mercoledì 24 aprile 2019

Sul comodino della Libraia #15


Ben ritrovati lettori di passaggio, spero che abbiate passato una Pasqua serena! Io mi sono beccata l'influenza... Vabbé, passiamo oltre e torniamo a parlare delle mie letture del momento. Non so se lo avete notato, ma questa Primavera non è partita esattamente con il piede giusto per quanto riguarda la scelta dei libri, infatti, dopo aver letto con grande soddisfazione Bianco letale, il quarto volume della serie di gialli di Robert Galbraith/J.K. Rowling, ho fatto davvero fatica ad appassionarmi ad altre letture e quelle che ho portato a termine mi hanno per la maggior parte delusa.

LE MIE LETTURE RECENTI


Dopo aver letto un giallo, anche piuttosto corposo, avevo pensato di cambiare completamente genere e di leggere un'avventura per ragazzi, La città senza cioccolato di Lavie Tidhar. L'idea di base del libro è molto carina perché la vicenda si svolge in una cittadina modello in cui però il nuovo sindaco ha vietato da tre anni la vendita e il consumo di qualsiasi dolce, cosicché si è creato un vero mercato nero di cioccolato e caramelle di contrabbando perlopiù gestito da bande di ragazzini. La protagonista, Nelle, è a sua volta una dodicenne che vuole essere un'investigatrice privata e si immischia nei loschi affari che ruotano intorno ai dolci  e che coinvolgono sia adulti che ragazzi.
Per quanto la storia sia estremamente scorrevole e i personaggi siano simpatici, ho trovato la vicenda davvero troppo semplice per appassionare un lettore adulto quindi mi sento di consigliarlo solo ai lettori più giovani. VOTO: 6 e 1/2.
Dopodiché mi sono cimentata nella lettura di un romanzo che avevo recuperato nel reparto Remainders di Ibs per meno di tre euro, ma di cui avevo sempre sentito parlare bene.
Effettivamente Dio odia il Giappone di Douglas Coupland è un romanzo particolare, sia da un punto di vista grafico, grazie alla presenza di molte immagini e anche di pagine a colori nell'ultima parte, si per quanto riguarda il contenuto. Si tratta principalmente di un ritratto generazionale, quello dei ventenni giapponesi degli anni '90, ma anche l'affresco di un paese che dal dopoguerra ha subito grandi cambiamenti e che sembra faticare a trovare un equilibrio tra modernità, progresso e consumismo e i valori della propria storia e tradizione. Mentre certe riflessioni sulla situazione del Giappone mi hanno interessata, la storia vera e propria che riguarda principalmente le vicende di Hiro, il protagonista e voce narrante e dei suoi amici, non mi hanno coinvolta quasi per nulla. 
Credo che si tratti anche in questo caso di una lettura non adatta alla mia età, perché probabilmente se lo avessi letto negli anni subito successivi all'adolescenza lo avrei apprezzato maggiormente, ma ad oggi non riesco proprio ad appassionarmi a pagine intrise di insicurezze, frustrazioni e cinismo giovanile. Nonostante abbia portato avanti la lettura a stento, ho abbastanza apprezzato l'ultima parte, quindi assegno al romanzo un 6 e 1/2.
Mi è andata meglio invece con La lotteria di Shirley Jackson, una breve raccolta di racconti che mi era stata prestata e che invece, nel complesso, ho apprezzato molto. In particolare ho trovato il primo racconto decisamente disturbante e il secondo estremamente amaro. Gli altri due racconti più brevi mi hanno colpita meno, comunque mi sento si assegnare alla raccolta un bel 7.

LE LETTURE SUL COMODINO 


Visto il periodo di letture deludenti, mi sono rifugiata nella mi confort zone, e ho pescato nella vasta bibliografia della zia Agatha Christie, La domatrice, uno dei gialli con protagonista Poirot, ambientato durante un viaggio in Transgiordania.

Spero davvero che le vostre letture recenti siano state più entusiasmanti delle mie! Fatemi sapere cosa ne pensate di questi libri e che cosa state leggendo in questo momento.

6 commenti:

  1. Ciao, Beth! Mi spiace davvero molto ti sei beccata l'influenza. Spero ti rimetterai presto 😊 io non ho avuto propriamente una bella esperienza con la Jackson Però in futuro leggerò sicuramente qualcos'altro 😊

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    1. Grazie Gresi, sto già meglio! A me la Jackson piace molto, ma capisco che sia un'autrice particolare. Fammi sapere cosa decidi di leggere di suo!

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  2. La città senza cioccolato sembra davvero carino nella sua semplicità

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    1. Sì, secondo me è perfetto come lettura per ragazzi dagli otto ai tredici anni e ricorda un po' La fabbrica di cioccolato di Dahl.

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  3. Se vuoi provare a dare un'altra possibilità a Tidhar ti consiglio alcune sue opere più per adulti come Wanted o Central Station.

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    1. Grazie per il consiglio, in effetti ho visto che come autore per adulti è decisamente più conosciuto.

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