lunedì 29 luglio 2019

Il libro del giorno # Siamo amici solo il mercoledì di Tania Paxia

Ben ritrovati lettori di passaggio, oggi approfitto della giornata un po' meno bollente per parlarvi della mia ultima lettura. Nei mesi scorsi, attratta da letture poco impegnative, mi sono avvicinata a qualche titolo young adult che ho trovato carino, così quando ho trovato altri libri del genere in edizione ebook a € 0.99 ne ho approfittato per prendere anche Siamo amici solo il mercoledì di Tania Paxia, una giovane autrice di cui avevo sentito parlare molto bene. Onde fugare ogni dubbio vi dico subito che il libro non mi è piaciuto, anzi mi ha proprio sconfortata al punto che non avevo voglia di leggere alcunché. Ma partiamo dall'inizio!


Titolo: Siamo amici solo il mercoledì
Autrice: Tania Paxia
Casa Editrice: Newton Compton
Dati: pp. 348, cartaceo € 7.90, ebook 0.99.

Quando ho letto la sinossi di questo romanzo ho pensato subito che mi sarei trovata davanti ad uno young adult di stampo classico, con una ambientazione di tipo scolastico che mi ricordava un po' le commedie rosa anni '80, che chi ha più o meno la mia età si ricorderà sicuramente. 
L'idea di base della storia ruota attorno al fatto che i due protagonisti, Woden e Carter, sono amici fin da ragazzini e continuano a passare insieme tutti i mercoledì, ribattezzati Woden's day, per tenere saldo il loro legame anche adesso che hanno diciassette anni. Per il resto della settimana invece si comportano da perfetti estranei. Nella mia beata ingenuità pensavo che il motivo dietro a questa messa in scena fosse un vero e proprio ostacolo al loro rapporto: il fatto che uno dei due si fosse trasferito in un'altra città e non semplicemente in un altro quartiere, un litigio tra i rispettivi genitori, che invece vanno d'amore e d'accordo...no, il motivo è semplicemente che Carter è diventato uno dei ragazzi più popolari del liceo perché è un giovane pilota del circuito Nascar ed è bello e corteggiato, mentre Woden è rimasta una studentessa piuttosto anonima. 
Vi lascio un minuto per metabolizzare la stupidità di questa motivazione... Io mi domando, in che modo salutare e conversare e magari uscire anche insieme ad una vecchia amica potrebbe in qualche modo danneggiare la "reputazione" di un diciassettenne che va al liceo? Capisco che la realtà delle scuole americane sia più classista e competitiva rispetto a quella italiana, ma io la trovo una motivazione davvero ridicola e anche offensiva per Woden, nonostante poi nel proseguo della narrazione sia addirittura lei a non voler rendere pubblica quella che è diventata una relazione tra i due per paura di perdere il rito del Woden's day.
Questo è il primo romanzo dell'autrice che abbia letto, ma come mi è capitato di notare con altre autrici, la scelta di ambientare i propri romanzi in cittadine fittizie degli Stati Uniti spesso è un espediente per sfruttare tutta una serie di topoi presenti nella narrativa anglosassone di questo genere e anche qui infatti sono presenti tutti gli elementi classici di quei romanzi e i cliché si sprecano. 
Ci sono gli sportivi e le cheerleader che in mensa pranzano al tavolo dei ragazzi popolari, ci sono gli studenti invisibili che invece pranzano ai tavoli in fondo alla mensa, ci sono le feste ad alto tasso di alcool e il gruppo di teatro, il protagonista è ovviamente bellissimo e si comporta da sciupafemmine perché ha un rapporto difficile con la madre e quindi non si fida delle donne, la protagonista femminile è ovviamente carina, ma non appariscente, intelligente e un po' nerd, manco a dirlo è vergine, tutte le altre ragazze che girano attorno al protagonista invece sono descritte come delle stupide sempre pronte a saltargli addosso e lui le tratta come delle bambole gonfiabili, mentre con Woden è tutto diverso perché lei è "speciale". In questo caso il protagonista, invece di essere il classico giocatore di football, è un pilota di auto, ma questo non cambia assolutamente le dinamiche della narrazione perché ha i medesimi effetti di qualsiasi altro sport, cioè rendere Carter ammirato e desiderato, inoltre le parti dedicate al lavoro di preparazione per il campionato, che riguardano la messa a punto della macchina e le prove in pista sembrano riportare in modo pedissequo informazioni raccolte allo scopo di essere inserite nel romanzo senza che l'argomento risulti armonizzato con il contesto.
Gli altri personaggi sono del tutto inconsistenti, sia gli amici di entrambi, sia i rispettivi genitori. Una menzione speciale va fatta per quelli di Woden che nonostante sappiano che Carter frequenta la loro figlia di nascosto per proteggere il suo status di studente popolare, continuano ad aprirgli la porta di casa invece di dargli un bel calcio nel sedere, anzi l'unica preoccupazione del padre di lei è che non può esserci una semplice amicizia tra un ragazzo e una ragazza e teme che, con la fama che si ritrova, Carter possa attentare alla virtù della sua bambina, cosa che puntualmente si verificherà.   
L'evoluzione del loro rapporto da amicizia ad amore è inevitabile ed è anche il fulcro del romanzo, ma se nella prima parte, in cui i due si rendono conto gradualmente che tra di loro qualcosa sta cambiando, la lettura risulta un minimo coinvolgente anche se immersa nelle banalità, quando i protagonisti diventano una coppia a tutti gli effetti la storia si appiattisce ulteriormente e si susseguono capitoli in cui non succede praticamente niente, pagine e pagine di sguardi da lontano tra i due a scuola e mercoledì sera passati a fare sesso e a mangiare pizza davanti alla tv. 
Da metà romanzo in poi io cominciato ad annoiarmi talmente tanto che ho pensato più volte di abbandonare la lettura, ma ho deciso di resistere per vedere dove l'autrice sarebbe andata a parare sul finale. Onestamente non credo di aver fatto la scelta giusta, mi sarei risparmiata una buona dose di noia e di frustrazione visto che faccio davvero fatica a trovare degli aspetti positivi in questo romanzo. Sicuramente sono fuori target per questo genere di letture e non ho una predilezione per i romanzi concentrati solo sul versante romantico, ma questo non mi ha impedito in passato di apprezzare altri young adult sicuramente più originali e meglio scritti di questo.
Dando un'occhiata a Goodreads ho visto che questo libro ha ricevuto molte votazioni positive, quindi chiedo a chi di voi lo ha letto o a chi conosce altri lavori dell'autrice, a voi è davvero piaciuto e che cosa vi è piaciuto?

