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giovedì 25 gennaio 2018

Il libro del giorno # Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi parlo di un libro che è stata una vera sorpresa. Se mi seguite da tempo forse saprete che in genere mi piace molto la narrativa per ragazzi, ma né da bambina né da adulta avevo mai provato a leggere qualcosa di Bianca Pitzorno, anzi in un certo senso ho sempre snobbato questa autrice pensando che i suoi romanzi fossero esclusivamente indicati per i piccoli lettori e, a giudicare dai titoli, fossero anche delle storie un po' zuccherose. 
Poi mi sono imbattuta nella collana in vendita in edicola che raccoglie i suoi titoli più famosi e un po' per curiosità un po' per il prezzo accessibile, ho deciso di dare una possibilità ad Ascolta il mio cuore, il primo volume della raccolta. 
E posso affermare a gran voce di aver fatto benissimo e di essere stata proprio una scema a non leggere prima questa autrice!


Titolo: Ascolta il mio cuore
Autrice: Bianca Pitzorno
Editore: Mondadori
Dati: pp. 420, €10.50

Era da tempo che un romanzo per ragazzi di pura narrativa, quindi senza alcun elemento fantasy o paranormale, non mi appassionava così tanto ed il merito è tutto di Bianca Pitzorno e del suo stile diretto, dissacrante e divertente. La trama infatti non potrebbe essere più semplice e sotto certi punti di vista il romanzo potrebbe persino apparire un po' datato. La storia infatti è ambientata durante l'anno scolastico 1949-1950, quando l'Italia si stava faticosamente lasciando alle spalle la guerra e il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica era ancora un fatto da assimilare. Le nostre protagoniste, Prisca ed Elisa, sono amiche inseparabili fin dalla nascita e quest'anno dovranno frequentare la IV elementare sotto la guida di una nuova maestra, la severa Argia Sforza. Mese dopo mese l'autrice fa vivere al lettore il travagliato anno scolastico delle protagoniste e delle loro compagne, le rivalità tra la bancata dei cosiddetti maschiacci e quella delle leccapiedi, i dispetti e persino le zuffe, le angheria della maestra verso le alunne povere e il suo untuoso servilismo verso le famiglie delle bambine ricche, la superbia e la meschinità delle ragazzine viziate verso quelle dei quartieri poveri e i tentativi delle protagoniste di cambiare le cose. Da lettrice mi sono trovata immediatamente coinvolta nelle avventure di Prisca, di Elisa e delle loro amiche, ho rivissuto le ansie, le soddisfazioni e le delusioni della scuola elementare, ho architettato con loro scherzi e dispetti da fare alle rivali, mi sono persa nei racconti di Prisca pieni di fantasia e di ingenuità. Non ho potuto non detestare la maestra che, pagina dopo pagina svela sua duplice natura, il modo viscido con cui cerca di ingraziarsi le famiglie più potenti e la crudeltà con cui tratta le figlie della povera gente con la complicità delle peggiori tra le leccapiedi, prima fra tutte Sveva Lopez Del Rio. Il punto di forza del libro secondo me è proprio il fatto che, nonostante l'ambientazione possa apparire lontana al lettore che si trova catapultato in un mondo fatto di classi tutte al femminile o tutte al maschile, di fiocchi regolamentari, di bacchettate sulle mani, in una Italia in cui il divario tra poveri e benestanti è un abisso che si riflette in modo implacabile sui bambini, in cui le conseguenze della guerra si fanno ancora sentire in tutta la loro tragica forza, le tematiche trattate sono universali e senza tempo. I favoritismi, le rivalità e le marachelle a scuola, il coraggio di scegliere liberamente i propri amici a dispetto delle apparenze e delle opinioni altrui, la distanza e le incomprensioni tra bambini e adulti, l'importanza e la forza dei legami di amicizia che si creano a quell'età, sono tematiche che parlano a tutti e in cui ogni lettore può ritrovare un pezzetto del suo vissuto. E poi, lo stile dell'autrice è così immediato e accattivante che le pagine scorrono via senza mai un momento di stallo o di noia e si arriva all'ultimo giorno di scuola delle nostre protagoniste senza essere pronte a lasciarle andare.
Insomma un romanzo per ragazzi tenero, divertente, ingenuo e intelligente, consigliato a tutti i piccoli lettori, ma anche a tutti gli adulti che si ricordano ancora com'era avere nove anni.
La collana di cui vi ho parlato ad inizio post la potete trovare in edicola al prezzo di €6.90 a volume ed è composta da venti romanzi, tutti illustrati da Quentin Blake. Probabilmente per motivi di spazio non li collezionerò tutti, ma di certo selezionerò i titoli che mi incuriosiscono di più per poter leggere altro di questa autrice.

