinione riguardo questa lettura riportandovi alcune parti salienti del testo.


Autore: Chiara Santoianni
Editore: Edizioni CentoAutori
Dati: pp. 176, €7.50.

Trama: La 25enne Penelope Pinto ha ormai trovato la sua strada nel mondo editoriale. Dopo aver pubblicato il suo primo romanzo con la prestigiosa Martin & Cooper di Londra, è stata assunta nella casa editrice come addetta al marketing: le sorti dei più noti autori di bestseller − dopo l’impietoso editing dello spocchioso collega Edmund Zum Thor − passano per le sue mani. Tra party letterari e serate modaiole con l’amica inglese Olivia Parker-Kensington, e il rapporto con Robin, aitante space-clearer con la mania per l’ordine, la vita di Penny scorre tranquilla, con l’obiettivo di un suo nuovo romanzo e di un probabile avanzamento di carriera. Finché la sparizione di importanti documenti dal computer di Edy Thor non mette in discussione il futuro della casa editrice e, con esso, la promozione di Penelope! Non resta che mettersi sulle tracce del misterioso hacker, attraversando l’Atlantico fino a Manhattan per incontrare uno scrittore del Bronx, un politico rampante, una stagista arrivista, in una corsa contro il tempo: riuscirà Penelope a smascherare i colpevoli, a salvare la casa editrice e ad arrivare in tempo al matrimonio della sorella Carmela a Sorrento?

L'autrice: Chiara Santoianni si è laureata in Lettere all’Università di Napoli con una tesi sulle comunicazioni di massa. Giovanissima, ha iniziato a pubblicare come giornalista e scrittrice. È autrice di un saggio sulla popular music, di manuali di sicurezza informatica e di guide turistiche, oltre che di alcuni racconti e del libro per ragazzi Preso nella Rete. I suoi romanzi di chick lit Il Diario di Lara e Provaci ancora, Lara! sono stati selezionati al concorso ChickCult; è autrice e curatrice della raccolta di racconti di chick lit Volevo fare la casalinga (e invece sono una donna in carriera). Con Cento Autori, ha pubblicato Il lavoro più (in)adatto a una donna e Cocktail di cuori. Attualmente scrive per il magazine Dols.it e lavora nella scuola; cura inoltre il sito internet per le donne Chiara’s Angels. La sua passione, insieme alla scrittura, è la tecnologia in tutte le sue forme.

Dopo oltre sei anni passati a Londra dividendosi tra il lavoro di barwoman e la speranza di riuscire a diventare una famosa scrittrice, Penelope Pinto è riuscita finalmente a pubblicare il suo primo romanzo, ma la strada per il successo sembra ancora lunga e accidentata, quindi ha accettato di lavorare per la casa editrice Martin & Cooper in qualità di addetta stampa, in attesa di riuscire a sfondare come scrittrice, cercando nel frattempo di farsi una posizione nel mondo dell'editoria.
Anche la vita privata ha preso una piega del tutto nuova, infatti, lasciato l'appartamento da studentessa che condivideva con due amiche, Penelope adesso convive con Robin, un giovane attraente che sembra non scomporsi mai, tranne di fronte al disordine ed è infatti uno dei migliori space clearer su piazza. A non essere cambiata è l'amicizia con Olivia, la ricca ereditiera un po' ribelle che trascina Penelope a sfilate, eventi mondani e feste e che l'aiuta a farsi pubblicità con ogni mezzo.

"Nei sei anni in cui avevo condiviso con Olivia, e con la mia amica italiana Gelsomina, un caotico appartamentino in Frith Street, nel cuore di Soho, avevo imparato che la vita sociale non è un optional. Incallita habitué di tutti i party più trendy di Londra e dintorni, soprattutto se frequentati da vip da rotocalco, l’erede della dinastia Parker-Kensington, padre parlamentare, madre ex attrice, magione di famiglia a Chelsea con le foto dei reali in salotto − mi aveva insegnato a stare in società e nel contempo a divertirmi. E, anche se adesso che ero fidanzata con Robin avevo dato un taglio all’intrattenimento notturno, mi restavano almeno le feste aziendali. Cioè gli stilosissimi eventi a cui ero 16“costretta” a partecipare in quanto addetta al settore Narrativa Straniera dell'Ufficio Marketing M & C.