VOTO: 6--

9 commenti:

  1. Ciao Beth, non ho letto nulla di quest'autrice, quindi non posso esprimere una mia opinione anche se, francamente, non è che mi ispiri molto come lettura!

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    1. Io cerco sempre di non scoraggiare nessuno a leggere un libro anche se a me non è piaciuto perché abbiamo giustamente tutti gusti diversi, ma questo romanzo mi ha proprio tediata!

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  2. non ho letto nulla di questa autrice, ma piace a diverse mie amiche. Anche io non amo gli stereotipi tipici di quelle ambientazioni, credo che me ne terrò alla larga

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    1. Ciao Chiara, io davvero non mi spiego la media di voti che questo libro ha su Goodreads! Sarò un vecchia acida, ma io l'ho trovato ripetitivo, sciocchino e noioso.

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  3. che coincidenza l'ho appena finito di leggere anch'io, non l'ho trovato entusiasmante ma neanche deprimente, è un pò il generis di cenerentola in chiave attuale. Forse non è un adult secondo me può far fantasticare le adolescenti.

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    1. Credo tu abbia ragione, sicuramente è più adatto ai giovani lettori, però secondo me ha dei difetti, tipo i troppi cliché e la ripetitività, che lo penalizzano anche come lettura per ragazzi.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Ho già letto qualcosa di questa autrice, peccato per questo libro, sembrava più bello

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    1. Io mi sono fatta un po' abbindolare dalla copertina e adire il vero, però anche in base alla trama speravo in qualcosa di prevedibile e superficiale.

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