VOTO: 8


lunedì 21 agosto 2017

Book Challenge al contrario # aggiornamento


Ben ritrovati dopo la pausa estiva lettori di passaggio, sono passati diversi mesi da quando vi ho proposto questa Challenge di lettura un po' particolare, ovvero la Book Challenge al contrario per il 2017 che consiste nel leggere quello che si vuole senza tenere conto delle categorie richieste e di controllare poi, mese per mese, se le letture effettuate soddisfino o meno uno o più dei quaranta punti che compongono la challenge.
Oggi vediamo insieme i miei "progressi" a riguardo:

1. Un libro consigliato da un libraio.
2. Un libro che si trova nella tua TBR da troppo tempo.
3. Un romanzo epistolare o un epistolario.
Niente donne perfette, per favore di Jane Austen
4. Un audiobook.
5. Un romanzo scritto da un autore di colore.
6. Un libro che contenga nel titolo una della quattro stagioni.
7. Un libro che sia una storia nella storia.
8. Un libro di molteplici autori o una raccolta.
Scusa ma ti amo troppo di Lorella Tarducci ed Elisa Trodella
9. Un thriller di spionaggio.
10. Un libro con un gatto sulla copertina.
Profumo di zucchero di Kathryn Littlewood.
11. Un libro di una autore che usa uno pseudonimo.
Agatha Raisin e il modello di virtù di M.C. Beaton
12. Un bestseller di un genere che solitamente non leggi.
L'universo nei tuoi occhi di Jennifer Niven
13. Un libro in cui l'autore o un personaggio sia affetto da disabilità.
L'ultima traccia di Charlotte Link
14. Un libro che riguardi il viaggio.
Dove l'acqua è più blu di Jane Heller
15. Un libro con un sottotitolo.
16. Un libro pubblicato nel 2017.
Carry on di Raibow Rowell
17. Un libro che abbia a che fare con una creatura mitologica.
18. Un libro che hai già letto, ma che non smette mai di farti sorridere.
19. Un libro che riguardi il cibo.
Il delitto è servito. I menù di Agatha Christie di Maurizio Gelatti
20. Un libro che contenga consigli per la carriera.
21. Un libro scritto da una prospettiva non umana.
22. Un libro di genere Steampunk.
23. Un libro con il dorso rosso.
Agatha Raisin e il ballo mortale di M.C. Beaton
24. Un libro ambientato nella natura selvaggia.
25. Un libro che hai amato da bambino.
26. Un libro scritto da un autore proveniente da una nazione che non hai mai visitato.
Animali fantastici e dove trovarli. Lo screenplay originale di J. K. Rowling
27. Un libro il cui titolo sia anche il nome di un personaggio.
Mendel dei libri di Stefan Zweig
28. Un romanzo ambientato durante la guerra.
Longbourn House di Jo Baker
29. Un libro con un narratore inaffidabile.
Ninfee nere di Michel Bussi
30. Un libro che contenga delle immagini.
Il gatto Epifanio e la Befana di Laura Matilde Isgrò e Stefania Ruggeri
31. Un libro in cui il personaggio principale appartenga ad una etnia diversa dalla tua.
32. Un libro riguardante una donna interessante.
La signora in giallo. Omicidio alle Hawaii di Donald Bain
33. Un libro ambientato in due diversi periodi di tempo.
34. Un libro che abbia nel titolo un giorno della settimana  o un mese.
35. Un libro ambientato in un Hotel.
36. Un libro scritto da qualcuno che ammiri.
37. Un libro che diventerà un film nel 2017.
38. Un libro ambientato durante una festività diversa dal Natale.
39. Il primo libro di una serie che non avevi mai letto.
Profumo dei cioccolato di Katheryn Littlewood
40. Un libro che hai comprato durante un viaggio.

Anche se mancano ancora molti punti da completare mi ritengo abbastanza soddisfatta. Fatemi sapere come stanno andando le vostre sfide letterarie per questo 2017 e al prossimo post!

lunedì 6 marzo 2017

Book Challenge al contrario


Buon inizio settimana lettori di passaggio, oggi voglio chiacchierare con voi a proposito delle book challenges e della mia irrimediabile incapacità di seguirle. Infatti anche per il 2017 mi sono iscritta a due challenge di lettura, La ruota delle torture ideata da Laura del blog La Libridinona e dal blog La biblioteca di Eliza, in cui in oltre due mesi sono riuscita ad accumulare appena quattro punti...e La sfida di lettura LPS 2017 del blog Le parole segrete. Anche se mi diverte partecipare a questo genere di sfide so che i risultati saranno sempre piuttosto scarsi, sia a causa di una certa lentezza che mi contraddistingue nella lettura, sia per il fatto che spesso i miei gusti letterari e quelli degli organizzatori delle chellenges non combaciano, sia per il fatto che avendo molti libri ancora da leggere, tendo a non comprarne altri solo per ottemperare ad una specifica richiesta di lettura.
Girando per youtube però ho scovato la soluzione che fa al caso mio, ovvero una Reading Challenge al contrario che consiste sostanzialmente nel leggere quello che si vuole e poi, mese per mese, controllare se le nostre letture adempiano o meno a uno dei quaranta punti richiesti. L'idea è di una youtuber che seguo, La Pin Up dei Libri, la quale a sua volta ha preso i punti della challenge da un altro canale. Qui di seguito vi propongo i quaranta punti da soddisfare durante l'anno di letture 2017 e gli obiettivi che ho raggiunto grazie ad alcune delle letture fatte da Gennaio fino ad oggi.