Le cose sembrano essersi messe per il meglio per lei, anche perché i rapporti con la famiglia rimasta a Sorrento non sono più tesi e si profila perfino il matrimonio della sorella Carmela con il fidanzato storico, ma gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo. Dopo una notte particolarmente movimentata, Penelope si attarda in ufficio e mentre sta sbirciando nella corrispondenza dell'editor della casa editrice, il geniale quanto intrattabile Edy Thor, si addormenta letteralmente sul computer e al suo risveglio tutti i documenti del collega sono stati cancellati, compresa la ristesura del romanzo che la Martin & Cooper sta per pubblicare in vista del Natale e che tutti sperano sarà un best seller. Peccato che il libro dell' autore americano conteso da ogni casa editrice sia praticamente illeggibile, non prima di settimane di lavoro da parte di Edy e che senza i suoi documenti sia in pericolo, non solo l'uscita del romanzo, ma anche il buon nome della Martin & Cooper e la tanto agognata promozione di Penelope.

"Avevo osato toccare il sacro computer di zum Thor, la divinità degli editor, ed ero stata punita. L’impossibile era accaduto: mi ero addormentata sulla tastiera e, schiacciando maldestramente i tasti con la faccia, avevo eliminato senza saperlo tutta la corrispondenza del mio collega. A questo punto, non mi restava che licenziarmi, prima che i signori Martin e Cooper incaricassero Meggy Marshmallows di precompilare per me una lettera di dimissioni. In un momento di idiozia, avevo dato un calcio a un fortunato avvenire nell’editoria e, almeno nell’immediato, alla mia carriera di scrittrice di romanzi.Un momento: chi ha detto che avrei dovuto confessare?"

Al senso di colpa per aver combinato l'ennesimo disastro e alla paura di essere scoperta, si aggiunge anche l'apprensione per degli strani messaggi accompagnati da immagini tratte da vecchi film che compaiono sul suo computer e il sospetto crescente che tutta questa faccenda non sia solo frutto di un errore, ma che dietro alla sparizione dei documenti di Edy ci sia ben altro.
"C’era sempre la possibilità che gli insoliti messaggi fossero un diabolico trucco dei nostri capi per impedirci di distrarci nelle ore lavorative, e di sperperare il modesto stipendio che ci consegnavano, ma l’istinto mi diceva che qualcuno stava cercando di comunicare con me. Però, che ruolo potevo mai avere io ai suoi occhi, se era stato dal computer di zum Thor che i file erano spariti? Comunque, il misterioso cinefilo mi stava invitando a una caccia al tesoro."
Per sbrogliare la matassa Penelope è costretta a partire per New York con Robin, mentre la famiglia a Sorrento è in crescente fermento in vista delle nozze di Carmela, in una vera e propria missione di salvataggio della sua carriera e della casa editrice.
"Mi sentivo emozionata come James Stewart/ “Jeff” Jeffries in La finestra sul cortile, quando manda Grace Kelly/ Lisa Freemont a cercare prove nell’abitazione dell’assassino. Solo che qui non c’era nessun cadavere ma solo dei file scomparsi, nessuno di noi due aveva una gamba rotta e il nostro punto di osservazione sarebbe stato dall’interno, e non attraverso un binocolo. Suonammo al citofono."
Così in un susseguirsi di immagini da cartolina e di citazioni cinematografiche, l'autrice ci porta in giro per New York a caccia della verità insieme a Penelope, una protagonista, sempre un po' goffa, ma molto più intraprendente rispetto al primo romanzo e ben determinata a risolvere la situazione e raggiungere i suoi obbiettivi, nonostante gli imprevisti.

