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mercoledì 22 agosto 2018

Il libro del giorno # Vittoria di Barbara Fiorio

Ben ritrovati lettori di passaggio, finalmente le temperature si sono un po' abbassate e, come una lumaca che esce dal guscio dopo un temporale, anche io mi paleso di nuovo qui sul blog per parlarvi delle mie letture di queste ultime settimane. In particolare oggi parliamo di:


Titolo: Vittoria
Autrice: Barbara Fiorio
Casa editrice: Feltrinelli
Dati: pp. 267, cartaceo €15, ebook €8.99

Il mio primo incontro con questa autrice è stato con il romanzo Qualcosa di vero, una storia tenera e divertente che mi aveva colpita per l'originalità. Era quindi mia intenzione recuperare gli altri libri di Barbara Fiorio, magari partendo da quelli più datati, ma il caso ha voluto che avessi l'occasione di farmi prestare Vittoria che invece è il suo romanzo più recente. 
Non aspetterò l'ultima riga di questo post per dire di essere rimasta un po' delusa da questa lettura e il motivo principale è che mi è mancata proprio quell'originalità che tanto mi aveva fatto apprezzare l'altro suo libro. La storia di Vittoria, quarantenne in difficoltà con il suo lavoro di fotografa e con il cuore spezzato dalla fine di una storia d'amore importante con Federico, si sviluppa fin da subito in modo prevedibile. L'autrice alterna capitoli in cui la tematica principale è il dolore che Vittoria si trova a fronteggiare dopo aver visto il suo compagno cambiare e allontanarsi da lei fino alla rottura definitiva e l'elaborazione di come questo possa essere accaduto e capitoli in cui il tema principale è la situazione lavorativa della protagonista, che nonostante abbia qualifiche, esperienza e un buon curriculum, si trova tagliata fuori dal mercato del lavoro tradizionale a causa dell'età e in difficoltà a concretizzare in un impegno stabile e redditizio il suo talento per la fotografia.
Entrambe le tematiche sono senza dubbio importanti e sempre attuali, ma mentre per quanto riguarda le problematiche di lavoro, il lettore non può fare a meno di sodalizzare con la protagonista, per quel che riguarda il naufragio della storia con Federico, io personalmente ho fatto fatica ad entrare in empatia con Vitoria. Ho sentito l'intensità e il trasporto con cui l'autrice ha tratteggiato il dolore di questa donna che pensava davvero di aver trovato la persona giusta, quella con cui invecchiare, quella che ci fa sentire vivi e completi e con la stessa accortezza l'autrice ha cercato di spiegare le motivazioni di questa rottura, di farci conoscere Federico sia per come appare dal punto di vista di Vittoria o dei suoi amici, sia attraverso le sue stesse parole. Nonostante una certa obiettività e il tentativo di non gettare completamente la croce addosso a quest'ultimo, il ritratto finale di Federico a me è parso quello di un uomo immaturo, narcisista e irrisolto e questo mi ha reso impossibile partecipare al dolore della protagonista per aver perso un uomo del genere. Tuttavia è innegabile che quel dolore sia reso in modo tangibile, intenso e credibile e che porti con sé tante altre questioni da risolvere per Vittoria, dal ritrovare il proprio equilibrio come persona singola e non più come metà di una coppia, al fare i conti con il tempo che passa e con le decisioni che fanno prendere alla vita una direzione piuttosto di un'altra.
Per quanto riguarda invece l'aspetto più da commedia del romanzo, ovvero la decisione di Vittoria di improvvisarsi cartomante pur di pagare le bollette, non l'ho trovato un espediente particolarmente originale, probabilmente perché l'ho già incontrato in altri romanzi e perfino in qualche film. L'unico aspetto che mi è davvero piaciuto è quello della "fotomanzia" e di quello che questa pratica riesce a tirare fuori dalle persone. Forse proprio a colore che si rivolgono a Vittoria per i più disparati problemi sarebbe stato giusto dare un po' più di spazio.
In sostanza ho trovato Vittoria un romanzo più riflessivo, forse più attinente alla realtà rispetto a Qualcosa di vero, ma nel complesso meno originale e meno riuscito.