1. Un libro consigliato da un libraio.
2. Un libro che si trova nella tua TBR da troppo tempo.
3. Un romanzo epistolare o un epistolario.
4. Un audiobook.
5. Un romanzo scritto da un autore di colore.
6. Un libro che contenga nel titolo una della quattro stagioni.
7. Un libro che sia una storia nella storia.
8. Un libro di molteplici autori o una raccolta.
9. Un thriller di spionaggio.
10. Un libro con un gatto sulla copertina.

Profumo di zucchero di Kathryn Littlewood.


11. Un libro di una autore che usa uno pseudonimo.
12. Un bestseller di un genere che solitamente non leggi.
13. Un libro in cui l'autore o un personaggio sia affetto da disabilità.
14. Un libro che riguardi il viaggio.
15. Un libro con un sottotitolo.
16. Un libro pubblicato nel 2017.
17. Un libro che abbia a che fare con una creatura mitologica.
18. Un libro che hai già letto, ma che non smette mai di farti sorridere.
19. Un libro che riguardi il cibo.

Il delitto è servito. I menù di Agatha Christie di Maurizio Gelatti.


20. Un libro che contenga consigli per la carriera.
21. Un libro scritto da una prospettiva non umana.
22. Un libro di genere Steampunk.
23. Un libro con il dorso rosso.

Agatha Raisin e il ballo mortale di M.C. Beaton.


24. Un libro ambientato nella natura selvaggia.
25. Un libro che hai amato da bambino.
26. Un libro scritto da un autore proveniente da una nazione che non hai mai visitato.

Animali fantastici e dove trovarli. Lo screenplay originale di J. K. Rowling.


27. Un libro il cui titolo sia anche il nome di un personaggio.
28. Un romanzo ambientato durante la guerra.
29. Un libro con un narratore inaffidabile.
30. Un libro che contenga delle immagini.
31. Un libro in cui il personaggio principale appartenga ad una etnia diversa dalla tua.
32. Un libro riguardante una donna interessante.
33. Un libro ambientato in due diversi periodi di tempo.
34. Un libro che abbia nel titolo un giorno della settimana  o un mese.
35. Un libro ambientato in un Hotel.
36. Un libro scritto da qualcuno che ammiri.
37. Un libro che diventerà un film nel 2017.
38. Un libro ambientato durante una festività diversa dal Natale.
39. Il primo libro di una serie che non avevi mai letto.

Profumo dei cioccolato di Katheryn Littlewood.


40. Un libro che hai comprato durante un viaggio.

Questo era il primo aggiornamento per questa Reading Challenge al contrario del 2017.
Fatemi sapere che cosa ne pensate e quali sono le sfide di lettura a cui state partecipando.

sabato 21 gennaio 2017

Il libro del giorno # La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi approfitto di un po' di tempo libero per parlarvi di una delle mie letture più recenti e si tratta di quello che può ormai essere considerato un classico della narrativa per ragazzi.
 Con questo titolo inauguro (finalmente) la mia partecipazione alla Challenge di lettura 2017 La ruota delle letture:
- Leggi un libro con la copertina prevalentemente verde.


Titolo: La fabbrica di cioccolato
Autore: Roald Dahl
Editore: Salani
Traduttore: R. Duranti
Dati: pp. 200, €8.50

Sinossi: Soltanto per il suo compleanno Charlie riceve UNA tavoletta di cioccolato. Per tutto il resto dell'anno la famiglia mangia cavolo a pranzo e a cena. Che tortura quindi per lui passare ogni giorno davanti alla grandiosa Fabbrica di Cioccolato Wonka! Ma un giorno viene diramato un avviso: chi troverà una delle cinque tavolette di cioccolato avvolte in carta d'oro riceverà una provvista di dolciumi bastante per tutto il resto della sua vita. I fortunati saranno un grasso ghiottone, la detentrice del record di masticatrice di gomme, la viziatissima Veruca, il teledipendente Mike Tivù e... Charlie. Uno di essi rimarrà padrone della fabbrica e potrà brucare a sazietà i prati di zucchero, pattinare sulla granatina di limone e fare il bagno sotto una schiumante cascata di cioccolato.