Ed ora passiamo a voi lettori! Se volete vincere un romanzo cartaceo e autografato dell'autrice e un segnalibro vi basterà seguire le istruzioni che trovate qui: GIVEAWAY

sabato 29 ottobre 2016

L'ANGOLO DELLA LIBRAIA # Chick lit all'italiana


Buon pomeriggio lettori di passaggio, oggi vi propongo un post di pure chiacchiere su un argomento di cui non parlo spesso e più precisamente di un genere di narrativa che fa parte del grande mare della narrativa rosa, ma che punta soprattutto sull'ironia.
Come ormai saprete non amo molto leggere il genere romance e quando penso alle parole "romanzo rosa" mi vengono subito in mente improbabili storie d'amore tra ingenue e procaci fanciulle e uomini alpha dai muscoli guizzanti, tutti elementi che di solito mi fanno fuggire a gambe levate. Lo stesso non vale per il genere Chick lit che, a dispetto della denominazione, spesso è meno superficiale di quanto si  potrebbe pensare e che vanta autrici di tutto rispetto. Se i primi nomi che vengono alla mente sono quelli di Helen Fielding, di Sophie Kinsella, di Jane Heller, in questo post vorrei parlarvi anche di alcune autrici italiane che non hanno nulla da invidiare alle loro colleghe inglesi o americane.

La prima autrice che vi consiglio è anche la mia preferita riguardo questo genere di romanzi, Stefania Bertola, scrittrice, ma anche traduttrice e sceneggiatrice, che ha all'attivo diversi romanzi in cui personaggi e vicende comuni si intrecciano ad accadimenti al limite dell'assurdo e rocamboleschi, il tutto condito con un grande senso dell'umorismo e trovate spesso geniali.




Un'idea davvero buona per quel che riguarda il genere Chick lit è quella avuta dalla casa editrice Cento Autori che nella collana A cuor leggero pubblica i romanzi di diverse scrittrici italiane.
Mi è capitato di parlare qui sul blog dei primi tre volumi della collana, Mi vuoi sposare? di Elisabetta Belotti, Non voglio essere famosa! di Elena DePaoli e Cocktail di cuori di Chiara Santoianni, che è anche la direttrice della collana, ma da allora sono usciti altri romanzi che mi piacerebbe recuperare: Tra le stelle e le onde di Luce Loi, Scherzi del destino di Chiara Gilly e Missione a Manhattan di Chiara Santoianni, il seguito di Cocktail di cuori che riprende le vicende di Penelope nella sua nuova vita da scrittrice. Quello che mi piace di questa collana, oltre al fatto che sia dato spazio a diverse penne italiane, è la scelta di pubblicare brevi romanzi ad un prezzo accessibile e in un formato tascabile molto carino e curato, il che rende questi romanzi perfetti per essere portati in giro e per passare qualche ora simpatica compagnia.




Un discorso a parte sono invece i romanzi di Alessia Gazzola riguardanti la serie che ha come protagonista Alice Allevi, infatti L'allieva e i seguenti volumi mescolano diversi generi, ma ho deciso di menzionarli perché accanto alle indagini di polizia e alle attività da medico legale della protagonista, buona parte della narrazione in questi romanzi è incentrata sulle vicende personali e sentimentali di Alice, un personaggio che nella sua disarmante goffaggine si ritrova spesso in situazioni tragicomiche.



Infine vorrei concludere nominando altre due autrici che conosco solo di fama, ma che so avere molto riscontro soprattutto tra le lettrici. Federica Bosco, autrice tra gli altri di Cercasi amore disperatamente, L'amore non fa per me e L'amore mi perseguita e Anna Premoli, che con Ti prego lasciati odiare ha vinto il Premio Bancarella nel 2013 e da allora ha pubblicato diversi altri romanzi.

