Titolo: Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli
Autrice: Chiara Moscardelli
Editore: Giunti
Dati: pp. 320, €14.90, ebook €8.99.
Teresa Papavero, quarantenne single resa diffidente e insicura dall'abbandono della madre quando era bambina e vissuta all'ombra del padre, celebre psichiatra, perduto in modo alquanto inaspettato il lavoro in un call center, decide di tornare a Strangolagalli, paese alle porte di Roma in cui ha vissuto da bambina e qui, con l'aiuto dell'amica d'infanzia Luigia, ha trasformato la casa di famiglia in un B&B. Durante un appuntamento con un ragazzo conosciuto in un sito di incontri, quella che doveva essere una serata romantica, prende tutt'altra piega quando Paolo, il suo accompagnatore, finisce giù dal terrazzo, mentre lei è in bagno. Un avvenimento assolutamente inaudito a Strangolagalli che allerta non sono il maresciallo locale, ma richiama nella cittadina anche il poliziotto Serra.
A complicare ulteriormente la vicenda ci pensa un'ospite del B&B che pensa bene di sparire senza lasciare traccia, così che in paese arriva persino la televisione, nelle fattezze di Corrado, inviato del famoso programma Dove sei? e vecchia conoscenza di Teresa.
Non avevo mai letto nulla dell'autrice, ma fin dalle prime pagine ci si rende conto che, a dispetto della trama, siamo di fronte più ad una commedia che ad un vero e proprio giallo, infatti il libro ruota tutto attorno al personaggio di Teresa e alla contrapposizione tra le sue capacità deduttive e mnemoniche, che nonostante gli studi, non si sono mai concretizzate in un vero e proprio lavoro e la sua indole estremamente insicura che spesso induce gli altri, compreso suo padre, a ritenerla una scema. L'innata curiosità di Teresa e la sua propensione alle indagini, unite ad una certa goffaggine e ad uno stile molto personale in fatto di abbigliamento, spingono sia il Maresciallo Lamonica, sia il poliziotto Serra, a considerarla semplicemente una zitella impicciona, ma la sua tenacia e una certa dose di incoscienza le permetteranno di ottenere dei risultati sbalorditivi e di accrescere la considerazione che i suoi compaesani hanno di lei. I personaggi come il sindaco, sua figlia Irma, la Signora Marisa, la bibliotecaria Antonia o il macellaio Floriano, rappresentano delle vivaci note di colore e dei momenti di pura comicità, ma trasmettono anche un senso di appartenenza e di coesione tipico dei piccoli centri, in cui gli abitanti uniscono le forze intorno agli obbiettivi comuni, che sia la sagra del paese, come il ritrovamento di una persona scomparsa. Compartecipazione che forse era più frequente un tempo, ma che ritrovare nei romanzi regala sempre una certa calorosa nostalgia.
Per quanto riguarda i due uomini, che a modo loro, si contendono le attenzioni di Teresa, nessuno dei due mi ha convinta più di tanto, in particolar modo Serra, che ha senza dubbio un ruolo più importante nella risoluzione del giallo e nel romanzo in generale, è un personaggio un po' troppo stereotipato sulla figura del macho che ottiene sempre quello che vuole. Ho apprezzato invece la protagonista, i suoi modi diretti, la sua imbarazzante sincerità e la sua capacità di non prendersi troppo sul serio, ma soprattutto il fatto che, nonostante l'eccessiva insicurezza e qualche lamentela di troppo, abbia capito che per sentirsi realizzati non contano solo i traguardi raggiunti, ma anche capire quale è il proprio posto nel mondo e dove sia quel posto in cui le nostre qualità possono essere sfruttate al meglio. Per quanto riguarda la trama invece, mentre la prima parte scorre via rapidamente, l'ultima parte del romanzo risulta, a mio parere, un po' appesantita dal complicarsi dell'intreccio riguardante la morte di Paolo e da certe situazioni che ho trovato ben poco credibili.
Il finale della storia, benché porti alla risoluzione di tutti i misteri che hanno avuto luogo a Strangolagalli, lascia la porta aperta da ulteriori sviluppi nella vita lavorativa e sentimentale di Teresa, e non svelano nulla riguardo alla sparizione di sua madre, quindi chissà che questa non sia solo la prima di una serie di indagini della signorina Papavero.
Nel complesso un romanzo giallo che contiene una buona dose di umorismo e una spruzzata di romance perfetto da leggere sotto l'ombrellone.
VOTO: 7+


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