Forse chi segue il blog da un po' di tempo sa che da bambina non ho mai avuto occasione di leggere Roald Dahl, non so nemmeno se la cosa è dipesa dall'opportunità o dal fatto che fossi attratta più da altri generi di letture, fatto sta che ho conosciuto questo autore solo come la firma che stava dietro ai racconti che avevano ispirato tanti film e solo un paio di anni fa mi sono decisa a intraprendere la lettura di alcuni dei suoi lavori. Ho cominciato con la storia che mi era più familiare, Matilde, passando poi a Le streghe e Gli Sporcelli e ad alcuni racconti e all'inizio di questo nuovo anno ho pensato che fosse arrivato il momento di leggere anche La fabbrica di cioccolato che è certamente uno dei più famosi e per questo non mi soffermerò neppure sulla trama, ma solo su quelle che sono state le mie impressioni.
La prima cosa che mi è stata chiara fin dai primi capitoli della lettura è che questo, per me, è stato uno di quei casi in cui ho avuto la certezza, da lettrice, che se avessi letto questa storia anni fa, da ragazzina, l'avrei apprezzata sicuramente di più, ciò non toglie che la storia mi sia comunque piaciuta.
Ci sono però alcune cose che hanno, in un certo senso, inquinato il mio giudizio a riguardo.
Innanzitutto avevo già visto entrambi i film che ne sono stati tratti, sia quello con Gene Wilder del 1971, che ritengo più riuscito, sia quello più recente con Johnny Deep e questa visione ha ovviamente diminuito l'effetto sorpresa che dovrebbe meravigliare un lettore di fronte alla sfrenata fantasia e alle bizzarre trovate ideate da Roald Dahl, ma soprattutto, nel mio caso ha lasciato un leggero pregiudizio verso uno dei protagonisti, Willy Wonka. So che si tratta di una questione puramente soggettiva, ma quando ho visto la prima versione del film, da bambina, questo personaggio, per la sua eccentricità e per una certa noncuranza nei modi, mi aveva fatto una brutta impressione e questa irrazionale diffidenza verso il Willy Wonka cinematografico è rimasta intatta anche dopo la visione del film più recente e si è irrimediabilmente trasferita anche al personaggio su carta. Pur non essendo quindi una grande fan del mago del cioccolato, non ho potuto non apprezzare la capacità inventiva dell'autore nel creare un mondo assolutamente realistico in cui i problemi, come la povertà in cui si trova a vivere la famiglia di Charlie, la mancanza di lavoro, di valori, di comunicazione, sono problemi che conosciamo bene anche oggi, ma dentro a questa realtà ha progettato un luogo che fugge da ogni regola, la fabbrica di cioccolato che nasconde strabilianti invenzioni dietro ogni porta e che l'autore ci mostra in tutta la sua lussureggiante eccentricità incollando il lettore alla pagina come di fronte ad uno spettacolo di fuochi d'artificio. L'altra cosa che non mi ha convinta del tutto e che è sempre dovuta al fatto di essere forse troppo adulta per apprezzarla appieno è la scrittura dell'autore, non tanto lo stile, quanto quella vena di divertita malignità con cui l'autore sbeffeggia i piccoli protagonisti, viziati, ingordi, maleducati e prepotenti, tutti destinati a subire una sorta di contrappasso ideato apposta per correggere i loro vizi, uno spirito che i bambini sono più capaci degli adulti di capire e condividere. Tra gli aspetti positivi invece non posso non menzionare gli Umpa-Lumpa e i oro interventi musicali, ma anche il personaggio di nonno Joe, vitale come un ragazzino, ma soprattutto genuinamente capace di meravigliarsi e di entusiasmarsi come e più dei bambini.
Un altro degli aspetti che ho apprezzato maggiormente poi è il messaggio di Dahl in difesa della lettura e dell'importanza che questa potrebbe e dovrebbe ricoprire nella vita dei ragazzi.
In definitiva, anche se per motivi assolutamente soggettivi non mi sento di dare il massimo dei voti a questo libro e continuo a preferire Le Streghe tra i titoli di Dahl che ho letto, non posso che consigliarne la lettura lasciarvi alle vostre considerazioni con alcune strofe di una delle canzoni dei misteriosi Umpa-Lumpa:

C'era una volta una grande avventura:
la consuetudine alla lettura!
Pieni di libri i comodini,
scaffali, tavoli e anche lettini!
Tutti leggevano e il tempo volava,
e con il tempo la mente viaggiava:
storie di draghi, regine e pirati,
di navi e tesori ben sotterrati;
deserti, giungle e fitte foreste,
cannibali e indios a caccia di teste.
Paesi strani e luoghi mai visti,
malvagi, eroi, tipi buffi o tristi:
di spazio pei sogni ce n'era a iosa,
leggere era un'attività meravigliosa!

VOTO: 8-

lunedì 10 ottobre 2016

Il libro del giorno # La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

Buon inizio settimana lettori di passaggio. Mi scuso per essere così assente dalla blogosfera in questo periodo, ma sono finita con tutte le scarpe nel famigerato blocco del lettore e non mi sembra corretto riempire post tanto per fare, ma senza avere in realtà nulla da dire. Tuttavia oggi vi parlerò brevemente di una lettura piuttosto recente che aspettava da almeno due anni sulla mia libreria e che è il primo e, per ora unico, volume letto tra quelli scelti per #lennesimainutilechallenge.


Titolo: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
Autore: Ransom Riggs
Editore: Bur
Traduttore: I. Katerinov
Dati: pp. 383, €9.90.