Con le mie chiacchiere sul Chick lit italiano ho concluso, ma aspetto i vostri pareri su queste autrici e soprattutto consigli sui titoli che preferite in questo genere di narrativa!




mercoledì 2 dicembre 2015

LIBRI DEL MESE # Tre tonalità di rosa

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi è mercoledì, ma invece della consueta rubrica WWW Wednesdays ho pensato di proporvi un post dedicato ad alcune delle mie ultime letture, tre romanzi molto diversi fra loro, ma accomunati dal fatto di essere tre letture che potremmo definire molto femminili. Mi è sembrato interessante notare quante sfumature differenti si possano trovare nel generico insieme dei romanzi rosa, dove con questa definizione non si intende nello specifico la narrativa romance, ma tutta una serie di romanzi con protagoniste femminili che si muovono in ambienti e con finalità diverse e che raccontano vite e vicissitudini di donne rivolgendosi ad un pubblico principalmente femminile.
Iniziamo parlando di Amori non molto corrisposti di Barbara Pym, autrice inglese molto nota negli anni '50 e poi dimenticata per un lungo periodo e infine riscoperta qualche decina di anni dopo.


Autore: Barbara Pym
Editore: Astoria
Curatore: B. Mora
Dati: pp. 254, €17 cartaceo, €8,99 ebook.

La protagonista di questa storia è Dulcie, una donna semplice che lavora come compilatrice di indici e correttrice di bozze e vive da sola nella grande casa lasciatale dai genitori. Nonostante sia ancora giovane, dopo la rottura del fidanzamento con il volubile Maurice, Dulcie si sente già avviata verso un'esistenza da zitella e non si cura più di tanto né del suo aspetto né di coltivare relazioni sociali.
Durante un convegno sui mestieri dell'editoria fa la conoscenza di Viola, un'altra giovane donna indipendente e piuttosto eccentrica ai suoi occhi, innamorata del famoso studioso Alwyn Forbes, uno degli oratori ospiti del congresso. Anche Dulcie non può fare ameno di rimanere affascinata da quest'uomo bello e dall'allure intellettuale, nonostante la sua fama di marito fedifrago. 
Così una volta tornata a casa Dulcie inizia una sua personale indagine sulla vita di Alwyn e coinvolgerà anche Viola nelle sue ricerche, ma mentre quest'ultima perde sempre più l'interesse che nutriva per lui, il sentimento di Dulcie si trasforma da semplice infatuazione in un vero e proprio innamoramento. Peccato che Alwyn, in piena crisi di mezza età e fresco di separazione dalla moglie, si sia invaghito della giovanissima nipote di Dulcie.
Così tra un appostamento e un incontro casuale le vite dei personaggi si incrociano in diversi modi e scenari e i sentimenti degli uni per gli altri si accavallano e si ingarbugliano.
L'autrice è brava nell'orchestrare con grazia e ironia questa commedia degli equivoci e nel ritrarre i suoi personaggi sottolineandone le debolezze. Dulcie ci appare inizialmente come una donna un po' incolore, ma dotata di, forse troppa, curiosità e di uno spirito d'iniziativa insospettabile, mentre Alwyn si comporta  per tutta la durata del romanzo in modo assolutamente egoista, dimostrando vanità e d egocentrismo; tuttavia anche gli altri personaggi non sono da meno tanto che alla fine del romanzo non si può fare a meno di sorridere di certi difetti piuttosto che rimanerne indignati.
Il punto di forza del romanzo è sicuramente lo stile piacevolissimo dell'autrice, mentre ho trovato che la trama, seppur ben congegnata, non avesse realmente molto da dire. In sostanza ho trovato l'idea di fondo un po' troppo debole per rendere completamente apprezzabile il romanzo.

VOTO: 7-


Il secondo romanzo di cui vorrei parlarvi appartiene più nello specifico al genere Chick lit e mi è stato gentilmente inviato dall'autrice Chiara Santoianni, curatrice della collana "A cuor leggero" edita da Edizioni CentoAutori.


Autore: Chiara Santoianni
Editore: Edizioni CentoAutori
Dati: pp. 150, €7,50.