VOTO: 6 e 1/2  

sabato 9 gennaio 2016

Novità in Libreria

Ben ritrovati lettori di passaggio, sono passati diversi giorni dall'ultimo post, ma non starò qui a giustificarmi inutilmente per l'assenza perché ormai chi segue il blog da un po' sa che non sono molto puntuale. Ho però approfittato di questi giorni per apportare qualche piccola modifica alla grafica del blog, niente di particolarmente incisivo o elaborato perché in certe cose sono abile come una scimmia bendata, ma spero apprezzerete lo sforzo.
Oggi invece vorrei segnalarvi alcune prossime uscite in libreria che mi sembrano particolarmente interessanti, infatti con l'inizio del nuovo anno le case editrici sembrano proprio voler tentare noi lettori con parecchie nuove pubblicazioni, alcune delle quali sono finite già nella mia lista desideri.

Il primo libro che vi mostro è Vita degli elfi di Muriel Barbery, autrice del conosciutissimo L'eleganza del riccio, romanzo che ho letto parecchi anni fa, subito dopo l'uscita in Italia e che mi piacque molto nonostante qualche particolare non del tutto convincente.


Titolo: Vita degli elfi
Autore: Muriel Barbery
Editore: Edizioni E/O
Traduttore: A. Bracci Testasecca
Dati: data di pubblicazione 14/01/2016, pp. 224, €18.

Trama: Maria vive in uno sperduto villaggio in Borgogna, dove scopre di avere il dono di saper comunicare con la natura. Centinaia di chilometri più lontano, in Italia, Clara scopre di possedere uno sbalorditivo genio musicale e viene spedita dalla campagna a Roma per sviluppare queste sue portentose abilità. "Vita degli elfi" racconta la storia di due ragazzine in contatto con mondi magici e forze maligne grazie ai loro straordinari talenti. Se, a dispetto di tutti gli ostacoli, riusciranno a unire i loro destini, questo incontro potrebbe cambiare il corso della storia.

Un altro titolo che mi interessa moltissimo è L'Usignolo di Kristin Hannah, autrice di L'estate in cui imparammo a volare sempre edito da Mondadori.


Titolo: L'Usignolo
Autore: Kristin Hannah
Editore: Mondadori
Dati: data di pubblicazione 12/01/2016, pp. 480, €19,50.

Trama: Nel tranquillo paesino di Carriveau, Vianne Mauriac saluta il marito Antoine che si sta dirigendo al fronte. Non credeva che i nazisti avrebbero attaccatola Francia, ma di punto in bianco si ritrova circondata da soldati tedeschi, carri armati, aerei che scaricano bombe su innocenti. Ora che il Paese è stato invaso, Vianne è obbligata a ospitare il nemico in casa sua: da quel momento ogni suo movimento è tenuto d’occhio, lei e sua figlia sono in costante pericolo. Senza più cibo né denaro, in una situazione di crescente paura, si troverà costretta a prendere, una dopo l’altra, decisioni difficilissime. Isabelle, la sorella di Vianne, è una diciottenne ribelle in cerca di un obiettivo su cui lanciarsi con tutta l’incoscienza della giovinezza. Mentre lascia Parigi insieme a migliaia di persone, incontra il misterioso Gaëtan, un partigiano convinto che i francesi possano e debbano combattere i nazisti. Rapita dalle idee e dal fascino del ragazzo, Isabelle si unirà alla Resistenza senza mai guardarsi indietro, non considerando i rischi gravissimi a cui andrà incontro.

Altro romanzo ambientato nel periodo della Seconda Guerra Mondiale è La pianista di Vienna di Mona Golabek e Lee Cohen in uscita per la Sperling & Kupfer.


Titolo: La pianista di Vienna
Autore: Mona Golabek - Lee Cohen
Editore: Sperling & Kupfer
Dati: data di pubblicazione 19/01/2016, pp. 312, €19,90.

