Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi parliamo di uno dei libri che ho inserito nella mia TBR autunnale.
Titolo: Aria di neve
Autrice: Serena Venditto
Casa editrice: Mondadori
Dati: pp, 168, cartaceo €18, ebook €3.99.
Come ricorderete dal recente post dedicato alle nuove entrate nella mia libreria, ho acquistato questo libro in edizione digitale, approfittando di una offerta, perché intrigata dalla trama e alla ricerca di una lettura leggera. In effetti non mi sono sbagliata in quanto Aria di neve di Serena Venditto, primo volume di una serie con protagonisti i quattro + 1 di Via Atri può rientrare tra quelli che nella narrativa anglosassone chiamano cozy mistery, ovvero romanzi gialli spesso ambientati all'interno di piccole comunità, in cui i toni sono spesso quelli della commedia, mentre non sono presenti scene di sesso e violenza esplicite. Un esempio di questo genere a cui sono particolarmente affezionata sono ad esempio le indagini da Agatha Raisin di M.C. Beaton, mentre in ambito italiano potrebbero annoverarsi in questo genere le indagini di Vani Sarca della serie di Alice Basso o quelle di Alice Allevi della serie de L'allieva di Alessia Gazzola.
In questo caso la nostra protagonista è Ariel, una giovane traduttrice di romanzi rosa, di padre americano e madre napoletana, la quale, lasciata improvvisamente dal fidanzato con il quale progettava una vita insieme, si ritrova a ricominciare d'accapo in un nuovo appartamento condiviso con Malù, archeologa con la passione per i gialli e le investigazioni, Samuel, rappresentate di origini sardo-nigeriane e Kobe, pianista giapponese in difficoltà con la lingua italiana e con la fidanzata.
A vegliare sul gruppo c'è Mycroft, il perspicace gatto di casa.
Proprio mentre Ariel sta cercando di adattarsi a questa nuova realtà abitativa e relazionale, nel palazzo di via Atri si consuma un delitto che colpisce da vicino tutti gli occupanti dell'appartamento, in particolare Malù, la quale, supportata da Mycroft, inizia una sua personale indagine coinvolgendo Ariel. Da quanto appena raccontato si evince come si tratti di una lettura estremamente leggera, la cui primissima parte è incentrata totalmente sulla protagonista e sull'elaborazione della fine della sua storia d'amore con il poliziotto Andrea. Apprezzabile è il fatto che Ariel non passi troppo tempo a piangersi addosso, aspettando magari il ritorno dell'elusivo fedifrago, ma colga l'occasione per dare una svolta alla propria vita e fare nuove conoscenze. Tuttavia l'impressione è che tutto si svolga fin troppo in fretta, infatti nel giro di pochi giorni la protagonista trasloca lasciando praticamente incustodito l'appartamento scelto e arredato con il fidanzato, in brevissimo tempo è già talmente il sintonia con i nuovi coinquilini da sembrare loro amica da sempre e addirittura, nonostante il cuore spezzato, comincia fin da subito a pensare a Samuel come a qualcosa di più di un semplice amico.
Il cuore del romanzo che invece dovrebbe essere incentrato sul delitto e sulle indagini ad esso collegate, risulta, a mio parere, piuttosto debole, sia per la brevità del volume, sia per l'approssimazione della fase investigativa. I personaggi sono ben descritti, ma le situazioni risultano abbastanza irrealistiche e la trama gialla rimane relegata in secondo piano rispetto alle vicende personali riguardanti la protagonista e soprattutto rispetto alle tematiche da commedia rosa. Ho apprezzato comunque l'ambientazione in una Napoli particolarmente solare e lontana dai consueti stereotipi negativi e l'interazione dei personaggi umani con Mycroft, il gatto che tutti vorremmo.
Una considerazione a parte spetta secondo me al fatto che, considerando che questo romanzo e i suoi seguiti erano già stati pubblicati da una casa editrice indipendente, onestamente non capisco la scelta di Mondadori di ripubblicare questa serie ad un prezzo così elevato, ma non voglio addentrarmi oltre in questioni economiche.
In sostanza si è trattato di una lettura piacevole, veloce e facile da affrontare; un primo volume di una serie investigativa che forse meriterebbe un po' più di cura e approfondimento proprio sul versante giallo-mistery.
VOTO: 7-


Nessun commento:
Posta un commento