giovedì 2 maggio 2019

Il libro del giorno # La domatrice di Agatha Christie

Buon inizio Maggio lettori di passaggio, oggi parliamo di un classico della narrativa in giallo, un titolo della mia amata Agatha Christie, per l'esattezza il ventisettesimo volume che leggo di questa autrice.


Titolo: La domatrice
Autrice: Agatha Christie
Traduzione: M.G. Griffini
Casa Editrice: Mondadori
Dati: pp. 252. €11.50.

In questa avventura dell'investigatore belga più famoso della narrativa l'autrice ci porta in Transgiordania, precisamente a Gerusalemme, dove ospite dell'Hotel Solomon, Poirot ascolta per caso una inquietante conversazione notturna. Tuttavia in tutta la prima parte del romanzo Poirot farà solo delle sporadiche apparizioni, mentre la narrazione si concentrerà su altri viaggiatori che alloggiano nel medesimo albergo. Tra di loro ci sono il Dottor Gerard, uno stimato medico francese, la giovane inglese Sarah King, fresca di laurea in medicina, l'attempata signorina Price, la formidabile Lady Westholme e una famiglia americana, i Boynton, composta dall'anziana matriarca, dal figlio maggiore Lennox e dalla moglie Nadine e dai tre figli minori, Raymond, Carol e Ginevra. Tutta la famiglia appare intimorita e tiranneggiata dalla temibile signora Boynton, una vera megera che sembra godere nell'imporre il proprio controllo sulle persone, in particolare sui figli. Di questo strano ménage familiare si accorgono anche gli altri viaggiatori in particolar modo proprio Sarah King, non indifferente al fascino del giovane Raymond e il Dottor Gerard che ravvisa nella vecchia signora un carattere decisamente peculiare, dominante e perfino crudele. Avrei voluto in effetti che ci si soffermasse di più sull'indole della signora Boynton, che è un personaggio perfettamente ideato allo scopo di incuriosire e allo stresso tempo inquietare il lettore, ma anche sulle dinamiche tra gli altri componenti della famiglia che sono decisamente peculiari. 
Molti dei protagonisti si ritroveranno poi a Petra, suggestiva località nel deserto, in cui si trova un accampamento di grotte e tende predisposto proprio all'accoglienza dei turisti in visita nella zona e che sarà teatro di un fatto grave e misterioso.
Proprio per chiarire la natura di ciò che è avvenuto e per individuare il responsabile o i responsabili, le autorità chiedono a Poirot di investigare. La seconda parte del romanzo prosegue secondo il classico metodo investigativo ideato dalla Christie per il suo personaggio, il quale infatti mira ad ottenere la verità tramite gli interrogatori delle persone coinvolte nel mistero e tramite il ragionamento. Anche questa volta l'autrice è stata capace di far nascere dubbi su diversi personaggi, permettendo al lettore di costruire le proprie teorie, sviando al contempo i sospetti sul colpevole, fino all'inaspettata conclusione. Tuttavia, senza nulla togliere alla genialità dell'intreccio, avrei preferito una risoluzione maggiormente argomentata e qualche notizia in più sui personaggi maggiormente coinvolti. 
Non c'è dubbio che sia sempre interessante assistere allo sbrogliarsi della matassa e alla meticolosa ricostruzione dei fatti da parte di Poirot, ma ho trovato questa seconda parte del romanzo leggermente più macchinosa e soprattutto priva del fascino che caratterizza i primi capitoli, in cui largo spazio è dato anche all'ambientazione esotica. Agatha Christie era infatti un'appassionata viaggiatrice ed è bello ritrovare nei suoi romanzi certi dettagli e certe atmosfere che derivano probabilmente da esperienze fatte dall'autrice stessa e che arricchiscono le trame dei suoi gialli. In conclusione La domatrice non è tra i miei titoli preferiti della Christie, ma è stata comunque una piacevole lettura, molto intrigante per quanto riguarda personaggi e ambientazione.

VOTO: 7+

4 commenti:

  1. mi piacciono sempre molto i tuoi post su questa autrice, per la passione che riesci a trasmettere

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    1. Grazie Chiara, la zia Agatha è una parte importante della mia vita da lettrice!

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  2. Autrice che conosco poco, soprattutto di fama, e romanzo che mi era sfuggito fra i tanti suoi. Sbircio nella biblioteca del mio coinquilino, magari ce l'ha! :=

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    1. La Christie ha una bibliografia sconfinata. Uno dei miei desideri letterari sarebbe leggere almeno tutti i suoi romanzi, ma sono 66 e ancora non sono neanche a metà percorso. Comunque tra i meno noti ti consiglio Poirot e la strage degli innocenti e Corpi al sole!

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