Trama: Non smettere mai di suonare, così sarò sempre con te." E questa la promessa che la madre strappa a Lisa il giorno in cui si dicono addio alla stazione di Vienna. Lisa Jura ha 14 anni e ha sempre sognato di diventare una pianista. Ma ora, nel 1938, Lisa non può più suonare, perché è ebrea. Quel giorno, sale su un treno che la porterà in Inghilterra, grazie a una missione umanitaria chiamata Kindertransport. I genitori hanno potuto acquistare il biglietto solo per una delle tre figlie: una scelta che vuol dire distacco, ma anche salvezza. Da quel momento, Lisa si aggrapperà alla musica: mentre le bombe dilaniano Londra, mentre la mancanza di notizie dalla famiglia le spezza il cuore, mentre il futuro è un orizzonte buio da cui arrivano solo le note di un pianoforte.

Infine vi voglio segnalare un romanzo per ragazzi che però affronta tematiche importanti come la malattia e la diversità e di cui ho sentito ottimi pareri da parte di alcuni booktubers stranieri, Melody di Sharon M. Draper. 


Titolo: Melody
Autore: Sharon M. Draper
Editore: Feltrinelli
Traduttore: A. Peroni
Dati: data di pubblicazione 25/01/2016, pp. 256, €13.

Trama: Melody ha una memoria fotografica eccezionale. La sua mente è come una videocamera costantemente in modalità "registrazione". E non c'è il tasto "Cancella". Melody è la più intelligente della scuola, ma nessuno lo sa. Quasi tutti - compresi i suoi insegnanti e i medici - ritengono che lei non abbia alcuna capacità di apprendimento, e fino a oggi le sue giornate a scuola sono state scandite da noiosissime ripetizioni dell'alfabeto. Cose da prima elementare. Se solo lei potesse parlare, se solo potesses e dire che cosa pensa e che cosa sa... Ma non può. Perché Melody non può parlare. Non può camminare. Non può scrivere. Melody sente scoppiare la propria voce dentro la sua testa e ne è certa: questo bisogno di comunicare la farà impazzire. Finché un giorno non scopre qualcosa che potrebbe permetterle di parlare, per la prima volta nella sua vita.

Siete anche voi incuriositi da queste nuove prossime uscite? Fatemi sapere cosa ne pensate e segnalatemi le novità letterarie che avete scovato e che vi sono sembrate più interessanti!

domenica 9 agosto 2015

AGGIORNAMENTO SUMMER READING CHALLENGE # LUGLIO 2015

Bentrovati lettori di passaggio, oggi facciamo il punto della situazione sulla mia Summer Reading Challenge, in cui sono riuscita a fare qualche progresso, ma che per me sarà difficilissimo portare a termine, sia perché sono inconcepibilmente incapace di programmare in anticipo le mie letture che invece si concatenano l'una con l'altra in modi misteriosi e per i più svariati motivi e poi perché, come ho già scritto, a causa del caldo insopportabile ultimamente leggo soprattutto di notte grazie al tablet e quindi la maggior parte delle mie  recenti letture è in formato ebook, mentre la tbr della challenge era composta solo da cartacei.
Ma passiamo a parlare dei libri:

Finalmente ho completato l'obbiettivo numero 1 della Summer Reading Challenge, leggere un libro che ricordi l'estate, portando finalmente a termine un romanzo iniziato a giugno e che ho davvero faticato a finire, Segreti di una notte d'estate di Lisa Kleypas.


Titolo: Segreti di una notte d'estate
Autore: Lisa Kleypas
Traduttore: P. Marin
Editore: One
Dati: pp. 349, cartaceo 5€ e 90.

VOTO: 6


Questa è stata la mia seconda incursione nel mondo del Romance storico, dopo un secolo dal primo tentativo e i motivi che mi hanno spinta a fare a cimentarmi con questa lettura sono principalmente le ottime opinioni lette in giro sull'autrice e il fatto che questo romanzo, il primo di quattro libri dedicati alle cosiddette "audaci zitelle", era descritto come molto divertente.

