lunedì 2 luglio 2018

Il libro del giorno # Regalo di nozze di Andrea Vitali

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi vi parlo di una delle mie letture più recenti. Ultimamente sto recuperando alcuni titoli di Andrea Vitali che ancora mi mancavano e nonostante abbia ormai letto diversi suoi romanzi, la produzione letteraria di questo autore è talmente numerosa che sono ancora ben lontana dall'averne letta la maggior parte. 


Titolo: Regalo di nozze
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Dati: pp. 151, €9.90.

Gli ultimi due titoli che ho recuperato di Andrea Vitali sono in ordine di lettura Di Ilde ce n'è una sola e Regalo si nozze, due romanzi accomunati dal fatto di essere per certi versi differenti da quanto abbia letto finora dell'autore. Innanzitutto sono ambientati in epoche più recenti rispetto ai romanzi letti in precedenza in cui i fatti si svolgevano o durante il fascismo o nel dopoguerra. Ovviamente siamo sempre a Bellano, ma le vicende in questione si svolgono sul finire degli anni Settanta.
Anche dal punto di vista delle trame e delle tematiche ho trovato delle differenze rispetto ad altri suoi romanzi, ma soprattutto dal punto di vista del tono della narrazione le differenze sono state più evidenti. 
In questo caso in particolare incontriamo un ristretto novero di personaggi, Ercole, un giovane in procinto di sposarsi e Assunta, sua madre. Attraverso i loro ricordi e racconti, riviviamo parte delle loro vite e di quelle di Amedeo, il padre di Ercole, venuto a mancare prematuramente e dello zio Pinuccio, il fratello scavezzacollo e sciupafemmine della madre.
Centro focale di tutta la narrazione è un'auto, una 600 bianca come quella che Ercole vede una domenica sera andando a cena dalla madre, uguale a quella comprata dal padre quando lui era bambino, quella su cui aveva fatto il suo primo vero viaggio, quella grazie alla quale aveva visto per la prima volta il mare, ma che aveva segnato anche irrimediabilmente la vita sua e della madre.
L'immagine di quella 600 rievoca ricordi lontani, gioie e dolori inattesi e svela dopo tanti anni un piccolo mistero dietro alla memorabile gita al mare, l'ennesimo guaio da sbrogliare dello zio Pinuccio. A differenza di altri romanzi di Vitali in cui una pletora di personaggi si alternano sulla scena, qui ci si concentra, oltre che su madre e figlio, pressoché solo sulla vita dello zio Pinuccio, sulle sue bugie, le sue conquiste sentimentali, le visite a sorpresa a casa della sorella, spesso in cerca di ospitalità e gli improvvisi periodi di latitanza, il tutto raccontato dal punto di vista di Ercole bambino, il quale pur non capendo in pieno i comportamenti dello zio che provocano scrollate di spalle e allargare di braccia continui nei suoi genitori, non può fare a meno di amare questo zio dallo sguardo buono e cercare la sua approvazione. La madre di Ercole, a sua volta, differisce da molti altri personaggi femminile di Vitali, spesso sopra le righe, infatti si tratta di una figura di donna di una certa età estremamente umana e in certa misura dolente dolente. Tuttavia dai ricordi del figlio si percepisce in lei una forza di carattere che non è mai venuta meno nemmeno di fronte alle prove più difficili, unita alla capacità di preservare la gioia di certi momenti e di mantenerla viva nei ricordi, nei luoghi, negli oggetti, nonostante le avversità e il tempo che passa. Per quanto riguarda i fatti narrati invece, nonostante le attitudini dello zio, mancano in questo romanzo di Vitali, certi momenti di goliardica comicità a cui il lettore è abituato e il tono generale è decisamente più riflessivo e nostalgico, ma la penna dell'autore è sempre leggera e accompagna il lettore all'ultima pagina, magari con gli occhi un po' lucidi, ma sempre con il sorriso.

VOTO 7+

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