mercoledì 20 febbraio 2019

Il libro del giorno # Mary Poppins di Pamela Lyndon Travers

Buon pomeriggio lettori di passaggio, oggi vorrei parlarvi di una delle mie letture recenti. Come sapete i post che dedico ad uno o più libro nello specifico non sono mai delle vere e proprie recensioni, ma più delle chiacchierate in cui cerco di spiegarvi le mie opinioni riguardo determinate letture, senza avere la pretesa di esporre delle verità assolute e limitatamente alla mia esperienza di lettrice ed ai miei gusti personali. Questo post non farà eccezione, anzi sarà, se possibile, ancora meno analitico e si baserà principalmente sulle sensazioni che questa lettura mi ha suscitato.


Titolo: Mary Poppins
Autrice: Pamela Lyndon Travers
Traduttrice: Letizia Bompiani
Illustrazioni: Mary Shepard
Casa Editrice: Rizzoli
Dati: pp. 230, €11.

Mary Poppins non ha certo bisogno di approfondite presentazioni perché sfido chiunque di voi a confessare di non averne mai sentito parlare, non tanto per quel che riguarda il romanzo, o dovrei meglio dire i romanzi, ma soprattutto grazie al film prodotto da Walt Disney nel 1964.
Ecco, io quel film l'ho visto innumerevoli volte ed è uno dei miei film per ragazzi preferiti, per questo ho sempre sentito, il non aver mai letto il romanzo da cui il film è stato tratto, come una mancanza da colmare. In genere non amo recuperare i romanzi dopo la visione dei film che hanno ispirato perché quella sensazione di déjà vu mi appesantisce inevitabilmente la lettura, anche se ci sono state delle eccezioni. Mary Poppins però è una caso a parte perché mi sono trovata di fronte a qualcosa di completamente diverso da quello che mi aspettavo, sia in negativo che in positivo.
La trama di base è sì quella di una giovane governante dalle strabilianti capacità che si presenta da chissà dove al numero 17 del Viale dei Ciliegi per occuparsi dei figli dei Signori Banks, ma il resto del romanzo è stata una continua sorpresa. I bambini innanzitutto non sono due, ma quattro, infatti oltre a Jane e Michael ci sono due gemelli di nemmeno un anno da accudire. La signora Banks invece non è la suffragetta un po' svampita del film, ma una comune signora della buona borghesia che si occupa più che altro di coltivare le proprie relazioni sociali e il signor Banks è addirittura una figura marginale che appare pochissimo. La sorpresa più grande però è senza dubbio la protagonista perché la Mary Poppins del romanzo è davvero distante dal personaggio del film, non ha molto della dolcezza e della soavità di Julie Andrews, ma è una giovane governante inflessibile, severa e persino un po' scontrosa, oltre al fatto di essere piuttosto vanitosa e ben consapevole della propria unicità. 
Finora non ho certo fatto un bel ritratto né del libro né dei suoi protagonisti e invece, nonostante le perplessità dell'inizio, questo romanzo mi è piaciuto. 
Ho trovato che l'autrice abbia rappresentato bene la buona società londinese del primo novecento e che il personaggio di Mary Poppins sia molto moderno rispetto al contesto in cui si muove perché al di là delle sue speciali abilità è una giovane donna indipendente e di carattere; non fatevi scoraggiare dal primo impatto con questo personaggio che appare poco materno e spigoloso perché a ben vedere Mary Poppins non è la madre dei bambini che le sono affidati, il suo ruolo è più vicino a quello di una istitutrice eppure i suoi insegnamenti trascendono il suo ruolo e risultano universali. Quello di cui i bambini hanno bisogno è una presenza attiva, la presenza di qualcuno che ascolta e cerca di capire, che stimola la loro fantasia e creatività, ma che insegni anche l'educazione ed il rispetto delle regole.
La trama non segue una direzione ben precisa, ma ogni capitolo aggiunge un tassello alla figura di Mary tramite episodi che coinvolgono non solo i protagonisti della storia, ma anche personaggi secondari umani e animali. In più occasioni l'autrice riesce a sottolineare, tramite vicende surreali e grottesche, le storture della società della sua epoca in particolare le discriminazioni tra classi, ma lancia anche un messaggio in favore del rispetto della natura e dei diritti degli animali, seppur in modo diverso rispetto a come vengono veicolati oggi certi messaggi.
C'è tuttavia una grande pecca a mio parere nel romanzo e riguarda la figura di Bert, l'amico speciale di Mary Poppins, che mentre nel film ha un ruolo preponderante ed è in assoluto il mio personaggio preferito, qui compare solo in un capitolo. Mi domando se nei successivi libri scritti dall'autrice il suo personaggio sia più presente e se la sua parte nel film non sia stata ampliata traendo ispirazione  dai vari seguiti del primo libro.
Mi sento inoltre di fare un piccolo appunto per quanto riguarda l'edizione davvero molto carina in cui ho letto il romanzo che è una ristampa del 2014, ma contiene le illustrazioni originali Mary Shepard una postfazione di Antonio Faeti, tuttavia la traduzione risulta un po' antiquata con tanto di traduzione in italiano dei nomi propri, quindi preferite le traduzioni più moderne vi suggerisco di optare per una edizione diversa.
In conclusione, nonostante in alcune parti del libro sia rimasta un po' interdetta, sono contenta di aver finalmente letto questo classico della narrativa per ragazzi e consiglio anche a voi di lasciarvi stupire da Mary Poppins.

VOTO: 7 e 1/2 - 8

3 commenti:

  1. Adoro il film. L'ho visto non so quante volte. Quello vecchio, quello nuovo. Il libro mi manca.

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  2. Ho visto il film ma non ho ancora avuto modo di leggere il libro, voglio assolutamente rimediare! Il nuovo film invece non l'ho visto

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