Fin dall'uscita del primo volume di questa trilogia, sono rimasta affascinata dall'edizione, che come saprete contiene un certo numero di curiose foto d'epoca, alcune delle quali leggermente inquietanti, quindi mi sono avvicinata alla lettura aspettandomi una storia per ragazzi, ma dalle tinte piuttosto fosche. In realtà il romanzo si è rivelato molto diverso dalla favola gotica che immaginavo, ma non per questo sono rimasta delusa. 
Ad accompagnarci nel racconto è Jacob, un ragazzino ricco, ma senza ambizioni e senza amici, che è cresciuto sentendo l'amato nonno Abraham raccontare storie fantastiche su un'isola misteriosa in cui ha trovato rifugio una volta lasciata la Polonia invasa dai nazisti e sui bambini speciali che la abitavano. Crescendo però le storie del nonno appaiono a Jacob sempre più assurde e nel ragazzo si insinua il dubbio che quei racconti fossero solo fantasie con cui il nonno rielaborava i propri traumi legati alla guerra. Una sera però Abraham viene attaccato da una creatura mostruosa che sembra uscita da uno dei racconti dell'infanzia di Jacob e il ragazzo, diviso tra la paura di essere impazzito e il desiderio di credere alle parole del nonno, parte per l'isola di Cairnholm in cerca di risposte. Ad attendere Jacob ci saranno verità inaspettate e la casa per i bambini speciali diretta dall'ineffabile Miss Peregrine.
Dare la propria opinione a proposito del primo volume di una trilogia non è particolarmente agevole perché, per forza di cose, ci si trova di fronte ad un libro in parte introduttivo e in questo caso specifico ho trovato la prima parte della narrazione poco coinvolgente. A rendere maggiormente interessanti i primi capitoli sono sicuramente le immagini di cui sono corredati, foto bizzarre che secondo Abraham ritraggono i suoi compagni dell'istituto per orfani e che rappresentano un valore aggiunto per l'edizione, ma non sempre per la narrazione. Infatti nel corso del romanzo sembra che l'autore aggiunga spiegazione e descrizioni esclusivamente con l'intento di utilizzare alcune dell immagini e non il contrario, cioè sfruttando l'ausilio delle immagini per arricchire parti di testo già previste.  La vicenda si fa decisamente più avvincente una volta approdati inseme a Jacob a Cairnholm, un'isoletta con pochi abitanti, in cui boschi e paludi nascondono quel che rimane dell'orfanotrofio distrutto dai bombardamenti durante la seconda Guerra Mondiale. 
In realtà quel che appare come un rudere fatiscente si erge ancora solido e risuona delle voci dei bambini in un susseguirsi continuo di giornate di sole, sotto l'occhio vigile di Miss Peregrine, la quale non è a sua volta una semplice direttrice, ma una custode in grado di manipolare il tempo, incaricata di proteggere i ragazzi speciali che le sono stati affidati, dalle creature mostruose che danno loro la caccia. Ho apprezzato in particolare l'idea degli "anelli", con cui l'autore si è avventurato nel tema abusato dei viaggi temporali in modo abbastanza originale e la figura di Miss Peregrine, la sua natura particolare e il suo ruolo di istitutrice e protettrice. Per quanto riguarda invece i ragazzi che abitano nell'istituto, in questo primo volume ci vengono presentati e ci mostrano a grandi linee le loro capacità, alcune affascinanti, altre piuttosto inquietanti, ma ad eccezione forse di Emma, nessuno dei loro caratteri è particolarmente approfondito. Così come non ho trovato del tutto caratterizzato il personaggio del protagonista, Jacob, che è, a mio avviso, uno dei tasti più dolenti del romanzo. Infatti per tutta la narrazione ho avuto la sensazione di non riuscire a dare un volto e una personalità al protagonista e questa caratterizzazione così debole mi ha impedito di empatizzare con lui. Per due terzi del romanzo ho trovato la lettura piacevole, ma solo l'ultima parte in cui il ritmo della narrazione si fa un po' più serrato mi ha davvero coinvolta. Quindi nonostante mi aspettassi qualcosa di diverso e non ritenga questo primo volume del tutto riuscito, ho apprezzato molto alcune idee dell'autore e sono abbastanza curiosa riguardo il proseguimento della storia.

VOTO: 7+ 

Passiamo ora ad una breve nota riguardante #lennesimainutilechallenge, breve davvero, visto che dei 10 libri da leggere entro il 10 novembre, ho letto solo La casa per bambini speciali di Miss peregrine di Ransom Riggs con cui ho completato l'obiettivo numero tre.
- NO, LO FACCIO DOPO: Un libro che rimandi da troppo tempo.
Dopodiché ho cercato di scongiurare il blocco del lettore leggendo una nuova avventura di Agatha Raisin, ma una volta terminata questa lettura il blocco era sempre lì ad aspettarmi, quindi ho cominciato Il seggio vacante di J.K. Rowling (obiettivo numero due), ma sono solo alle prime pagine e non so quanti progressi riuscirò a fare in questa challenge nei prossimi giorni.

Per oggi è tutto. Fatemi sapere se avete letto questo libro e tenetemi aggiornata sui vostri progressi se anche voi siete impegnati in qualche challenge. 

venerdì 9 settembre 2016

L'ennesima inutile Challenge

Ben trovati lettori di passaggio, non vi allarmate per lo strano titolo del post, ma come alcuni di voi già sapranno domani, 10 settembre, parte #lennesimainutilechallenge, una Challenge letteraria ideata da due giovani booktubers, Alice di thecrazyfangirl e Sara de L'angolo delle pergamene, ma di cui io sono venuta a conoscenza grazie a due tra le mie booktubers preferite, che hanno a loro volta deciso di partecipare, Angela Cannucciari e Debora Libardi.
La Challenge è ispirata a quello che è, o è stato per molti anni l'evento principale dell'autunno per molti di noi, il ritorno a scuola e prevede che si leggano dieci titoli in due mesi, dal 10 settembre al 10 novembre 2016. Per partecipare basta notificarlo alle creatrici sui loro social, stilare una Tbr che soddisfi i dieci punti che la compongono, scrivere un post di aggiornamento il 10 ottobre e un riepilogo della challenge il 10 novembre.
Nonostante, come sapete, sia un vero disastro con le Challenge, stavolta mi sono fatta tentare, sia perché il tempo a disposizione è abbastanza lungo, sia perché nei mesi estivi ho letto soprattutto in digitale ed ho accumulato un bel po' di cartacei che sono andati ad ingrossare la mia già abnorme pila di libri da leggere e vorrei cogliere l'occasione per recuperare alcune letture che aspettano da tempo nella mia libreria. Qui di seguito vi mostro la mia Tbr e in dettaglio i dieci libri che ho scelto punto per punto:


