sabato 26 gennaio 2019

Il libro del giorno # Il ragazzo ombra di Laura Costantini

Buon pomeriggio lettori di passaggio, oggi vi parlo della migliore lettura di questo inizio 2019, Il ragazzo ombra, primo volume della quadrilogia Diario vittoriano di Laura Costantini.


Autrice: Laura Costantini
Casa editrice: goWare
Dati: pp. 228, cartaceo €12.99, ebook €4.99

Questo è uno di quei casi in cui sono doppiamente felice di potervi parlare di un libro appena concluso, sia perché mi è piaciuto molto e sia perché si tratta di un titolo non particolarmente conosciuto, nonostante io stessa ne sia rimasta incuriosita ascoltandone alcune recensioni su booktube. Se già la trama non fosse stata estremamente interessante, l'ambientazione in epoca vittoriana mi avrebbe convinta da sola a dare una possibilità a questo romanzo che è appunto il primo volume della serie Diario vittoriano. La narrazione prende avvio nel 1901, quando Robert Stuart Moncliff, figlio del barone William, è uno scrittore ed artista affermato, gravato da pesanti accuse e dal disprezzo della buona società inglese del tempo, costretto a chiudersi nel castello scozzese di famiglia in attesa di processo. Nello stato di prostrazione in cui si trova, Robert si ritrova a leggere i diari scritti da ragazzino vent'anni prima, quando un viaggio in India e un incontro hanno cambiato per sempre la sua vita. Robert, allora tredicenne, orfano di madre e con un rapporto difficile e distaccato con il padre, lo segue a Calcutta, dove, in qualità di avvocato egli ha ricevuto l'incarico di ritrovare l'ultimo erede di una nobile e antica famiglia inglese, nato dalla'amore scandaloso di una contessina e di un uomo indiano e venduto dallo zio ad un uomo senza scrupoli.
In questo mondo così diverso, opprimente e affascinante, il goffo e malinconico Robert trova sollievo alla propria solitudine e all'autocommiserazione a cui si è abbandonato nel'incontro con un'ombra che nelle notti di luna piena sembra danzare sulle rive del fiume. Quell'ombra è Kiran, un ragazzo della sua età tanto bello, quanto misterioso, il quale nasconde non pochi segreti e che stringerà con Robert un legame unico e indissolubile.
Quando mi sono decisa ad affrontare questa lettura sapevo che il fulcro della vicenda avrebbe risieduto nel rapporto tra i due protagonisti che travalica i confini dell'amicizia se pur profonda, ma non  mi aspettavo di trovare oltre al sentimento, anche tanta azione, mistero, intrighi. Tutti gli ingredienti che compongono i romanzi d'appendice, tradizione a cui l'autrice si rifà in questo suo progetto letterario. In questo primo volume in particolare, che prende in esame la conoscenza dei due protagonisti ancora adolescenti, le situazioni e il sapore della vicenda mi ha ricordato molto quello dei grandi romanzi d'avventura per ragazzi. I personaggi sono ben delineati, esprimono il loro valore attraverso l'azione e non solo l'introspezione, tuttavia c'è spazio anche per la riflessione, il dubbio, l'incertezza, soprattutto nei personaggi di Robert e del padre, più di una volta messi di fronte a scelte che avrebbero anche delle ripercussioni a livello sociale e non solo personale. Il personaggio di Kiran invece è più ambiguo, fragile perché ferito nei modi più abietti fin dalla prima infanzia, ma allo stesso tempo feroce e determinato. Quelli che possiamo invece considerare i cattivi della storia invece sono classicamente descritti come animati dagli istinti più turpi, tanto più pericolosi proprio perché senza remore. Sullo sfondo delle peripezie dei personaggi ci sono prima un'India impenetrabile, seducente e respingente al tempo stesso, e poi un'Inghilterra apparentemente inquadrata in un reticolo di regole sociali, entrambe descritte con brevi pennellate con cui l'autrice crea immagini evocative ed immersive con uno stile asciutto ed elegante.
Il fatto che tra i temi trattati ci siano non solo il rapporto di amicizia/amore tra i due protagonisti che in questo primo volume è ancora d uno stadio embrionale, ma anche tematiche ben più disturbanti come la pedofilia e lo stupro, non sembra dettato da una ricerca insistita verso il sensazionalismo e anche alcune scene che sono oggettivamente poco plausibili sono così ben integrate nella struttura del romanzo da non portarmi mai durante la lettura alla sospensione dell'incredulità, ma al contrario da lasciarmi trascinare dalle vicissitudini dei protagonisti.
In conclusione, se amate i romanzi ispirati ai canoni del classico fuilleton, ma con un accenno di modernità, date una possibilità alla serie Diario vittoriano di Laura Costantini.

VOTO: 8

1 commento:

  1. ATTENZIONE LEGGERE QUI!

    Forse avrete notato che non sono più visibili i commenti di tutti i post presenti nel blog e questo è dovuto ad una mia disattenzione, ovvero non ricordavo che la funzione commenti del mio blog era impostata tramite G+ e visto che quest'ultimo è in via di disattivazione, i commenti sono tornati sulla piattaforma Blogger, ma quelli già presenti sono andati persi. Mi dispiace molto ovviamente, soprattutto per il tempo e i consigli che mi avete dedicato e siete autorizzati a ritenermi la peggior blogger dell'universo! Comunque è inutile piangere sul latte versato e adesso che le cose dovrebbero essere tornate alla normalità, spero che tornerete a lasciarmi un segno del vostro passaggio qui sul blog!

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