Protagonista del romanzo è Penelope, una giovane italiana trasferitasi da sei anni a Londra per studiare medicina insieme all'amica Gelsomina. In realtà però il suo sogno è diventare una scrittrice affermata e per questo ha lasciato l'università e si guadagna da vivere come barwoman in attesa di vedere finalmente i suoi lavori pubblicati. Quando però i genitori e la sorella informano Penny di essere in procinto di venie a Londra per assistere alla sua laurea, la sua vita finisce nel caos perché la ragazza si trova a d affrontare tutte insieme le bugie che ha accumulato negli anni ai danni della sua famiglia rimasta a Sorrento. Infatti, non solo non ha mai detto ai genitori di aver lasciato gli studi, ma ha anche fatto loro credere di essere felicemente e castamente fidanzata con un medico intenzionato a sposarla. L'unica possibilità per Penelope di uscire indenne da questa visita sembra quella di mettere su una elaborata messinscena in cui lei dovrà impersonare il ruolo della figlia perfetta, ma per la buona riuscita dell'impresa occorrerà tutta l'astuzia e la disponibilità delle sue migliori amiche Olivia e Gelsomina, un appartamento rimesso a nuovo e un finto fidanzato addestrato a dovere.
Inutile dire che nonostante gli sforzi non tutto è destinato ad andare per il verso giusto.
In questo caso più che sui sentimenti il romanzo si incentra sugli imprevisti e sulle situazioni comiche che le tre amiche si trovano ad affrontare per mettere in atto il loro piano e l'autrice ha utilizzato una buona dose di ironia e sarcasmo.
Inaspettatamente il personaggio che ho preferito è quello che sulla carta avrei pensato di non sopportare, ovvero Olivia, l'amica inglese ricca e un po' svampita che divide l'appartamento con le due ragazze italiane, mentre della protagonista ho apprezzato il lato un po' goffo tipico delle protagoniste dei Chick lit, ma non ho apprezzato quel velo di sufficienza con cui sembra trattare la famiglia e soprattutto il fatto che, nonostante si sia messa da sola in quella situazione e i suoi amici si facciano in quattro per aiutarla, trovi sempre qualcosa di cui lamentarsi.
Inoltre, dopo aver paventato per tutto il romanzo, l'ipotetica reazione dei genitori di fronte alla reale vita della figlia, avrei voluto vedere una reazione un po' più energica da parte loro, mentre invece mi è sembrato che tutto si risolvesse troppo facilmente.
La lettura è stata comunque piacevole e mi ha intrattenuta durante un paio di giorni di febbre, quindi non posso che ringraziare ulteriormente l'autrice.

VOTO: 7-

Ultimo libro di cui vi parlerò brevemente è invece ambientato nel mondo della medicina legale e unisce quindi l'ironia e le venature rosa del Chick lit con gli scenari e le dinamiche del romanzo giallo.


Titolo: L'allieva
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Edizioni Tea
Dati: pp. 347, €12.

Alice Allevi è una specializzanda in medicina legale che ama il suo lavoro, ma che spesso sente di non essere ricambiata, infatti ogni giorno viene redarguita e bistrattata dai suoi superiori dell'Istituto che le rimproverano di essere eccessivamente sbadata e a volte goffa. E Alice è davvero così e nonostante la passione e gli sforzi a volte non può fare ameno di combinare qualche disastro.
Una sera però il suo collega e mentore Claudio, la porta con sé sulla scena di un delitto e lì Alice scopre che il cadavere rinvenuto è quella di Giulia, una giovane e bellissima ragazza incontrata per caso qualche giorno prima. Turbata dalla triste coincidenza e affascinata dalla famiglia di Giulia, in particolar modo dalla sorella di lei, Bianca, Alice si lascia coinvolgere sempre più dal mistero che avvolge quella morte e cerca con ogni mezzo di dimostrare che si è trattato di un delitto, anche a costo di inimicarsi superiori e colleghi e di infrangere la legge.
Mentre la vita lavorativa di Alice si complica inesorabilmente, la vita privata popolata da amiche fidate si arricchisce della conoscenza con Arthur, giornalista bello e giramondo che in breve conquista un posto speciale nel suo cuore, nonostante l'attrazione che Alice prova per il brillante e arrogante Claudio. La trama gialla è piuttosto semplice e non è difficile fin dalla metà del romanzo individuare di chi diffidare per quanto riguarda la risoluzione del delitto, inoltre il finale sotto questo aspetto non è stato del tutto soddisfacente, tuttavia ho letto questo libro con piacere, gustandomi le vicende tragicomiche della protagonista e apprezzando i risvolti più romantici della storia. Non nego che a volte ho trovato Alice un po' petulante e un po' troppo pronta a ficcarsi continuamente in guai sempre più grandi per poi piangersi addosso, ma ne ho apprezzato anche l'intraprendenza. Inizialmente nutrivo dei dubbi riguardo questa lettura, anche per come era stata presentata con tanto di paragoni probabilmente fuori luogo, ma letto per quello che è in realtà, un romanzo leggero, una commedia che mescola ironia, sentimento e un pizzico di giallo, io l'ho trovato assolutamente gradevole.
VOTO: 7