1) BACK TO SCHOOL: Un libro che ti consigliano da troppo tempo, ma che hai sempre snobbato.


Ho scelto Memorie di una Geisha di Arthur Golden, un romanzo di cui mi hanno parlato in tantissimi e sempre in modo positivo, ma che non ho ancora trovato il momento di leggere, forse per paura che non si tratti proprio di una lettura nelle mie corde.

2) IT'S FALL: Un libro talmente famoso che ti è caduto in casa.


Il seggio vacante di J.K. Rowling, un libro che non solo è famosissimo, ma che mi è letteralmente caduto in casa, infatti si tratta di un regalo inaspettato.

3) NO, LO FACCIO DOPO: Un libro che rimandi da troppo tempo.


Non so più quante volte ho nominato questo libro nel WWW Wednesdays tra le letture da fare, ma La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs sta ancora aspettando.

4) NEW YEAR NEW ME: Un libro non proprio nelle tue corde.


Ho scelto Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, un breve saggio, genere che non leggo spesso.

5) RELIGIONE: Un libro che fa riflettere.


Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati è una di quelle mancanze letterarie che da tempo voglio colmare e mi sembra il romanzo perfetto per soddisfare questo punto.

6) LETTERATURA: Un classico o una raccolta di racconti.


Altra lacuna letteraria da colmare al più presto è il classico di Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio.

7) ARTE: Un albo illustrato o un libro con una copertina particolare.


Al momento non ho in libreria graphic novel o libri illustrati ancora da leggere ed ho scelto Lo straordinario mondo di Ava Lavender di Lesley Walton per la bellissima copertina.

8) INGLESE: Un libro di un autore inglese o in inglese.


Per questo punto avevo diverse possibilità tra cui scegliere, ma ho deciso di leggere Donne eccellenti dell'autrice britannica Barbara Pym.

9) MATEMATICA: Un libro con un numero nel titolo o un libro complicato.


Ho scelto I ragazzi della 56° strada di S.H. Hinton, un romanzo che ho scovato tra i remainders di IBS al 70% di sconto alcuni mesi fa e di cui in realtà non so molto.

10) BACK TO HELL: Un libro horror o che contiene elementi soprannaturali.


Il piacere degli uomini di Kate Willams è un altro di quei romanzi che stazionano nella mia libreria da tempo immemore, in attesa di essere letti e che, a dispetto del titolo che lascia pensare ad un romanzo erotico, è un romanzo storico a tinte fosche che si rifà alle atmosfere e alle efferatezze delle vicende riguardanti Jack lo squartatore.

Questa è la mia Tbr per questa Challenge. Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete anche voi intenzione di partecipare!

sabato 23 luglio 2016

Il libro del giorno # La via del male di Robert Galbraith

Ben ritrovati lettori di passaggio, torno dopo qualche giorno di assenza dovuto a problemi tecnici per parlarvi di una delle mie ultime letture, un romanzo giallo che probabilmente conoscerete e che mi ha tenuta incollata alle pagine, facendomi mettere momentaneamente da parte ogni altra lettura e con il quale partecipo anche alla terza tappa della Challenge 2016 delle Lgs:
- Un libro che ho recensito sul mio blog.


Titolo: La via del male
Autore: Robert Galbraith
Editore: Salani
Traduttore: F. Bruno
Dati: pp. 603, €18,60.

