martedì 1 gennaio 2019

Un anno di libri!


Ben ritrovati lettori di passaggio! Innanzi tutto auguro a tutti voi un felice 2019 e riapro ufficialmente il blog dopo la pausa natalizia. Come avrete notato, ho fatto qualche cambiamento, ma si tratta solo di piccole cose che spero non vi dispiacciano.
Il post di oggi sarà dedicato alle letture, suddivise in categorie, dell'anno appena terminato che mi hanno maggiormente colpita in positivo o in negativo.
Come testimonia anche la mia pagina Goodreads nel 2018 ho letto 60 volumi, che per me sono un buon numero, considerando la mia velocità di lettura, ma la cosa più importante è che si siano rivelate per la maggior parte letture soddisfacenti, anche se praticamente ho assegnato il massimo dei voti solo all'edizione illustrata di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (non posso farci niente, sono esigente!). Ad alcuni di questi libri ho dedicato un apposito post in cui ne ho parlato più approfonditamente e se volete andare a dare un'occhiata vi basterà cliccare sul link inserito nel titolo del romanzo. Adesso però basta con i convenevoli e passiamo alle 8 categorie.

Miglior classico moderno



Nel 2018 ho letto decisamente pochi classici, ma Olivia di Dorothy Strachey, pubblicato nel 1949, mi ha colpita molto, sia per lo stile dell'autrice, sia per le tematiche trattate, piuttosto anticonvenzionali per l'epoca, sia per la storia in sé di questo romanzo, unica opera dell'autrice.

Miglior libro per bambini



Bianca Pitzorno è stata una delle migliori scoperte del 2018. Non avevo mai letto nulla di suo da bambina e ho iniziato proprio da questo bellissimo titolo, Ascolta il mio cuore, un romanzo divertente e coinvolgente. Anche gli altri lavori recuperati finora mi sono piaciuti, ma questo per adesso è sicuramente il mio preferito.

Miglior romanzo di narrativa contemporanea



In questo caso abbiamo una parità tra due romanzi completamente diversi. Il colore dei fiori d'estate di Anna Jean Mayhew infatti parla di crescita, del ruolo della donna negli anni '50, ma soprattutto del razzismo nell'America di quegli anni, mentre Chiamami col tuo nome di André Aciman è l'appassionato incontro delle menti e dei corpi di due giovani durante un'estate italiana degli anni '80.

Miglior giallo



Anche questa volta Agatha Christie si aggiudica il gradino più alto del mio personale podio dei romanzi gialli, perché nonostante ormai abbia letto una trentina dei suoi lavori, riesce sempre a coinvolgermi con le sue trame e ad illudermi di aver capito tutto per poi smentirmi nella pagina successiva, come è accaduto anche con Poirot sul Nilo.

Miglior libro per lettori young adult



Un altro pari merito per questa categoria in cui i romanzi a cui ho assegnato le votazioni più alte sono il famosissimo Aristotle and Dante discover the secrets of the Universe di Benjamin Alire Sàenz, che è stato anche il mio primo romanzo letto completamente in lingua originale, e il meno noto L'arte di essere normale di Lisa Williamson. Entrambi i romanzi hanno per protagonisti due adolescenti ed in entrambi si parla di amicizia, amore e accettazione di sé.

Ed eccoci ora alle note dolenti, infatti le ultime tre categorie sono tutte dedicate alle letture più deludenti dell'anno, non necessariamente i volumi a cui ho dato le votazioni più basse, ma sono sicuramente quei titoli da cui mi aspettavo di più.

Il libro sulla bocca di tutti che a me non è piaciuto



Spero di non attirarmi le ire di nessuno con questa rivelazione, ma io non sono riuscita ad apprezzare Milk and honey di Rupi Kaur. Se almeno la prima parte di questa raccolta di pensieri e poesie mi ha almeno suscitato un moto di solidarietà verso l'autrice, le altre parti le ho trovate estremamente banali. In più questo genere di poesia non mi è affatto congeniale e la mia opinione generale sul libro è decisamente tiepida.

Una serie molto famosa da cui mi aspettavo di più



Nel 2018 ho letto i primi due volumi di Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snicket, Un infausto inizio e La stanza delle serpi e sebbene abbia letto decisamente di peggio, anche all'interno del genere della narrativa per ragazzi, avevo sentito parlare così bene di questa saga che le mie aspettative sono rimaste piuttosto deluse. Sicuramente si tratta di un'idea originale e l'autore ha saputo caratterizzare bene i suoi personaggi, ma nel complesso le vicende dei fratelli Baudelaire non mi hanno appassionata tanto da meritare più di tre stelle su Goodreads per entrambi i volumi.

Il libro con il miglior potenziale andato sprecato


Vox di Christina Dalcher è stato pubblicizzato come un vero e proprio caso letterario e accostato ai lavori di Margaret Atwood, ma al di là di una buona idea di partenza e dei primissimi capitoli che sono stati una lettura intrigante e promettente, il romanzo si è perso completamente per strada, il fulcro della trama si è sbiadito in toni da romanzo rosa infarcito di scene d'azione. Una vera delusione.Questi sono i libri che ho voluto mettere in evidenza, in positivo e in negativo, tra le mie letture del 2018. Adesso tocca a voi farmi conoscere la vostra opinione in merito e le vostre liste dei migliori e dei peggiori libri letti durante l'anno appena concluso.

1 commento:

  1. ATTENZIONE LEGGERE QUI!

    Forse avrete notato che non sono più visibili i commenti di tutti i post presenti nel blog e questo è dovuto ad una mia disattenzione, ovvero non ricordavo che la funzione commenti del mio blog era impostata tramite G+ e visto che quest'ultimo è in via di disattivazione, i commenti sono tornati sulla piattaforma Blogger, ma quelli già presenti sono andati persi. Mi dispiace molto ovviamente, soprattutto per il tempo e i consigli che mi avete dedicato e siete autorizzati a ritenermi la peggior blogger dell'universo! Comunque è inutile piangere sul latte versato e adesso che le cose dovrebbero essere tornate alla normalità, spero che tornerete a lasciarmi un segno del vostro passaggio qui sul blog!

    RispondiElimina