Mi sono quindi buttata nella lettura con molta curiosità e devo dire che l'inizio della vicenda sembrava promettente: Quattro ragazze, nella Londra vittoriana, giovani, belle e di buona famiglia che per un motivo o per l'altro però sembrano destinate a rimanere zitelle e che decidono di unire le forze per accaparrarsi ciascuna un marito aristocratico, ricorrendo a qualsiasi mezzo più o meno lecito. In seguito però la storia si concentra soprattutto sui due protagonisti veri e propri del romance, ovvero Annabelle, la più grande delle quattro, che nonostante sia bellissima e di nobili origini non riesce a trovare un marito nella buona società in quanto senza dote e peggio ancora senza un soldo e Simon, un giovane affarista di famiglia borghese che grazie alle sue capacità imprenditoriali e alla ingente ricchezza frequenta la migliore società di Londra.
Nonostante la reciproca attrazione, Annabelle rifiuta Simon in ogni modo per la sua fama di donnaiolo e perché determinata a sposare un aristocratico, mentre lui inizialmente vorrebbe farne la sua amante e in seguito capisce di essere disposto addirittura a sposarla. Da qui prende l'avvio una serie di battibecchi, avvicinamenti, fraintendimenti tra i due, che si protraggono fino a che entrambi non capitoleranno di fronte ai sentimenti che nutrono l'uno per l'altra.
La prima parte del romanzo è senza dubbio quella che mi è sembrata più godibile, più divertente, ma quando le altre cosiddette zitelle sono state relegate dal ruolo di comprimarie a quello di comparse e la storia si è incentrata sulla coppia dei protagonisti il mio interesse è andato via via scemando, sia perché ho trovato abbastanza ripetitive alcune situazioni sia perché non sono riuscita ad appassionarmi alle vicende di Annabelle e di Simon, due personaggi che mi sono rimasto del tutto indifferenti. Lei è tra le quattro ragazze quella che mi è piaciuta di meno, non ha nessun tratto distintivo se non il fatto di essere testarda e spesso si comporta in modo piuttosto sciocco; lui invece è descritto come attraente, audace, ma soprattutto ricchissimo, quel tipo di uomo "che non deve chiedere mai" che non mi attrae minimamente, di conseguenza le sorti piuttosto scontate del loro rapporto non mi incuriosivano molto.
La Kleypas non scrive certo male, anche se un paio di battute a sfondo sessuale mi sono sembrate eccessivamente volgari e il romanzo è decisamente una lettura poco impegnativa, tuttavia ho fatto davvero fatica a portarlo a termine per totale disinteresse e sono arrivata all'ultima pagina per forza d'inerzia nonostante negli ultimi capitoli ci sia anche un po' di azione.
In conclusione ho avuto una nuova conferma che il genere romance non mi si addice granché e se da un lato sarei curiosa di sapere cosa riserverà l'autrice alle altre tre ragazze, dall'altro non credo di riuscire ad affrontare un'altra lettura del genere almeno non nell'immediato futuro.

L'obbiettivo numero 6 invece prevedeva di leggere uno degli ultimi libri acquistati e la mia scelta era ricaduta su Viva la Vida! di Pino Cacucci.


Titolo: Viva la Vida!
Autore: Pino Cacucci
Editore: Feltrinelli
Dati: pp. 77, cartaceo 6€ e 50.

VOTO: 8


Era da diverso tempo che giravo intorno a questo autore senza mai decidermi a leggere qualcosa di suo e alla fine mi sono convinta a prendere questo breve scritto che in forma di monologo racconta la vita straordinaria e tragica della pittrice messicana Frida Kahlo. Ed è lei in prima persona che racconta di sé, della sua infanzia, della giovinezza spezzata dal terribile incidente che le causerà gravi conseguenze per tutta la vita, dell'incontro con il suo grande amore, il pittore Diego Rivera, della loro vita insieme, della passione per la pittura e dell'impegno politico e sociale che unì e divise lei e Diego e altre personalità dell'epoca. In poche pagine Cacucci riesce a tratteggiare con acutezza il ritratto di una donna complessa e a far sentire al lettore la forza dei suoi sentimenti, la foga con cui si è attaccata alla vita a dispetto della sorte, la disperazione del suo dolore fisico e morale, l'ardore selle sue passioni. Certamente recupererò altri scritti di quest'autore perché sono curiosa di sapere se vi ritroverò la fascinazione che hanno esercitato in me queste poche pagine.