Dopo aver risolto brillantemente due casi di omicidio seguiti dalla stampa nazionale, Cormoran Strike sembra aver finalmente consolidato la sua agenzia investigativa, grazie anche alla collaborazione della sua assistente Robin, che grazie ai corsi speciali che il suo capo le ha finanziato, partecipa attivamente alle indagini e può mettere a disposizione anche buone conoscenze in campo psicologico e comportamentale. A rovinare il momento positivo ci pensa un pacco consegnato in ufficio e diretto a Robin, che contiene la gamba di una giovane donna. Superato lo shock iniziale non resta che cercare di aiutare la polizia ad indirizzare le indagini sulla pista giusta, ma mentre le indagini ufficiali sembrano concentrarsi su un membro della criminalità organizzata, Strike è sempre più convinto che si tratti di una faccenda più personale e che solo altri tre uomini del suo passato possano aver commesso una cosa del genere. Due sono ex soldati che si sono macchiati di gravissimi atti di violenza contro i membri delle loro stesse famiglie e che Cormoran ha collaborato a far espellere e imprigionare, mentre il terzo è il terzo marito di sua madre Leda, un aspirante musicista depravato e violento che l'investigatore ha sempre considerato, pur non avendone le prove, colpevole della morte della donna, avvenuta per overdose di eroina in uno squallido appartamento occupato in cui i due convivevano con altri sbandati, Proprio sull'ex patrigno si concentrano i sospetti di Strike, soprattutto a causa del biglietto consegnato insieme alla gamba e che riporta alcuni versi di una canzone dei Blu Oyster Club, la band che Leda amava più di ogni altra.
Oltre alle difficoltà dovute a dover identificare la vittima e a dover seguire tre piste investigative diverse, si aggiungono le preoccupazioni per l'incolumità di Robin che sembra essere nel mirino dell'assassino, ma che non vuole nemmeno sentire parlare di farsi da parte e di lasciare Londra, nonostante le insistenze di Cormoran e del fidanzato Matthew, che da sempre disapprova il loro lavoro. Dal canto suo Robin, non vuole permettere che un pazzo le condizioni la vita e la riduca all'impotenza, come le è già successo in passato e fa di tutto perché Strike riconosca l'importanza del suo lavoro, anche a costo di litigare continuamente con Matthew, a poche settimane dalla data del loro matrimonio. E non è solo colpa del suo lavoro se sembra che il loro rapporto si stia inesorabilmente incrinando. In questo terzo volume, il fatto che la minaccia sia rivolta direttamente a Cormoran e Robin fa si che la vicenda sia più che mai incentrata sui due protagonisti. Mentre nei precedenti volumi le parti di narrazione che riguardavano la vita privata o il passato dei due rappresentavano degli intervalli nel corso dell'indagine, questa volta sono il punto focale del romanzo, infatti veniamo a conoscenza di molti particolari sul passato di Strike e della sua vita nomade al seguito della madre e di fatti personali che hanno influenzato la vita di Robin e la sua relazione con Matthew. La parte migliore del romanzo a mio parere è proprio quella che mostra il consolidamento del rapporto lavorativo e personale tra i due, i quali, forzati dagli eventi, sono costretti ad aprirsi e a conoscersi meglio mentre seguono contemporaneamente tre diversi filoni di indagine a caccia di tre personalità completamente diverse, ma accomunate dalla malvagità d'animo e dal rancore verso Strike. Particolare inedito rispetto ai primi due volumi è che abbiamo anche dei capitoli che riguardano esclusivamente il misterioso assassino e in cui assistiamo alla messa in pratica dei suoi delitti, ma anche ai suoi deliri mentali. L'autrice, come al solito è bravissima a trascinare il lettore nelle indagini e a confondere le acque in modo da far puntare il dito alternativamente verso tutti gli indiziati. Uniche due pecche che ho personalmente riscontrato sono forse l'eccessiva testardaggine dimostrata in alcune occasioni da Robin, sia in campo lavorativo che personale e qualche pagina di troppo riguardante pedinamenti e appostamenti di cui forse si poteva fare a meno. Comunque si tratta, a mio parere, di un buon giallo, a tinte spesso anche abbastanza forti, che mette alla prova le capacità intuitive del lettore e lo lascia più che mai intenzionato a proseguire nella lettura delle avventure di Cormoran Strike.

VOTO: 8

martedì 14 giugno 2016

Impressioni di libri # Donne in giallo


Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vorrei parlarvi di due letture accomunate dal fatto di avere come protagoniste due donne investigatrici, una addestrata e competente e una decisamente meno professionale. La prima è Masie Dobbs, la protagonista di una serie di romanzi gialli di Jacqueline Winspear, con il primo dei quali l'autrice ha vinto l'Agatha Award For The Best First Novel nel 2003 (Obbiettivo Challenge Lgs: - Un libro che abbia vinto un premio letterario), mentre l'altra è l'onnipresente, almeno qui sul mio blog, Agatha Raisin di M.C. Beaton, alla sua ottava avventura investigativa.

Titolo: Maisie Dobbs
Autore: Jacqueline Winspear
Traduttore: O.Crosio
Editore: Sonzogno
Dati: pp. 356, €17.50

