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sabato 23 luglio 2016

Il libro del giorno # La via del male di Robert Galbraith

Ben ritrovati lettori di passaggio, torno dopo qualche giorno di assenza dovuto a problemi tecnici per parlarvi di una delle mie ultime letture, un romanzo giallo che probabilmente conoscerete e che mi ha tenuta incollata alle pagine, facendomi mettere momentaneamente da parte ogni altra lettura e con il quale partecipo anche alla terza tappa della Challenge 2016 delle Lgs:
- Un libro che ho recensito sul mio blog.


Titolo: La via del male
Autore: Robert Galbraith
Editore: Salani
Traduttore: F. Bruno
Dati: pp. 603, €18,60.

Dopo aver risolto brillantemente due casi di omicidio seguiti dalla stampa nazionale, Cormoran Strike sembra aver finalmente consolidato la sua agenzia investigativa, grazie anche alla collaborazione della sua assistente Robin, che grazie ai corsi speciali che il suo capo le ha finanziato, partecipa attivamente alle indagini e può mettere a disposizione anche buone conoscenze in campo psicologico e comportamentale. A rovinare il momento positivo ci pensa un pacco consegnato in ufficio e diretto a Robin, che contiene la gamba di una giovane donna. Superato lo shock iniziale non resta che cercare di aiutare la polizia ad indirizzare le indagini sulla pista giusta, ma mentre le indagini ufficiali sembrano concentrarsi su un membro della criminalità organizzata, Strike è sempre più convinto che si tratti di una faccenda più personale e che solo altri tre uomini del suo passato possano aver commesso una cosa del genere. Due sono ex soldati che si sono macchiati di gravissimi atti di violenza contro i membri delle loro stesse famiglie e che Cormoran ha collaborato a far espellere e imprigionare, mentre il terzo è il terzo marito di sua madre Leda, un aspirante musicista depravato e violento che l'investigatore ha sempre considerato, pur non avendone le prove, colpevole della morte della donna, avvenuta per overdose di eroina in uno squallido appartamento occupato in cui i due convivevano con altri sbandati, Proprio sull'ex patrigno si concentrano i sospetti di Strike, soprattutto a causa del biglietto consegnato insieme alla gamba e che riporta alcuni versi di una canzone dei Blu Oyster Club, la band che Leda amava più di ogni altra.
Oltre alle difficoltà dovute a dover identificare la vittima e a dover seguire tre piste investigative diverse, si aggiungono le preoccupazioni per l'incolumità di Robin che sembra essere nel mirino dell'assassino, ma che non vuole nemmeno sentire parlare di farsi da parte e di lasciare Londra, nonostante le insistenze di Cormoran e del fidanzato Matthew, che da sempre disapprova il loro lavoro. Dal canto suo Robin, non vuole permettere che un pazzo le condizioni la vita e la riduca all'impotenza, come le è già successo in passato e fa di tutto perché Strike riconosca l'importanza del suo lavoro, anche a costo di litigare continuamente con Matthew, a poche settimane dalla data del loro matrimonio. E non è solo colpa del suo lavoro se sembra che il loro rapporto si stia inesorabilmente incrinando. In questo terzo volume, il fatto che la minaccia sia rivolta direttamente a Cormoran e Robin fa si che la vicenda sia più che mai incentrata sui due protagonisti. Mentre nei precedenti volumi le parti di narrazione che riguardavano la vita privata o il passato dei due rappresentavano degli intervalli nel corso dell'indagine, questa volta sono il punto focale del romanzo, infatti veniamo a conoscenza di molti particolari sul passato di Strike e della sua vita nomade al seguito della madre e di fatti personali che hanno influenzato la vita di Robin e la sua relazione con Matthew. La parte migliore del romanzo a mio parere è proprio quella che mostra il consolidamento del rapporto lavorativo e personale tra i due, i quali, forzati dagli eventi, sono costretti ad aprirsi e a conoscersi meglio mentre seguono contemporaneamente tre diversi filoni di indagine a caccia di tre personalità completamente diverse, ma accomunate dalla malvagità d'animo e dal rancore verso Strike. Particolare inedito rispetto ai primi due volumi è che abbiamo anche dei capitoli che riguardano esclusivamente il misterioso assassino e in cui assistiamo alla messa in pratica dei suoi delitti, ma anche ai suoi deliri mentali. L'autrice, come al solito è bravissima a trascinare il lettore nelle indagini e a confondere le acque in modo da far puntare il dito alternativamente verso tutti gli indiziati. Uniche due pecche che ho personalmente riscontrato sono forse l'eccessiva testardaggine dimostrata in alcune occasioni da Robin, sia in campo lavorativo che personale e qualche pagina di troppo riguardante pedinamenti e appostamenti di cui forse si poteva fare a meno. Comunque si tratta, a mio parere, di un buon giallo, a tinte spesso anche abbastanza forti, che mette alla prova le capacità intuitive del lettore e lo lascia più che mai intenzionato a proseguire nella lettura delle avventure di Cormoran Strike.