L'obbiettivo numero 9 invece prevedeva di leggere un libro di una autore o autrice italiano/a e io ho scelto uno degli autori italiani che più ho apprezzato negli ultimi tempi e ho recuperato un altro breve romanzo di Giorgio Bassani, Dietro la porta.



Titolo: Dietro la porta
Autore: Giorgio Bassani
Editore: Feltrinelli
Dati: pp. 101, cartaceo 7€.

VOTO: 7 e 1/2


Il romanzo è ambientato a Ferrara tra il 1929 e 1930, anno in cui il protagonista sedicenne frequenta la prima liceo e si trova per la prima volta da solo, senza più il suo storico compagno di banco e di studi che è stato bocciato.

Con un misto di timidezza e di orgoglio tipico dell'adolescenza, il protagonista si isola volontariamente dal resto della classe pur sapendo che in un ambiente così severo e competitivo è importante avere degli alleati. Il suo nuovo compagno di banco, Carlo Cattolica, è il primo della classe, diligente, studioso, perfetto, ma scostante e i loro rapporti non vanno al di là della comune e superficiale conoscenza e cortesia, così senza neppure volerlo instaura una sorta di sodalizio con l'ultimo arrivato, Luciano Pulga, uno studente di condizioni economiche meno agiate, furbo e ruffiano.  Infatti in cambio di aiuto con i compiti Pulga è disposto a colmare quel vuoto che il protagonista ha intorno con la sua presenza costante e un po' invadente, le sue lusinghe e i suoi modi insinuanti. Il rapporto tra i due però non sembra fondare su una vera amicizia e da entrambe le parti sembrano esserci riserve e cose non dette, ma uno dei due avrà la possibilità di ascoltare non visto quello che davvero l'altro pensa di lui. Nonostante la vicenda narrata sia estremamente semplice Bassani è riuscito a descrivere perfettamente i contrasti e le insicurezze di un'età complicata come i sedici anni in più dipingendo una realtà scolastica così diversa da quella a cui siamo abituati oggi e questo fa emergere ancora più nitidamente come certe dinamiche tra le persone invece rimangano le stesse seppure i tempi siano cambiati.

E le vostre Summer reading Challenge come procedono? Fatemi sapere e buone letture!

martedì 5 maggio 2015

I LIBRI DEL MESE #APRILE 2015

Bentrovati lettori di passaggio, una nuova settimana è cominciata e ho deciso di dare il benvenuto al mese di maggio parlando di due delle letture del mese appena trascorso.
Il primo libro di cui vi parlo è stata davvero una rivelazione e si tratta de La Mennulara di Simonetta Agnello Hornby, una autrice italiana che vive ormai da anni in Inghilterra, ma che spesso ambienta i suoi romanzi nella sua Sicilia. Questo volume mi è stato regalato a Natale e caldamente consigliato, ma come spesso mi accade riguardo autori italiani contemporanei, ero un po' titubante. Devo dire di essermi completamente ricreduta tanto che sono già a caccia di altri libri di questa autrice!.