Concludo qui con i miei sproloqui pseudo letterari e vi chiedo di farmi sapere se avete letto questi libri e quali sono le vostri opinioni a riguardo.
Come sempre per opinioni, domande o consigli non avete da fare altro che lasciare un messaggio qui sotto. Alla prossima!

sabato 24 ottobre 2015

IL LIBRO DEL GIORNO # NON VOGLIO ESSERE FAMOSA! DI ELENA DEPAOLI

Bentrovati lettori di passaggio, oggi vorrei parlarvi di un breve romanzo che ho terminato di leggere proprio ieri sera e che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice CentoAutori. 
Il libro in questione è Non voglio essere famosa di Elena Depaoli e fa parte della nuova collana "A cuor leggero" di cui ho già avuto modo di leggere e recensire l'altra pubblicazione, Mi vuoi sposare? di Elisabetta Belotti (qui potete trovare la mia opinione: http://libraiainsoffitta.blogspot.it/search/label/Edizioni%20CentoAutori).


Autore: Elena Depaoli
Editore: CentoAutori
Dati: pp. 160, €7,50.

Questa volta la storia è ambientata a Londra, dove la ventisettenne Victoria lavora come giornalista nella redazione di un piccolo quotidiano aspettando da anni l'occasione per fare finalmente carriera e diventare una vera intervistatrice. 
Per un colpo di fortuna viene inviata ad intervistare Mike LoSanto, un fascinoso attore amato dalle donne e per cui Tori stessa ha un debole, ma il caso vuole che i due si ritrovino coinvolti in  un imprevisto e che questo porti Mike a rivelare a Tori la sua vera natura che è tutt'altro rispetto all'immagine di gentiluomo e latin lover che il mondo ha di lui. Se oltre al caso ci si mettono pure i paparazzi però, la situazione non può che precipitare, così Victoria si ritroverà invischiata nella macchina dello show business. Grazie alla persuasività del manager di Mike e alla prospettiva di lauti guadagni, abiti firmati e conoscenze importanti, Tori si lascia convincere a fingersi la fidanzata dell'attore stipulando un contratto di ferro con cui di fatto sacrificherà il suo lavoro e la sua privacy in cambio di notorietà e benefits.
In breve tempo Tori capirà cosa c'è in realtà dietro al glamour e al lusso delle riviste patinate e delle serate di gala e che, in un mondo in cui per emergere non occorre avere alcun talento, anche una sconosciuta come lei può diventare una star se affidata alle mani giuste. Tutto però ha un prezzo e la nostra protagonista lo imparerà a sua spese tra un servizio fotografico e un'ospitata in tv, tra una seduta di massaggi e un galà di beneficienza.
Come ormai saprà chi segue il blog da un po' di tempo, non sono una gran lettrice del genere chick lit, tuttavia ho passato ore piacevoli in compagnia di Tori, una protagonista intraprendente, ma un po' pasticciona che si ritrova coinvolta in situazioni al limite dell'assurdo e ho sorriso più volte per come l'autrice ha sistematicamente smontato e svelato le macchinazioni e gli inganni su cui si basa in buona parte il dorato mondo dei "belli e famosi".
Unici appunti che mi sento di fare riguardano il lato romantico della storia, che risulta poco approfondito, ma che in realtà non è neppure un elemento essenziale secondo me, mentre il finale è decisamente frettoloso.
Un lato decisamente positivo invece è il formato dei libri di questa collana che è piccolo e leggero e quindi comodo da portare i giro, ma allo stesso tempo curato e con delle covers molto femminili, ma non eccessive.
In conclusione una letture piacevole, spiritosa e leggera, perfetta per passare qualche ora in spensieratezza!