In questo primo volume l'autrice ci presenta Maisie Dobbs, una donna intraprendente e determinata che sta cercando di avviare la sua agenzia investigativa nella Londra del 1929. Impresa certo non facile, ma Maisie ha dalla sua parte non solo la propria brillante intelligenza, ma anche anni di apprendistato trascorsi al fianco del suo mentore, il medico e investigatore Maurice Blanche, da poco ritiratosi in pensione. Il primo cliente a presentarsi alla porta di Maisie è un uomo che nutre sospetti sul comportamento della moglie che nell'ultimo periodo esce spesso di casa per ore mentendo sui suoi spostamenti. All'apparenza sembra un banale caso di sospetta infedeltà, ma seguendo la donna, Maisie si imbatte in un mistero di natura completamente diversa. Infatti in un cimitero di campagna scopre che sono sepolti molti soldati che hanno combattuto la Prima Guerra Mondiale, ma alcune delle tombe riportano curiosamente solo il nome di battesimo di questi uomini, nessun cognome, né altre informazioni. Ad accomunare questi uomini c'è il fatto che tutti avevano deciso di ritirarsi a vivere in una villa di campagna chiamata La Ritirata, una sorta di comune che accoglie soldati tornati dalla guerra con gravi ferite al volto. Pur non avendo nulla a che fare con il suo incarico, Maisie non può non indagare su cosa accade realmente in questa dimora perché lei conosce bene gli orrori della guerra e le ferite, fisiche e mentali dei soldati che sono riusciti a tornare.
La parte centrale del romanzo infatti, lascia per un lungo momento in sospeso le investigazioni della protagonista e racconta la sua storia, da quando adolescente orfana di madre è entrata a servizio presso la ricca Lady Rowan e di come la signora, accortasi della vivace intelligenza della ragazzina e della sua voglia di imparare, ne abbia affidato l'educazione al suo amico Maurice.
Allo scoppio della guerra però anche il suo mondo fatto quasi solo di studio e lavoro sembra sconvolto e di fronte alle continue partenze di giovani soldati diretti al fronte e al crescente bisogno di supporto alla nazione anche Maisie decide di fare la sua parte e si arruola come infermiera, finendo per vedere con i propri occhi le devastazioni della guerra negli ospedali da campo in Francia.
Al termine del conflitto Maisie torna ai suoi studi e diventa l'assistente del dottor Blanche, ma la guerra l'ha segnata in modo indelebile.
Come ho già avuto modo di dirvi, questo romanzo mi è piaciuto moltissimo, soprattutto per questo intreccio tra giallo e storia e per la ricostruzione del periodo delle guerra che ha plasmato la giovane protagonista e l'ha resa la donna enigmatica e apparentemente fredda che usa la psicologia per risolvere i suoi casi. Inizialmente infatti la trama gialla parte lentamente ed è difficile per il lettore farsi un'idea chiara della protagonista ed  è grazia alla lunga parte centrale del romanzo, che si entra davvero nel vivo della storia e che si gettano le basi per comprendere i sentimenti e la necessità provati dalla protagonista verso la risoluzione del mistero che aleggia intorno a La Ritirata.
Ribadisco che è un vero peccato che in Italia sia stato tradotto solo il primo volume di questa serie, che può essere letto tranquillamente come uno stand alone, ma che promette nuovi e interessanti sviluppi per il lavoro della protagonista.

VOTO: 8-


Autore: M.C. Beaton
Traduttore: M. Morpurgo
Editore: Astoria
Dati: pp. 231, €16.

A Carsely l'estate non è mai stata così torrida e James, l'amato ex fidanzato di Agatha è partito di nuovo per uno dei suoi misteriosi viaggi, lasciandola nuovamente a struggersi nella solitudine del suo cottage. A peggiorare la situazione Agatha scopre i primi capelli bianchi e dopo un disastroso tentativo di tintura "fai da te", accetta il consiglio della fidata signora Bloxby e prende appuntamento con Mister John, un parrucchiere noto come Il mago di Evesham per la sua abilità. 
Le doti di Mister John non si limitano solo al lavoro, infatti Agatha scopre che il parrucchiere è anche un uomo decisamente attraente, capace di lusingare le proprie clienti le quali, ammaliate dal suo fascino, gli confessano ogni segreto. Quando l'uomo comincia a rivolgere le proprie attenzioni verso Agatha, la sua vanità si ridesta e dopo l'iniziale diffidenza, comincia a fantasticare su come reagirebbe James se la vedesse in compagnia di un altro uomo così prestante. Non tutte le signore di sua conoscenza però sembrano essere così entusiaste di Mister John. Alcune sembrano averne una pessima opinione, come l'odiosa signora Darry; altre sembrano addirittura averne paura, come la mite signora Friendly.
Anche questa volta Agatha sembra lasciarsi sedurre dalla nuova conoscenza, ma non fa in tempo a rendersi conto dell'attrazione che prova per il parrucchiere che  l'intrigante e misterioso Mister John muore avvelenato proprio durante la sua messa in piega e a lei non  resta che investigare su chi abbia potuto commettere un simile gesto e sul perché qualcuno potesse voler uccidere Il mago di Evesham.
In questa nuova avventura, ad affiancare la protagonista nelle sue ricerche c'è Charles Fraith, il baronetto avaro e frivolo con cui Agatha ha avuto una breve avventura a Cipro e con cui ha ormai stretto una sorta di amicizia. La vicenda si dipana in modo davvero  scorrevole, grazie anche all'assenza di James e al conseguente limitato spazio occupato da distrazioni sentimentali. Purtroppo il personaggio di Roy Silver, il giovane ex impiegato di Agatha, in questo volume non ha molto spazio, ma spero di ritrovarlo nei prossimi romanzi con un ruolo meno marginale.
Il metodo investigativo di Agatha è sempre quello di muoversi un po' casualmente, seguendo l'istinto e l'intuizione del momento, creando situazione potenzialmente disastrose e violando spesso e volentieri la legge e capisco che per alcuni lettori le avventure di Agatha possano sembrare ripetitive, ma per me è ogni volta come ritrovarsi in un luogo amato con dei vecchi amici e per questo non posso fare a meno di procurarmi il successivo volume ogni volta che termino la lettura di un romanzo di M.C. Beaton.

VOTO: 7