Titolo: La Mennulara
Autore: Simonetta Agnello Hornby
Editore: Feltrinelli
Dati: pp. 208 , 8€ e 50.
La storia ha inizio il 23 settembre 1963 con la morte di Maria Rosalia Inzerillo, conosciuta come "la Mennulara", domestica di casa Alfallipe.
Infatti fin da ragazzina, la Mennulara ha sempre lavorato come cameriera di una delle famiglie più importanti di Roccacolomba, prima alle dipendenze della signora Lilla e poi per il figlio di lei, Orazio, amante delle arti e delle donne, ma per nulla portato per la gestione degli affari di famiglia, il quale negli anni ha delegato un numero sempre maggiore di oneri alla domestica trasformandola di fatto nella vera amministratrice delle ricchezze di famiglia.
Alla morte dell'avvocato la Mennulara aveva deciso di lasciare Palazzo Alfallipe, pur continuando ad occuparsi della vedova Adriana, passiva ed egocentrica, ma molto affezionata alla domestica tanto da trasferirsi con lei in un modesto appartamento tra le reazioni sconcertate dei figli.
Adesso con la morte della Inzerillo, i tre Alfallipe si riuniscono di nuovo intorno alla madre per scoprire finalmente se la domestica ha lasciato loro parte di quella ricchezza che sospettano lei abbia accumulato negli anni a loro discapito  e di cui si ritengono i legittimi destinatari, ma a quanto pare non c'è nessun testamento, solo un messaggio indirizzato ai tre fratelli in cui sono contenute alcune bizzarre volontà della defunta, che sembrano l'ennesima sfida o tiro mancino lanciatogli dalla donna.
Per Lilla, superba e avida, Gianni, debole e conformista e Carmela, sciocca e vittima del marito, iniziano una serie di maldestri tentativi per cercare di ottenere ciò che pensano spetti loro a dispetto degli ammonimenti della Mennulara, e che non faranno altro che tirare fuori il peggio di loro, mostrando al paese la debolezza e l'avidità della loro natura.
Nel frattempo anche gli altri abitanti di Roccacolomba non parlano altro che della Mennulara perché tutti, in un modo o nell'altro hanno avuto a che fare con lei e tutti si pongono domande su chi fosse davvero, su come avesse vissuto fino ad allora quella donna così riservata e dai modi bruschi, ma intelligente e scaltra. Il paese è animato da pettegolezzi di ogni tipo, tutti, dal medico ai portinai, dalle camerieri al parroco, dalle signore delle famiglie illustri agli esponenti della mafia, hanno un ricordo o un episodio che li lega alla Mennulara ed ognuno custodisce un pezzo della vita e della personalità della defunta.
Ed è proprio questo il fulcro del libro, il modo in cui attraverso i sussurri e le chiacchiere di un intero paese, si ricostruisce pezzo per pezzo la storia di Maria Rosalia Inzerillo, una donna di grande forza e intelligenza che ha vissuto costruendosi una propria etica morale per affrontare le difficoltà.

VOTO: 8

Il secondo libro di cui voglio parlarvi è Sherlock, Lupin & Io. Il trio della dama nera, il primo volume di una serie per ragazzi tutta italiana che riunisce nelle sue storie tre personaggi che conosciamo tutti, ma in una veste  nuova e insolita, ovvero negli anni dell'adolescenza.

 Titolo: Sherlock, Lupin & Io. Il trio della dama nera
Autore: Irene Adler
Editore: Piemme
Dati: pp. 259, 4€ e 90.
Ammetto di aver comprato questo libro tentata dal prezzo lancio di 4€ e 90, ulteriormente scontato del 25% e attratta dall'edizione davvero molto carina e impreziosita da piccole illustrazioni, ma nonostante non mi aspettassi nulla da questa lettura se non qualche ora di svago, ne sono stata piacevolmente sorpresa perché si tratta di una storia davvero carina, che pur nella sua semplicità riesce a coinvolgere anche un lettore adulto e anche perché è scritta bene, cosa non scontata di questi tempi, meglio di molti young adult o urban fantasy che mi è capitato di leggere negli ultimi anni.
La vicenda si svolge nella cittadina francese di Saint-Malo, dove, nell'estate del 1870 si incontrano per la prima volta Irene Adler, una dodicenne americana un po' ribelle, Sherlock Holmes, sarcastico e allampanato e l'affascinante Arsène Lupin, tre adolescenti destinati ad un avventuroso futuro, ma che al momento sono semplicemente in villeggiatura con le rispettive famiglie. 
I tre amici però non sono certo dei ragazzini come tutti gli altri e quando, durante le loro esplorazioni, trovano sulla spiaggia il cadavere di un uomo , iniziano ad indagare per risolvere il mistero sull'identità dello sconosciuto finendo per rimanere coinvolti in altri intrighi, furti e leggendarie apparizioni.
Credo proprio che recupererò gli altri volumi di questa serie, perché, anche se si tratta di una lettura destinata ad un pubblico molto giovane, ha saputo intrattenermi in modo molto piacevole e mi ha divertito mostrandomi due personaggi che mi sono cari come Sherlock Holmes e Lupin agli esordi della loro carriera, quindi mi sento di consigliarne la lettura a chi, come me, ama anche la narrativa per ragazzi.
VOTO: 7