VOTO: 7-

venerdì 7 agosto 2015

I LIBRI DEL MESE # LUGLIO 2015

Bentrovati lettori di passaggio, agosto è già iniziato da diversi giorni ed è arrivato decisamente il momento di parlare di alcune delle letture del mese di luglio appena trascorso. 

Alla prima lettura del mese, La ragazza del treno di Paula Hawkins, ho già dedicato un post quindi se foste interessati a leggere la mia opinione a riguardo vi lascio qui il link, http://libraiainsoffitta.blogspot.it/search/label/La%20ragazza%20del%20treno%20di%20Paula%20Hawkins.

Poi sono passata ad un ebook che mi è stato inviato gentilmente dall'autrice e con cui ho cambiato completamente genere, Mi vuoi sposare? di Elisabetta Belotti. Il libro fa parte della nuova collana della casa editrice CentoAutori, "A cuor leggero", dedicata a storie che coniugano sentimenti e ironia.

Autore: Elisabetta Belotti
Editore: CentoAutori
Dati: pp. 176, cartaceo 7€ e 50.

VOTO: 6 e 1/2

Elisabetta Belotti è nata e risiede in provincia di Bergamo. Laureata in Lettere alla Cattolica di Milano, insegnante per passione da molti anni, blogger per caso, su labiondaprof.wordpress.com racconta le sue avventure quotidiane di professoressa e mamma della piccola Biondina. Cerca sempre di cogliere il lato ironico della vita; a volte sogna di ritirarsi in una baita di montagna, assecondando così la metà ladina della sua origine. Ha pubblicato Il Manuale del perfetto marito (Sesat Edizioni, 2012); un suo racconto è stato inserito nell’antologia Volevo fare la casalinga… (Albus Edizioni, 2012). Nel 2013 il suo racconto Diario di una professoressa è stato selezionato dalla Scuola Holden per il progetto #wehaveadream e pubblicato nell’omonimo e-book.


Coloro che seguono da un po' il mio blog sapranno che abitualmente non leggo molti chick lit, anzi probabilmente in tutta la  mia vita da lettrice ne avrò letti una decina, ma siccome sono curiosa e mi piace avventurarmi in letture di tutti i generi, quando l'autrice mi ha contattata ho accettato con piacere di leggere questo breve romanzo e ne approfitto ancora per ringraziarla della sua gentilezza e disponibilità. 
La protagonista della vicenda è Lisa una trentenne che lavora insieme ad un'amica come wedding planner e convive da anni con il fidanzato storico Andrea. Durante il volo di ritorno da una vacanza esotica però scopre che l'affidabile e rassicurante Andrea l'ha tradita con una certa Irina, quindi Lisa si ritrova offesa e ferita a cercare un altro appartamento e soprattutto a dare una svolta alla sua vita. Infatti decide non solo di trovarsi un nuovo fidanzato, ma si mette in testa di finirla con storie che si protraggono senza portare a niente e di trovare a tutti i costi un marito. Così  comincia  a passare da un tragicomico appuntamento all'altro con candidati improbabili, senza accorgersi che forse l'uomo giusto per lei è più vicino di quanto crede.
Ammetto che ad inizio lettura non ho provato particolare simpatia per la protagonista, la trovavo piuttosto superficiale e soprattutto diversissima da me, che per inciso non capisco niente di moda e ho un'innata antipatia per tutto quello che riguarda l'organizzazione dei matrimoni, ma andando avanti nella lettura mi sono immersa un po' di più nell'atmosfera ironica e un po' surreale del chick lit e mi sono lasciata coinvolgere dalla protagonista nelle sue disavventure trovandomi a sorridere in diversi punti.
La stile dell'autrice è estremamente scorrevole e molto ironico e il libro si legge davvero in fretta regalando al lettore qualche ora di leggerezza.
In sostanza posso dire che pur non essendo un romanzo prettamente nelle mie corde, Mi vuoi sposare? è stata una lettura decisamente soddisfacente, consigliata per chi ha voglia di leggere qualcosa di divertente, ma con un tocco di romanticismo e perfetto per l'estate.