VOTO: 8

sabato 27 febbraio 2016

IL LIBRO DEL GIORNO # Il baco da seta di Robert Galbraith

Ben ritrovati lettori di passaggio, qui da me è l'ennesimo fine settimana di piogge incessanti e quindi ne approfitto per parlarvi di una delle mie recenti letture, Il baco da seta di Robert Galbraith.
Con questo romanzo ho completato i sei obbiettivi della prima tappa della Challenge 2016 ideata dalle Lgs:
- Un libro di almeno 400 pagine.


Autore: Robert Galbraith
Editore: Salani
 Traduttore: A.C. Cappi
Dati: pp. 555, €18,60.

Grazie alla risoluzione dell'omicidio di Lula Landry, l'investigatore privato ed ex militare Cormoran Strike ha guadagnato una certa popolarità e di conseguenza un buon numero di facoltosi clienti grazie ai quali ha potuto in parte risollevare la sua disastrosa situazione finanziaria e affittare il piccolo appartamento sopra al suo ufficio. Robin, la segretaria interinale che lo ha affiancato nelle indagini, ha deciso di rifiutare un posto di lavoro meglio retribuito pur di rimanere a lavorare per lui, nonostante la contrarietà del fidanzato Matthew che nutre per Strike un' istintiva avversione. Nauseato dai comportamenti e dalla meschinità dei suoi nuovi e ricchi clienti, l'investigatore decide in modo avventato di accettare il caso di Leonora Quine, una donna scialba e trascurata, evidentemente provvista di limitati mezzi economici, che vuole assumerlo affinché ritrovi il marito sparito da dieci giorni, lasciandola sola ad occuparsi della figlia disabile.
Owen Quine è uno scrittore di modesta fama, ma piuttosto conosciuto nell'ambiente letterario per il caratteraccio e la stravaganza. Alla vigilia dell'uscita del suo nuovo lavoro, Quine è sparito portandosi dietro il manoscritto, dopo aver litigato furiosamente con la sua agente che ha dichiarato il libro impubblicabile. Infatti il romanzo, Bombyx mori, ha creato un vero e proprio terremoto nella casa editrice di Quine perché coloro che lo hanno letto in anteprima hanno riconosciuto muoversi nel mondo visionario e perverso creato dall'autore, personaggi reali, collaboratori e rivali, ritratti in modo osceno e grottesco. Gli avvocati delle persone coinvolte si sono già attivati e il libro è diventato un caso senza essere stato neppure pubblicato, mentre nessuno sembra preoccuparsi della scomparsa dello scrittore che è un uomo capriccioso e fedifrago e non è nuovo a fughe temporanee e colpi di testa. In questa faccenda però c'è qualcosa di sinistro che preoccupa Strike, forse influenzato dalle atmosfere corrotte del romanzo, e che lo conduce fino al ritrovamento del corpo dello scrittore.
Non ci sono dubbi che si tratti di un omicidio e per di più di un omicidio brutale i cui particolari macabri impressionano persino l'investigatore e lo spingono ad intraprendere la caccia all'assassino.
Anche il lettore viene trascinato in questa caccia e si ritrova al fianco di Strike a raccogliere indizi e testimonianze, a fare congetture e ricostruzioni, a mettere insieme scoperte e rivelazioni per ricostruire la vicenda pezzo per pezzo. 
In questo secondo volume della serie dedicata a Cormoran Strike insieme alle indagini, si approfondiscono anche lati del carattere del protagonista ed eventi del suo passato, come il rapporto burrascoso con la ex fidanzata Charlotte, ma anche il rapporto tra lui e Robin si approfondisce e si consolida la stima reciproca: di Cormoran verso questa giovane segretaria che è più un'assistente e con la quale si confronta per sbrogliare la matassa delle sue investigazioni e di Robin verso il suo datore di lavoro, dal quale vorrebbe imparare più cose possibili su questo mestiere che la appassiona, nonostante il parere del fidanzato che invece si dimostra spesso arrogante e meschino. 
Anche questa volta la Rowling, con il suo stile curato, ma semplice e senza fronzoli, ha catturato la mia attenzione fin dalle prime pagine e mi ha avvolta strettamente nelle spire della trama gialla, nella quale, a differenza del primo volume, ci sono più elementi macabri e violenti che tuttavia non mi hanno disturbata perché trattati in modo non morboso. Inoltre il fatto che il fulcro della storia sia un libro e che lo sfondo della vicenda sia quello del mondo dell'editoria ha accresciuto ai miei occhi il fascino della trama. Infine ho apprezzato molto anche in questa seconda avventura, il personaggio di Strike che per me è una sorta di supereroe un po' ammaccato e che l'autrice ha saputo far diventare fin da subito familiare al lettore.

VOTO: 8