Per quanto riguarda invece la Summer Reading Challenge ho completato tre obbiettivi, di cui vi parlerò nel prossimo post (inizialmente avevo programmato un unico post riassuntivo, ma era davvero troppo lungo!).
- L'obbiettivo numero 1 che prevedeva di leggere un libro che ricordasse l'estate.
- L'obbiettivo numero 6 che prevedeva di leggere uno degli ultimi libri acquistati.
- L'obbiettivo numero 9 che prevedeva di leggere un libro di un autore/rice, italiano/a.

L'altra lettura di cui voglio parlarvi brevemente è stata invece una sorpresa, Sei il mio sole anche di notte di Amy Harmon. Infatti si tratta di un romanzo di genere assolutamente sentimentale che però mi è piaciuto molto, più di quanto mi aspettassi.


Titolo: Sei il mio sole anche di notte
Autore: Amy Harmon
Traduttore: L. Feoli - A. Ricci
Editore: Newton Compton
Dati: pp. 351, cartaceo 9€ e 90, ebook 4€ e 90.

VOTO: 7 e 1/2

Protagonisti della storia sono tre, Ambrose, il ragazzo perfetto, intelligente, bellissimo, campione di lotta, lo sport simbolo della sua scuola e della sua città, considerato un esempio per i suoi compagni, un obbiettivo irraggiungibile per le ragazze e un vanto per i suoi concittadini; Fern invece è una ragazza timida ed estremamente insicura, non è mai stata bella e per questo si è sempre curata poco del suo aspetto e di come appare agli altri, eppure è innamorata proprio di Ambrose fin da quando, da bambini, hanno condiviso un momento di quelli che fanno sentire uniti in modo misterioso quando si è piccoli e nonostante crescendo non si siano mai frequentati, Fern sente di conoscere veramente Ambrose per quello che è e non solo per quello che gli altri vedono in lui. Il migliore amico di Fern è Bailey, suo cugino, costretto sulla sedia a rotelle ormai da molti anni a causa della distrofia muscolare e i due insieme formano una squadra perfetta, si sostengono e si incoraggiano.
Alla fine del liceo, schiacciato dal peso della responsabilità di dover essere sempre un esempio e di onorare un'intera città e impressionato dai fatti dell'11 settembre, Ambrose decide di arruolarsi e convince i suoi quattro amici più cari a seguirlo. Solo lui tornerà a casa, ma niente sarà più come prima, né il suo bel viso rimasto sfigurato, né il suo cuore spezzato dal dolore e dal senso di colpa, solo Fern e Bailey saranno quelli che sono sempre stati, lei innocente, generosa e piena di voglia di vivere e lui coraggioso, ironico e sorprendente.
Nonostante larga parte del romanzo sia incentrata sul rapporto tra Fern e Ambrose, l'autrice dà spazio anche ad altri temi, al rapporto tra Ambrose e suoi amici, a quello tra i due cugini e al personaggio di Bailey e all'importanza della sua presenza nelle vite degli altri.
Sicuramente l'autrice non si risparmia in fatto di situazioni di forte impatto emotivo, ma per fortuna non ho trovato nel romanzo niente di forzato o di patetico; il personaggio di Fern forse eccede a volte nelle sue insicurezze, ma tutto sommato questo è in linea con la sua personalità e quindi non ne sono rimasta disturbata più di tanto, la storia d'amore è delicata e il romanticismo ben calibrato e il personaggio di Bailey ben caratterizzato.
Quindi una lettura promossa a pieni voti e che mi sento di consigliare a chi come me, non ama le storie sentimentali troppo mielate.

E voi cosa avete letto di interessante in questo rovente mese di luglio? Fatemi sapere e alla prossima!